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Gli
Ashent sono una band che già con il primo lavoro (l'omonimo
demo "Ashent") è riuscita ad esprimersi al meglio, confezionando
la propria proposta musicale, riconducibile più che altro al
progressive metal, in maniera del tutto personale e con una dedizione
ed un risultato realizzativi che la dicono lunga sull'alta professionalità
della band. Nella seguente intervista saranno loro stessi a parlare
del loro passato, presente e futuro…
Come si è evoluto lo stile
della band dagli albori del gruppo fino ad oggi?
Noi Ashent nasciamo nel 2001, come gruppo di amici che vogliono sfogarsi
e divertirsi dedicando tempo alla passione preferita: suonare metal.
Dopo un primo anno , passato in sala prove a sperimentare e comporre
pezzi senza tregua, tra cambi di line-up vari che hanno arricchito
ed influenzato il nostro processo compositivo, il 2002 si presenta
come l'anno cardine: con una line-up di 6 elementi (voce, 2 chitarre,
basso, drums, tastiere) decidiamo di raccogliere i frutti del lavoro
fin lì svolto dedicandoci a suonare un metal progressivo, con
gran riguardo sia per l'impatto e la potenza , sia per le melodie
e gli arrangiamenti. Nei 2 anni e mezzo della nostra vita, la nostra
musica si è evoluta pian piano verso una sempre più
marcata integrazione di elementi diversi: nei nostri pezzi convivono
melodie vocali di voce pulita (a volte alta, altre più roca
ed aggressiva) con riffs di stampo thrash, suggestioni sinfoniche
con up-tempo che molto devono alla musica estrema.
Non seguiamo i cliché di un genere ma tentiamo di richiamare
e rielaborare elementi eterogenei, inserendoli in contesto di canzone
dove strofe e ritornelli convivono con parti strumentali che guardano
al prog, quanto al black sinfonico, al classic quanto al thrash melodico.
Quali sono state le vostre maggiori
influenze musicali?
Tutti noi adoriamo il metal in ogni sua manifestazione: prog, thrash,
death, black. Ci puoi trovare con in mano un album dei Pain of Salvation
o uno dei Nile, tanto per farti un esempio. Purché sia di buona
fattura, non abbiamo limiti negli ascolti e poi tutto, ovviamente,
va ad influenzare le nostre canzoni.
Gli elementi della nostra band, inoltre, vengono da esperienze musicali
molto varie: c'è chi ha suonato in gruppi prog, chi ha cantato
in band power, chi ha inciso dischi di black sinfonico e che in generale
proviene da una scena più estrema. In questo minestrone l'ingrediente
fondamentale è la passione di tutti per tutta la musica metal.
Nel vostro demo risaltano notevolmente
la qualità e la professionalità con le quali tutto il
lavoro è stato concepito. Come e quando è nata quindi
l'idea di incidere questo demo e quali sono state le eventuali difficoltà
incontrate nel realizzarlo in maniera così professionale?
Il nostro desiderio era quello di fare un lavoro di un certo livello,
con una produzione che non ostacolasse la resa delle nostre canzoni,
come capita in quasi tutte le autoproduzioni. Abbiamo voluto "premiare"
l'intenso lavoro svolto per il songwriting e gli arrangiamenti, regalando
ai nostri pezzi "il giusto vestito". Inoltre, è triste dirlo
ma è la verità, le etichette e talvolta la stessa critica
non badano ad altro: se non c'è una produzione decorosa, un
gruppo può fare anche il disco più bello dell'anno,
ma viene ignorato. Sia le riviste che le labels guardano alla qualità
della produzione come uno parametro indispensabile: se questo è
giusto e sacrosanto quando si parla di dischi di band finanziate sottocontratto
che vengono venduti a 18 euro, ci sembra un'assurdità quando
si tratta di demos di giovani esordienti che non hanno appoggi finanziari,
e che vogliono essere giudicati solo per la qualità della musica
in sé.
Nel realizzare il nostro lavoro la più grande difficoltà
affrontata è stata di natura economica: uno studio professionale
ha dei costi molto elevati. Tuttavia le registrazioni sono state molto
tranquille: tutto era stato già composto e provato prima, inoltre
noi tutti abbiamo una buona dimestichezza con i nostri rispettivi
strumenti, ogni cosa per quanto possa sembrare più o meno complicata
è stata composta per essere suonata live senza problemi. Le
uniche fasi che hanno richiesto un po' più di attenzione sono
state quelle della scelta dei suoni (chitarra, basso... ecc) ed il
missaggio.
Come ha influenzato il New Sin
Studio il vostro sound personale? Avevate già le idee chiare
di come dovesse suonare il vostro lavoro prima di entrare in studio?
Il lavoro ai New Sin è stato importante sia per l'eccellente
qualità dei suoni, sia per l'ottimo missaggio, ma non ha influenzato
minimamente la nostra musica a livello di sound e songwriting: come
abbiamo già spiegato, prima di entrare in studio le canzoni
erano già state interamente composte e studiate in ogni minimo
dettaglio. Dalle armonizzazioni dei vari solos fino alle backing vocals,
tutto era stato previsto, provato e riprovato.
