INTERVISTE/ROSAE CRUCIS

Foto Rosae crucisCon l'uscita di "Fede Potere Vendetta" la band capitolina dei Rosae Crucis ha sferrato un altro colpo ben assestato all'insegna di un heavy metal fiero, epico, puro ed originale. Il lavoro è stato ben accolto da critica e pubblico. Una ulteriore conferma che l'heavy metal funziona anche se cantato in lingua madre. Per noi è stato un piacere far visita al chitarrista Andrea Magini per una piacevole chiacchierata...

Ciao Andrea, bentornato sulle pagine di Metallo Italiano. Ci eravamo lasciati con l’orgogliosa uscita di “Il Re Del Mondo” che è stato accolto molto bene da critica e pubblico. Come sono andate le cose? Vuoi farci il punto della situazione?
Ciao Sergio, è un piacere ritrovarti! Si ci eravamo lasciati con la scommessa dell’uscita di “Il Re Del Mondo”, un tentativo quasi, di sondare il terreno e devo dire che siamo rimasti molto soddisfatti . Il disco è andato bene e sta andando ancora meglio ora, supportato ora da “Fede Potere Vendetta”. La prima tiratura dell’album è completamente sold-out e stiamo programmando la ristampa. Dopo “Il Re Del Mondo”, siamo stati qualche mese in giro a suonare e poi di nuovo in studio per registrare “Fede Potere Vendetta”, che ci è costato diversi mesi di studio. Avevamo molta pressione addosso e quindi è stata un impresa molto faticosa.

Anche per “Fede Potere Vendetta” la Jolly Roger Records ha fatto le cose in grande, confezionando un lussuoso prodotto disponibile in vari formati ed edizioni limitate (cd/lp/box cofanetto). L’ennesimo ritorno trionfante per i Rosae Crucis...
Si la Jolly Roger Records ha fatto un’ottima uscita. L’edizione limitata, il merchandising e molto altro, hanno reso questa edizione, molto interessante. Diciamo che è un buon rientro sulle scene, con questa coppia di prodotti nel giro di due anni e speriamo sia solo l’inizio. L’etichetta ci crede molto e i risultati si vedono.

E per rendere la cosa ancora più grande avete collaborato con il disegnatore Enzo Rizzi per il fumetto allegato all’edizione limitata...
Ah ah...si,io sono un fan di Heavy Bone e quando ho incontrato Enzo al “Total Metal Festival”, dove esponeva le sue tavole, ho capito che poteva nascere qualcosa di interessante. Mi piace molto lo stile di Enzo e penso che il fumetto dia anche un po’ di leggerezza al disco e faccia capire che non ci prendiamo troppo sul serio. Sai , le solite polemiche, con le tematiche che trattiamo, veniamo additati spesso come dei guerrafondai, fascisti, nazionalisti (nella migliore delle ipotesi)...

Foto Rosae crucisCome era avvenuto per “Il Re Del Mondo”, anche per le songs di “Fede Potere Vendetta” è stato dato loro nuovo “smalto”; ciò ha permesso di dare finalmente il giusto risalto a quest’opera. Puoi spiegarci nei dettagli, magari con qualche aneddoto?
Beh, come per l’altro disco, abbiamo cercato di non stravolgere le cose, cercando di mantenere le atmosfere intatte. Abbiamo lavorato pesantemente sulla “Caduta Del Falso”, che era interamente strumentale e fatta con le tastiere, riregistrandola tutta suonata e senza più tastiere. Su “Crociata” ad esempio abbiamo reintrodotto il finale originale, che sul demo era stato rimosso, che prevede la recitazione di alcuni brani tratti dalla “Gerusalemme Liberata” di Torquato Tasso. Il grosso del lavoro è stato fatto per “Crom”, perchè non sono mai stato pienamente soddisfatto da quel pezzo ed ora devo dire che mi piace veramente tanto. Di particolare posso raccontarti dell’esplosione della pelle del rullante a fine registrazione, durante le note di “Sangue E Acciaio”, il rullante è letteralmente esploso...oppure di aver quasi perso fisicamente Ciape durante le registrazioni delle voci, sul pezzo di Venarium”, era diventato cosi viola da sembrare un alieno, è arrivato a tonalità per lui a rischio di esplosione cerebrale, hai presente il film “Scanners”? Ecco, avevo l’impressione che mi esplodesse il cantante da un momento all’altro ah ah ah!

