| INTERVISTE/ELDRITCH | |
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Terence,
sei uno
dei membri storici della band, in cosa sei cambiato dai primi demo
a oggi? Sono
maturato come uomo e come musicista. Dopo oltre 10 anni di tour, demo,
dischi, interviste, show televisivi ed incontri con molte culture,
mi sento finalmente maturo e sicuro di me in tutte le circostanze!
Oggi è molto difficile che io cada in qualche tranello discografico
e tutto quello che faccio è molto ragionato.
Dalla vostra fondazione sono passati dieci anni, siete stati tra i
primi gruppi italiani ad esportare il metal made in Italy…. [Eugene]:
Forse il primo in assoluto, o almeno il primo ad averlo fatto con
una certa professionalità… questo senza nulla togliere a chi
ci ha preceduti. Se ben ricordi circa dieci anni fa i gruppi italiani
erano poco considerati in patria, figurati all'estero e l'accusa era
quella di scarsa professionalità. Forse è proprio su
questo elemento che sin dall'inizio abbiamo lavorato, a cominciare
dall'aspetto della tecnica individuale fino ad arrivare alla ricerca
di un suono che inducesse gli addetti ai lavori a prestarci un minimo
di attenzione… e credo che alla fine ci siamo riusciti anche grazie
agli enormi sacrifici economici che la gavetta impone… specie in Italia.
Per fortuna il promo del '92 suscitò un grande interesse in
Limb Schnoor, fra gli altri, con il quale firmammo un contratto che
ci consentì di lavorare ancora più professionalmente
e di approdare alla Inside Out e fare tutto quello che abbiamo fatto
fino ad oggi.
Martin,
quali sono le tue influenze musicali? Cosa ti ha fatto scattare la
famosa "scintilla" per la musica? Ascolto
di tutto e in quasi ogni genere musicale - esclusa la musica da discoteca
- c'è qualcosa che suscita il mio interesse. Devo dire però
che continuo a preferire i vecchi classici dei Black Sabbath, che
è il gruppo che mi influenza maggiormente in sede di composizione,
e che la maggior parte delle uscite più recenti aggiunge poco
a quanto già detto da altri in precedenza; un po' di coraggio
artistico in più non guasterebbe…
Nel vostro ultimo lavoro ("Reverse") pubblicato in Aprile avete sancito una "svolta" nel vostro sound, è stata un'evoluzione naturale? [Terence]:
Certamente!!! Nessuno ci ha mai forzato a suonare qualcosa di cui
non eravamo convinti. [Eugene]: Sicuramente la nostra filosofia è in controtendenza con quella del metal classico in quanto, anche se non siamo esattamente degli sperimentatori per punto preso, ci piace inserire elementi di altri generi musicali in modo da cercare di essere più personali possibile e dare un volto un po' diverso al metal. Purtroppo questo nella maggior parte dei casi non viene accettato a causa di quelle persone che identificano il metal solo in un modo sperando di sentire per anni gruppi tutti uguali che fanno il verso a Helloween, Stratovarious e compagnia… Noi preferiamo essere prima di tutto soddisfatti di noi stessi e apprezzati per la proposta musicale, non ci interessa il parere di chi grida al tradimento della fede o stronzate simili… vuol dire che della musica non ha capito niente. Complimenti per la cover di "My Sharona", perché avete scelto proprio questa canzone? [Martin]:
Guarda, la scelta di quel pezzo ha una storia piuttosto singolare…
Durante il tour europeo del 1999 insieme a Threshold e Pain of Salvation,
avevamo tutti e tre i gruppi lo stesso tecnico del suono, un certo
Andy, un inglese che è abbastanza noto nell'ambiente e che,
per quanto ne so io, lavora attualmente con gli Wasp.
