| INTERVISTE/IRENCROS | |
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Allora, ragazzi, iniziamo con qualche domanda di routine: come avete formato il gruppo? [Gianfranco]: Gli Irencros nascono nel 1998. La formazione di base era costituita da me, Davide e Johnny. Tutto iniziò come un passatempo senza pretese finalizzato ad attenuare le "pressioni scolastiche"; ci piaceva suonare, e lo facevamo. Suonavamo cover dei Judas priest, Anthrax e Death SS e sempre in quegli anni ci cimentavamo nella stesura di brani di nostra compisizione che, a riascoltarli adesso, non possono che farci sorridere per la loro semplicità e "rudezza". Eppure, noi credevamo fermamente nella loro validità allo stesso modo in cui oggi crediamo, e questa volta a ragion vedut , in quelli nuovi. Ricordo quel periodo principalmente per la grandissima voglia di suonare che avevamo... scusate ma a ventidue anni suonati comincio a diventare nostalgico!
Come definireste il vostro sound? [Giulio]:
non so, è un po’ difficile. Diciamo che cerchiamo di ottenere
una miscela musicale partendo da generi più ortodossi per ottenere
qualcosa di nuovo, di personale.
Quali sono i vostri "numi tutelari"? [In coro]: i Symphony X! Poi gli Shadow Gallery, Fates Warning, Dream Theater, Nevermore, Savatage, Blind Guardian...Anche se siamo lontani dal loro genere, amiamo incredibilmente i Death (addio Chuck), e non dimentichiamo gli immortali Testament e Megadeth (ormai sciolti, ndPaolo)!!!
Che cosa avete pubblicato sinora? [Davide]:
Abbiamo all’attivo un demo, "Through the mirror", formato
da cinque pezzi. Abbiamo ottenuto un buon giudizio da parte della
critica specializzata e consensi un po’ ovunque, anche da chi, in
genere, è orientato verso forme più estreme o più
rilassate di musica.
Che cosa trattano i vostri testi? [Gianfranco]:
abbiamo cercato di affrontare il tema della distruzione in tutte le
sue sfaccettature. Il regicidio ("The King is Dead") come
fine dell’autorità politica, l’avvento della Chiesa come parabola
della smitizzazione della natura, procedimento che porta ai disastri
ambientali ("Mother Gaia"), la fine dell’umanità
causata dalla distruzione dell’innocenza simboleggiata dal Cristo
("Two Thousands Years and a Gate"), l’alternativa del suicidio
come risposta alle distruttive convenzioni sociali ("Angel’s
rain")....
Distruzione… Chissà perché, mi viene da pensare all’undici settembre. Un parere in merito. [Gianfranco]:
La considerazione che posso fare in merito a questa tragedia è
che non c'è limite alla follìa umana, ciò che
è successo negli USA è il frutto della megalomanìa
di poche menti perverse. In tal senso non mi sento di prendere una
posizione a favore di una delle due parti, questo perchè penso
che in conseguenza delle sue strategie di espansionismo economico
non sempre "ortodosse" l'America abbia anch'essa le sue
colpe.
Una specie di "buon selvaggio"… [Giulio]:
Sicuramente, mixato con gli aspetti più interessanti della
poetica pirandelliana. Il protagonista è un uomo che ha indossato
una maschera e che, nel momento di svestirsi dei suoi panni, ha due
alternative: o impazzire definitivamente, o barricarsi dietro il muro
dell’incomunicabilità. Alla fine, si lascerà morire,
ed in quel momento avverrà la sua riscossa. La distruzione di sé come catarsi, quindi… [Gianfranco]:
Esatto. Distruzione come concetto positivo, come abbattimento delle
frontiere, come recupero della dignità umana. ...Temi allegri e spensierati, insomma… [Giulio]: Cerchiamo di distaccarci dall’imperante buonismo di alcune bands, soprattutto italiane. Il libero arbitrio è un’invenzione, siamo soltanto burattini. L’universo non è solo bene e male, ed il cosiddetto "bene" vince raramente…
Parlatemi dei pezzi nuovi... [Simone]:
Dunque per quanto riguarda i pezzi nuovi, possiamo già anticipare
che abbiamo alcune novità...il nostro sound adesso credo che
sia molto più completo rispetto al primo demo, abbiamo accentuato
la nostra vena progressive, appesantito i riffs di chitarra, abbiamo
curato nei dettagli tutti i singoli arrangiamenti di ogni strumento.
So che è banale, ma siamo molto soddisfatti del nuovo lavoro
svolto, ci aspettiamo molto da questo nuovo demo.
Ho sentito di un interessamento da parte dell’Underground Symphony. Confermate o smentite? [Giulio]: Underground Symphony... .sì, un interessamento da parte loro c'è stato, ma abbiamo ritenuto opportuno non firmare con loro per vari motivi, dei quali preferisco non parlare... Ok, voltiamo pagina. Spulciando in giro, ho incontrato la recensione del vostro promo ovunque, notando che i commenti sono stati tutti positivi. L’unica cosa che non ha messo tutti d’accordo è stata la prestazione vocale di Giulio. Cosa ne pensa il diretto interessato? [Giulio]:
Si, è vero, mi hanno stroncato da una parte ed eccessivamente
elogiato dall'altra. Figurati che c'è stato qualcuno che mi
ha paragonato al vecchio Midnight dei Crimson Glory!(scherza con i
fanti ma non toccare i santi, ndr). Comunque, devo dire che le critiche
rivoltemi sono sempre state abbastanza fondate, in fondo quando si
manda un demo si è consapevoli di essere "giudicati"
in base a tanti fattori. La mia più grande pecca è senza
dubbio la poca "teatralità", anche se sto studiando
un tal senso. Ho cominciato ad ascoltare cantanti più "mielosi". Il metal italiano: credete che il nostro paese si affermerà in campo internazionale? [Giulio]:
Lo speriamo! Secondo me, comunque, la responsabilità non è
univoca. Le band sbagliano (faccio riferimento soprattutto ai gruppi
power), perchè non cercano un filone originale o, comunque,
non fotocopiato dai nomi di grande richiamo. La stragrande maggioranza
delle case discografiche italiane sono, di contro, poco professionali.
Non investono nella promozione, puntano sempre sul sicuro preferendo
gruppi sicuramente vendibili ma poco creativi, piuttosto che band
originali ma rischiose. Per esperienza personale, posso dirti che,
a volte, mancano anche l'educazione ed il rispetto... Siete stati etichettati come gruppo power metal (abbastanza limitativamente, a parer mio). Non credete che il suddetto genere sia iperinflazionato? [Gianfranco]:
Sì, spesso ci hanno etichettato come band power metal, ma è
una denominazione che ci sta stretta. Bands come gli Hammerfall o
gli Edguy sono da considerare espressamente di stampo power, la nostra
musica prende spunto da questo genere ma non si cristalizza sugli
stilemi classici del genere stesso... A me piace dire che gli Irencros
suonano "Heavy Metal" e lo fanno a modo loro..... più
semplice di così!
Ringraziamo Metallo Italiano per il supporto, preghiamo i vostri lettori di dare un'ascolto ai nostri Mp3, ed invitiamo i metallari siciliani e non, a partecipare al "Metal Raw", mini-festival che ci vedrà accanto agli Exile ed ai Vexatisouls il prossimo 11 Aprile al Bloom Art di Palermo. Non mancate!
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