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Forti
di un ottimo debut-cd "Thought-Tormented Minds", che sono
certa presto riceverà ottimi consensi, abbiamo fatto quattro
piacevoli chiacchiere con i Greyswan, una nuova splendida realtà
del panorama gothic-rock nostrano, che maggiormente apprezzeranno
i fan di band come Anathema e Katatonia in primis e gli ascoltatori
più aperti a sonorità non troppo legate al metal.
Un saluto a tutti voi, colgo subito
l'occasione mediante questa intervista, per farvi i miei sinceri complimenti
per il vostro ultimo lavoro, nonché primo full-lenght "Thought-Tormented
Minds" che ho avuto l'opportunità di recensire; ottimo
sotto ogni punto di vista e indubitabilmente dimostra un'elevata maturità
stilistica e compositiva già raggiunta sin dal debutto.
Prendo spunto dal titolo abbastanza intrigante per chiedervi: quali
sono questi pensieri che tormentano le vostre (o forse non solo…)
povere menti?
Grazie per i complimenti … siamo davvero felici per i giudizi
che sta ottenendo il nostro debutto dopo un bel po' di mesi di intenso
lavoro.
Il titolo del disco è una frase concepita dall'autore irlandese
James Joyce, il quale ha sempre prediletto nelle sue opere il lato
interiore e psichico dell'essere umano rispetto alla "azione
reale". E' difficile stabilire quali siano i pensieri che tormentano
le nostre menti: all'ascolto del cd molti hanno visto in noi persone
molto malinconiche e "frustrate", altri parlano di una sorta
di auto-psicoterapia, oppure dell'esorcizzare il nostro pessimismo
tramite la nostra musica … ogni considerazione può essere vera,
noi ci affidiamo solo al nostro comporre musiche e testi quantomeno
intensi, che riflettano il nostro umore e le nostre sensazioni di
quel momento, siano esse positive o negative.
Nella recensione ho sottolineato
la presenza di elementi molto orientati verso i Katatonia ma soprattutto
sull'ultimo-Anathema sound; fino a che punto siete d'accordo con questa
mia affermazione oppure il mio è stato semplicemente un cosiddetto
buco nell'acqua?
Per i Greyswan, i Katatonia sono stati molto più che
un semplice punto di riferimento … la loro carriera ormai decennale
è davvero invidiabile e la loro evoluzione stilistica può
essere un esempio per molti. Non impazzisco mai di fronte ad un paragone
con altri gruppi, è ben lontana da noi l'idea ormai troppo
comune di essere dei cloni, ma effettivamente so quanto ci abbiano
influenzato Nystrom e soci. Anche gli Anathema sono stati importanti
per noi, "Judgement" e "A Fine Day to Exit" sono
dei dischi splendidi, ma sinceramente li sento un po' più lontani
dal sound dei Greyswan: è stata nostra intenzione tenere tutti
i 45 minuti del disco su una certa tensione, soprattutto per quanto
riguarda sezione ritmica e distorsione di chitarre; la bellezza degli
ultimi Anathema è data anche dal fatto che ci sono continui
cambi di situazioni musicali.
Quali sono le vostre "muse ispiratrici"
musicalmente parlando e se dovreste definire il vostro genere quali
aggettivi reputate maggiormente appropriati? Ve la sentite di essere
collocati all'interno della corrente gothic/rock/metal attuale? (anche
se, per quanto riguarda il metal, non so fino a che punto abbiate
a che vedere).
Guarda, potrei contraddirti: sotto alcuni aspetti ci sentiamo molto
più metal di un sacco di band che compongono l'underground
italiano e non solo. Non vedo nessuna corrente gothic rock, soprattutto
nel nostro paese, per cui ci è difficile sentirci catalogati
in qualche modo. Ascoltiamo generi musicali molto diversi tra di loro,
riusciamo ad attingere influenze da una moltitudine di bands delle
più svariate caratteristiche. Il nostro background è
assolutamente metal, dal più classico al più estremo
(veramente estremo!), ma ci troviamo coinvolti in una situazione musicale
nella quale ormai il metal ha perso la sua vera ragione d'essere di
qualche anno fa. Sinceramente preferiamo ascoltare un impatto più
emotivo e più spontaneo da band del calibro di Muse, Porcupine
Tree, Afterhours ed Alice in Chains oppure le atmosfere tipiche alla
Jeff Buckley, Nick Cave o Sigur Ros.
Cosa rappresenta l'artwork dell'album?
Siete stati coinvolti in prima persona nella sua scelta?
