INTERVISTE/EVIL BARDS

Evil Bards - RigGli Evil bards rappresentano abbastanza eloquentemente l'odierna scena metal, tesa al connubio di diversi stili e differenti sonorità, più che alla cieca devozione ad un solo stilema musicale. Forti di un cd autoprodotto che ha riscosso pareri positivi ovunque, d'obbligo l'intervista con Rig, batterista e fondatore dei "bardi malvagi"…

 

Ciao, Rig. Partiamo subito. Ciò che più mi ha colpito nella vostra proposta è stata, sicuramente, l'atmosfera. Avete, che sò, dei rituali particolari per riuscire a creare determinati suoni?

Salve a tutti ! A dir la verità no...i pezzi nascono durante le prove o quando ci si trova a casa mia, fra una birra e quattro chiacchiere. Una volta buttata giù la bozza della canzone, possiamo abbandonarla anche per diversi mesi per poi riprenderla e arrangiarla o cambiarla totalmente; altre volte capita che un pezzo ci prende talmente tanto che cerchiamo di terminarlo nel più breve tempo possibile. Tengo a sottolineare, comunque, che teniamo molto agli arrangiamenti. Di conseguenza, pur cercando di ottenere il meglio dal nostro strumento, siamo anche aperti ai pareri degli altri membri, così da avere più punti di vista…

 

Mi hai "rimproverato" perché, inizialmente, vi avevo definito come una band black. Eppure, non puoi negare che alcuni riff, nonché il look generale dei membri, riportavano alla mente questo movimento musicale…Chi citeresti fra le vostre maggiori influenze?

Sicuramente hai ragione : alcuni riffs di brani come "Don'T Follow My Way" o "Waiting for Wallhalla" hanno sapore decisamente black, così come la voce di Bolthorn. Per quanto riguarda il look invece ti posso dire che ognuno si veste come vuole, senza determinati schemi: c'è chi si mette in jeans e maglietta e chi preferisce la pelle o il latex…(intendevo, comunque, il look che avevo desunto dalla foto presente nel cd, ndr).
Le nostre maggiori influenze ? La risposta esatta è tutto ! Dal prog metal al Death scandinavo, dal trash anni '80 al metal sinfonico…ognuno di noi ascolta cose diverse e ognuno porta il suo gusto nella composizione dei brani; forse è anche per questo che non è facile definire esattamente il nostro genere.

 

L'amore verso l'universo mitologico scandinavo mi sembra palese, leggendo alcuni titoli delle vostre canzoni, così come la passione verso certe sonorità folk o medioevaleggianti. Da cosa nasce quest'affezione?

I testi sono partoriti dalla mia testolina…io sono un grande appassionato di storia, soprattutto quella nordica e medioevale…Durante la composizione dei brani cerco di trasmettere anche agli altri componenti questi miei interessi e quando ci riesco...beh, basta ascoltare il cd…

 

Sinceramente, credo che la mitologia scandinava abbia un tantino rotto le scatole…Non credi che sarebbe più saggio affrontare, o reinterpretare, temi più legati alla nostra cultura (parlo io che, da siciliano, ho subito una dominazione normanna, in tempi in cui questi non si erano ancora convertiti, ndr). Personalmente, ho sempre trovato la mitologia greca (e quella romana) più interessante. Cosa ne pensi?

Sono d'accordo con te, ma non devi lasciarti ingannare dai titoli delle nostre canzoni: "Lost God" parla della forzata cristianizzazione dell'Irlanda, mentre "Waiting for…" narra dello spirito dei guerrieri vichinghi prima di andare in battaglia. "Demon's cry" invece è stata scritta dopo aver letto un poema di un autore russo dei primi dell'800: spiega di come anche il demonio possa piangere per amore. "Don't follow my way" narra della paura e dell'angoscia della vita immortale…Non mi sembra quindi di trattare prettamente temi di mitologia scandinava.
Conosco bene la storia Normanna e mi affascina molto ma quella la lascio per la mia futura (molto futura! Sigh!) tesi di laurea…sto inoltre preparando un esame di Storia Romana, non è detto quindi che in futuro i testi non tratteranno tali argomenti.

 

Quanto è difficile gestire una formazione così numerosa?

