INTERVISTE/ETOILE NOIRE

Foto Etoile Noire"The Breath Of Kali" è il manifesto dell'indipendenza musicale di tre personaggi tutt'altro che insignificanti. La loro passione, il loro impegno e tutte quelle sofferenze che si celano dietro ad un lavoro così carismatico vengono oggi ripagate appieno dal consenso di fan e critica, entrambi non indifferenti alla reale bellezza di questo cd. Maestri di semplicità e poesia, gli Etoile Noire segnano con questo 'The Breath Of Kali' un grande risultato nel palmares della loro seppur breve carriera discografica, proponendosi sin da subito all'attenzione dei più. Si discute di questo, ma anche di molto altro, con Ferruccio Milanesi e Kobra, rispettivamente bassista e chitarrista della band….


Salve ragazzi, innanzitutto vorrei esprimervi le mie più sincere congratulazioni per "The Breath of Kali". Ho avuto la fortuna di aver ascoltato, tempo addietro, "Sleeping Eyes" che se non erro rappresenta il vostro primo lavoro… beh, nonostante lo apprezzai molto ho accolto un certo stupore la notizia del contratto strappato alla Nocturnal Music, sinceramente non credevo che vi fosse ancora gente pronta ad investire su questo genere di musica…
[Ferruccio Milanesi] Ti ringrazio per i complimenti. Sicuramente tra "Sleeping Black Eyes" e "The Breath Of Kali", sebbene sia trascorso poco tempo, la band ha compiuto notevoli progressi. Riguardo il genere e la Nocturnal Music, non sono molto d'accordo: in Italia per stampare un disco di goth'n'roll devi "strappare" un contratto ad una etichetta underground, all'estero (Svezia, Germania) nel goth'n'roll investono le majors, le bands partono per tour mondiali o suonano con bands di livello altissimo (come gli HARDCORE SUPERSTAR, in tour con i MOTORHEAD), quindi credo sia un genere più che attuale e competitivo…

Credo che a livello stilistico sia abbastanza intuibile un'attitudine gothic molto retrò, infatti ritengo i Bauhaus la band che meglio esprime questa mia convinzione; voi cosa ne pensate?
[Ferruccio Milanesi] Se ci consideri come una gothic band, allora i riferimenti sono sicuramente il dark degli esordi più che quello attuale, ma c'è da dire che noi non pensiamo di essere una band dark, sia musicalmente che concettualmente. Come infatti detto sopra, ci riteniamo una band più vicina alla scena goth'n'roll ed al rock, per cui se anche vi sono riferimenti al dark '80, vi sono anche molte influenze contemporanee, dallo stoner al rock'n'roll al glam, al punk.
Riguardo i BAUHAUS, mi piacciono molto, e ritengo che possano avere con noi in comune il non essere inquadrati in un genere preciso. Per quanto riguarda le somiglianze stilistiche e attitudinali, non li abbiamo mai percepiti come nostro background o influenza, mi sento molto più vicino alle bands rock'n'roll e punk. La maggior parte delle recensioni o dei fans ci paragonano a 69 EYES, SENTENCED, HARDCORE SUPERSTAR, HELLACOPTERS, ma con una maggiore vena glam, tra KISS e MOTLEY CRUE.

Avete seguito le ultime vicende discografiche dei Bauhaus? Personalmente ritengo "Gotham" (doppio live uscito nel 2000 per la Santeria Records) uno dei live fondamentali per il movimento… Potrei avere una tua opinione a riguardo?
[Ferruccio Milanesi] Mi fa piacere notare che i Bauhaus siano riusciti a riemergere, riformandosi dopo tanti anni e cancellando così molte cose scadenti fatte nei progetti solisti (a parte Peter Murphy, che si è mantenuto sopra la media). Riguardo il live "Gotham", sinceramente non mi interessa molto, non credo aggiunga nulla a quanto già detto da loro in passato: sicuramente è più vivo e "vero" lo storico "Press the eject and give me the tape". L'unica cosa per cui a mio avviso vale la pena comprarlo è per vedere come una band, dopo dieci anni, possa ancora suonare in un certo modo, con grinta ed espressività, quando molti ragazzi non riescono a fare lo stesso… È ciò che ho pensato anche quando ho visto concerti di AEROSMITH o ROLLING STONES: bands di cinquantenni scatenati e vitali, che sul palco suonano come se il tempo non li avesse scalfiti affatto e danno filo da torcere a tanti gruppetti odierni falsamente aggressivi.

