Antonio Bartoccetti e gli Antonius Rex appartengono di diritto alla storia della musica rock progressiva italiana. Anche se il loro operato è stato sempre al riparo da tentazioni commerciali o dalla visibilità toutcourt, i nostri hanno saputo costruirsi lo status di cult band con lavori semplicemente magnifici e personali. Dagli anni '70, la loro opera è in costante metamorfosi, sebbene rimanga centrale una modalità comunicativa fatta di simbolismi e atmosfere tetre e oscure. Nel 2006, con 'Switch On Dark', rompono un silenzio durato oltre quindici anni. Oggi, 'Per Viam' consolida la rinnovata verve compositiva di Bartoccetti, il quale ci preannuncia una marea di novità per il prossimo futuro...
E' innegabile che il vostro percorso artistico non conosca fasi di stagnazione. La vostra è un'evoluzione ad ampio raggio, multidimensionale, magari lenta, ma tremendamente costante e progressiva. Cambiano i suoni, l'approccio alla modernità tecnologica, le strategie comunicative ma il marchio Antonius Rex è sempre presente. Questo vi va indubbiamente riconosciuto...
Il nostro progetto musicale e filosofico ha da sempre compendiato una fase di evoluzione che doveva materializzarsi attraverso un numero preciso di opere, le quali dovevano contenere messaggi di natura esoterica, una comunicazione celata in chiave di lettura di non facile assimilazione, che ogni adepto e scopritore della nostra musica poteva interpretare e codificare. Da questi presupposti siamo partiti e continuiamo a sperimentare con un'attitudine, che prevede di fare uso anche della tecnologia, anche se l'elemento che esalta l'originalità degli Antonius Rex, comprende una strategia comunicativa molto personale e l'assoluta manualità esecutiva. A differenza di tutti gli altri artisti siamo destinati a produrre sound piu' sofisticati col passare degli anni... Hoc Erat in Votis. Un esempio ? SWITCH e PER VIAM sono i nostri albums migliori.... Tony Iommi e compagni (tra altri dieci mila artisti) hanno fatto i primi albums notevoli e poi sono affogati in un peggioramento allucinante e fatale. Hoc Erat in Votis.
In questa ottica, quasi paradossalmente, il ruolo delle chitarre assume sembianze sempre più delineate e sfuggenti. Se confermato, credo sia un atto di assoluto coraggio, vista l'importanza rivestita dalle sei corde in passato...
Esistono delle profonde differenze che caratterizzano l'utilizzo di uno strumento come la chitarra a seconda delle contestualizzazioni su cui si basa il concept di ogni album. Ad esempio la chitarra assume un ruolo spesso predominante all'interno delle evocative sintesi strumentali contenute nei solchi di Neque Semper Arcum Tendit Rex, e anche nel nostro ultimo lavoro discografico Per Viam, dove è maturata l'idea di offrire un suono volutamente più energico e impetuoso rispetto al precedente Switch on Dark, dominato dalla grandeur epica e solenne evocata dalle tastiere e da certe atmosfere gotiche predominanti costruite su accenti più sinfonici seppur debitori come sempre avviene di una tenebrosità ambientale ben evidente. Non vorrei additare questo uso ben delineato della chitarra come un atto coraggioso: semplicemente e' un modo "ancora una volta diverso" di esprimersi, di far fare alle mani solo ciò che la mente pensa. Se parliamo di strutture armoniche e di solismi, ci sono differenze abissali nelle chitarre di Per Viam.... tipicamente Prog in SPECTRA, totalmente Metal in MICRO DEMONS ed altamente Gothic in WOMAN OF THE KING.
Una frase in particolare mi ha profondamente colpito, questa “Chiederete nostalgia al tempo voi che tratterrete i respiri per non sprecare l'aria”. Al di là delle implicazioni simboliche, credi che l'avarizia sia ancora da considerarsi un peccato in un mondo permeato da consumismo sfrenato e non rispettoso del mondo naturale che ci circonda e ospita?
A volte si può confondere l'avarizia con la parsimonia, specialmente se vivi ogni giorno in una società, dominata da falsi valori e con un'etica quasi inesistente. Nel quotidiano, in un meccanismo di interessi e di risvolti economici che implicano scorrettezze necessarie, la prevaricazione dei più potenti sui più deboli, il voler raggiungere a ogni costo determinati obiettivi materiali che valgono poco se non nulla, invece di dedicarsi alla parte più spirituale dell'uomo, mette in discussione la moderna concezione che l'uomo stesso ha di sé. L'uomo sta precipitando in un vortice, in un abisso senza ritorno: di tutto questo si può ridere o piangere.... è la stessa cosa. Guardi la TV e non riesci a capire come i plagiati da essa nel mondo siano miliardi, guardi i nuovi giovani e non sai perché le donne sono già puttane tossiche a 15 anni e sono già morte a 20 senza avere la Speranza mentre un miliardo di persone muore di fame... pensi che chi guarda il Grande Fratello sia un malato psichiatrico ma allora sono tutti malati psichiatrici. Possiamo proprio parlare di inizio della fine che comincerà' a delinearsi nel 2012 e a concretizzarsi nel 2018.
Ancora una volta, nel disco ufficiale è presente un videoclip. In che modo o dove credi che l'immagine sia superiore al suono? Saper far convivere questi due mondi è un'arte davvero affascinante, oggi alle prese con l'avvento di tecnologie di montaggio ed editing sempre più intuitive e facili da utilizzare. Essere artisti, ovvero comunicare con le idee e non con i mezzi, sta diventando sempre più complicato...
