| INTERVISTE/ARTHEMIS | |
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Allora Andrea, parlami un po' di come sono nati gli Arthemis… ….beh…gli Arthemis si sono formati nel 1994 e sono stati fondati da me, Andrea Martongelli (chitarra solista e compositore di tutti i brani), e dal bassista Matteo Galbier. Inizialmente il genere musicale che proponevamo era un power-thrash metal alla primi Megadeth se così si poteva definire, tanto che in sede live proponevamo covers piuttosto insolite per una speed-metal band (Sacred Reich, Megadeth, Paradise Lost,I ron Maiden, Metallica….) affiancate a composizioni nostre più melodiche seppure anch'esse molto spinte (???). La nostra band per i primi 5 anni ha subito tanti di quei cambi di line-up da far decisamente paura, ffino ad arrivare ad uno standard completato dall'altra chitarra solista di Matteo Ballottari, Alessio Turrini alla batteria e Alessio Garavello alla voce.
"The Damned Ship" è il vostro secondo album, dopo il debutto "Church of the Holy Ghost" uscito nel 2000. Quali sono, a vostro avviso, le maggiori differenze fra i due album? ….mentre il primo conteneva appunto brani scritti parecchi anni prima del concepimento del cd, "The Damned Ship" è sicuramente più fresco e raffigura maggiormente i nostri gusti musicali attuali e ci sta portando a piccoli passi, a crearci un'identità all'interno del panorama metal internazionale… e speriamo che con il terzo cd, di cui tre brani sono già stati composti, riusciremo a far sentire sempre più la nostra presenza poiché penso che abbiamo molto da dire con la nostra musica.
Ascoltando il vostro cd non si può fare a meno di pensare che vi piacciono molto gli Helloween e in generale il power tedesco, dato che il vostro stile si discosta parecchio dal power made in Italy, (arrangiamenti pomposi e tastieroni onnipresenti per intenderci), concentrandosi di più sull'impatto e l'immediatezza delle melodie. Sei d'accordo con la mia analisi o definiresti il vostro sound con altre coordinate? Centratoooo!!!! Non amiamo molto l'uso delle tastiere poiché avendo suonato per anni senza si fa molta fatica ad inserirne persino una piccola nota… è solo questione di gusti personali e non una critica all'uso di arrangiamenti sinfonici nella composizione dei brani. La cosa strana è che oltre al power tedesco, secondo noi il migliore assieme a quello di fattura americana, noi adoriamo il blues, l'hard rock, la musica classica, il jazz, insomma tutto ciò che è suonato bene ed è capace di dare delle forti sensazioni. Questo vorremmo dalla nostra musica… forti sensazioni e fuocoooooo!!!!
Entrambi gli album sono stati pubblicati dall'Underground Symphony, un'etichetta che in questi anni ha fatto molto per l'affermazione del metal italiano ma che stranamente è soggetta a molte critiche per quanto concerne la gestione dei propri gruppi. Come vi trovate a lavorare con loro? EGREGIAMENTE!!!!….riteniamo
che la nostra etichetta ci stia supportando perfettamente e non abbiamo
mai avuto alcun problema con loro, anzi li ringraziamo per aver fatto
sì che la nostra musica sia stata portata in tutto il mondo!!!
Penso che questa sia già il bene migliore per una band, un
sogno talvolta irrealizzabile se non ci fosse qualcuno che crede in
te.
Oltre al vostro sito ufficiale, (http://digilander.iol.it/superplaz/arthemis/) ne avete anche uno in lingua giapponese (http://arthemis.hoops.ne.jp) che vi hanno dedicato i vostri fans giapponesi! Che effetto vi fa essere conosciuti ed apprezzati anche in Sol Levante? Incredibile…assolutamente
incredibile!!! Le e-mail che ci arrivano sono veramente moltissime
e il riscontro più che positivo per ora… adesso tocca all'Europa
ed al resto del mondo darci un giudizio ed aggregarsi a noi supportandoci
come attualmente i fans nipponici stanno facendo… certo è tutto
da vedere ancora, ma noi lo speriamo vivamente.
Pensate di avere maggior riscontro, anche i termini promozionali, nel vecchio continente oppure in Giappone? …sai, in Giappone le riviste come "Guitar Player", oppure "Burrn!" ed anche numerosissime radio hanno spinto moltissimo il nostro cd con interviste telefoniche o via e-mail, facendolo conoscere veramente a moltissime persone…ora tocca all'Europa…e che Dio ce la mandi buona!!! Facciamo parte anche dell'Italian Metal Alliance (che noi di Metallo Italiano supportiamo, NdP) organizzazione comprendente un sacco di bands italiane che mira a far sì che i prodotti di ogni band vengano conosciuti al meglio nel nostro territorio, e questo ci ha fatti conoscere in tutta Italia (è sempre un'ottima pubblicità ed abbiamo conosciuto un sacco di gente interessata ad intervistarci).