Se ben ricordo, le canzoni del vostro demo che ora compaiono su " The Breath of Kali" hanno subito per l'occasione dei lievi ritocchi, giusto?
[Kobra] Naturalmente. In studio hai la possibilità di lavorare molto di più agli arrangiamenti, già solo il fatto di registrare per ore un solo pezzo ti fa venire molte nuove idee. Nel disco rispetto al promo si nota una più forte vena rock, abbiamo usato molti effetti nelle parti lente ed atmosferiche per renderle ancora più cupe e angoscianti. Sulla voce abbiamo usato dei filtri che la rendono soave nelle parti lente e sanguinosa nelle parti veloci. In alcuni brani, come ad esempio la cover "THIS IS HERESY", la voce è stata resa veramente infernale usando vari accorgimenti e sovraincisioni. Inoltre, la cosa che ci ha veramente soddisfatto è il suono di ogni singolo strumento: rispecchia perfettamente il suono che ognuno di noi ha dal

A proposito del vostro passato, siete tornati a collaborare con gli Innerworld…evidentemente c'è della stima reciproca talmente forte tra le due band che a distanza di qualche anno avete trovato di nuovo il modo di lavorare assieme…
[Ferruccio Milanesi] Conosco Alessandro Izzo da più di dieci anni, abbiamo condiviso tutte le esperienze che ci hanno formato, i travagli adolescenziali e le angosce post-adolescenziali, la musica e la vita. Abbiamo lavorato più volte insieme, ed abbiamo collaborato in molte occasioni, come per il remix di "Corpo ed Anima" degli ARGINE (nel mcd "Memorie"), il promo "Ethereal Traveller" con gli AMOK, il remix di "The Breath of Kali" per gli ETOILE NOIRE. Ora sto registrando le parti di basso per alcuni suoi brani, che mi auguro vedano al più presto la luce con una produzione ufficiale.

Penso che anche i quattro ragazzi che anno contribuito alle registrazioni di "The Breath of Kali" siano vostre vecchie conoscenze, vogliamo ricordarli per favore?
[Ferruccio Milanesi] Tutti e quattro sono grandi musicisti, ed i nostri percorsi si sono sovente incrociati. Per quanto riguarda Alfredo Notarloberti, ho suonato per quattro anni con lui negli ARGINE, ha collaborato con noi come violinista per le registrazioni dei demo e del disco degli ANIMA IN FIAMME. Luigi Rubino, pianista degli ASHRAM (in cui suona anche Alfredo) è stato fondamentale per il piano di "Fort of Sand", riuscendo a dare quel tocco di malinconia ed allo stesso tempo ad accentuare la vena indie-rock che volevo per quel brano. Giuliano Colace, bravissimo violoncellista, collabora con noi da tempo, sin dalle prime registrazioni degli ANIMA IN FIAMME. Alessio Sica è stato per più di un anno il nostro batterista, ed ha lasciato la band durante le session del disco.

So che alcuni di voi hanno progetti paralleli agli Etoile Noire, volete parlarcene…
[Ferruccio Milanesi] Sinceramente non riesco proprio a stare fermo un attimo, e mi piace molto collaborare con molti musicisti validi. Gli ANIMA IN FIAMME in questo periodo sono "in pausa": al momento ho bisogno di suonare soprattutto rock, di sfogare rabbia o divertirmi suonando in una band elettrica, con un batterista energico e rabbioso, e non riesco a sedermi dinanzi al piano e provare le stesse emozioni. In ogni caso stiamo preparando il materiale per un secondo disco. Sto suonando il basso nei METHARIA, una band molto particolare, con basi trash/hard rock e cantato in italiano, qualcosa a metà tra primi Litfiba e Timoria, ma con una maggiore aggressività. Di loro adoro l'estrema professionalità, la competenza ed il fatto che sono veramente uniti, e ciò si traduce anche in musica, con una coesione ed un feeling straordinario. Inoltre il loro batterista è Pierfrancesco Mandolese, primo batterista negli ETOILE NOIRE, e con lui ho un'intesa mai provata con nessun altro, sappiamo entrambi in ogni momento cosa farà l'altro e possiamo quindi creare degli incastri basso/batteria veramente micidiali, con un groove bellissimo. Proprio in questi giorni stiamo registrando un promo per un produttore e spero proprio ci frutti un buon contratto.
Oltre a ciò, collaboro quando posso con gli INNERWORLD e con la band elettronica/industrial ASYLUM (ora PORNO MACHINE), guidata da Cryos, un personaggio veramente folle e creativo, capace di provocazioni costanti ed imprevedibili (come il diffondere i suoi deliranti manifesti pseudo pornografici durante un concerto degli ETOILE NOIRE).
Non sono certamente il miglior bassista, ma credo di avere uno stile abbastanza personale ed un sound riconoscibile, per cui ci sono sempre bands che mi contattano per suonare con loro. Spero sia sempre così…

Non ho potuto fare a meno denotare tra i ringraziamenti il nome di Enrico Giannone (Undertakers, Ciaff) e della sua Kick Promotion Agency; i ragazzi stanno facendo passi da gigante o sbaglio?

