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Genius
- A Rock Opera è il progetto edito da Daniele Liverani che,
sebbene il primo episodio sia uscito relativamente da poco, sta facendo
già parlare molto di se. La prima parte di questa trilogia
è "A Human Into Dreams' World" un episodio che spazia
dal progressive metal sinfonico al progressive rock ed all' hard rock,
è composto da un cast veramente d'eccezione a cui partecipano,
come personaggi dell'opera, una serie di cantanti stranieri di indubbio
valore. A spiegarci come è stato concepito questo lavoro di
tale genere, abbiamo intervistato Daniele, il polistrumentista (chitarra
,basso, tastiere) mente e regia di questo ambizioso progetto.
Potresti, innanzitutto, parlarci
del racconto, da te firmato, dal quale hai tratto spunto per la realizzazione
di "Genius" ?
Il racconto a cui si ispira il concept della trilogia Genius è
stato scritto nel 1997; nel tempo libero mi diverte scrivere brevi
racconti incentrati su situazioni fantascientifiche e futuristiche.
Questa mia passione, unita alle mie letture Freudiane riguardo i sogni,
mi ha spinto a scrivere questo racconto, intitolato "Daily Trauma",
che tratta appunto di un sogno vissuto dal personaggio principale,
Genius, durante il quale egli si connette mentalmente con una dimensione
parallela, e scopre gradualmente di essere entrato in una realtà
alternativa dove risiede un intero mondo dedicato alla creazione dei
sogni nelle menti umane.
Lungo lo svolgimento del sogno, Genius visita questa "fabbrica
del sogno" da sempre esistita dove ogni volta che un umano inizia
a sognare, viene creata un'entità parallela, una sorta di alter
ego chiamata Twinspirit (spirito gemello), dedicato a condurre ed
esaudire le fantasie dei suoi sogni.
Questo racconto, raffinato con ambientazioni dettagliatissime ed una
trama abbastanza ricca di eventi, sembrava adatto ad essere musicato.
La prima produzione musicale nata dall'incontro con Dario Ciccioni,
all'epoca appena quattordicenne, fu quindi proprio la composizione
di 18 brani strumentali che riprendessero i 18 episodi di "Daily
Trauma"; questo disco non ha mai visto la luce visto che non
sono mai riuscito a trovare etichette abbastanza interessate alla
pubblicazione.
Lavorando sullo stesso concept è nata poi l'idea di rendere
il tutto più comprensibile abbinando testi cantati alla musica,
in modo che l'ascoltatore potesse seguire la trama anche attraverso
i testi delle canzoni: questo prevedeva chiaramente un completo riarrangiamento
dei brani, dei quali sono comunque rimasti molteplici richiami, e
una più ampia produzione musicale, che ha poi raggiunto la
mole di tre episodi da 11 brani l'uno.
Da qui nasce il progetto Genius, che ha conosciuto comunque una difficoltosa
escalation a partire dalle prime demo-version fino ad oggi, quando
finalmente possiamo trovarlo nei negozi.
Quali sono stati i musicisti che
ti hanno ispirato alla composizione di Genius?
Parlando di artisti famosi, tutte le mie influenze musicali sono state
importantissime per la composizione dell'opera; l'essere polistrumentista
mi ha dato la possibilità di avere sotto controllo in modo
costante tutti gli aspetti della produzione, per cui ho potuto dare
un'impronta molto personale a gran parte della composizione e dell'esecuzione.
Per quanto riguarda le chitarre sono stato influenzato tantissimo
da grandi personaggi quali Steve Vai, Eddie Van Halen, Jason Becker
e Yngwie Malmsteen, mie grandi ispirazioni già dai primi passi
sulla chitarra.
A livello compositivo l'ispirazione maggiore mi è arrivata
sicuramente dal magico incontro con Dario (Ciccioni, batterista della
Genius Rock Opera), che dal 1998 mi accompagna nelle più sfrenate
esperienze musicali soliste.
Hai avuto difficoltà a trovare
l'etichetta che ti permettesse di realizzare questo imponente progetto?
Ad essere sincero: tantissime! Il primo episodio del progetto Genius
è arrivato alle etichette in versione demo, cantata da un cast
italiano non professionista. Il parere di molti è stato positivo
per la parte musicale del progetto, ma la maggior parte delle proposte
bocciavano le performance canore. Le liriche da me composte erano
chiaramente molto complesse e richiedevano grande maestria per essere
cantate con la giusta interpretazione e per non appesantire ulteriormente
l'ascolto.
Allo stesso tempo però, nessuna etichetta riusciva a propormi
soluzioni alternative o a darmi consigli su come poter migliorare
il mio progetto.
Il supporto di un'etichetta come Frontiers è stato quindi indispensabile
per la realizzazione dell'opera, dato che grazie a questo contatto
sono riuscito a raggiungere nomi importanti della musica internazionale
e a far ascoltare loro il mio lavoro.