Ogni immagine che compone l'artwork di "Thought-Tormented Minds" è
frutto di un concept visivo di un artista francese, The Lull, nostro
caro amico e grande fan dei Greyswan. E' libera ad ogni tipo di interpretazione
personale, rappresenta un viaggio all'interno delle sensazioni umane,
contraddistinto da un punto di partenza molto visionario ed avversità
lungo il percorso, verso una meta denominata "speranza". L'immagine
sul retro dà molta libertà di immaginare un eventuale
finale. Ci è sembrata una splendida idea, sinceramente abbiamo
ritenuto di non intervenire assolutamente nelle scelte dell'autore.
Parliamo del vostro approccio con
la Ebony Tears… Com'è nato questo "feeling" con l'etichetta
olandese?
Abbiamo spedito il nostro "Promo 2001" a moltissime label, ricevendo
anche qualche proposta di contratto per il debutto. Iboss di Ebony
Tears/Cold Blood Industries hanno avuto l'opportunità di incontrare
di persona il nostro chitarrista Gianluca, sotto consiglio di Marco
degli olandesi THE WOUNDED, e questo ha permesso di creare un feeling
personale prima ancora che lavorativo. Si è rivelato necessario,
soprattutto per alcuni accordi contrattuali e poi per un reciproco
lavoro di promozione e suggerimenti in genere.
Per quanto riguarda la promozione
di "Thought-Tormented Minds": come avete pensato di muovervi in ambito
nazionale e non?
Bè, in questo confidiamo nell'etichetta, anche se abbiamo dovuto
dare loro una mano per alcune decisioni in merito al nostro Paese.
Siamo agli inizi, il disco è in circolazione da meno di un
mese per cui vorremmo aspettare ancora un po' per programmare qualsiasi
cosa. Abbiamo intenzione di suonare dal vivo il più possibile
qui in Italia e, se ci dovesse essere occasione, anche all'estero.
In ambito live, è prevista
qualche data o mini-tour imminente? Suonerete soli o con la collaborazione
di altre bands?
Ti ripeto, purtroppo di imminente non è previsto nulla … stiamo
lavorando in sala prove su pezzi nuovi e per rivisitare alcuni arrangamenti
da sfruttare on stage. Quello che è certo, è che non
abbiamo moltissimi brani da proporre, per cui ci sembra fondamentale
l'alternarsi sul palco con altre bands.
Quali credete che siano i gruppi
più promettenti nella scena dark/gothic italiana?
Purtroppo parli con la persona meno azzeccata sul dark-goth italiano
… non ho contatti con tale scena (sempre che ci sia) … ricordo di
aver diviso ben poche volte il palco con qualche band simile alla
nostra proposta: soprattutto erano bands metal o prog. Preferico darti
consigli su giovani band italiane del calibro di Thunderstorm, Disarmonia
Mundi, Lifend, Novembre o Graveworm, che non sono propriamente dark,
ma qualcosa di gothic o doom ce l'hanno!
Personalmente, non appena ho ascoltato
il vostro cd, vi ho subito associato a due validissimi gruppi italiani,
che tra l'anno scorso e quest'anno si sono imposti con due ottimi
lavori: sto parlando dei Room with a View e dei Klimt 1918. Che ne
pensate in merito? (ammesso che voi li conosciate ma mi sembrerebbe
assurdo il contrario…)
Siamo in contatto con Francesco ed i Room with a View… il loro disco
"First Year Departure" è un assoluto gioiello ed auguro loro
una carriera di alto livello. Purtroppo conosco poco i Klimt 1918,
ma so che sono un'altra ottima band del genere … li dovrebbe conoscere
bene Oscar, il nostro cantante, ma per il resto spero solo non manchi
occasione per entrare in contatto anche con loro.
Concludo quest'intervista con
un'enorme "in bocca al lupo" perché sono più che sicura
che in futuro sentiremo parlare molto e bene di voi… Volete un lasciare
messaggio ai nostri lettori?
Crepi il lup ! Grazie dell'opportunità e dei buoni auspici.
Spero che il nome Greyswan possa girare il più possibile e
che ogni persona interessata possa entrare facilmente a contatto col
nostro "Thought-Tormented Minds"… è un disco sul quale confidiamo
veramente molto, abbiamo lavorato per molto tempo e spero non deluda
le vostre aspettative. Vi lascio il nostro contatto e-mail, nel caso
qualcuno voglia scriverci: info@greyswan.com
Intervista di Stefania Gervasini
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