STUDIO REPORT TRINAKRIUS

Foto TrinakriusCon immenso piacere apprendo dalla voce di Claudio Florio, già batterista dei Synthesis, della reunion di una delle band storiche di Palermo, i Trinakrius. Nato qualche lustro fa, il combo è stato uno dei primissimi a proporre heavy metal di stampo classico (ottennero una recensione su Metal Shock quando la rivista era neonata ed in rigoroso b/n). L'invito ad ascoltare il missaggio dei brani è stato da me accolto con grande entusiasmo, quindi, visto che avrei ascoltato il materiale di questi "vecchietti" in anteprima.

Appuntamento convenuto presso il "Circle of power studios" di Giuseppe Bondì e Claudio Di Prima (rispettivamente, tastierista e batterista dei Thy Majestie), ormai diventato punto nodale per le bands palermitane e non. Non vi racconto la serata, perché non renderei giustizia alla stessa. È sinceramente incredibile come i ragazzi siano in grado di essere straordinariamente professionali senza masturbazioni mentali, come si possa giocare e ridere a crepapelle mentre ci si concentra sulle delicate fasi del missaggio. Così, fra una barzelletta di Ciccio Chiazzese (chitarra), tonnellate di chewing-gum offerte da Ezio Montalto (chitarre), il mai troppo incensato Mr. Pazzone di Giuseppe Bondì e le solite avances sessuali rivoltemi dal succitato Claudio Florio, ascolto l'EP della band, intitolato "Inquisantism". Vengo, quindi, investito da una colata lavica di puro heavy metal, fra riffing alla Black Sabbath, melodie vocali degne dei Candlemass, ammalianti passaggi acustici che mirano a ricostruire un'atmosfera grave, opprimente, claustrofobica. Questo senza fare ricorso a voci filtrate o a bassi accordati sette ottave sotto, come molte band nu-metal consigliano di fare… D'altronde, considerato che il concept della loro fatica riguarda l'azione della Santa Inquisizione in Sicilia, non poteva essere altrimenti. Chiedo delucidazioni ad Ezio, scrittore dei testi:

Ho cercato di ricostruire la vicenda di un uomo accusato (e quindi, condannato) dalla Santa Inquisizione. Da noi in Sicilia, l'azione del tribunale cattolico è stata più forte e più duratura che nel resto della penisola, a causa della lunga dominazione spagnola. Il racconto è narrato in prima persona, cercando di sottolineare l'iniquità e l'impotenza di chi è aggiogato da un potere assoluto. La canzone finale si intitola "Il boia", quindi puoi facilmente capire come terminerà la vicenda…

Alla mia domanda seguente, ovvero perché la scelta di pubblicare le tracce in italiano ed in inglese, Francesco risponde:

Volevamo, innanzitutto, differenziarci da altre band. Nel contempo, crediamo che oggi i tempi siano abbastanza maturi per poter iniziare a suonare metal cantato in italiano. Per il metal nostrano deve essere un bel momento, se i Lacuna Coil passano su MTV…Anche se senza il successo planetario degli Evanescenze, la band italiana, inconcepibilmente superiore, forse non avrebbe riscosso il meritato successo oltre i nostri confini nazionali.

D'altronde – interviene Ezio – i Rasmus insegnano che basta azzeccare il riff ed il ritornello giusti per diventare miliardari!

Ma voi "vecchietti" – chiedo – come vi confrontate con queste sonorità?

Vedi, in media i componenti della band ascoltano metal da almeno quindici anni – afferma Claudio. – Credo che in "Inquisantism" si senta tutta la passione per questo genere musicale, questo volontà di tornare alle basi senza, per questo, risultare datati. Questa è la musica con la quale siamo cresciuti, che ci piace ascoltare e suonare. Perché dovremmo suonare qualcos'altro?


La serata termina qui. Da parte mia, posso dirvi che la produzione del lavoro mi è parsa ad alti livelli, che le song sono veramente coinvolgenti, ben suonate e ben cantate da un Michele Vitrano in stato di grazia. Attendo buone nuove per questi inossidabili ragazzi.

Intervista di Michele Apprendi