Ah ah, grande!...La copertina è veramente bella, molto significativa e riesce ad esprimere bene il contenuto del disco. Di chi è opera? Dacci qualche informazione in più.
La copertina è stato un parto vero e proprio, abbiamo preparato almeno venti versioni prima di arrivare a quella definitiva. Nasce dall’idea di voler rappresentare un simulacro delle guerre, passate e presenti, degli ideali, dei simboli per cui si combatte, si vive e si muore...Un po’ il riassunto di “Fede Potere Vendetta”, che è comunque un concetto molto forte che non volevamo banalizzare. La copertina, come tutto l’artwork, è stata realizzata da Lavinia “Vanilia” Martini, nostra grafica da sempre, su un bozzetto iniziale di Ciape. Abbiamo prima realizzato il simulacro vero, con legno, armi ed elementi veri e fotografato, poi ci abbiamo ragionato sopra per un po’ di tempo, facendo bozzetti fino ad arrivare a questa versione. Il simulacro è racchiuso in una cripta, protetto da una grata, è lì a memoria , guardato da simboli pagani, cristiani, massoni, ma è protetto e solo per chi ha veramente voglia di ricordare e non stare a giudicare...La storia non si giudica, si può solo leggere ed imparare da essa...

Nel brano “Crociata”, ho trovato molto d’effetto l’inserimento di alcuni versi del nostro inno nazionale. Una scelta suggestiva che dona quel qualcosa in più alla vostra proposta musicale ed un ulteriore tocco di italianità, senza risultare banali.
Grazie, in molti hanno visto in questo un “offensivo nazionalismo”, cosa che sinceramente fatico a capire. Si ,”Crociata” in realtà è una metafora dell’intenzione di voler liberare il sepolcro in cui il metal italiano viene tenuto da sempre...E’ stato scritto in un periodo, il 1995 in cui non c’erano molti gruppi italiani in circolazione, i pochi degli anni ‘80 erano spariti tutti o quasi, quindi volevamo mettere qualcosa di nostro, che identificasse questa nazione e che facesse capire che c’era ancora qualcuno con l’ intenzione di “alzare la testa” e farsi sentire... Il tutto quindi è una sorta di viaggio metaforico, tra le dune di sangue e sotto la rossa insegna della croce, questo pesante e a volte rosso di sangue, fardello che non aiuta moltissimo in Italia, soprattutto non aiuta la divulgazione del Metal...

Anche questa volta non manca il vostro tributo al grande Robert E.Howard. “Le Cronache Di Nemedia” ne sono un esempio...
Le cronache sono state una vera scoperta. Abbiamo lavorato tantissimo alle melodie, portando dentro molti fraseggi tratti dalla colonna sonora del film di “Conan”, realizzata dal grande Basil Poledorius. Se ci fate caso molti leads di chitarra rievocano “The Riddle Of Steel”. Il testo di questo momento epico (mi fa strano definirlo brano) è preso direttamente dagli scritti di Robert Howard e narra la venuta di Conan “Il Cimiero”. E’ un pezzo abbastanza impegnativo, strettamente evocativo e quindi a volte di difficile assimilazione, ma è come se fosse l’intro del mini tributo a Howard contenuto in questo disco, quello composto appunto dai tre pezzi “Le Cronache di Nemedia”, “Crom” e “Venarium”.

Puoi farci una presentazione anche degli altri brani presenti in “Fede Potere Vendetta”?
“Venarium” è un pezzo che scrivemmo nel ‘96 circa e che non mettemmo nel demo per motivi di tempo. E’ un pezzo che narra della prima vera battaglia intrapresa da Conan, da ragazzo, dove insieme ad un manipolo di cimmeri, entra di notte nella fortezza di Venarium (costruita dal regno di Aquilonia in territorio cimmero) e la conquista distruggendo e bruciando tutto. Su questa riedizione, le parti di basso sono state suonate dal nostro ex bassista Massimiliano Salvatori. “Anno Domini” è un richiamo a combattere contro le falsità, l’ipocrisia, i falsi valori, le mode. “Sangue Acciaio” ricalca in parte questa tematica ma è molto più aggressivo e si materializza con una metaforica richiesta di sangue, di sudore. In realtà sono due inni a vivere la vita e non a subirla...

“Sangue Acciaio” è un pezzo inedito composto appositamente per questo lavoro. Ci sono altri pezzi inediti dei Rosae Crucis rimasti nel cassetto?
Ce ne sono a dozzine, ma molti sono stati smembrati nel tempo per produrre nuovi pezzi. Sinceramente son pezzi che non vale la pena di essere ritirati fuori. Ora ci concentreremo sul materiale nuovo, ne abbiamo tantissimo e speriamo di rientrare presto in studio per la registrazione di “Kingdom Undead”.