Come è avvenuta la scelta
dei cantanti? Li hai contattati direttamente tu oppure la Frontiers
ti ha dato una mano in questo senso e magari te ne ha consigliati
alcuni?
I ragazzi di Frontiers Records mi passarono una lista completa di
contatti dei migliori cantanti che avevano a disposizione, che ho
contattato tutti personalmente sia telefonicamente che per e-mail.
Per dirti alcuni dei nomi che sono stati presi in esame oltre quelli
che sono poi andati a far parte del cast ufficiale:Tony O'Hora, Rob
Rock, Kip Winger, Bob Catley, Dougie White, Tony Martin, Jorn Lande,
Gary Hughes, Freddy Curci,Terry Brock, Geoff Tate, John West, Pamela
Moore, Jimi Jamision e altri ancora...
Direi che gli unici che hanno scartato l'idea di partecipare sin dall'inizio
per questioni stilistiche e personali sono stati Kip Winger, Gary
Hughes e Tony Martin, mentre gli altri hanno manifestato molto interesse
nel progetto dando la loro disponibilità nell'interpretare
una parte.
Purtroppo si doveva fare una scelta e solo 10 sono stati reclutati,
ad ogni modo serviranno sicuramente nuovi singers per il prossimo
episodio quindi ci sarà spazio per altri!
Molti nomi mi sono stati consigliati da Frontiers, ma alcuni nomi
li ho fatti io stesso, come per quanto riguarda Oliver Hartmann, Daniel
Gildenlow e lo stesso Midnight, che avevo già immaginato come
perfetti per interpretare i loro ruoli all'interno dell'opera.
Come è stato il tuo rapporto
coi cantanti? C'è stata qualche difficoltà nata dal
fatto che il materiale era già stato composto prima che essi
potessero prendere parte al progetto?
Assolutamente! Ho inviato ad ogni cantante una versione demo dei brani
da eseguire, la base degli stessi brani e una versione con le linee
vocali suonate con le tastiere. In questo modo ognuno ha avuto modo
di ascoltare le mie idee per poi decidere se e cosa reinterpretare.
A dir la verità quasi tutti i cantanti hanno seguito le mie
liriche, pur dando una loro chiara impronta ai brani; fa eccezione
Midnight, che mi chiese di poter registrare una versione quasi "recitata"
del suo brano, che si è poi rivelata di grande effetto!
Anche per quanto riguarda i cori, Chris Boltendhal ne ha seguito la
produzione, anche se ci tenevamo in contatto telefonico giornaliero
per continui consigli e confronti. Il risultato finale è stato
semplicemente stupefacente.
La produzione di questo album è
senza dubbio eccellente e competitiva a livello internazionale, cosa
vorresti dirci quindi a proposito dei Fear Studios nei quali avete
registrato la parte strumentale del lavoro?
I Fear Studios sono stati la mia seconda casa sin dai miei primi lavori
strumentali! Gabriele Ravaglia è da sempre mio grande amico
oltre che ottimo professionista del sound engineering e mixing: per
questo mi sono affidato a lui e al suo studio sia per le riprese degli
strumenti che per il mixaggio. Quest'ultima fase si è rivelata
veramente complessa vista la mole di tracce da gestire, senza contare
l'eterogeneità delle tracce vocali: ogni cantante ha registrato
nel proprio studio, seguito dal proprio produttore personale e utilizzando
tecniche e setup diversi per la registrazione. In fase di mixaggio
abbiamo dovuto lavorare moltissimo per rendere tutte le parti vocali
più omogenee possibile e per integrarle perfettamente con la
musica.
Per quanto riguarda i cori, sono stati curati al massimo, seguendo
voce per voce (alcuni cori arrivano a 23 voci!!) per ottenere un vero
e proprio effetto "folla".
Lavorare in uno studio come i Fear mi è stato di grande aiuto
proprio perché l'ambiente mi è familiare da anni, ed
è sempre molto tranquillizzante avere a che fare con professionisti
che ti conoscono e sanno come valorizzare il tuo lavoro.
Potresti parlarci dell'artwork del
cd?
Anche questo è uno degli aspetti sul quale potrei raccontarti
pagine e pagine di retroscena!
Il carattere così quasi fumettistico del concept mi spinse
già ai tempi di "Daily Trauma" a voler dare un volto
e un corpo ai diversi personaggi, per questo avevo contattato un paio
di persone che mi disegnarono e inchiostrarono diverse tavole raffiguranti
i protagonisti della storia.
Nel momento in cui Frontiers decise di curare personalmente l'artwork
di Genius, affidò il lavoro a Markus Meyer (già conosciuto
per artwork dei Metalium e le ultime copertine dei Nightwish), che
ha ridisegnato nuovamente tutti i personaggi.
Anche con Markus ho avuto modo di seguire costantemente tutte le fasi
della lavorazione per la copertina, grazie alle numerose preview che
mi inviava per e-mail.
Sono molto soddisfatto di come sia riuscita la copertina, molto d'effetto
ed elegante, ed anche l'interno del booklet, dove abbiamo inserito
tutti i testi delle canzoni, è gradevole e ben fatto.
