INTERVISTE/ELDRITCH

Foto EldritchE’ con grande piacere che scambiamo quattro chiacchiere con gli Eldritch, una delle band italiane che da più tempo regalano soddisfazioni ai fan del power/thrash metal. L’ultimo lavoro della band toscana, “Neighbourhell”, è davvero uno dei migliori dischi del settore partoriti in questi primi sei mesi del 2006, un vero concentrato di potenza, dinamismo e melodia.

Salve ragazzi, oltre a congratularmi con voi per il grande risultato ottenuto con 'Neighbourhell', vorrei che iniziaste a parlare un po' dell'album, del suo periodo di gestazione e, più in particolare, della scelta del titolo.
Grazie! Abbiamo cercato sin dall'inizio di lasciare che fosse il nostro istinto e la nostra ispirazione a dettarci come evolvere il sound, cercando di mantenere le nostre caratteristiche enfatizzando però certe soluzioni in funzione di una maggiore resa live. E non è stato difficile. Volevamo qualcosa che suonasse molto diretto e live senza soffermarci troppo sui dettagli. La batteria ad esempio è stata suonata per la prima volta senza l'ausilio di trigger, totalmente acustica. Volevamo ottenere un sound caldo e soluzioni riproponibili dal vivo in tutta la loro integrità. Stiamo cercando sin dai due dischi precedenti di introdurre delle soluzioni chitarristiche inusuali per il metal tradizionale ed è sempre stato nel nostro dna cercare delle varianti, pur senza eccedere in cose ripetitive. Abbiamo attinto anche da altri generi che abbiamo scoperto in tempi recenti. Le atmosfere e i testi (scritti interamente da Terence) sono come sempre scuri e abbastanza lontani dai classici stereotipi del metal classico, specie quello happy che vende tanto. Credo che questa linea verrà portata avanti anche in futuro.
Il titolo dell'album è stata una idea di Terence, il quale essendo l'autore di tutti i testi era sicuramente il più adatto a dare un nome al nuovo disco!!! Il titolo è un gioco di parole come lo era quello del secondo disco "Headquake"!!! I testi parlano di fatti e di stati emotivi vissuti in prima persona da Terence negli ultimi anni ma rappresentano allo stesso tempo spezzoni di vita reale in cui buona parte di chi li leggerà potrà sicuramente rispecchiarsi! Credo che siano i migliori testi che Terence abbia mai scritto!!!

Tra le vostre fonti d’influenza sono citate numerose band, come siete giunti alla creazione di qualcosa di così personale visto il copioso bagaglio culturale che vi portate alle spalle?
E' vero, non abbiamo mai fatto mistero delle nostre influenze. Credo però che il nostro sound sia stato originale sin dagli esordi per cui mantenerlo E' stata una cosa del tutto naturale. Gran parte del merito va alla voce di Terence che si differenzia molto dal 90 % delle voci metal in circolazione ma non solo. Nel mio background ad esempio c'è sempre stato il thrash di matrice tecnica e le nostre ritmiche sono sempre state molto più aggressive di quelle di altre bands catalogate come nostre simili. Stesso discorso vale per la sezione ritmica. Peck, il chitarrista ritmico, ha portato anche lui delle influenze di stampo "nordico" facendomi apprezzare band che non conoscevo e dandomi una mano nella composizione. Il nostro è un mix tra parti aggressive e parti melodiche che solo una voce come quella di Terence poteva riuscire ad unire. credo sia uno dei nostri principali punti di forza.

In questo senso, ritieni opportuna questa frase che ho utilizzato in sede di recensione: "...una compagine che sfugge tassativamente le rigide catalogazioni del caso, muovendosi sempre in punta di piedi tra i confini di influenze musicali sempre diverse e spesso complementari."?
Certo! Credo che tu abbia colto nel segno!

