INTERVISTE/ELDRITCH

Foto EldritchGli Eldritch fanno parte da oltre dieci anni della storia del metal nostrano. Infatti, oltre ad essere molto conosciuti in Italia ed all'estero, sono riusciti a mantenere sempre una certa dose di originalità, dote che caratterizza i maggiori gruppi italiani del metal di sempre. Dopo l'uscita dell'album "Reverse" la band in maniera camaleontica, ha rivoluzionato il proprio stile, proponendo suoni sperimentali fondendoli al thrash americano old style. Inutile dire che è stato un lavoro che ha diviso, ed è inutile negare che questa svolta ha dato maggiore freschezza alla vena compositiva, quasi fosse nuova linfa vitale. L'intervista "fiume" è stata fatta a tutto il gruppo e vi aiuterà a capire le vere ragioni che rendono ancora viva la musica degli Eldritch.

 

Terence, sei uno dei membri storici della band, in cosa sei cambiato dai primi demo a oggi?

Sono maturato come uomo e come musicista. Dopo oltre 10 anni di tour, demo, dischi, interviste, show televisivi ed incontri con molte culture, mi sento finalmente maturo e sicuro di me in tutte le circostanze! Oggi è molto difficile che io cada in qualche tranello discografico e tutto quello che faccio è molto ragionato.


Dalla vostra fondazione sono passati dieci anni, siete stati tra i primi gruppi italiani ad esportare il metal made in Italy….

[Eugene]: Forse il primo in assoluto, o almeno il primo ad averlo fatto con una certa professionalità… questo senza nulla togliere a chi ci ha preceduti. Se ben ricordi circa dieci anni fa i gruppi italiani erano poco considerati in patria, figurati all'estero e l'accusa era quella di scarsa professionalità. Forse è proprio su questo elemento che sin dall'inizio abbiamo lavorato, a cominciare dall'aspetto della tecnica individuale fino ad arrivare alla ricerca di un suono che inducesse gli addetti ai lavori a prestarci un minimo di attenzione… e credo che alla fine ci siamo riusciti anche grazie agli enormi sacrifici economici che la gavetta impone… specie in Italia. Per fortuna il promo del '92 suscitò un grande interesse in Limb Schnoor, fra gli altri, con il quale firmammo un contratto che ci consentì di lavorare ancora più professionalmente e di approdare alla Inside Out e fare tutto quello che abbiamo fatto fino ad oggi.

 

Martin, quali sono le tue influenze musicali? Cosa ti ha fatto scattare la famosa "scintilla" per la musica?

Ascolto di tutto e in quasi ogni genere musicale - esclusa la musica da discoteca - c'è qualcosa che suscita il mio interesse. Devo dire però che continuo a preferire i vecchi classici dei Black Sabbath, che è il gruppo che mi influenza maggiormente in sede di composizione, e che la maggior parte delle uscite più recenti aggiunge poco a quanto già detto da altri in precedenza; un po' di coraggio artistico in più non guasterebbe…
Ti potrà sembrare strano, ma io decisi che avrei suonato il basso dopo aver ascoltato "Where Eagles Dare" degli Iron Maiden: la scintilla è scattata quando ho sentito Steve Harris "strapazzare" il suo strumento con quella classe! Era il 1986 e io ero solo un ragazzino, per cui quell'estate andai a lavorare per mettere da parte i soldi e in settembre mi comprai il mio primo basso, un pezzo di legno con il marchio "Applause", che sostituii presto con un "Ibanez Musician" tuttora in mio possesso.

 

Nel vostro ultimo lavoro ("Reverse") pubblicato in Aprile avete sancito una "svolta" nel vostro sound, è stata un'evoluzione naturale?

[Terence]: Certamente!!! Nessuno ci ha mai forzato a suonare qualcosa di cui non eravamo convinti.
In fondo è anche per questo che non abbiamo mai seguito le mode musicali del momento e ci riteniamo un gruppo originale, qualunque tipo di musica suoniamo.

Adesso nel vostro stile si possono sentire influenze che vanno dal thrash old style (Testament, Metallica, Slayer…ecc) alla musica elettronica, sperimentazione innanzitutto!!

[Eugene]: Sicuramente la nostra filosofia è in controtendenza con quella del metal classico in quanto, anche se non siamo esattamente degli sperimentatori per punto preso, ci piace inserire elementi di altri generi musicali in modo da cercare di essere più personali possibile e dare un volto un po' diverso al metal. Purtroppo questo nella maggior parte dei casi non viene accettato a causa di quelle persone che identificano il metal solo in un modo sperando di sentire per anni gruppi tutti uguali che fanno il verso a Helloween, Stratovarious e compagnia… Noi preferiamo essere prima di tutto soddisfatti di noi stessi e apprezzati per la proposta musicale, non ci interessa il parere di chi grida al tradimento della fede o stronzate simili… vuol dire che della musica non ha capito niente.

