INTERVISTE/BEHOLDER

Foto BeholderObiettivamente parlando 'The Legend Begins' non mi era piaciuto. Vi erano alcuni brani interessanti e poi il connubio voce maschile/femminile in un contesto power poteva anche affascinare ma alla lunga iniziai a pensare al debut-cd dei Beholder come solo sufficiente. Altra storia invece questo 'Wish For Destruction', un concentrato di aggressività power thrash ma anche di melodie orecchiabili ed accattivanti ma, soprattutto, un album in tutto e per tutto, pregno di brani validi e convincenti. é della stessa opinione anche Patrick Wire, singer della band...

Ciao Patrick, come va?
Tutto bene grazie, e tu?

Diciamo tutto bene, è un paio di giorni che sono riniziati i corsi all'università...comunque parliamo di "Wish of Destruction", sò che avete presentato il nuovo disco al Transilvania di Milano; come ha reagito il pubblico ai nuovi brani?
Il pubblico ha risposto bene infatti a fine concerto in molti sono venuti a farci i complimenti.

Avevate già proposto, prima di questa data, alcuni dei nuovi pezzi?
Guarda il brano 'Wish for Destruction' è da un pò che lo presentiamo live mentre per il resto erano tutti inediti.

Potresti parlarmi dell'artwork e deel'intro dell'album che hanno, entrambe, un non sò che di inquietante...
Diciamo che per l'intro ci siamo serviti di due bambini veri per rendere ancor di più l'effetto mentre per la copertina posso dirti che è l'embelma di quello che poi è il concept che sta alla base del disco: ci sono questi bambini tutti uguali che ovviamente sono dei cloni e la storia narra di 7 protagonisti, 7 scienziati che conducono in segreto degli esperimenti di clonazione umana affinchè gli stessi possano poi servirsi di un essere praticamente perfetto a livello genetico, creandone poi un intero esercito...

...che è poi quello che potrebbe accadere (o accade già) nella realtà di tutti i giorni...
Sì, infatti noi diciamo che è una storia ambientata nel futuro ma in realtà è estremamente attuale! Tornando al concept: dicevo che questi 7 cercano poi di conquistare praticamente tutto ma non vi riescono poichè questi cloni impazziscono ed avviene un vero e proprio delirio: praticamente si arriva, con lo scorrere dei pezzi, ad una strage di massa.

Come primo singolo è uscito "Wish of Destruction" anche se, a mio modo di vedere, i potenziali singoli erano di più (vedi per esempio "World Leaders" o anche "Bleeding Town")... potresti motivarmi tale scelta?
Sì, sono daccordo. Anche io penso che i pezzi siano molto validi e credo che non ci siano quei brani riempitivi che invece hanno trovato posto in 'The Legend Begins': 'World Leaders' è sicuramente una delle canzoni su cui punteremo di più in futuro. Comunque la scelta è caduta poi su 'Wish For Destruction' per vari motivi; innanzi tutto è l'opener del disco e poi è anche il pezzo di maggior impatto, quello più immediato. Ancora, ha il titolo del disco ed è anche l'emblema del cambio di sonorità che ci siamo portati dietro col nuovo album.

A proposito di "Wish of Destruction", il promozionale che mi è stato consegnato include anche il video di questo brano... esperienza fantastica immagino girare un clip? Probabilmente è come quando si entra per la prima volta in studio...
In effetti è cosi! L'abbiamo girato con una regista di Roma che ci ha consigliato il nostro amico degli Stormlord Francesco Bucci; lei è venuta a Milano, ha portato un direttore della fotografia molto bravo ed abbiamo realizzato questo video da un'idea generale di rappresentare il personaggio del clone. Sono stati 2 giorni di riprese faticose perchè faceva un caldo infernale ma il tutto è stato estremamente divertente: è uscito fuori un video low budget con un buon impatto che sicuramente da qualcosa in più ai fan che acquistano il disco.

Anche i vostri compagni di etichetta Drakkar avevano girato un video per "Razorblade", tu lo hai visto?
Sì. Il fatto è che loro hanno lavorato molto di computer infatti ci sono moltissimi effetti speciali e molte immagini digitali, comunque anche il loro è un ottimo risultato... ti ripeto noi abbiamo puntato maggiormente sulla regia infatti ci sono inquadrature che si alzano, altre con carrelli ecc... ovviamente tutto questo è avvenuto perchè ci siamo serviti di una regista vera, diplomata in America ed non abbiamo avuto bisogno dell'ausilio della tecnologia.

Ho capito. Senti Patrick cosa è cambiato per i Beholder dopo l'uscita di "The Legend Begins"? Secondo te dove siete migliorati e dove, ancora, potete dare di più?
Generalmente è cambiato il nostro modo di approcciarsi alle composizioni ed il modo in cui si inizia a scrivere un brano. Ovviamente questo ha portato ad un sound diverso ed sin dall'inizio l'intento principale che ci eravamo preposti era proprio questo: essere aggressivi, potenti, tirati. Praticamente abbiamo abbandonato l'epic power del primo disco ed abbiamo osato un pochino di più nella scelta dei suoni, nella produzione più cattiva e nelle voci più tirate ed aggressive.

