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Una
delle band in italiane in assoluto più interessanti, capaci
di grande tecnica e intricate melodie, i DGM sono da pochi mesi usciti
con il bel "Misplaced". Curiosi di sapere qualcosa in più
circa questo platter, abbiamo parlato con la band. Si offre disponibile
a rispondere alle nostre domande il singer della band, nonché
batterista dei Necrophagia (la band dell'eterno Killjoy e dell'ex
Phil Anselmo), Titta Tani. Lo spirito goliardico ed internazionale
di un artista dalle molte sfaccettature, uniti all'umorismo che solo
un batterista brutal/gore può avere, sono il cuore di queste
risposte; spesso e volentieri il tono serio delle domande, fa a pugni
con le risposte, ma ahimè avendo avuto esperienza della seriosità
di molti altri artisti nel campo progressive, tale serietà
era dettata dal non voler offendere la "capacità tecnica"
di nessuno. E' davvero un bene che esista gente come Titta, che ci
ricorda una volta di più quanto sia importante la serietà
nel concreto e non nell'immagine e sia lui che i DGM questo rappresentano,
una serietà che è tutta sostanziale e fatta di tecnica
e una capacità di rimanere esseri umani, pur esprimendo doti
tecniche divine. Sentiamo cosa ha da dirci.
Salve ragazzi, innanzitutto vorrei
chiedervi come vanno le cose con questo nuovo Misplaced. Siete soddisfatti
delle vendite? Quale è stato il paese che fino ad ora ha dato
il miglior segnale di apprezzamento di questo disco?
Ciao Eugenio, per quanto riguarda recensioni ed i vari feed-back
da fanzine, webzine, radio di tutto il mondo il disco è stato
un successo, a livello di vendite ti giuro che non lo so….
Ci sarà un tour a supporto
di quest'album?
Il tour è da escludere, probabilmente hai questa domanda
in memoria per i gruppi piu' grossi ah, ah, ah!!!! A parte gli scherzi,
già programmare un paio di date è una bestemmia continua
e per dire di piu', come se dice a roma, un dito in culo non indifferente,
pensa un tour!!! Stiamo cercando di organizzare qualche data in italia
ma è ancora presto per dire i posti ed il periodo!!!
Pensate sia difficile proporre una
formula progressive come la vostra in Italia?
Si, si e si e lo continuerà ad essere sempre, fortunatamente
lo zoccolo duro dei fans rimane, ma credetemi è dura…
Avete ormai superato i dieci anni
di attività, quali sono stati i maggiori cambiamenti? Quali
le tappe che più vi hanno dato soddisfazione?
Non aver fallito a livello di critiche con nessuno dei nostri album,
ed è già un miracolo! Ll'aver fatto da primissimo gruppo
(uno scandalo!!!!!!! Chi era là si ricorderà) spalla
agli SHAMAN ed essersi fatto una cifra di canne cou Luis Mariutti,
il Gods of Metal idem di canne con Shmier ed aver conosciuto gli Angra
nella persona, squisita, di Edu Falaschi…
Tornando a parlare di "Misplaced",
pensate che esprima bene la vostra crescita e maturazione?
Sicuramente "Misplaced" è un disco che calca alcuni
degli aspetti della musica proposta dai DGM non penso però
che si possa limitare ad un unico disco la crescita e la maturazione
di una band. "Misplaced", a livello compositivo, è
il degno successore di "Hidden Place", con il quale avevamo
affrontato altri tipi di sonorità, non per questo meno mature.
Ssostanzialmente ogni disco dei DGM rispecchia la crescita e la maturità
raggiunta dai membri della band, chi per certi versi chi per altri.
Esso è scaturito da una formazione
rimasta invariata dal precedente album ed anche la lavorazione è
stata identica. Visti i risultati di questi due album, come qualità
e risposta del pubblico, pensate di aver trovato quello che cercavate
in termini di suono e produzione?
Sicuramente si! Tutti noi già dal disco precedente avevamo
lavorato con molta armonia ed intesa ma con "Misplaced"
tutto si è intensificato e rafforzato. Il suono ha raggiunto
l'amalgama perfetto per rispecchiare le idee della band e la produzione,
beh.. si dice che chi comincia bene stia già a metà
dell'opera no? Hehehe...
Quali sono i pezzi che secondi
voi diventeranno dei classici dei DGM o almeno quelli che suonate
con più piacere all'interno di questo nuovo lavoro?
