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Il
sud negli ultime anni si è dimostrato un'esauribile fucina
di gruppi, in grado di forgiare un numero incredibile band che grazie
al loro entusiamo ed a proposte musicalmente valide, sono riuscite
a sopperrire alla cronica mancanza di strutture del meridione. Probabilmente
è proprio l'entusiamo la più grande risorsa di questi
gruppi, la consapevolezza che nessuno ti regala nulla e che devi contare
solo sulle proprie forze (sia umane che finanziarie) per poter trasformare
i propri sogni in realtà. I Fuoco Fatuo appartengono di diritto
a questa categoria, come ben attesta quest'intervista, e sicuramente
nei prossimi mesi sentiremo nuovamente parlare di loro visto i numerosi
progetti che hanno messo in cantiere... insomma i nostri hanno le
idee ben chiare e quindi non ci resta che attendere fiduciosi i loro
prossimi lavori. Nel frattempo facciamo il punto della situazione
con Angelo ed Ignazio, rispettivamente singer e bassista del gruppo.
Salve ragazzi, cominciamo la nostra
chiacchierata presentando i Fuoco Fatuo ai nostri lettori…
[Ignazio:] Innanzi tutto vi vorrei ringraziare, a nome di
tutta la band, per il supporto e l'attenzione che ci state concedendo.
I Fuoco Fatuo nascono intorno al 1999 da un'idea mia e di Giangabriele
(chitarrista). Con l'ingresso di Angelo (che comunque già in
passato aveva suonato con Giangabriele… anzi è stato proprio
lui ad incanalarlo in questo genere) alcuni mesi dopo, abbiamo cominciato
a scrivere i brani che oggi compongono "Tenebra's Dream". Ultimo arrivato
in casa F.F. fu Giuseppe (keys) che, davvero, si sobbarcò un
lavoro pesante, dato che i pezzi erano quasi completati.
Negli ultimi mesi avete avuti diversi
problemi di line-up, in particolare con il batterista, che a quanto
pare state nuovamente ricercando dopo l'ultimo split amichevole con
Giuseppe Napoli. Cosa è successo con quest'ultimo e come mai
avete tante difficoltà nel cercare un nuovo drummer?
[Angelo:] Bhe, che ti posso dire... si è sposato, tutto
qui!!! Scherzi a parte, Giuseppe Napoli ci ha reso partecipi dei suoi
problemi circa la quasi impossibilità di provare assieme; impossibilità
dettata dal fatto che il nuovo lavoro, da lui intrapreso, lo tiene
in giro quasi tutto il giorno. Da ciò abbiamo serenamente convenuto
(insieme), che forse era proprio il caso di cercarci un nuovo drummer.
Peccato, Peppe era ed è veramente molto bravo e voglioso di
fare. Per risponderti alla seconda parte della domanda, te ne faccio
una io... "conosci, mica, qualcuno che sappia suonare la batteria
in maniere almeno decente; a cui piace il nostro genere; che sia serio,
puntuale, impegnato... se la risposta è positiva, dammi il
numero del cell., se la risposta invece (come sarà) è
negativa, allora ho già risposto alla tua domanda…" Vedi,
noi non cerchiamo un batterista che sia tecnicamente un mostro, quello
che chiediamo è principalmente serietà ed impegno, poi
se ci sono anche particolari doti tecniche, che ben vengano, ma in
primis… serietà sul lavoro!
Finora avete alle spalle un solo
demo, ovvero "Tenebra's Dream", ma dalle vostre ultime news ho appreso
che state per pubblicare ben due nuovi albums, il primo entro quest'anno
ed il secondo nel 2004. Volete parlarci di questi nuovi lavori? Saranno
autoprodotti oppure avete già un contratto di produzione/distribuzione?
[Angelo:] Entro il 2003 uscirà "Of Light and Dark", cd composto
da 6 pezzi di cui 2 inediti nostri e 4 cover, (autoprodotto). Vi posso
assicurare che non vi deluderemo... questa è una promessa!!!!