Come siete giunti al contratto di distribuzione con la Avalon/Marquee (in Giappone distribuisce acts del calibro dei Sonata Arctica, Lana Lane, Liquid tension Experiment ed altri ancora, NdP)? La
cosa è un po' complicata da spiegare, comunque il nostro è
proprio un contratto di pubblicazione del cd e non solo di distribuzione
e perciò è molto più importante ed efficace per
una promozione e per delle vendite di granlunga superiori…..ci ha
dato manforte il manager Pat Scalabrino della Pick Up Records (Rhapsody
,Labyrinth, Vision Divine….) che assieme al nostro produttore principale
Maurizio Chiarello (boss dell'Underground Symphony, Ndr) si è
dato da fare ai vari meeting discografici per spingere il nostro prodotto
al meglio e di ciò gliene siamo veramente grati. "The Damned Ship", gode di una splendida produzione grazie all'ottimo lavoro dei New Sin Studios. A mio avviso però, gli album che escono da questo studio cominciano un po' troppo ad assomigliarsi in termini di suono, cosa che spesso accade quando uno studio di registrazione comincia a godere di una certa notorietà. Non pensi che questo possa portare ad una sorta di omologazione tra le varie releases? Beh…no!...Dipende
sempre dall'attrezzatura che viene usata dalle varie bands in fase
di registrazione principalmente. Personalmente ritengo che una professionalità,
disponibilità, esperienza, conoscenza tecnica ed umiltà
da parte del grande Luigi Stefanini non sono mai riuscito a trovarla
pur avendo inciso fino ad ora un un sacco di studi di registrazione
per cose al di fuori del Metal. Noi ci siamo trovati benissimo, e
poi sai, il genere richiede purtroppo degli standard di produzione
che talvolta viene data come fondamentale per una maggior diffusione
del tuo prodotto. Che tipo di tematiche affrontate nelle vostre songs? Un po' di tutto, dal Fantasy alla descrizione di stati d'animo,d alle tenebre a luoghi migliori, tutto trattato con rigorosa tristezza… pur essendo un autentico buontempone non amo scrivere cose allegre.
Voglio fare i miei complimenti ad Alessio Garavello per la sua splendida voce, che secondo me è una delle migliori del panorama europeo, e chiedergli quali singers sono tra suoi punti di riferimento? Alessio è un grande estimatore di cantanti storici come Rob Rock, Mark Boals e James LaBrie ma ama anche la voce di cantanti ben più datati come Freddie Mercury, Ian Gillian, Robert Plant e Brian Johnson ed ha una cultura musicale e soprattutto classica pazzesca ,tant'è che studia canto lirico.
Avete un tour in programma per promuovere "The Damned Ship"? Ci sarà anche la possibilità di suonare in Giappone? Sì, molte date sono state già fissate tra cui una ad Amburgo in occasione di un grande festival dove suoneranno veramente con bands provenienti da tutto il mondo .Per il Giappone si vedrà con le vendite. Quali sono di solito i vostri ascolti e l'ultimo cd comprato recentemente? Noi ascoltiamo qualunque genere musicale, basta che sia suonato egregiamente… logicamente siamo dei metallari principalmente e gruppi come Helstar, Agent Steel, Angra, Malmsteen, Cacophony, Judas Priest e Gamma Ray non possono mancare nell'arco della giornata. Per quanto riguarda l'ultimo cd acquistato ti posso dire "Feeding the wheel" di Jordan Rudess, tastierista genio dei Dream Theater (approvo la scelta, NdP)….è magnifico ma spudoratamente jazz e mi dà lo stesso delle sensazioni incredibili, che ti posso dire.
Un gruppo italiano, magari con cui avete condiviso il palco, da segnalare ai nostri lettori? Senz'ombra di dubbio i mitici SKANNERS, che usciranno in Europa contemporaneamente a noi…..ed i grandissimi WHITE SKULL, potenti e tedeschi fino all'osso!!!!!!
I vostri prossimi progetti… Promuovere al meglio "The Damned Ship" con più concerti possibile e preparare nuovi brani infuocati e chitarroni al limite, che speriamo ci facciano apprezzare ancor di più dal pubblico mondiale.
Come è andato il 2001 per gli Arthemis? Sembra essere andato una bombaaaa veramente…..abbiamo suonato moltissimo e inciso cose molto interessanti tra cui il pezzo dei Warlord "Aliens", in una versione veramente cattiva e la cover degli Sword "Prepare To Die" veloce e bruciante al limite, tutte e due per i rispettivi tributi che verranno pubblicati in futuro dalla nostra etichetta.
Un saluto per i lettori di Metallo Italiano…. CIAO a tutti ragazzi!!!! Ci vediamo per una(?) birra ai nostri concerti e portate con voi una buona dose di grinta e delle tonsille di scorta per gridare di più!!!! GRAZIE a tutti e un grazie sincero anche a te Paolo.
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