INTERVISTE/ARCADIA

Foto ArcadiaAbbiamo contattato Dimitry Scopelliti e compari, aka Arcadia per una breve chiacchierata.

Ci potete raccontare, brevemente, chi sono e da dove vengono gli Arcadia?
[Edoardo]:Chi sono gli ARCADIA? 4 SxxxxxI....hihihi...scherzi a parte che ti posso dire se non 4 musicisti e AMICI, legati veramente da una grande passione per la musica, passione che ci spinge ad andare avanti anche nei momenti più duri e bastardi e credimi di momenti duri una band come la nostra ne affronta a volontà, chi si sta comportando come noi penso proprio possa capire cosa intendo...e comunque rimaniamo sempre 4 SxxxxxI... :)

Vi autodefinite una band che suona "italian bastard core"; ci spieghi cosa significa?
[Edoardo]:Il perché di ITALIAN BASTARD CORE è molto semplice, stavamo cercando una definizione forte ma allo stesso tempo semplice e facile da ricordare e che fosse in sintonia con lo stile della band ed I.B.C ci è sembrata azzeccatissima poichè riassume molto bene gli ARCADIA. Il CORE è dato dalle influenze moderne, il BASTARD è dato dal fatto che ciò che proponiamo è un mix di molti generi che cerchiamo di rendere il più possibile ARCADIA, e ITALIAN perché... beh penso non ci sia bisogno di spiegarlo.

Per battere il ferro finché è caldo, voi sporadicamente usate l'italiano nei vostri brani, come mai questa scelta? avete intenzione di scrivere brani cantati totalmente in italiano?
[Amedeo]:Bah, guarda, se proprio dobbiamo dirla tutta, noi ci dividiamo i compiti, quindi, chi si occupa delle lyrics è il nostro vocalist, però posso dirti che in generale non ci poniamo mai alcun limite sperimentale nel processo creativo, e i testi in italiano non fanno eccezione. Di sicuro all'estero qualche testo in italiano non nuoce, anzi...

Che riscontri sta avendo "Cold Cold Bodies"; come vi siete trovati con una label non "specializzata" come la Valery records?
[Edoardo]:Dunque abbiamo iniziato il "Cold cold bodies tour" a fine settembre e ti posso dire che il riscontro della gente ai concerti è stato davvero buono e più che positivo (soprattutto nell’ est europa, lì il pubblico è PAZZESCO), oltremodo abbiamo avuto modo di catturare molte impressioni attraverso l’ormai noto e stra-abusato Myspace e quasi tutte posso dirti sono più che strapositive...per quanto riguarda i dati di vendita per ora non sappiamo nulla...speriamo bene :)...mi chiedi della Valery, beh per ora non mi sento ancora di esprimere nessun giudizio, nel senso che fin quando non sarà chiuso il "ciclo" del disco non vogliamo "tirare le somme", voglio dire ogni label ha il suo "modus operandi" quindi....rifacciamo un intervista verso settembre e ne riparliamo... ok?

Avete avuto una vita discografica un pò travagliata: dopo "Synth", un album pronto ma non ufficialmente uscito (Fracture Concrete), un altro (Trip to the sun) solo annunciato prima di arrivare all'ottimo ultimo disco; ce ne vuoi parlare?
[Dimitry]: Allora.. synth uscì su No brain records nel 2001, con questo disco la band si fece conoscere in Italia, in Francia ed in Inghilterra. Dopo parecchi problemi di line up e con l’etichetta che non spinse a dovere il disco, la band registro’ questo “trip to the sun” ma cambiammo subito formazione una volta finito il disco; quindi quest’ultimo non uscì e la band si mise subito al lavoro su “Fracture Concrete”… Che a differenza di quello che dici è un disco uscito a tutti gli effetti, con tanto di distribuzione; un disco che pur essendo autoprodotto ha venduto piu’ di “synth”.