In seguito, entro il 2004 uscirà il vero successore di Tenebra's
che si intitolerà "Wings of Tears" e conterrà ben 8
o 9 tracce (ma tutto ciò, avverrà, se e solo se, riusciamo
a trovare un contratto di produzione o almeno di distribuzione); se
non riusciamo in questo, "Wings of Tears" non sarà mai pubblicato,
perché, a nostro avviso, è troppo ben fatto per restare
solo un demo (...vi giuro che la mia non è mancanza di modestia,
ma al contrario consapevolezza di ciò che abbiamo e stiamo
registrando… Potenza, Tecnica e Passione allo stato puro!)
[Ignazio:] "Of Light and Dark" sarà auto-prodotto, anche perché
a causa delle 4 covers presenti è davvero difficile trovare
una label che si accolli i problemi derivanti dal copyright… sapete
com'è, no?
I nuovi lavori partiranno da quanto
proposto su "Tenebra's Dream" oppure dobbiamo aspettarci una svolta
radicale nel vostro sound, tenendo conto che il demo è stata
pubblicato quasi due anni fa?
[Ignazio:] Come capite bene, l'evoluzione c'è stata, sia per
la qualità del songwriting, sia per quanto riguarda la qualità
del suono, visto che Tenebra's risale a quasi 2 anni or sono, ma il
trade-mark dei Fuoco Fatuo, sarà sempre e comunque, presente.
Appena sentirete "Messiah" (la prima delle nostre inedite), vi accorgerete
di cosa voglio dire! Spaccheremo tutto…. È una promessa!!!!
Se non sbaglio per "Tenebra's Dream"
avevate scelto di produrre personalmente il vostro lavoro. Questa
scelta sarà seguita anche per le due nuove realease?
[Ignazio:] Per quanto mi riguarda sicuramente. L'ultima parola spetta
comunque a Peppe (Keys) è lui che si occupa di tutto ciò
che riguarda produzione, mix, e altri casini simili. Io attacco il
cavo al basso è spacco tutto….. ah ah ah!!!!
Secondo voi quali sono i pregi
e i difetti dell'autoproduzione, fenomeno ormai diffuso tra molte
bands, non solo a livello di demo?
[Angelo:] Ti racconto un aneddoto, per farti capire che poi non è
proprio sbagliato, per chi lo può fare, auto-prodursi. Per
fartela breve, qualche mese fa siamo stati contattati da una buona,
anzi, buonissima label italiana che in soldoni ci faceva i più
sentiti plausi... bla bla bla bla... ma non poteva produrci, se non
ci limitavamo a fare ciò che lui ci diceva di fare. Capisci
, si trattava di mandare a fan culo, non solo un ventennio di vita
(io ho già 30 anni) passato in soffitta a strimpellare, mentre
i tuoi e anche i vicini si lamentavano del fracasso... no! non è
solo questo... ci si chiedeva, anzi ci si imponeva, di fare magari
un genere totalmente diverso da quello che oggi proponiamo. Ma capite
la gravità del fatto? Comunque, tutto ciò ci ha fatto
di nuovo propendere per l'autoproduzione, quindi "Of Light and Dark"
ce lo finanziamo interamente noi.
Avete intenzione di promuovere i
due albums tramite diverse date live in tutta Italia. Come pensate
di superare i problemi logicistici delle trasferte visto che questi
rappresentano uno degli ostacoli maggiori per le bands del meridione,
costrette a spostarsi per parecchie centinaia di chilometri, pur di
poter suonare dal vivo?
[Angelo:] I live dei Fuoco Fatuo si sono conclusi nel 2002 quando partecipammo
al Metalagno Metal Festival insieme a grandi nomi del metal italiano
come Eldritch, Centurion, Paul Chain, Arthemis. Da lì in poi
ci siamo chiusi in sala per registrare "Of Light and Dark" e abbozzare
"Wings of Tears" (oggi anch'esso in fase conclusiva o quasi). Vi assicuro
che non è certamente uno scherzo comporre 10 pezzi, arrangiarli,
registrarli, mixarli ecc, ecc... per lo più, dato per assodato
che i Fuoco Fatuo voglio dare sempre e solo il meglio di se, abbiamo
preferito stare tutto questo tempo in sala piuttosto che partecipare
a concerti e raduni vari. Oggi posso serenamente affermare che ne
è valsa la pena, è stata una scelta giusta (poi sentirete).