Un pezzo che mi ha davvero incuriosito è la melodica "More Than Marylin", che si discosta abbastanza dalle altre canzoni per una verve più catchy.. Avete qualche aneddoto da raccontare in tal proposito?
Devo dire che questa è una domanda ricorrente...la struttura del pezzo l'ha messa in piedi Peck mentre io mi sono occupato degli arrangiamenti. In effetti è un pezzo che si discosta abbastanza dagli altri ma che a me piace da morire, è uno dei miei preferiti! Marilyn Monroe è stata presa come esempio per identificare il tipo di donna che può farti girare la testa a tal punto da non vederne che esclusivamente gli aspetti positivi, o meglio, da indurti a rifiutarti di credere che esistano in lei anche aspetti negativi. Aspetti che però quando emergono ti risvegliano in modo assai amaro. Anche in questo caso si tratta di un'esperienza vissuta in prima persona da Terence e il testo è quasi un'autoaccusa su come bisognerebbe sempre restare coi piedi per terra anche di fronte a situazioni....."incontrollabili".

La vostra (fortunata) collaborazione con Christian Scemi, com’è nata e come siete entrati in contatto con lui?
Ci fu indicato dalla nostra etichetta, la Diversity-Media. Christian aveva già masterizzato infatti il nostro precedente album "Portrait Of The Abyss Within" e rimanemmo talmente soddisfatti che non abbiamo indugiato nel fargli fare altrettanto per Neighbourhell. Non è escluso che in futuro la nostra collaborazione possa allargarsi a qualcosa che possa coinvolgerlo anche nella produzione. Questo potrebbe permettere alla band di migliorare ulteriormente il sound e di farmi crescere anche me come produttore.

Ancora qualche domanda, cosa rappresenta la copertina di "Neighbourhell"?
Purtroppo è una domanda alla quale rispondo sempre con un velo di amarezza perchè non era quello che volevamo. Diciamo che la copertina del disco doveva essere in origine quella sul retro del disco, raffigurante la scala con l'ombra in alto. La casa discografica ci ha imposto invece di aggiungere quella specie di mostro, così come è avvenuto per Portrait, contro ogni nostra volontà! Non credo che quella figura ci rappresenti ma la label non l'ha capito e alla fine abbiamo deciso di accettare. Una nuova realizzazione dell'artwork altrimenti avrebbe causato slittamenti sull'uscita del disco!

La realizzazione del video di "Save Me" come vi ha arricchito in quanto artisti? Pensate che il video-clip sia ancora un mezzo di promozione eccellente o il supporto dvd dominerà l'intero mercato?
Abbiamo iniziato a realizzare videoclip nel 2001 con "My Sharona" e abbiamo notato che nonostante l'heavy metal non sia il genere più adatto ad essere spinto con i video, abbiamo avuto molti feedback positivi di gente che non sapeva neanche chi fossimo. Stesso discorso vale per i video successivi. Con "Save Me" poi, abbiamo fatto secondo me un grosso passo avanti anche in termini qualitativi. Credo che con l'avvento di internet non ci sia più bisogno delle televisioni per farsi promozione poiché i video possono essere messi on line senza problemi. Il videoclip e il dvd alla fine vanno di pari passo poichè la maggior parte delle band inserisce anche i propri video nei dvd.

Nell'edizione limitata, oltre alla traccia video, c'è anche una cover dei seminali Faith No More, "Out Of Nowhere". Quanto avete imparato dalla libera genialità di Patton e soci?
Spero molto! Sono stati una grande band e tuttora li riteniamo una nostra influenza. Come per "My Sharona" l'abbiamo registrata per divertimento e invece appena la label l'ha sentita l'ha voluta sul cd come bonus.

Immagino che abbiate già intrapreso un tour promozionale o comunque sarete in giro per promuovere il vostro lavoro, come ha risposto il pubblico alla presentazione dei nuovi brani?
Ancora non abbiamo intrapreso un vero tour ma stiamo pianificando un pò di cose per l'autunno che svelerò solo quando avremo la certezza di farle. Siamo appena tornati dagli USA dove abbiamo suonato headliners della prima serata del Chicago Powerfest. E' stata un'esperienza incredibile che ci ha aperto nuove strade. Spero si possa ripetere in futuro. Il 15 Luglio suoneremo all'Evolution Festival con grandi nomi del metal mondiale e in autunno faremo sicuramente alcune date in Italia. Per l'estero come ti ho detto parleremo solo dopo conferme...

Bene, vi lascio carta bianca per le ultime considerazioni.
Siamo contentissimi perchè fino a tre anni fa ci davano per morti e adesso ci siamo ripresi quello che eravamo riusciti a costruire. Ringrazio tutti quello che ci hanno aiutato in questo percorso sperando di non deluderli mai.

Intervista di Maurizio Gabelli