Avete realizzato anche un ottimo videoclip di “Fede Potere Vendetta“. Raccontaci tutto di questa esperienza.
E’ stata una esperienza unica. Girare il video in due giorni a Genova, senza sosta, con una troupe di 20 elementi è stato impressionante, oltre che estenuante. Abbiamo girato per oltre 24 ore in due giorni, in due location differenti: una chiesa sconsacrata nel centro di Genova e i sotterranei del bunker Ansaldo, dove si rifugiavano gli operai durante la prima e seconda guerra mondiale. Vedere tutte quelle persone lì a nostra disposizione, ci ha esaltato oltre ogni limite, oltre che a far sentire un senso di responsabilità molto alta verso ciò che stavamo facendo. Il videoclip se affrontato in maniera professionale è un esperienza unica. Immaginavamo fosse più facile “scimmiottare” davanti alle telecamere e invece nulla di tutto questo. Il primo impatto è stato terrorizzante . Parte il “ciak”, parte la musica e tu lì che pensi: “ed ora che cazzo faccio?” Siamo sopravvissuti anche a questo e speriamo di farne presto un altro. La parte più impressionante comunque è stata lavorare nei tunnel umidi per un giorno intero .

Il vostro look è alquanto suggestivo e d’impatto, soprattutto in sede live, che ben si addice al vostro concetto. Come è nata e come si è sviluppata l’idea? Solo i vostri predecessori e concittadini Astaroth, negli anni ’80, osarono tanto...
Grandi Astaroth! Abbiamo conosciuto Cipicchia, il chitarrista della band, a Los Angeles qualche settimana fa ed è stata una grande emozione per noi. Paradossalmente abbiamo conosciuto gli Astaroth musicalmente parlando qualche anno fa. Venendo dalla provincia di Roma e avendo qualche anno in meno, non eravamo mai venuti a conoscenza di questa band, che invece guardandola oggi, ci fa trovare mille analogie tra noi e loro. L’idea del look nasce proprio per dar corpo all’immaginario e all’impatto che mettiamo nei nostri pezzi. Volevamo rappresentare una sorta di scena sacrale, quasi liturgica, dedicata però al metal. Il culto della Rosa Croce, dei continui riferimenti alle varie filosofie e religioni, pagane e cristiane, ci ha spinti a disegnare questi costumi. E devo dire che oggi abbiamo serie difficoltà a toglierceli!

Cosa ci puoi dire riguardo al vostro simbolo che portate fieramente sui vostri stendardi?
E’ il nostro simbolo fin dai primi tempi, lo stesso che portiamo tatuato sulle nostre braccia. Io lo chiamo l’acciaiogramma, c’e’ chi lo chiama l’omino. E’ preso da un simbolo esistente, un simbolo alchemico rappresentante un particolare momento, una congiunzione astrale (il simbolo è composto dai simboli di sole, luna, mercurio e venere). Noi lo abbiamo modificato aggiungendo la doppia croce templare, ma capovolta (la linea orizzontale lunga sopra e quella più corta sotto), un po’ a simboleggiare la nostra idea spirituale, di difensori di un antica fede, quella nel metal.

Quale sarà la vostra direzione futura? Continuerete sulla strada interrotta con “Worms”, cantando in inglese o ci avete preso gusto con l’italiano?...Ah aah!
Eh eh...non si sa ancora! Stiamo ultimando una particolare versione di “Fede Potere Vendetta”, l’overlord edition, che uscirà nei paesi esteri, con una bonus track aggiuntiva interamente cantata in inglese. Poi ci butteremo a capofitto sul nuovo lavoro inedito che in gran parte sarà in inglese.

Avete altre importanti date live per supportare “Fede Potere Vendetta”? Quali sono i vostri programmi?
A marzo supporteremo gli Obituary e poi abbiamo qualche data sparsa, ma nulla di ancora confermato, più alcuni festival estivi in giro per l’Europa. Siamo appena tornati da Los Angeles dove siamo stati ospiti del NAMM, un esperienza incredibile! Ora ci stiamo tenendo liberi per poter finire “FPV Overlord” e rientrare prima possibile in studio per i nuovi lavori.

Ok Andrea, siamo giunti alla fine, a te la chiusura dell’intervista.
Grazie come sempre per la splendida intervista Sergio e grazie per tutto quello che fate per il metal italiano. Un abbraccio a tutti quelli che seguono Metallo Italiano e ricordate che il Nostro Metal, non è secondo a nessuno, bisogna solo crederci un po’ di più!

Intervista di Sergio Nardelli