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Abbiamo
scambiato quattro chiacchiere con Mario Giacalone, singer degli Envidhia,
gruppo death/gothic con all'attivo diversi lavori e da poco usciti
sul mercato con il nuovo "The Snare", un 14tracks distribuito
da STD-Distro e caratterizzato da un sound interessante, che sposta
le coordinate stilistiche della band verso nuove ed originali sonorità.
Cominciamo col presentare il gruppo
al pubblico di Metallo Italiano.
Gli Envidhia nascono agli inizi degli anni '90 proponendo progressive
rock sotto altri monickers per circa un decennio. Una lunga palestra
fondamentale per la nostra crescita e le nostre vedute artistiche.
Ci siamo evoluti ed arricchiti musicalmente col tempo e con tanti
sacrifici, e da qualche anno ci siamo rinnovati proponendo una particolare
forma death/gothic metal; operiamo a Trapani e non poche sono le difficoltà
per suonare dal vivo o per emergere su circuiti adeguati, nonostante
cio' abbiamo partecipato a diversi festivals ed eventi live vari qui
in Sicilia e ci auguriamo di poter continuare un percorso sempre più
degno dei nostri sforzi.
Voi avete realizzato 2 demo. Quali
sono le differenze sostanziali sia a livello di sound che di songwriting?
Abbiamo realizzato un demo, un mcd e da poco abbiamo fuori un nuovo
promo di 14 tracks. Dal primo demo a quest'ultimo capitolo "The
Snare" sono tantissime le differenze sostanziali del nostro prodotto
musicale che cerca sempre di più di esplorare sonorità
nuove combinando diversi stili ed idee musicali. Ci presentiamo sotto
l'indicazione "a nu wave of death'n'goth" perché
il nostro genere è abbastanza variegato e complesso spaziando
dal nu all'industrial, dal death al gothic e rimaniamo in continua
evoluzione aperti a tutte le sensazioni e i sapori che accompagnano
le nostre vite.
Il vostro è un sound che
non mostra una direzione univoca. Quali sono le fonti di ispirazione
del gruppo?
La principale ispirazione dei testi e degli arrangiamenti, quindi
della proposta musicale tutta, è la nostra vita, si parte da
noi e da quello che abbiamo da dire per poi legare alla musica che
proponiamo le diverse sfaccettature che ci rappresentano ognuna con
una sua indefinita direzione. Tutto quello che di buono le nostre
orecchie in 30 anni hanno percepito nella musica ci ha certamente
influenzato, dalla musica classica al metal estremo. Gruppi di riferimento
tematici, In Flames, Dark Tranquillity, Novembre, Dark Lunacy, Blind
Guardian, Pantera, Metallica e tanti altri.
Operate nella provincia di Trapani,
una zona della Sicilia che vanta un'ottima presenza di band e di pubblico
metal (Ancestral, Urto, etc... ). Quali sono i vostri rapporti con
le altre band e quanto quest'atmosfera vi ha influenzati?
I nostri rapporti con gli altri colleghi sono ottimi cerchiamo sempre
di confrontarci e di collaborare assieme per diffondere al meglio
qui nella nostra provincia la linea di pensiero musicale che proponiamo.
Seppur abbiamo conosciuto tardi le altre realtà del territorio
stiamo cercando di buttar giu' un buon seme per valorizzare la nostra
presenza sul territorio.
La domanda di rito: cosa pensate
del metal italiano e siciliano nello specifico? E quale pensi che
sia il futuro del metal nostrano?
Il metal vanta di ottimi nomi ed è una scena che si sta rafforzando
pian piano con grande vigore. La scena siciliana soffre la sua posizione
di vero e proprio isolamento ma anche qui si stanno riuscendo col
tempo a creare quelle premesse fondamentali affinché i gruppi
inediti e soprattutto quelli metal possano avere gli adeguati spazi
per promuovere le proprie idee musicali. In questo senso siamo abbastanza
ottimisti e fiduciosi per il futuro.
Mi piacerebbe conoscere le modalità
di composizione degli Envidhia. Chi è il principale compositore
della band e che tipo di apporto si richiede al resto del gruppo?
Io, Mario Giacalone, sono da sempre l'autore di tutti i testi e del
70% delle composizioni musicali. Pensare ad una completa egemonia
sulla mia figura sarebbe sbagliato perché l'apporto degli altri
componenti è fondamentale per gli arrangiamenti e per l'unione
di idee che assieme sviluppiamo in tanti brani e realizziamo poi in
studio e dal vivo.
Non vi ho mai visto suonare dal
vivo. Su cosa si basa un vostro concerto? Puntate tutto sulla musica
o visto il genere allestite anche un apparato scenico?
Noi operiamo a Trapani, Trapani città. In provincia per quanto
riguarda il metal si sta meglio, nel senso che in provincia si sono
sviluppate nella specifica direzione metal delle ottime professionalità
mentre qui a Trapani molti musicisti hanno operato specificatamente
su altri generi, e quindi mancano dei veri e propri musicisti preparati
sulla materia. Noi ad esempio, per la mancanza di un batterista che
sapesse usare la doppia cassa, ci esibiamo dal vivo con delle basi
ed a volte abbiamo creato un singolare incesto coreografico credo
molto interessante. Ci auguriamo che la nostra presenza qui possa
contribuire ad arricchire anche le professionalità di molti
musicisti che adesso iniziano a mostrare anche un certo interesse
per il nostro genere…
Quali sono i vostri progetti futuri
a livello discografico e live?
Per riabbracciare i lunghi anni in cantina stiamo preparando un rare
cd, "The Score from Genesis", che sarà stampato a
tiratura limitata, e che comprenderà tutti i vecchi singoli
riarrangiati secondo le nostre attuali vedute musicali. Abbiamo della
date in zona in alcuni festival locali e ci auguriamo di presenziare
piu' palchi possibili in Italia in genere per avere maggiore visibilità
e continuare a fare delle interessanti esperienze live. Tutte le date
e i dettagli sul nostro sito www.envidhia.tk.
Ovviamente l'ultimo spazio è
per voi!
Ringrazio Metallo Italiano per lo spazio che ci ha concesso e spero
di vedervi presto on stage. Vi abbracciamo sentitamente, saluti a
tutti i lettori di M.I. A nu wave of metal greetings…
Intervista di Mirko
Montalbano
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