Chiedo scusa per la gaffe… ascoltando i vostri dischi non si può fare a meno di notare l'evoluzione che li accompagna: da un primo lavoro molto orientato ai Sepultura e ai Fear factory, condito di molta elettronica, passate ad un death ipertecnico che richiama i Death, appunto, per approdare ad uno stile più equilibrato e, per cer??cti versi, più melodico e immediato; ci vuoi raccontare del processo creativo che sta dietro ai vostri brani e da quali artisti siete influenzati?
[Dimitry]: Si… diciamo che ci è sempre piaciuto cambiare forma... ahahah... Non ci piace la staticità!!!
Con "Synth" eravamo fissati con la tecnologia e volevamo fare un disco freddo e violentissimo...
"Fracture Concrete" invece voleva essere l’opposto, un disco tecnicissimo, con l’appeal grezzo e poco curato rappresentandone invece il contrario...
"Cold Cold Bodies" invece penso che sia il disco più equilibrato... Molta la sperimentazione nelle melodie e negli arrangiamenti.. Lo identifico come il passaggio tra Il primo e il secondo disco.
Per l’ultimo disco, i brani sono nati in modo molto spontaneo. Magari si partiva da un singolo riff per poi assemblare tutte le singole idee tra di loro; devo dire che abbiamo insistito parecchio sugli arrangementi questa volta, forse più che nel predecessore “Fracture”… Con piacere mio, devo dire che noto che molta gente si è accorta di questa cosa, quindi non è stato tutto tempo sprecato….ahahaha!!!

Parliamo della vostra attività live: si può certamente dire che siete stati piuttosto attivi sia sul suolo nazionale che all'estero; quanto è importante secondo voi e che cosa avete in programma per l'immediato futuro?
[Dimitry]: Oggi come oggi è fondamentale essere costantemente in tour.
E’ l’unico modo per farsi un proprio network e un fan base degno di questo nome e soprattutto l’unico che ti consenta di vendere i tuoi dischi… Noi facciamo una media di 100-120 concerti l’anno…Suoniamo soprattutto all’estero.. Tra qualche giorno partiremo di nuovo in tour, sarà la volta dell’Europa dell’Est…Una volta ritornati a casa si ripartirà invece alla volta dell’Olanda, Uk, Belgio, Germania, repubblica ceca, Slovakia.. Poi si spera che si possa tornare di nuovo in tour negli states a settembre.

Domanda a bruciapelo: gli Arcadia e il mercato internazionale: come sta andando?
[Dimitry]: Siamo attualmente distribuiti in italia da Frontiers, germania da Point Music, Spagna da Avispa, presto saremo in UK con la Cargo records, Francia con Season of mist e USA con Impulse music.. E’ ancora troppo presto per tirare le somme… Dovrei avere i primi dati di vendita a giorni… Ai concerti stiamo vendendo parecchio sia i cd che il resto del merchandise.

Progetti per il futuro?
[Amedeo]:Progetti per il futuro ne abbiamo parecchi; sicuramente suoneremo il più possibile e ovunque! Nel contempo saremo occupati con la stesura del 4 capitolo targato ARCADIA e solo questo ci occuperà tutto il 2008, anche se nel nostro cassetto c'è il sogno di tornare ancora una volta negli States... quindi appena ci si presenterà l'occasione faremo 4 biglietti aerei! ;)Sicuramente la macchina ARCADIA non si fermerà un attimo...statene certi!!!

Della serie "l'angolo del chitarrista"; Demetrio, quali sono le tue influenze principali come musicista?
[Dimitry]: Sicuramente amo tanti chitarristi come Steve Vai, Devin Townsend, Allan Holdsworth, Greg howe e molti altri come Van Halen, poi bands come Meshuggah, In flames, chitarristi come Gilmour, Jimmy Page e altri.. Inoltre sto lavorando ad un altro progetto che entro breve verrà concretizzato in studio.. Un lavoro come chitarrista solista..Ma non voglio ancora anticipare niente x ora...

Ultime battute tutte per voi... potete dire quello che volete, anche rispondere alle domande che non vi ho fatto e che avrei dovuto fare!
[Dimitry]: Ok. Vogliamo ricordare che il nostro disco è in vendita nei migliori negozi, distribuito da Frontiers..Potete ascoltare un preview a questo indirizzo: http://www.myspace.com/arcadiabastardcore
Vi ringrazio e vi saluto per lo spazio che ci avete concesso…
Stay Bastards!!!

Intervista di Alessandro Biasi