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Al debutto discografico, i Dreamsteel dimostrano sin da subito delle qualita' notevoli. Il loro "You" lambisce i confini del power prog per poi stabilizzarsi su coordinate stilistiche molto personali e raffinate. Abbiamo incontrato la band, che oltre a presentarci il disco ci parla dei prossimi progetti e del suo rapporto con la scena...
Il vostro stile ha radici profonde nel power prog ma in qualche modo se ne distacca andando a ricreare delle atmosfere e delle sonorit molto personali e ispirate. Da dove nasce questa esigenza?
Penso che l'esigenza primaria di ogni artista sia quella di riuscire a trasmettere le proprie emozioni, per cui il fatto stesso che tu mi dica che le nostre sonorit risultano essere molto personali una grande soddisfazione per tutti noi, in quanto ci sentiamo realizzati nel nostro intento.
Se ci si affida troppo ai canoni di un genere si finisce per esserne assorbiti, negando la libera espressione dei propri sentimenti, incatenando inevitabilmente le mani della propria espressivit.
Le sfere emotive sono cos policromatiche, che un unico genere, per quanto eterogeneo possa essere, non sufficiente a rappresentarle.
Ascoltando il vostro disco ho spesso pensato agli ultimi Labyrinth. Non per delle evidenti similitudini a livello musicale, ma per la bravura con cui vi ritagliate un posto del tutto personale allinterno della scena...
Ti ringrazio per l'accostamento, i Labyrinth sono una delle band Italiane che pi meritano stima e apprezzamento.
Siamo cinque elementi, ognuno dei quali ha una forte personalit, ed essendo i nostri brani composti in maniera corale facile che emergano tutte le nostre sfumature. Uno dei nostri obiettivi appunto quello di mantenere vive le singole peculiarit all'interno di un unico motivo stilistico.
Quanto tempo stato dedicato alla stesura e alla conseguente registrazione di questo primo lavoro? In base a quale criterio avete portato con voi brani gi presenti nei vostri precedenti promo-CD?
Eh, parecchio tempo!... anche se non basta mai. Ad ogni singolo ascolto emergeva un particolare da migliorare, una sorta di vortice infinito alla ricerca di una utopica, in quanto tale, perfezione! Ma fortunatamente dietro l'angolo aspettano sempre due signori Tempo e Denaro, che con i loro modi garbati, di cui tutti siamo a conoscenza, mettono fine a questa spirale. Ok, gag a parte, la durata complessiva del lavoro stata circa di un anno, al termine del quale abbiamo deciso di inserire quei brani del precedente demo (The Flight Of A Butterfly) le cui radici erano ancora salde alla musica e alle emozioni che oggi vogliamo trasmettere e la cui voce non meritava di essere inutilmente soffocata in un demo-CD.
Ci sono dei pezzi, tra quelli presentati, che hanno davvero un potenziale enorme. Vi siete attivati per sfruttare canali promozionali ancora pi potenti come programmi tv o magari qualche bel festival europeo?
Stiamo lavorando intensamente per cercare di sfruttare a pieno le potenzialit del disco ed in tal senso sappiamo che il management si sta muovendo su diversi canali promozionali. E pur vero che il disco uscito da poco pi di un mese, ed essendo un album di esordio, comprensibile che le prime proposte importanti, da parte di chi organizza eventi internazionali, arriveranno solo dopo che YOU avr riscosso i primi giudizi positivi.
Seguendo questottica, infatti, ultimamente quasi obbligatorio far uscire un dvd. Molte band lo hanno gi fatto, altrettante lo faranno, cosa ne pensate?
Certamente un disco di successo, soprattutto se seguito da un tour altrettanto ben riuscito, merita la realizzazione di un dvd. Il pubblico e soprattutto i fan sono entusiasti di poter rivedere le immagini di un concerto a cui magari erano presenti, o di avere la possibilit di curiosare dietro le quinte della band. Credo sia proprio questo il motivo per cui ormai praticamente tutte le band affermate si sono attivate per far uscire dei prodotti video e moltissime delle band emergenti hanno gi lavorato a questo tipo di progetto o stanno per farlo.
gi in cantiere l'idea di produrne uno?