Ci piace creare delle microsceneggiature che servano come basi funzionali per l'ulteriore sviluppo non solo di video che fungano da simbiosi alle nostre musiche, ma anche per le nostre stesse composizioni, che ultimamente hanno preso vita e si sono modellate progressivamente seguendo questo iter. Non ritengo personalmente l'immagine un'arte superiore al suono, sono due componenti che se ben utilizzate e plasmate assieme assumono una veste complementare, capace di far scaturire emozioni e sensazioni ancora maggiori nell'animo dell'ascoltatore. Comunicare solo con le idee è diventato impossibile... la vita è fretta, è tensione... è "non concentrazione" e voglia irrazionale del "tutto subito". In Per Viam è presente "Micro Demons"... un video anomalo e volutamente intrasmittibile dai network... un'idea è già concretizzata.
Mi chiedo cosa rappresenti la casa sulla sponda del lago raffigurata in copertina...
Considero l'artwork che accompagna Per Viam eloquente, un'opera grafica di grande impatto e di enorme bellezza che ha realizzato il mio team produttivo: il front cover è di un artista rumeno. A ognuno è data la libera interpretazione di pensare cosa rappresentino essenzialmente le case raffigurate in front cover. Può apparire rappresentata l'esistenza degli umani... la casa scura evidenzia sesso, deviazioni, falsità, materialismo, violenza, crimine, oro, successo, magia nera... la casa bianca misticismo, teologismo, esoterismo, spiritualismo, sguardi magici, adorazione. I più mi chiedono di essere trasportati nella casa scura... questo perché i più "dimenticano" e sono nati per perdere.
“Antonius Rex Prophecy”. Cosa si può fare, in quanto artisti, affinché un pezzo di questo tipo non diventi, semplicemente, un monito di oggi per dire, domani, “io ve lo avevo detto”?
Non so cosa si possa fare, so che prendere atto che il nostro rigore e il nostro assolutismo hanno creato la nostra credibilità è una realtà oggettiva. Ora diciamo che la catastrofe immane da cui comunque qualcuno si salverà è riconducibile al 2018. Ma basta osservare....... i segni sono già evidenti...... Virus, Droghe, Suicidi, Non sapere più cosa fare, Bambini dalle deformità psico-fisiche, Infinite nuove malattie incurabili, Medici dementi in vorticoso aumento, Nascita di nuovi animali mostruosi, Senso di inutilità del tutto. In questo ultimo triennio sembra quasi che l'uomo stia desiderando la Morte attraverso strade costellate di psico-farmaci assunti incoscientemente in dosi abnormi, creando figli down.
Nell'album, c'è un sorriso beffardo che si prende gioco di noi. Il suo fare capolino è, al contempo, inquietante e irriverente. Cosa simboleggia?
E' il sorriso della Nera Signora di "Spectra" che ti segue e da cui non puoi fuggire. Per ritardare la fine meglio farsela amica o ancora meglio "farsela".
“Woman Of The King”. Il sacrificio della donna amata, qui in chiave simbolica, nella realtà quotidiana si associa a una consolidata incapacità da parte dell'uomo, di rinunciare/allontanarsi dalla “propria” donna, spesso togliendo ad altri la possibilità di avvicinarla uccidendola. Per quale motivo la donna fa così paura all'uomo?
I rapporti sono codificabili in termini di Autosufficiente distacco, Amicizia, Bene, Amore, Adorazione. Nel secondo terzo e quarto caso c'è fisicità, possessione fisica, gelosia morbosa: nell'adorazione no.... solo spirito. Per fare in modo che l'adorazione resti motore immobile, immutabile ed eterna e non scivoli nei fuochi di paglia della fisicità, è necessario a volte immortalare, sfidare gli Dei, far tremare la Morte, far sanguinare l'invidia. Se vuoi continuare ad accarezzare uno sguardo, devi immolare e congelare lo sguardo stesso altrimenti non sarà mai definibile una leggenda estrema ed infinita. Se vuoi una Lamia... devi ucciderla.
Riascolti mai i tuoi lavori passati? Li trovi ancora attuali, innovativi? Li senti ancora tuoi?
Ad ogni infinitesimo di secondo, noi Siamo Diversi. Molto raramente ri-ascolto i miei lavori e in ogni caso ogni volta appaiono diversi semplicemente perché IO sono diverso.
Progetti?
La mia originalità probabilmente sta prioritariamente nel fatto che IO devo continuare a comporre, a scrivere, a registrare frasi o con la chitarra o con il piano. Negli anni a venire risiederò (ma non vivrò) in un monastero di clausura, allestendo un piccolo studio di registrazione. In queste ultime lune del 2009 esce il reissue dell'album "Zora" (1977) di cui non me ne frega un Kaiser anche se c'è un buon inedito dell'epoca a cui segue la realizzazione del video "Antonius Rex Prophecy". Nel 2010 uscirà (o perlomeno è previsto, visto che è finito da tempo) l'album "Pre Viam", anagramma, come "Per Viam", del termine VAMPIRE, con il marchio Jacula... e a fine 2010 il nuovo iper Antonius Rex che ho iniziato in questo periodo senza il contributo della nostra tastierista. Saranno due album shock, il primo più intimista e soft... nel senso di iper-violentemente soft con un brano inascoltabile per il comune mortale che sarà adorato solo dagli adepti... il secondo più diabolico ed hard, dotato del miglior front-cover mai realizzato fino a oggi... opera di un nostro seguace spagnolo... la musica è quella che è... è il sound degli Antonius Rex... come sempre da amare o rifiutare in blocco.
Intervista di Maurizio Gabelli
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