INTERVISTE/KALEDON

Foto KaledonTornano i Kaledon e noi torniamo a parlare con Alex Mele, chitarrista e maggior compositore della band. Ovviamente il tema più dibattuto concerne l’uscita del nuovo ‘The King’s Rescue’, secondo capitolo della saga legato alle vicende di Kaledon. Ad esso si aggiungono altri argomenti che, comunque, per il momento non vi sveleremo…

Ciao Alex. Quando ci si accosta ad un album la prima cosa che colpisce l'attenzione è la copertina. È molto importante, secondo me, che essa si accordi con la musica, e che le due componenti funzionino bene insieme. Credo che col nuovo album tale simbiosi sia stata raggiunta perfettamente… presentaci l’autore del vostro splendido artwork.
Ciao Maurizio…. Allora, l’autore di questo nuovo artwork si chiama Giancarlo Capra, ed ha fatto un lavoro del quale siamo rimasti estremamente soddisfatti… Giancarlo è uno dei grafici della nostra attuale etichetta, la Steelborn Records.
E’ stato velocissimo e non ci ha fatto perdere tempo! Tutta la grafica era pronta diversi giorni prima che noi finissimo di registrare il nuovo album.

Ascoltando ‘The King’s Rescue’ non ho notato grossi cambiamenti rispetto al precedente ‘Legend Of The Forgotten Reign’, piuttosto si intuisce una maggiore maturità e convinzione nei vostri mezzi. Qual'è il vostro parere in proposito?
Sinceramente credo, che non sia esattamente corretto dire che non ci sono stati grossi cambiamenti!!!
Le canzoni che componevano il nostro prima disco erano molto semplici e se vogliamo superficiali sotto il punto di vista dell’arrangiamento!
In questo nostro secondo lavoro la band è maturata tantissimo, ed il risultato è stato quello che tutti volevamo. Abbiamo composto un disco che speriamo riesca a trasmettere emozioni forti, vere e durature.

Il vostro sound si caratterizza per una ben bilanciata miscela di elementi tratti dal power melodico e da quello teutonico... Continuerete a comporre musica seguendo questa vena?
Quando scrivo una canzone, la cosa principale è la melodia! I Kaledon sono fondamentalmente un gruppo con grandi melodie, e quindi quello che poi è il genere di musica finale non ci interessa in particolar modo! Il power metal è uno dei generi che da maggiormente spazio alle melodie rispetto agli altri… Quindi credo che rimarremo su questa strada ancora a lungo!!!

In questo senso, come si è sviluppato, raffinato ed evoluto il vostro stile?
E’ stato un processo duro e molto lungo. Quasi tutti i componenti dei Kaledon provengono da altre situazioni precedenti. Ognuno ha portato del suo, rendendo unico il nostro stile! Mi correggo, è vero che noi suoniamo uno dei generi più inflazionati del momento, ma è anche vero che i Kaledon hanno un qualcosa in più del classico gruppo power. Spero che tu sia d’accordo con me!

Entrando nel particolare… Sei ispirato da qualche chitarrista? Ne apprezzi qualcuno in particolare?
Beh, il mio chitarrista modello è stato, è, e sarà sempre Brian May dei mitici Queen! Io non sopporto i virtuosismi gratuiti, e se ci fai caso, nei miei assoli non sfoggio mai iper tecniche o diavolerie varie! Mi piacciono comunque molto chitarristi come Vinnie Moore e John Petrucci.

A proposito… sei soddisfatto della collaborazione con Stefano Droetto degli Highlord?
Si, Stefano ha eseguito degli ottimi assolo di chitarra, e ne sono rimasto molto soddisfatto! Spero di poter ricambiare il favore sul loro prossimo disco.

Un altro passo in avanti è stato compiuto, a mio avviso, per quanto concerne la produzione. Puoi parlarci della registrazione? Lo studio è il medesimo da voi utilizzato in passato, non è così?
Si, lo studio è lo stesso. Siamo tornati ai Temple Of Noise perché Christian Ice (fonico) sa esattamente quello che vogliamo, e quindi è stato più facile raggiungere i risultati voluti.
Altro motivo è il costo dello studio relativamente basso. Sai, abbiamo prodotto i nostri primi due album interamente a spese nostre, e quindi non potevamo di certo andare in studi dove si pagava 200 euro al giorno!!!

Cambiamo argomento… come cercate di far relazionare le liriche dei vostri brani con l’aspetto prettamente strumentale degli stessi?
Allora, quando la canzone viene scritta interamente da me, scrivo prima il testo, ed in base a quello che racconta la storia cerco di scrivere una musica che sia più o meno epica oppure più o meno drammatica. Ripeto, tutto dipende dal testo della storia. Quando invece il testo viene scritto da Claudio Conti (singer), lui viene da me con una sua idea del brano, e la canzone prende forma piano piano.

Come si lega la tua vena fantasy alla musica che proponi con i Kaledon? Non penso che la tua fonte d’ispirazione principale risieda nella realtà che ci circonda, o sbaglio?
Infatti no, la mia ispirazione viene dal fatto che ho sempre ammirato la gente che viveva nei tempi antichi… ho sempre ammirato la lealtà ed il grande spirito di altruismo che caratterizzava il periodo medievale!
La musica dei Kaledon non poteva che essere questa. Se pensi ai temi che raccontiamo nei nostri testi non potrei immaginare una musica diversa da questa!

Una piccola digressione su due progetti che dovrebbero prender vita: il tuo libro sulla saga di Kaledon e la prospettiva di girare un videoclip… Cosa puoi dirci in proposito?
Il mio libro diventa sempre più una realtà! Sono arrivato a scrivere fino alla fine del capitolo 2. Per quanto riguarda il video clip, abbiamo dovuto rinunciare a girarlo adesso per evidenti impossibilità finanziarie!

Budget permettendo, che genere di video faresti?
Beh, sicuramente non farei un video per farmi notare. Mi piacerebbe molto ricostruire un minimo di storia e girare delle belle sequenze che possano in qualche modo rendere omaggio, nel migliore dei modi, alla nostra musica!
Purtroppo, con i costi che ha la realizzazione di un video clip, penso che la cosa sarà lontana!

Vi sono altri progetti in serbo per i Kaledon?
Siamo attualmente al lavoro del nostro terzo disco ed inoltre abbiamo iniziato le riprese di un nostro DVD home video di prossima pubblicazione.

Siamo al capolinea… hai tutto lo spazio che vuoi per le ultime considerazioni!
Ti ringrazio per il tempo che puntualmente ci dedichi e saluto tutti i lettori di Metallo Italiano…
MAY THE DRAGON BE WITH YOU FOREVER…


Intervista di Maurizio Gabelli