[Ferruccio Milanesi] Seguo gli UNDERTAKERS sin dai loro esordi al Tien'a'Ment di Napoli, mi ha fatto veramente piacere vederli crescere ed affermarsi come una delle più importanti bands brutal europeee. A quanto pare anche i CIAFF sono stati capaci di imporsi immediatamente, e dal vivo sono veramente devastanti, Enrico ha una presenza scenica ed un suo modo di tenere il palco veramente efficace.

Parte dei proventi di questo lavoro verranno devoluti alla Lega Ambiente; è un'iniziativa inportante che, per quanto mi riguarda, vi fa davvero onore…
[Kobra] Non potevamo fare altrimenti, perché io sono uno dei soci della lega e mi sembra naturale che pensi a loro. Faccio molti sacrifici per migliorare al massimo la vita di ogni animale di cui ci occupiamo. Infatti non essendo una società nella quale girano budget enormi tipo WWF, LAV, i problemi sono molti e il compenso che si ha è l'amore che ti danno gli animali che curi o che riusciamo poi a dare in adozione. Per portare avanti la "baracca", formata da una quarantina di cani ed altrettanti gatti, tre capre e un cavallo, chiediamo offerte per sostenere gli animali, organizziamo adozioni a distanza, diamo cuccioli in adozione controllando chi li prende e come vengono trattati anche dopo del tempo. Ferruccio ha anch'egli un cane ed anche lui ama molto di più gli animali che molti altri esseri umani che al contrario sono delle vere e proprie bestie.

Ragazzi parlateci di "This is Heresy "che, ricordiamo, è dei Christian Death e di quel magnifico capolavoro che risponde al nome di "Sex & Drugs & Jesus Christ"…
[Ferruccio Milanesi] "This is Heresy", è un brano al cui sono sempre stato legato. Mi affascinava l'atmosfera malata di cui è pervaso, il basso inquietante. Al contempo, sin dai primi ascolti, ho pensato che andasse suonato in una maniera più aggressiva, soprattutto nei ritornelli, contraddistinti da una chitarra fiacca e da una batteria terribile. Rifare il brano a modo nostro è stato un modo per togliermi una grandissima soddisfazione: credo che la nostra versione possa essere accostata all'originale senza timori, ed al contempo possieda una vena molto personale data dalla carica tribale della batteria e dalla maggiore aggressività delle parti distorte.
"Eyelids Covering Mirrors" è stato il nostro primo brano acustico, scritto in un paio di giorni da me e Swaran Scott mentre eravamo in vacanza. L'essere lontani dalla città, dall'assillo dei computers, immersi nel verde, ci ha aiutati a calarci in un'atmosfera più dolce e malinconica, a riscoprire noi stessi. Ho sempre adorato questo brano, che a mio avviso fonde in maniera personale uno spiccato approccio hard rock con influenze oscure ed armonie neoclassiche.

Dal vostro sito si apprende che state preparando un mini tour europeo, c'è già qualche data confermata? Dalle nostre parti invece come vi state muovendo?
[Kobra] Ovviamente è impossibile per noi suonare senza un batterista: la formazione a tre va bene solo quando ci sono basso/batteria e chitarra e qualcuno di essi canta pure. Dopo la dipartita di Alessio abbiamo provato con un sessionman (col quale abbiamo suonato ad Arceto), ma sinceramente è frustrante suonare con qualcuno che pensa solo a quanto guadagnerà quella sera e che magari ti fa saltare un concerto perché ha preso altre serate con gruppetti di cover o pianobar. Per questo motivo abbiamo deciso di trovare un batterista fisso, che entri a pieno titolo nella band, condividendo gioie e dolori. Temporaneamente confidiamo in Pierfrancesco Mandolese che, come detto prima, suonava con noi prima di Alessio e col quale suono nei METHARIA: con lui non avrei problemi di attitudine/intesa e saprebbe ricoprire alla perfezione il posto vacante in attesa di trovare il batterista definitivo.