Complimenti per la cover di "My Sharona", perché avete scelto proprio questa canzone?

[Martin]: Guarda, la scelta di quel pezzo ha una storia piuttosto singolare… Durante il tour europeo del 1999 insieme a Threshold e Pain of Salvation, avevamo tutti e tre i gruppi lo stesso tecnico del suono, un certo Andy, un inglese che è abbastanza noto nell'ambiente e che, per quanto ne so io, lavora attualmente con gli Wasp.
Ebbene, fin dalla prima data di quel tour ad Amburgo, ho iniziato a suonare il riff principale di "My Sharona" durante il sound check, perché era perfetto per controllare il suono del basso, con l'alternanza delle note alte con quelle gravi… Alla terza data, sempre durante il mio sound check, Andy si alza e inizia a urlare "STOP THAT SHIT!!! STOP THAT SHIT!!!": lui odiava terribilmente quella canzone e dopo aver sopportato stoicamente di sentirla i primi due giorni, al terzo è scoppiato!
Non potevo di certo lasciarmi sfuggire un'occasione di divertimento del genere e quindi ho insistito per tutto il resto del tour a suonare "My Sharona" durante il check, tra i mugugni e le invettive di Andy…
Sta di fatto che più tardi, quando ci siamo trovati a dover decidere quali pezzi includere in "Reverse" e abbiamo concordato di fare anche una cover, la scelta di "My Sharona" ci è sembrata quasi obbligata… Tanto più che si adatta benissimo allo stile rinnovato degli ELDRITCH.

 

Eugene, nel video di "My Sharona"si nota che lo scretch, lo fai con la chitarra!

[Eugene]: Si, mi diverte un casino fare quel giochino. L'ho visto fare a Tom Morello dei R.A.T.M. per cui non ho inventato niente…però nel metal credo di essere il primo…!!!!! Molti metallari mi hanno infamato per questo… ma tanti altri mi hanno fatto i complimenti per l'idea di applicarlo alla nostra musica… evviva!!!!!!!!!!!!!

Come mai Adriano Dal Canto non è più nella line-up?

[Terence]: Adriano ha sempre sofferto di una rara forma di tendinite ai polsi, che lo ha sempre costretto a terapie lunghe e spesso inutili. Più si intensificavano gli impegni più per lui era una tortura. Dopo il tour europeo del "Nino" abbiamo deciso di comune accordo che per lui sarebbe stato meglio interrompere la carriera di batterista.


Come avete contattato Dave Simeone? È vero che era un vostro fan?

[Terence]: L'ho incontrato in pub a Livorno e mi ha subito confessato che era un nostro fan. Era reduce da una esperienza negli USA ed aveva una gran voglia di suonare. E' capitato al posto giusto e al momento giusto. E' stata una vera fortuna perché è un grande batterista.

 

Martin, sò che stai curando in questo periodo un side-project con Fabio Montorzi e Francesco Neretti degli Athena…

In effetti è da un po' di tempo che sto lavorando con Fabio e Francesco ad un progetto che si chiama THROUGH THE MYST; abbiamo già realizzato un CD con 5 pezzi riservato alle etichette discografiche, grazie al quale siamo riusciti ad ottenere un contratto con la LMP e la garanzia di una produzione in Germania, molto probabilmente con Sascha Paeth.
Lo stile sarà molto diverso da quello degli ELDRITCH, con influenze di metal tradizionale che vanno da Malmsteen agli Angra. L'idea di un side-project, infatti, è nata quando mi sono accorto di quanti riff e melodie avevo composto, che però avevo ritenuto inadatti allo stile ELDRITCH e che quindi non erano mai stati pubblicati. L'incontro con Fabio e Francesco e lo stimolo di lavorare con persone diverse hanno fatto il resto…
In questo momento i 10 brani del CD di esordio sono stati tutti composti e stiamo lavorando per completare gli arrangiamenti. Contiamo dunque di entrare in sala di registrazione nelle prossima primavera.
Parteciperanno al progetto THROUGH THE MYST anche Keith Wild (chitarrista degli WARCHILD) e Andrea Baroni (tastierista degli ICY CORE) e stiamo cercando di convincere un grosso nome per quanto riguarda il posto di batterista, anche se la distanza geografica e i suoi impegni precedentemente assunti stanno rendendo la cosa un po' difficile… Non ti posso dire di più!

Avete un sito ufficiale (www.eldritch.it) cosa pensi di internet? Pensate che sia un buon mezzo di promozione musicale? E Napster?