Luscita di un dvd aiuterebbe notevolmente il lavoro di promozione dellalbum e, pi in generale, potrebbe rivelarsi un ottima soluzione per accrescere la visibilit dei DreamSteel.
Confidiamo molto nellapprezzamento di YOU da parte del pubblico e speriamo che presto si creino tutti i presupposti per iniziare a lavorare alla raccolta del materiale necessario alla realizzazione del primo dvd.
Il vostro deal con la My Kingdom Music. Quando e come vi siete incontrati e cosa ne pensate del roster della label, fondamentalmente legata a sonorit vicine al dark, gothic, doom...
Ci siamo incontrati poco dopo luscita della demo The Flight Of A Butterfly, in un periodo in cui stavamo vagliando diverse offerte contrattuali. Ci ha colpito subito la seriet della proposta e soprattutto la celere professionalit con cui le trattative venivano gestite. Cos abbiamo deciso di iniziare questa avventura. Fare da portabandiera di una proposta musicale differente all'interno dell'etichetta per noi una sfida importante e molto stimolante. Crediamo che lavorare per unetichetta che generalmente tratta generi differenti dal nostro sia un punto di crescita per entrambi. Per la label, in quanto contribuisce a completare la sua offerta musicale, e per noi perch ci svincola dai clich che spesso vengono attribuiti ad etichette di stampo pi classico.
Quali sono i gruppi di riferimento per la vostra proposta musicale? In particolare esiste una compagine alla quale invidiate praticamente tutto?
Ti potrei citare un numero praticamente infinito di gruppi, che vanno dal power pi classico, al prog, al death melodico fino al nu metal. La realt che tutti noi cinque veniamo da background musicali piuttosto differenti, e dal momento che le canzoni vengono scritte ed arrangiate sempre da tutti, ognuno ci mette il suo. In realt non esiste un gruppo in particolare a cui facciamo riferimento. Siamo tutti di vedute musicali molto aperte e ascoltiamo sempre di tutto: blues, rock, ovviamente metal ma anche musica pi commerciale, perch no.
Si avvicina lEstate e con essa la pianificazione dei grandi festival. Avete gi stipulato accordi in tal senso?
Attualmente il nostro management si sta occupando della promozione del disco, della realizzazione di date, eventi e della nostra partecipazione a festival estivi. Ci sono diverse proposte sul tavolo che stiamo attentamente valutando per cercare di riservare maggiore spazio e attenzione agli eventi di pi ampio spessore. Ancora non posso dire nulla di certo, ma restate sintonizzati e ci saranno di certo importanti novit!
Spazio alle ultime riflessioni...
Il nostro obiettivo quello di poter fare la musica che pi ci piace e ci accomuna, allo stesso tempo spaziando fra diversi stili musicali, senza delimitazioni di genere, stile o tipologia di ascoltatore. Vorremmo riuscire a raggiungere un pubblico sempre pi numeroso ed avere lopportunit di trasmettere a tutti la passione e le emozioni che ci hanno guidato nella composizione e nellincisione di questi brani, le cui note non possono rimanere tristemente intrappolate tra le quattro mura di una sala prove.
Siamo fermamente convinti che l'arte, affinch mantenga alto il suo valore intrinseco, debba raggiungere e toccare la sfera emotiva di chiunque ne sia all'ascolto, indipendentemente dai fittizi confini tracciati dal genere musicale che pu etichettarla.
Siamo fiduciosi nella possibilit di riuscire nei nostri intenti, anche grazie allopportunit che ci stata offerta dalla My Kingdom Music, che, dal canto suo sta facendo un ottimo lavoro di marketing e promoting.
I diversi gusti musicali di ognuno di noi hanno portato alla luce questalbum, strutturato con tanta passione e dedizione. Speriamo che il suo ascolto vi faccia sognare e riesca a darvi quelle sensazioni che nella musica di oggi difficilmente si riescono a percepire.
Un saluto a tutti i lettori e ricordate sempre: Rock on DreamSteel!
Intervista di Maurizio
Gabelli
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