Il nostro metodo di lavoro prevede inoltre una fase di pre-produzione,
nella quale i pezzi vengono registrati già a casa e in sala
prove, ovviamente con una resa sonora più bassa rispetto al
prodotto finito uscito dallo studio vero e proprio. Questo gran lavoro
preliminare ci ha permesso di dare il meglio di noi in studio, dove
abbiamo badato solo all'esecuzione e al missaggio. Finire di comporre
in studio, o farsi prendere dalle migliaia di opzioni possibili, concesse
dalla grande tecnologia disponibile, è molto rischioso: la
musica può perdere i suoi connotati originari, risultare meno
fresca.
In che maniera state promuovendo
il vostro lavoro ?
Dopo una deludente e dispendiosa (sia come tempo che come denaro)
promozione intrapresa da noi ci siamo affidati alla MKM Promotion
che si sta occupando di far girare in "maniera seria" il nostro demo,
sperando che qualcuno si accorga di noi, anche grazie alle recensioni,
unanimemente positive, che stiamo ricevendo.
Naturalmente una parte importante della promozione vorremo affidarla
al live, diciamo "vorremmo" perché nelle condizioni in cui
ci troviamo noi, e praticamente tutte le band emergenti italiane,
è veramente difficile fare dei concerti che ti permettano di
portare sul un palco in maniera seria la tua musica davanti ad un
pubblico, se non interessato almeno avvezzo a certe sonorità.
Comunque noi puntiamo al live e condizioni esterne permettendo speriamo
di poter intraprendere una lunga e proficua serie di concerti: suonare
dal vivo è per noi un punto d' arrivo ed una necessità
per ogni vera metal-band che si rispetti.
Lavorare in studio è gratificante, ma tutto il nostro lavoro
è poi finalizzato per portare le canzoni sul palco, a contatto
con il pubblico.
Avete già dei nuovi brani
pronti in cantiere?
Si, ora che la promozione è stata affidata alla MKM Promotion
la nostra unica preoccupazione è quella di comporre materiale
nuovo ed essere pronti a registrare un album appena un'etichetta si
interesserà a noi. Sinceramente è quello che desideravamo
fare: ovviamente ci sentiamo più musicisti che manager, e poter
lavorare a casa ed in sala-prove sapendo che c'è qualcuno che
si sta occupando dell'aspetto che forse meno concerne la musica, ci
fa risparmiare molto tempo che impieghiamo nelle composizioni, nelle
prove e nei live.
Abbiamo già diversi pezzi nuovi, alcuni in linea con quelli
del demo, altri veramente duri e in "your face", ovviamente sempre
nell'ottica del nostro stile; speriamo di poterli registrare quanto
prima.
Per quanto riguarda le performances
dal vivo, come ha reagito il pubblico davanti ai vostri spettacoli?
Come dicevamo prima, per ora siamo riusciti a fare solo alcuni live
degni di menzione, comunque quando abbiamo avuto la possibilità
di suonare in locali che ci garantissero un pubblico metal, abbiamo
sempre offerto delle performance degne di questo nome ed il pubblico,
pur non conoscendo i nostri pezzi, ci ha sempre apprezzati ed accolti
con calore. Ora che il demo sta girando le cose si stanno facendo
molto più facili, speriamo di poter intensificare il più
possibile la nostra attività live.
Quali saranno i vostri prossimi
obiettivi, sia per quanto riguarda l'attività in studio che
quella dal vivo?
Naturalmente vorremmo ricevere il prima possibile "l' ok" di qualche
label per poter entrare in studio e registrare il nostro primo album.
Supportarne poi l'uscita con una serie di concerti sarebbe il massimo.
Aspettando questo momento componiamo materiale nuovo e cerchiamo di
andare dal vivo il più possibile. Una nuova autoproduzione
della qualità a cui puntiamo noi, sarebbe uno sforzo parecchio
grande senza l'appoggio di una vera etichetta alle spalle.
Visto l'ottima qualità del
demo, avete avuto contatti con etichette discografiche?
Il nostro sogno è quello di poter firmare un contratto con
un etichetta che creda in noi, e che ci dia la possibilità
di poter far ascoltare la nostra musica a più gente possibile.
Purtroppo fino a questo momento siamo stati contattati solo da alcune
label molto piccole che, a conti fatti, non offrivano condizioni più
favorevoli di un'autoproduzione, e quindi per ora siamo senza contratto.
Speriamo che qualche etichetta seria si accorga di noi!
Come vedete l'attuale scena italiana
rispetto a dei gruppi che a vostro parere possano essere riconducibili
al vostro stile?
A livello underground la scena italiana offre band veramente valide
in qualsiasi genere musicale; sta alle etichette scoprire e puntare
su queste realtà veramente interessanti: per fare un esempio,
abbiamo avuto la possibilità di ascoltare l'ultimo demo degli
Hypnotheticall, una band come noi veneta, dalle qualità straordinarie.
Questo è solo uno dei tanti nomi che meriterebbero menzione,
e che non sfigurerebbero nel rooster di qualche etichetta più
grossa, anzi.
Purtroppo la musica sta vivendo un periodo di recessione, ed il metal
non è immune a questo evento. Oggi come oggi si preferisce
puntare sui soliti nomi invece che promuovere nuove band, speriamo,
anche per noi, che le cose cambino.
Avreste qualcos'altro da aggiungere?
Approfittiamo di questo spazio per segnalare che presto sarà
online il nostro sito all' indirizzo www.ashent.net.
Naturalmente un grazie a voi di Metallo Italiano ed un saluto a tutti
i vostri lettori.
Vogliamo salutare e ringraziare inoltre tutte le persone che ci stanno
supportando e che credono negli Ashent.
Grazie e Let The Metal Flow…
Intervista di Michele
Basaldella
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