Dunque, partendo dal fatto che ci piacciono tutti, direi "Living
on the Edge", "Is Hell Without Love" e "Amazing
Journey".
La presenza nella vostra band
di un singer eclettico (e bravissimo) ma anche super impegnato sembra
conciliarsi bene con la vostra attività, visto che ha all'attivo
già due dischi e diversi anni di collaborazione con voi. Cosa
vi ha portato questo rapporto con lui?
Rapporto anale... eh, eh, eh!!! (il già citato umorismo "brutal")...
Purtroppo ti rispondero' io!!! (al momento della stesura delle domande
non sapevo chi avrebbe risposto N.d.A.).
Sono entrato nei DGM all'epoca di "Dreamland" ed ero solo
un session (ebbene si sono stato pagato… è stata una goduria
levare i soldi alla Elevate... ah, ah, ah!!!) cosa che continuo a
fare perché mi piace confrontarmi sempre con altre realtà
musicale sia come cantante che come batterista. All'epoca loro cercavano
un cantante... ehm... moderno, potente, duttile e BRAVO (ah, ah, ah,)
quindi mi hanno contattato per registrare il disco e poi ho deciso
di restare come singer ufficiale.
Purtroppo sappiamo tutti che il metal
in Italia fatica a trovare appoggio, in termini economici, da parte
delle major. In questo senso, il grande successo riscosso da molte
band, come anche voi, fuori dal nostro paese, non è forse il
segnale che qualcuno sta sottovalutando una scena quantomai viva e
di qualità? Anche volendo metterla in termini cinicamente economici,
visto che il "prodotto" si vende, perché nessuno investe?
Mah, dovresti chiederlo alle etichette, io non sono molto addentro
a queste cose. Ti posso fare un esempio sulla mia pelle. Quando ho
registrato in qualità di batterista il disco, nel 1999, dei
Daemonia, "Dario Argento Tribute", la Sony/S4 (ebbene si)
ha investito veramente una cifra di soldi, abbiamo fatto un video,
registrato con l'orchestra DIMI, abbiamo mixato nei migliori studi
italiani ed il mastering è stato fatto addirittura nei Metropolis
Studios di Londra (il nome Queen vi dice qualcosa??) alla modica cifra
di 15 milioni (vecchio conio) per tre giorni. Con quel disco abbiamo
venduto circa 20.000 copie e la storia si è fermata lì…
ecco il perché del mio MAH!!!!!!!!.
"Hidden Place" era un luogo nascosto
e "Misplaced" è, più o meno, un qualcosa che si trova
dove non dovrebbe essere, nel posto sbagliato, quindi non si trova.
Immagino che la ricerca sia un ideale o almeno un tema ricorrente
nella vostra ispirazione. Potreste spiegarmi meglio i temi che affrontate
nei vostri dischi e il filo conduttore, se ve n'è uno, lungo
il quale si snoda la vostra composizione?
Guarda sinceramente non c'è un tema ricorrente nei nostri pezzi.
Come giustamente hai notato la ricerca intesa in senso largo del termine
è un punto fondamentale per la vita di ogni persona. I testi
sono quasi sempre specchio di tutto ciò che viviamo, pensiamo,
proviamo nella vita di tutti i giorni e la cosa interessante è
che molte persone che hanno prestato attenzione a questo aspetto ci
hanno confermato di essersi rispecchiati profondamente in ciò
che descrivevamo. Quindi se si può parlare di filo conduttore
ti direi che è la libertà con la quale i nostri test
possono essere interpretati.
Questi ultimi due dischi sono usciti
ad un anno di distanza l'uno dall'altro. Siete già al lavoro
su del nuovo materiale? Cosa ci riserva il futuro dei DGM?
I dischi dei DGM escono veramente in modo molto spontaneo. Per il
momento ognuno è soddisfatto dell'uscita di "Misplaced"
e diciamo che ci stiamo dando da fare per promuoverlo al meglio. La
voglia di farne un altro non manca di sicuro ma per ora è meglio
lasciare le cose al tempo... .e le sorprese non mancheranno di sicuro!!!
Grazie per la disponibilità,
ora a voi lo spazio per un saluto ai nostri lettori…
Ringraziamo te naturalmente, tutta la gente che ci segue e che lascia
messaggi di stima ed affetto sul nostro sito www.dgmsite.com
(faccio un po' di pubblicità al mio sito www.tittamusic.com).
Acif al aviv!!! 4 ever!!!
Intervista di Eugenio Sacco
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