Eugene, nel video di "My Sharona"si nota che lo scretch,
lo fai con la chitarra! [Eugene]:
Si, mi diverte un casino fare quel giochino. L'ho visto fare a Tom
Morello dei R.A.T.M. per cui non ho inventato niente…però nel
metal credo di essere il primo…!!!!! Molti metallari mi hanno infamato
per questo… ma tanti altri mi hanno fatto i complimenti per l'idea
di applicarlo alla nostra musica… evviva!!!!!!!!!!!!! Come mai Adriano Dal Canto non è più nella line-up? [Terence]: Adriano ha sempre sofferto di una rara forma di tendinite ai polsi, che lo ha sempre costretto a terapie lunghe e spesso inutili. Più si intensificavano gli impegni più per lui era una tortura. Dopo il tour europeo del "Nino" abbiamo deciso di comune accordo che per lui sarebbe stato meglio interrompere la carriera di batterista.
[Terence]:
L'ho incontrato in pub a Livorno e mi ha subito confessato che era
un nostro fan. Era reduce da una esperienza negli USA ed aveva una
gran voglia di suonare. E' capitato al posto giusto e al momento giusto.
E' stata una vera fortuna perché è un grande batterista.
Martin,
sò che stai curando in questo periodo un side-project con Fabio
Montorzi e Francesco Neretti degli Athena… In
effetti è da un po' di tempo che sto lavorando con Fabio e
Francesco ad un progetto che si chiama THROUGH THE MYST; abbiamo già
realizzato un CD con 5 pezzi riservato alle etichette discografiche,
grazie al quale siamo riusciti ad ottenere un contratto con la LMP
e la garanzia di una produzione in Germania, molto probabilmente con
Sascha Paeth. Avete un sito ufficiale (www.eldritch.it) cosa pensi di internet? Pensate che sia un buon mezzo di promozione musicale? E Napster? [Eugene]:
Assolutamente si. Attraverso internet hai la possibilità di
aprire le porte di qualunque cosa, musica compresa. Puoi sapere tutte
le novità sull'attività delle tue bands preferite, puoi
scaricarti nuovi brani, video ecc. Credo che alla fine anche napster
e tutti gli altri siti dai quali puoi scaricare musica siano una cosa
positiva, anche perché forse saranno l'unica arma per indurre
i discografici a diminuire i prezzi dei cd, arrivati a livelli assurdi.
E vi assicuro che dagli aumenti che ci sono stati in questi ultimi
anni non sono state certo le bands a trarne beneficio… Domanda scontata: come vedete l'attuale scena italiana? [Martin]:
A dire il vero odio l'espressione "scena italiana", così
come la distinzione delle band in base al paese o all'area di provenienza!
[Rob
"Peck" Proietti]: Il Gods è stata chiaramente una
esperienza che non dimenticherò mai! Mai e poi mai avrei pensato
di avere la possibilità di suonare davanti a 10000 persone
e ringrazio gli Eldritch per avermi dato questa possibilità!
Devo dire che sono rimasto molto sorpreso di non essere poi così
tanto emozionato( esclusi i minuti prima di montare sul palco) nonostante
fosse soltanto la seconda volta che suonavo dal vivo! Credo che ciò
sia stato dovuto al fatto di suonare con un gruppo che ha alle spalle
molta esperienza ed anche ai fans che partecipavano allo show con
entusiasmo nonostante le condizioni quasi "disumane" in
cui l'organizzazione li aveva messi (purtroppo l'Italia non si smentisce
mai)! Concludo salutando e ringraziando ancora una volta i ragazzi
che specialmente dalle prime file mi hanno incitato e dato il necessario
coraggio per affrontare una esperienza così bella ma anche
tremendamente forte dal punto di vista emotivo. D'altronde è
risaputo che "i fans italiani sono i migliori!". [Dave]:
Non appena uscito "Reverse" abbiamo annunciato in diverse
occasioni che stavamo pianificando un tour europeo. Abbiamo avuto
infatti parecchie richieste in proposito provenienti da locali e promoter
di diversi paesi d'Europa e abbiamo fatto di tutto per trovare una
situazione giusta per noi. Il problema è che la Metal Blade,
l'etichetta che ci distribuisce fuori dall'Italia, non ha nella sua
scuderia band che propongono musica simile alla nostra e ci siamo
rifiutati più volte di partecipare a tour che ci sembravano
un'accozzaglia di generi. In conclusione i saluti per i lettori di "Metallo Italiano"... [Eldritch]:
Un saluto a tutti con la speranza di vedervi numerosi ai nostri concerti!!!!!
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