Com'è stato accolto il vostro lavoro dalla stampa e dal pubblico? Per quanto mi riguarda "The Breath of Kali" è uno dei migliori lavori italiano degli ultimi anni…
[Ferruccio Milanesi] Ti ringrazio per il complimento, ci fa sempre piacere quando qualcuno apprezza il nostro album, che per noi è stato frutto di durissimi sacrifici e sofferenze.

[Kobra] Quello che ci dà la forza di andare avanti è proprio la risposta del pubblico e l'interesse che si è creato intorno a noi ed al disco da parte delle fanzine e dei magazines. Abbiamo numerose interviste da fare, i nostri brani usciranno su alcune compilation tedesche e sappiamo che noti DJ usano il nostro disco nelle loro serate, la gente durante e dopo il concerto è sempre entusiasta e moltissimi ci dicono che non siamo da meno rispetto a molti gruppi americani o inglesi che vivono oramai da tempo come icone della musica mondiale.

Per gente come voi che naviga da tempo nell'underground credo che non sia passata inosservata la rivoluzione apportata da internet nel modo di rapportarsi ad un prodotto musicale; è stato traumatico il passaggio dai demotape ai file mp3 scaricabili direttamente sul proprio computer?
[Ferruccio Milanesi] All'inizio credevo che internet avesse rivoluzionato in meglio le possibilità per i gruppi emergenti, creando possibilità di contatto non più legate al passaparola o alle singole conoscenze. Questo è vero, ho potuto inviare il mio materiale a moltissimi giornali o agenzie nel mondo che prima non avrei mai saputo neppure che esistevano. Al contempo, però, ho potuto appurare che per raggiungere una svolta non è che si abbia oggi più di quanto si avesse prima. Contattare via email la Sony o la Geffen non ti assicura una risposta interessata più di una lettera in passato: ti ignorano allo stesso modo. Riguardo gli mp3, mi spiace vedere come uno strumento utilissimo sia divenuto a volte nemico del musicista: io stesso ho scaricato brani introvabili, o come anteprima di un disco che non potevo (dati i costi) comprare a scatola chiusa. In ogni caso sapevo che avrei cercato gli originali o avrei comprato il cd, perché un album è un'opera d'arte che comprende anche la copertina, l'impaginazione, i testi e così via. Inoltre la qualità audio degli mp3, anche dei migliori, non potrà mai essere come il cd originale: è frustrante sapere che hai speso tantissimo per avere un determinato sound, per curare al dettaglio l'equalizzazione e la compressione del master, e poi sarà ascoltato in mp3 a 128kb, magari sulle casse del computer!
Inoltre, se può sembrare a qualcuno ridicolo leggere delle battaglie legali dei Metallica contro Napster (ma io concordo con la band), si pensi al caso delle bands emergenti: semmai la diffusione degli mp3 li farà conoscere in ogni dove, con un seguito enorme, ma non potrebbero "emergere" mai, poiché magari il loro disco ha venduto 3 copie, di fronte a trentamila scaricate, e nessuna etichetta investirà quindi su di loro. Inoltre ciò è ancora più triste per la musica underground, poiché le bands devono necessariamente vendere le poche copie del disco prodotte, al fine di poter continuare ad esistere e produrre altri dischi.

Vedo comunque che vi state movendo bene, il vostro sito è senz'altro interessante… chi se ne occupa?
[Ferruccio Milanesi] Del sito mi occupo io stesso. Non sono un webmaster professionista per cui sicuramente il sito non è eccezionale dal punto di vista grafico. Ma penso (o mi auguro)che alla gente interessino i contenuti più che la forma, troppe volte ho chiuso un sito, per quanto mi interessasse, perché le animazioni lo rendevano veramente lentissimo e aprire una biografia era un'odissea. Noi preferiamo dire ciò che dobbiamo, col tempo apportare dei miglioramenti anche estetici ma dare priorità al contenuto, usando le nostre pagine per comunicare con i fans e gli addetti ai lavori, anche in maniera provocatoria, come con la nostra recente dichiarazione in prima pagina, che per fortuna solo pochi hanno frainteso, molti hanno compreso o ci hanno chiesto di spiegarci meglio nelle interviste.

Ok, vi rinnovo i miei più sinceri complimenti e vi lascio carta bianca per le ultime considerazioni di turno…
[Ferruccio Milanesi] Ti ringraziamo di cuore per l'intervista. È sempre un piacere avere la possibilità di esprimere i propri punti di vista e chiarire delle cose che magari possono non emergere appieno dai solchi di un disco. Inoltre mi auguro che le interviste aiutino la band a farsi conoscere, rompendo le mura di gomma che avvolgono l'underground italiano.

Intervista di Maurizio Gabelli