| INTERVISTE/MACBETH | |
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Ciao,
ragazzi. Non odiatemi, ma devo chiedervi: perché "Macbeth"?
Cosa
è per voi la "Vanitas"? Il titolo dell'album "Vanitas" è da intendersi come
"vanità, apparenza vana" dal latino vanitas,
vanitatis.
Il riferimento più palese al significato di questo
termine riguarda la copertina che riprende una
corrente pittorica diffusasi nel diciassettesimo
secolo in Europa.
Spesso si raffiguravano nature morte e composizioni di
oggetti simbolo della caducità della vita terrena. Tra
i soggetti delle pitture veniva inserito un teschio
umano come simbolo del sonno eterno.
Ho realizzato la cover del nostro nuovo album
utilizzando lo stesso linguaggio allegorico e la
simbologia del passato. ma visto che siamo nel
ventunesimo secolo ho preferito affidarmi ad una
macchina fotografica digitale invece che ad un
pennello.
"Vanitas" indica quindi innanzitutto la vanità dei
piaceri terreni.
In
genere, gruppi come il vostro dedicano ai testi una cura particolare.
Descrivimi i vostri. Per
la stesura dei testi mi sono ispirato alla tradizione del nostro paese
e ad avvenimenti della mia vita quotidiana. Vanitas non è un concept
e i testi trattano diversi temi. Brevemente ti riassumo le lyrics
dell'album:
Avete intrapreso un particolare percorso culturale, mutuando le esperienze da particolari correnti letterarie e artistiche? Non
siamo legati a movimenti letterari o artistici in particolare. Leggo
molto e spazio tra diversi generi letterari, alcuni potrebbero essere
molto distanti sia dal tipo di atmosfera che crea la nostra musica
che dalle lyrics composte per Vanitas. In realtà spesso mi basta incontrare
una particolare frase all'interno di un romanzo qualsiasi per iniziare
una ricerca mirata e arrivare a comporre un testo su quell'argomento
per i Macbeth. Canzoni
come "Crepuscularia" non fanno che confermarela vostra affezione
verso determinate atmosfere o stati d'animo. Ma cosa è per
voi il crepuscolarismo? Il movimento dei Crepuscolari si sviluppa all'inizio del novecento, il termine "Crepuscolarismo" fu coniato per rappresentare l'esaurirsi di una tradizione letteraria. I Crepuscolari proponevano una nuova alternativa letteraria, rappresentarono un momento di ricerca e di ribellione. Vanitas per i Macbeth rappresenta certamente un momento di transizione e di ricerca. Il sound si è evoluto notevolmente, si è fatto più personale (nessuno ci accosta più ai theatre of tragedy a parte i soliti che recensiscono i dischi senza ascoltarli prima...), ma non basta: la ricerca è continua evoluzione e maturazione.
Da un punto di vista musicale, oltre che i notevoli progressi per ciò che concerne il songwriting, la prima cosa che colpisce è un uso più spregiudicato delle vocals. Come siete giunti a queste nuove formule musicali? Ora la band può contare su due cantanti molto professionali. Andreas a differenza dell'ex singer possiede buonissime capacità vocali e Morena ha una voce potente, dolce e versatile. I nuovi membri inoltre contribuiscono all'arrangiamento delle songs con un tocco personale che arricchisce il sound. Nei Macbeth convivono i più disparati gusti musicali ! Penso che per un musicista sia positivo ascoltare diversi generi senza mai fossilizzarsi su un unico stile... Il nostro sound è il risultato di questa collaborazione.
Non
so dirti quanto mi ha fatto piacere scoprire, in canzoni come "Lady
Lily white", il cantato in Mi fa molto piacere che questa nostra scelta sia stata molto apprezzata! Amo la mia madre lingua e penso che da questo momento i Macbeth continueranno ad utilizzarla. Spesso non capisco l'incredibile esterofilia che infervora certa gente. Le band nostrane e soprattutto le band che hanno un po' di seguito dovrebbero inserire qualche lirica in italiano, la nostra lingua è così musicale... "Romanzo Nero" ed il finale di "Green Orchestra" sono stati apprezzati parecchio anche dai nostri fans stranieri!
Presumo che anche il cinema sia una delle vostre grandi passioni... Certamente ! Tutti nella band amano il cinema e anche qui convivono gusti disparati. Amiamo ovviamente l'horror in primis, ma non disprezziamo nemmeno gialli, film d'azione e fantascienza o guerra...insomma da Nekromantik a Pretty Woman! Tra i miei preferiti: "La casa dalle finestre che ridono", "Pulp Fiction", "Dracula", " Quills", "I cavalieri che fecero l'impresa", "Salvate il soldato Ryan", "Il miglio verde", "Il collezionista di ossa", "Il mistero di Sleepy Hollow", "The others"...
Questa è una domanda un po' più impegnativa. Cosa è gotico, secondo la vostra sensibilità? Un quadro di Giotto, la cattedrale di Notre Dame... Il gothic metal è un concetto molto astratto... I Macbeth non sono gotici. Diciamo che utilizziamo il termine gothic soltanto perché è un codice, da delle coordinate precise agli ascoltatori; preferiremmo comunque non avere etichette.
E,
tornando ad un discorso musicale, non credete che la scena "goth"
necessiti di un certo svecchiamento, soprattutto per ciò che
concerne l'estetica (si badi bene, non intendo soltanto il look, ma
anche la concezione di arte e di bellezza insita nel genere)? Non occorre considerare la massa, ogni cosa è soggettiva... Non sono un membro attivo della scena ma credo che il tempo sistemerà le cose... Tutto si evolve. Purtroppo attualmente l'immagine conta molto più di ogni altra cosa...
Cosa prevedi per il futuro? La totale contaminazione o un "back to the basics"? Non è facile prevedere il futuro... Penso che la vita quotidiana influenzi la sfera emotiva di ogni musicista e quindi indirettamente possa modificare la direzione artistica del suo prodotto. Non posso sapere cosa accadrà ai Macbeth in futuro e di conseguenza non so cosa suoneremo tra qualche tempo. Questo non è un modo per "mettere le mani avanti", come potrebbe pensare qualcuno, sto semplicemente cercando di dire che non ci poniamo nessun tipo di limite per quanto concerne il songwriting. Non ci consideriamo musicisti ottusi e qualunque cosa incontreremo sul nostro percorso evolutivo verso la maturità sarà accettata.
E' diventata ormai consuetudine, da parte mia, chiedere un parere in merito alla difficile situazione internazionale. Purtroppo la situazione internazionale mi lascia piuttosto perplesso. Nel nostro paese l'informazione monopolizzata e strumentalizzata ci lascia poco spazio per la riflessione in merito a quanto accaduto, comunque... le mie opinioni: Penso che la guerra sia uno strumento barbaro che poco si addice a popolazioni civili e generazioni proiettate verso il terzo millennio. Penso che la tragedia di NY sia una tra le più orrende pagine della storia contemporanea. Penso che il terrorismo vada severamente punito. Penso anche che la politica estera degli U.S.A. vada quantomeno "ritoccata" poiché è evidente il disagio di alcuni loro "sottoposti". Non penso assolutamente che l'attacco occidentale nei confronti di tutto il mondo islamico, (alla ricerca di terroristi) sia giustificabile, e mi riferisco anche a certe scottanti dichiarazioni di leader nostrani... Penso che i civili avranno sempre la peggio, occidentali o orientali che siano...la razza è una sola: quella umana.
Ok,
that's all. Vuoi dire qualcosa agli internauti di "Metallo Italiano"? Ciao
ragazzi, grazie per il supporto! Grazie a tutti!
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