E qui casca l'asino! Devo rivelarti in anteprima una notizia sconvolgente ! Ora ti spiego tutto: a fine settembre (terminato il Prelude Tour 2001) Midgard ha abbandonato il gruppo e Syn ha deciso di non tornare più a calcare le scene metal per dedicarsi agli studi (non solo di violino). A questo punto gli altri quattro hanno deciso di continuare a suonare trovando un nuovo bassista e un nuovo batterista. Ancora una volta (come nel febbraio del 1999) mi sono trovato da solo a portare avanti il progetto Evil Bards. Per fortuna, però, questa volta non abbiamo litigato e l'amicizia è più salda che mai.
Ti dirò, in un primo momento non ho assorbito bene il colpo ma grazie al sostegno di alcuni amici e della mia ragazza mi sono rimboccato le maniche e in men che non si dica mi sono dato da fare. Ho già quasi riformato completamente la formazione, oggi composta da:
Rig: batteria e cori
Jack (from Valak): chitarra e cori
Hamish: tastiera
Alexi (from Bloodew & Ellcrys): voce
Rhae (from Bloodew): basso
Ho già contatti con qualche violinista e se non dovessi trovare a breve un secondo chitarrista è probabile che tale onere andrà a carico dello stesso Alexi. Vedremo...se nel frattempo qualcuno fosse interessato…
Comunque con Hamish e Jack stiamo già lavorando su nuovo materiale perchè ho voglia di registrare e fare sentire a tutto il mondo che gli Evil Bards ci sono ancora!

 

Quale credi che sia il freno maggiore all'affermazione del metal italiano anche al di là dei patri confini?

Sicuramente il music business! Le etichette metal più importanti sono straniere e sanno benissimo che nella loro patria vendono di certo. Inoltre, in Italia una certa esterofilia musicale è ben radicata nel DNA dei metallari… perché quindi rischiare soldi e tempo con gruppi che al più venderanno discretamente solo in patria?

 

Sei favorevole alla diffusione degli Mp3? Credi che Internet cambierà la concezione tradizionale della musica, non solo come commercializzazione della stessa, ma anche per ciò che concerne la creazione vera e propria?

Penso che se uno è interessato ad un cd lo compra comunque. Certo, non è positivo che su Internet si possano trovare dischi completi, questo potrebbe uccidere il mercato e far sparire molti gruppi. D'altro canto, però, tramite Internet chiunque può farsi conoscere in tutto il mondo...ci sono pro e contro…come sempre.
Sicuramente questo influenzerà anche la creazione della musica stessa, così come ogni cambiamento e ogni progresso tecnologico (sia nel buono che nel cattivo senso!).

Pensieri a ruota libera, con un occhio alla difficile situazione internazionale…

Penso che la musica debba andare avanti: cazzo, la musica è una delle poche cose che unisce tutti…uno va allo stadio e magari si becca una coltellata dal tifoso avversario, ma ai concerti queste cose non accadono: magari nel pogo qualcuno si fa male ma ho visto sempre un bellissimo spirito di fratellanza e amicizia e questa è una delle cose che ci deve far pensare per tirare avanti.
La situazione internazionale… sono cazzi amari! Io personalmente sono contro ogni sorta di violenza ma mi fa "ridere" il pensiero che in America non verrà mai più trasmesso Rambo III dove gli americani aiutavano gli afgani contro i "terribili comunisti" sovietici, facendo passare quasi come buoni i guerriglieri…Tutto questo è molto triste…ma non voglio dilungarmi oltre, potrei scrivere pagine e pagine su questo argomento, su come la storia segua sempre un percorso circolare…ma non è questo il luogo adatto (rimango a disposizione di chiunque per discutere su tali argomenti). Sarò banale ma come diceva Gandhi "Occhio per Occhio e il modo diventerà cieco"…

Ok, Rig, abbiamo quasi finito. Una promessa?

Di lavorare con la massima umiltà e con tanto impegno (come sempre abbiamo fatto in passato) per poter portare avanti questo progetto .Di registrare un Ep il prima possibile e ricordarmi di "Metallo Italiano" in futuro. Grazie per l'interesse, la gentilezza e disponibilità che avete dimostrato verso me e gli Evil Bards sin dalla prima e-mail …
MAY THE GREY GOD PROTECT YOU!

 

Michele Apprendi