[Eugene]: Assolutamente si. Attraverso internet hai la possibilità di aprire le porte di qualunque cosa, musica compresa. Puoi sapere tutte le novità sull'attività delle tue bands preferite, puoi scaricarti nuovi brani, video ecc. Credo che alla fine anche napster e tutti gli altri siti dai quali puoi scaricare musica siano una cosa positiva, anche perché forse saranno l'unica arma per indurre i discografici a diminuire i prezzi dei cd, arrivati a livelli assurdi. E vi assicuro che dagli aumenti che ci sono stati in questi ultimi anni non sono state certo le bands a trarne beneficio…
A proposito del nostro sito vorrei anticipare che è imminente un rinnovamento grafico e qualitativo…


Domanda scontata: come vedete l'attuale scena italiana?

[Martin]: A dire il vero odio l'espressione "scena italiana", così come la distinzione delle band in base al paese o all'area di provenienza!
L'incredibile sviluppo delle tecniche e delle tecnologie di registrazione e la maturazione professionale dei musicisti e degli addetti ai lavori hanno reso possibile la realizzazione anche in Italia di lavori di livello internazionale. A questo hanno contribuito in molti… giornalisti compresi! Chi ha la possibilità di andarsi a rileggere le recensioni dei gruppi italiani sulle riviste e sulle fanzine degli anni '80 e di inizio '90 e poi dare personalmente un ascolto a quei dischi e demo capisce cosa voglio dire. A dar retta ai giornalisti sembrava che ci fossero una miriade di fenomeni in tutta la penisola… e questo non aiutava di certo a stimolare i musicisti a migliorare nella composizione e nell'esecuzione.
Oggi ci sono molte buone band, alcune ottime, che sono stimate in tutto il mondo; ma molto ancora si può e si deve fare, soprattutto per quanto riguarda l'opportunità per i gruppi di suonare dal vivo. La mancanza in Italia di una scena live decente è un freno alla completa maturazione per molti gruppi, perché il concerto non è mai solamente un'esibizione: è anche un'occasione di confronto con il tuo pubblico e con te stesso, che serve a rafforzare la confidenza con chi ti ascolta, oltre che con il tuo strumento.


Come è stata l'esperienza dello scorso Gods of Metal?

[Rob "Peck" Proietti]: Il Gods è stata chiaramente una esperienza che non dimenticherò mai! Mai e poi mai avrei pensato di avere la possibilità di suonare davanti a 10000 persone e ringrazio gli Eldritch per avermi dato questa possibilità! Devo dire che sono rimasto molto sorpreso di non essere poi così tanto emozionato( esclusi i minuti prima di montare sul palco) nonostante fosse soltanto la seconda volta che suonavo dal vivo! Credo che ciò sia stato dovuto al fatto di suonare con un gruppo che ha alle spalle molta esperienza ed anche ai fans che partecipavano allo show con entusiasmo nonostante le condizioni quasi "disumane" in cui l'organizzazione li aveva messi (purtroppo l'Italia non si smentisce mai)! Concludo salutando e ringraziando ancora una volta i ragazzi che specialmente dalle prime file mi hanno incitato e dato il necessario coraggio per affrontare una esperienza così bella ma anche tremendamente forte dal punto di vista emotivo. D'altronde è risaputo che "i fans italiani sono i migliori!".

Futuri appuntamenti live?

[Dave]: Non appena uscito "Reverse" abbiamo annunciato in diverse occasioni che stavamo pianificando un tour europeo. Abbiamo avuto infatti parecchie richieste in proposito provenienti da locali e promoter di diversi paesi d'Europa e abbiamo fatto di tutto per trovare una situazione giusta per noi. Il problema è che la Metal Blade, l'etichetta che ci distribuisce fuori dall'Italia, non ha nella sua scuderia band che propongono musica simile alla nostra e ci siamo rifiutati più volte di partecipare a tour che ci sembravano un'accozzaglia di generi.
Tramite la nostra etichetta italiana, la Pick Up, ci siamo anche informati sulla possibilità di aprire per 1-2 gruppi importanti americani nella parte europea dei loro tour mondiali, ma la richiesta economica è stata così esosa che siamo stati noi stessi a rinunciare prima ancora che la Pick Up ci dicesse cosa ne pensava…
Almeno per quanto riguarda la promozione di "REVERSE", è nostra intenzione dunque continuare sulla strada che abbiamo seguito da 9 mesi a questa parte, e cioè fare concerti sporadici, ma ben pagati e in situazioni che riteniamo divertenti sia per noi che per il pubblico che ci viene a vedere.

In conclusione i saluti per i lettori di "Metallo Italiano"...

[Eldritch]: Un saluto a tutti con la speranza di vedervi numerosi ai nostri concerti!!!!!


Claudio Acampora