Appena pubblicheremo i due sopra citati lavori, ci sarà un
bel annetto di promozione live, promesso! Per quanto riguarda la distanza…
che ci vuoi fare o treno, o aereo, o autobus, o macchina oppure a
piedi ma si arriva, quasi sempre, stanchi e in netto ritardo…. ah
ha ah!!!!
Nel 2002 avete suonato al MetalAgno,
festival che si è tenuto vicino a Vicenza. Com'è andata
quella esperienza e soprattutto quali differenze avete riscontrato
rispetto ad analoghe manifestazione che si svolgono al sud?
[Ignazio:] Grande esperienza. E' stato fantastico vedere come il pubblico
reagiva ad una proposta musicale ancora poco conosciuta. Sensazionale,
specialmente quando, scesi dal palco, alcuni ragazzi/e ci hanno chiesto
addirittura l'autografo. Ma immagini Angelo che firma autografi? Lui,
che con tanto di laurea, firma ancora con la X... scabroso!!!!
Parliamo un po' della scena della
vostra città, Agrigento. In questi ultimi anni si è
dimostrata un enorme fucina di gruppi, soprattutto in ambito estremo
se pensiamo alla Mediterran Scene di Agghiastru (Inchiuvatu, Astimi,
ecc… ). Qual'è il segreto che ha reso la scena agrigentina
(considerando anche l'intera provincia) così viva e come vi
collocate all'interno di essa?
[Ignazio:] Conosco personalmente Agghiastru da molto tempo, devo ammettere
che pur avendo una formazione musicale un pò diversa, riconosco
in lui grande esperienza e professionalità; è davvero
una brava persona che crede in ciò che fa.
[Angelo:] Per quanto riguarda la scena metal agrigentina, ti posso assicurare
che hai delle informazioni almeno non aggiornate. Oggi giorno esiste
solo un gruppo metal da Agrigento e siamo proprio noi (beh... se non
sbaglio ci sono anche i The Krushers, autori di un pregevole thrash
old style, nda) questo non vuol dire che non esistono strumentisti
validi o altre bands. Ma è da molto tempo che non si sente
nulla di buono... cioè nulla di nulla!!!!
Quest'anno avete messo on line
il vostro sito ufficiale. Quanto puntate sulla rete per promuovere
i Fuoco Fatuo?
[Angelo:] Internet è un ottimo veicolo per farsi conoscere, anche
sei io prediligo, i più canonici ma sempre attuali, concerti…è
lì che si ha la possibilità di esprimersi al 100%, ed
è proprio in questi che si capisce veramente chi ti trovi davanti.
Gli mp3 sono un buon veicolo promozionale
quando si è all'inizio della propria carriera, in quanto tramite
internet è possibile esportare la proprio musica sull'intero
globo; però, non appena si ha che fare seriamente con il diritto
d'autore (e quindi entrano in gioco i soldini) molti gruppi "blindano"
prontamente la propria musica. Che opinione hanno i Fuoco Fatuo su
questo argomento e se siete favorevoli o meno al fenomeno del "downloading
selvaggio"?
[Ignazio:] Di sicuro gli mp3 sono un ottimo mezzo per divulgare la propria
musica, certo quando si ha a che fare con i diritti d'autore è
tutta un'altra storia. Sai, non è piacevole vedere che, dopo
che ti spacchi il culo in studio, investendo anche discrete somme
di denaro, la gente può avere il tuo disco completo senza spendere
una lira, anzi un centesimo… è anche una questione di giustizia
per l'artista.
Ok, ragazzi siamo alla fine della
nostra chiacchierata. Ultimo spazio per saluti, ringraziamenti vari
e per dire ciò che volete…
[Ignazio:] Ringrazio di cuore te Paolo, e tutto lo staff di Metallo
Italiano, per il supporto che ci state dando, sono estremamente felice
del rapporto che si è instaurato tra noi. Al più presto
uscirà e quindi avrete "Of Light and Dark"… grazie ancora!
[Angelo:] Ragazzi, mi rivolgo a voi... supportate e fate supportare
Metallo Italiano, una delle poche webzine svincolata da inutili servilismi
e preconcetti di alcuna sorta (ehm... vi assicuro che non li abbiamo
pagati... anche perchè di soldi da queste parti non ne vediamo
proprio, nda)!
E poi, del resto, è una webzine siciliana...
Intervista di Paolo
Ponente
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