INTERVISTE/HIGHLORD

Foto HighlordForti di un album dal sicuro impatto e dalla grande attitudine melodica, i torinesi Highlord si sono subito imposti come una delle band italiane dal roseo futuro. Abbiamo fatto una chiacchierata con Stefano Droetto, chitarrista e principale compositore della band.


Voi appartenete sicuramente alla scena power italiana, che oramai si è cristallizzata intorno a determinati canoni (neoclassicismo, tastiere, fantasy, voci spinte al massimo). Fra parentesi, avendovi ascoltato so che non è così, ma tu come convinceresti un kids indeciso fra voi ed i Labyrinth? Insomma, cosa vi differenzia dagli altri?

Mah…certamente in Italia è sempre dura investire i propri soldi in un disco Metal nostrano… come hai già detto. Labyrinth & Co. hanno monopolizzato la scena, 37.000 lire non sono poche, di conseguenza si va sul "sicuro" o meglio su quello che gli viene propinato con maggior insistenza.
Io posso dire soltanto questo: noi, come altre band (poche in realtà) italiane, facciamo qualcosa di un po' diverso. Certo, ci sono le tastiere e le voci spinte, ma c'è melodia, ricerca dell'arrangiamento. A noi non frega un cazzo di fare un riff di chitarra ripetuto 200 volte e sbatterci sopra le solite menate di cavalieri e stregoni!!! Io dico "provate ad ascoltare bene e leggete i testi", sicuramente troverete qualcosa di diverso!

 

Le splendide copertine di Luis Rojo fanno da sfondo alla vostra proposta musicale. Fantasy a tutti i costi?

No, assolutamente! In tutto il disco non c'è un solo testo fantasy, escludendo "Tears of Darkness", sorta di "novel-song". Le altre sono tutte basate su nostre esperienza personali. Non voglio affermare, con questo, che non amiamo il fantasy, sia chiaro! Anzi… è pane per i nostri denti, ma credo sia meglio usare la musica per "condividere" emozioni e pensieri… oltre che storielle. Comunque c'è già tanta gente che lo fa, perché dovremmo farlo anche noi?
La copertina può dare adito a fraintendimenti, è vero. Ma è stata scelta per l'alone di tristezza che trapela dal disegno, sentimento che è estrinsecato in tutte le canzoni del disco. Tristezza e amarezza, sì, dovute al fatto che per noi non è un cazzo facile la strada!

Cosa è successo fra voi e la Underground?
Mah nulla di che! Alcune incomprensioni….

 

Con quale band vi siete divertiti di più a suonare insieme? Quale la vostra attuale visione della scena italiana?

Dunque quale band? Beh io credo gli Skylark… anche perché raramente ho trovato gente così disponibile a prestare la roba e suonare assieme per divertire il pubblico invece che fare a gara su chi è più bravo. E poi un gruppo del Sud Italia… credo si chiamino "Requiem" (ed io che li ho conosciuti in quel di Chiaromonte non posso che confermare la disponibilità e la gentilezza dei ragazzi, ndfj). Il loro chitarrista è stato gentilissimo e mi ha aiutato a smontare la roba dal palco, grazie ancora!
Cosa pensiamo della scena italiana? Mmm…. Che è satura! Ragazzi, basta, non suonate più Power Metal che siamo in troppi! Perché non vi buttate nel Black? Non è mica male!! Dai, scherzo, però ci sono troppe band uguali tra loro e troppe etichette che fanno uscire delle vere e proprie porcate spacciandole per nuove rivelazioni dell'anno… Non so se avete notato, ma ogni anno di rivelazioni ce ne sono almeno 4 o 5… che l'Italia sia veramente piena di talenti nascosti? Mah….

Molti hanno già sancito la morte del power metal, prevedendo la rinascita di generi più estremi. Cosa ne pensi? Non credi, comunque, che una saturazione del mercato sia assolutamente normale?

EIn parte è vero. Il Power è in declino, in quanto la gente rispolvera i generi che negli anni '80 fecero terra bruciata di tutto il resto; e, forse, è un bene. Io sono cresciuto con quella musica ed ancora oggi preferisco i vecchi dischi dei Maiden o degli Europe a Rhapsody e compagnia bella….
Però non penso che il Power scomparirà del tutto… è un bel genere e la gente non può dimenticarlo!

Non ti ho chiesto quali sono, secondo te, le maggiori influenze sul vostro songwriting…

Si, dunque…. Come ho già detto i gruppi un po' più stagionati… Royal Hunt, Europe, Maiden, Megadeth (si, lo so che non si direbbe ma io li adoro!!) e poi musica classica e Opera lirica, generi molto amati sia da me che da Alex (Alessandro Muscio, tastiere Ndr).

 

Si appianeranno mai le divergenze fra "melodici" ed "estremisti" che dividono i fruitori del metal? La tua posizione qual è? (io sto perfettamente in mezzo, ndr)

Mah, credo che se non c'è melodia non c'è nemmeno musica! Alla fine la musica è nata per divertire la gente, esprimere stati d'animo… Come si fa a sentire qualcosa quando da un disco esce un rumore senza senso? Poi, per carità, é solo la mia opinione….

 

Pe band che ti hanno più colpito recentemente, ed ultimo album acquistato…

Gli unici sono stati i "Bimbi di Bodom", eh, eh… loro sì che mi piacciono un casino, li ho visti dal vivo e ragazzi se suonano! Gli ultimi album comperati sono appunto i loro… dopo aver visto il live li ho presi al volo… Cosa che non mi era mai capitata per nessun gruppo!

 

Posizione nei confronti della diffusione della musica in rete…

Assolutamente favorevole! Io credo che roba tipo Napster potesse solo aiutare le band emergenti. Non ricordo quanta gente scaricasse dal mio PC le nostre canzoni, poi mi scrivevano e molti si comperavano il cd perché lo volevano avere!!! Internet è la nuova frontiera, poche palle!

…e della terribile situazione internazionale

La cosa mi spaventa… moltissimo! sono desolato per i morti in America, ancora oggi guardo quelle immagini e non ci credo… è atroce! Chiunque mi venga a dire cazzate del tipo "se lo meritavano", non capisce un cazzo! È solo un coglione ed un codardo!
Spero che i responsabili la paghino ed anche cara…ma spero che non si trascenda nell'odio totale ed indiscriminato… quello no!

Ok, Ste, ultima domanda: credi che il rock sia morto?

NOOOOOO!!!!! Rock and roll, baby!

Michele Apprendi