Potresti parlarmi del mini tributo ai Goblin presente in "Here Comes the Fire"? Di chi è stata l'idea?
Quando abbiamo scritto questo pezzo inizialmente non avevamo in testa l'idea della citazione...poi uno dei due chitarristi (Mayer nda) ha provato questo riff nella parte di ritmica e ci stava benissimo: le tastiere lo hanno seguito e tutti noi alla fine ci siamo divertiti nel metter su questo inserto. E' bello sottolineare poi che 'Here Comes The Fire' è il momento di massimo delirio dell'album quindi a maggior ragione lo abbiamo inserito volentieri.

A questo punto parlerei del tuo rapporto con il cinema...
Il mio rapporto col cinema è buono, molto buono perchè mi piace molto il cinema in generale ed anche se non sono un grandissimo esperto adoro il genere thriller... infatti sono un amante di Stephen King. Ovviamente conosco alcuni film di Dario Argento e nel caso specifico di "Profondo Rosso" andavamo a citare un pezzo storico della cinematografia horror italiana, quindi a maggior ragione siamo contenti del risultato finale...

...anche se ultimamente non ho trovato il genere thriller particolarmente prolifico, a mio parere l'ultima realiazzazione da segnalare è "Il sesto senso"...
Bè, quello è un gran bel film! Guarda ultimamente sono andato a vedere 'Signs' e ti dirò che non è male, sebbene il tema trattato sia abbastanza tipico insomma.

Cosa mi dici invece del vostro rapporto con internet? Non sò per quanto ho visto "Call for Revenge" al primo posto della classifica di Vitaminic...
Sicuramente il nostro rapporto con internet è stato sempre fondamentale poi, io, ho scoperto Vitaminic ma non pensavo assolutamente che da lì sarebbe nata un'odissea di download che avanti tutt'ora, infatti ogni tanto vado a vedere le classiche e penso: "Madonna ma non c'è altro da scaricare!?". A parte gli scherzi è stata una piacevolissima sorpresa e forse anche per quello, quel demo li è stato parecchio fortunato...evidentemente i brani erano azzeccati. Poi ovviamente le cose sono cambiate, ed infatti da quando siamo sotto contratto puntiamo molto sul nostro sito ufficiale che cerchiamo di tenere sempre aggiornato.

Prima si parlava del vostro video e di come siate entrati in contatto con la regista grazie a Bucci degli Stormlord; ultimamente sono stato al Northwind Festival, in cui c'era anche David Folchitto alla batteria dei Kaledon (ed anche drummer anche degli Stormlord)...sbaglio o avete con David un side project?
Sì è vero, comunque tutto è partito da Bucci che ha scritto questi pezzi e poi ha chiamato appunto me ed il nostro chitarrista Mat per questa collaborazione. A noi è piaciuto molto perchè comunque siamo scesi a Roma ed abbiamo inciso i pezzi negli studi di Cristian Ice... è stato bello perchè abbiamo collaborato con loro che erano già amici e penso lo siano tuttora e poi ci siamo cimentati in un thrash metal che comunque era assai distante dal nostro suono su 'The Legend Begins'. In definitiva è stata una bella esperienza, ora ovviamente tutto è in mano di Bucci quindi se ci saranno delle offerte vedremo...

Quanto ha pesato questo side project nella realizzazione dei nuovi brani?
In particolare sono stato influenzato dalla cosa soprattutto per l'interpretazione, infatti al momento di registrare 'Wish For Destruction' è stato importante ricordarsi di quel thrash tiratissimo che almeno in due avevamo sperimentato in altra sede...

Si possono già avere anticipazioni sul nuovo disco?
Guarda quello che posso dirti sin da subito è che non sarà un "Wish For Destruction" parte seconda, infatti penso che costruiremo il terzo disco con delle idee ancora diverse. Non so cosa verra fuori ma comunque un prodotto sicuramente legato al nostro sound, forse con nuove influenze ed altre sperimentazioni.

Come intendete promuovere "Wish for Destruction" dal vivo?
Bè, noi abbiamo un promoter che si sbatte abbastanza per cercare di fissarci delle date e tra quelle già confermate abbiamo Brescia, Prato, Ascoli, Perugia e forse Vicenza comunque l'importante è ottenere più date possibile da headliner perchè l'anno scorso non l'abbiamo fatto suonando praticamente quasi sempre da spalla ai Domine.

Ok Patrick io avrei finito, in bocca al lupo per "Wish for Destruction" e risposati perchè mi sembri un pò stanco...
Sì sì, dopo ho l'ultima intervista e poi vado a dormire, sono due giorni che rilascio interviste e non c'è la faccio più!
Grazie a te ed a Metallo Italiano che comunque tengo sempre tra i preferiti.

Maurizio Gabelli