Hai già composto materiale
per i prossimi episodi In ogni caso, prevedi che ci saranno cambiamenti
riguardanti lo stile dei brani o la scelta del cast?
Il materiale strumentale per il secondo e terzo episodio è
stato già composto e parzialmente registrato (per quanto riguarda
tutte le parti di batteria e basso).
Vi posso anticipare che il secondo episodio, pur mantenendo lo stile
dell'Opera, sarà particolarmente "esplosivo" e carico
di puro metal!
Il cast vedrà l'ingresso di alcuni nuovi nomi, ancora da definire,
e l'uscita, per alcuni temporanea, di altri. La necessità di
dare ad ogni personaggio una voce mi costringe ad una stretta selezione
durante il casting e di conseguenza a dover rinunciare ad alcune voci
che, nel corso della trama, rimarrebbero "mute".
Posso tranquillamente confermare la presenza dei personaggi principali
come Mark Boals (Genius), Daniel Gildenlow (Twinspirit32), John Wetton
(Mc Chaos King) e dei cori.
Per le new-entry devo ancora iniziare il casting, ma ho già
in mente un paio di nomi che mi piacerebbe contattare…
Cosa ne pensi, a cd ultimato, di
"Genius"? Quando hai cominciato a lavorarci sopra, pensavi
ad un risultato diverso oppure avevi le idee chiare già dall'inizio
su come dovesse essere alla fine…
Quando ho iniziato a lavorare al progetto Genius non potevo nemmeno
immaginare cosa sarebbe poi successo e il risultato finale ha superato
le mie aspettative iniziali, anche se ti confesso che la mia ambizione
è sempre stata abbastanza alta: anche pensando ad un lavoro
meno importante, ho cercato sin dall'inizio di produrre tutto con
la massima qualità.
In questo modo sono riuscito ad ottenere una produzione musicale che
era perfetta in versione demo e si è rivelata all'altezza anche
per l'ultima versione del progetto.
Come pensi di promuovere questo lavoro? Hai in mente di proporre
qualche video-clip?
Frontiers si sta muovendo molto bene sull'aspetto promozionale, con
migliaia di contatti in tutto il mondo, e anche i diversi distributori
di Genius fuori dall'Europa stanno organizzando la promozione in modo
autonomo.
Inoltre il sito internet www.geniusrockopera.com
è sempre aggiornato con le ultime novità riguardo al
progetto: foto, interviste ai cantanti, sondaggi… molti appassionati
lo hanno già scoperto!
Non credo sarà possibile fare dei video-clip di brani tratti
dall'opera… ci vorrebbe un intero film!
Comunque non mi dispiacerebbe…
"Genius" è un lavoro che a livello nazionale fa gridare
al miracolo. Cosa ne pensi dell'attuale scena italiana? Avresti qualche
consiglio da dare ai musicisti nostrani?
La scena e' in netta crescita sia a livello di bands che di credibilita'
all'estero… consiglio di avere tanta determinazione e di non demoralizzarsi
mai di fronte alle mille difficolta' che il music businnes comporta…
tanta passione per lo strumento e ricerca della qualita' e delle buone
emozioni nella propra musica unitamente a un buon lavoro di contatti
sono a chiave per arrivare ad un traguardo….
Anche se forse è prematuro,
sei soddisfatto dei primi responsi della critica?
Direi proprio di si! Abbiamo ottenuto ottime recensioni sui principali
metal-magazines nazionali e mondiali, tantissime interviste su riviste
e in diretta radio in tutta Europa e ottimi pareri da tutti.
Speriamo che questo lavoro arrivi a più gente possibile, e
che questo ci permetta di continuare a sognare!
Intanto lavoro sul prossimo episodio…
Se dovessi fare delle date live, hai già pensato ad una line-up
che ti permetterebbe di riprodurre "Genius" davanti al tuo
pubblico ?
Il massimo sarebbe poter portare tutto il cast dal vivo, per rappresentare
tutto il primo episodio dal vivo in grande stile…ma credo che sia
quasi impossibile vista la quantità di cantanti da scomodare
e soprattutto che sono quasi tutti attualmente impegnati con le rispettive
band.
Un ipotetico cast ridotto di cantanti potrebbe essere comunque sufficiente
ad organizzare un buon spettacolo live: basterebbero Mark Boals, Daniel
Gildenlow, Oliver Hartmann e Lana Lane e, ridistribuendo i personaggi
a questi 4 interpreti potremmo pensare di portare dal vivo il tutto.
Per la band, oltre a me alle chitarre e a Dario Ciccioni alla batteria,
potrei contattare Philip Bynoe, che potrebbe recitare le parti narrate
e suonare il basso, e Eric Nolander alle tastiere…
Sarebbe veramente fantastico, non credete? Si vedrà…to be continued…
Grazie ed ancora complimenti Daniele!!!
Intervista di Michele
Basaldella
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