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Malnàtt…
Quando ottima musica, originalità, riscoperta delle origini
e una visione spietatamente disincantata del reale si uniscono, possono
aver luogo strani fenomeni… Come quest'intervista. Non so se lo avete
già ascoltato ma il loro ultimo lavoro è assolutamente
da avere. Abbiamo pensato bene di fare quattro chiacchere con Porz,
che della band è il fondatore per capire meglio chi sono e
qual'è il loro messaggio, parlo al presente perché anche
se il gruppo in questi ultimi giorni sembra essersi sciolto, questo
simpatico ragazzo di cui in questa pagina leggerete le acute risposte
ci ha assicurato che lo spirito di Malnàtt e ancora vivo e
presto tornerà a farsi sentire con una rinnovata line up !
La parola a Porz…
Iniziamo con un po' di storia.
Parlateci delle vostre origini, delle varie evoluzioni musicali del
gruppo fino allo stato attuale.
Il primo nome del gruppo era Kolon: nacque nel 1999 da un'idea mia:
all'inizio non pensavo ad un progetto preciso, volevo solo fare il
figo con le ragazze (dire che andavo a scuola di canto non bastava
più), così mi guardai intorno per vedere tra le mie
amicizie chi suonava e raccolsi: un chitarrista thrash, un fisarmonicista
di liscio, un batterista rock ed un bassista black. Suonavamo un Bay
Area Thrash con la fisarmonica al posto della seconda chitarra, esperimento
buffo che ha poi preso un risvolto serio quando ho iniziato ad interpretare
il Black come un culto: da quel momento il nome della band è
cambiato in Asgard ed è iniziata la battaglia per far diventare
il gruppo qualcosa di assolutamente estremo e che utilizzasse la fisarmonica
per inserire melodie dal sapore pagano.
Il culto però era solo mio e del bassista Balder, che però
marinava spesso la sala prove e quindi prima di suonare roba estrema
è passato davvero molto tempo. Qualcosa di decente lo abbiamo
realizzato quando siamo diventati una setta, abbiamo cambiato il nome
in Malnàtt ed è entrato nel gruppo Yggdrasill (poi Braz)
col quale abbiamo registrato "Tetralogia Vichinga" e "Perle
Per Porci". Purtroppo però la band non è mai stato
SOLO un gruppo musicale e quindi il mio ruolo politico all'interno
della setta ha sempre urtato tutti e 14 i chitarristi che sono passati
attraverso la nostra line-up. Alla fine del 2002 pensavamo di aver
trovato la formazione definitiva, ma è notizia di pochi giorni
fa che a causa di scontri tra il fisarmonicista Bistia e il batterista
Canaja il gruppo musicale è deceduto. E' rimasta comunque la
setta e attualmente sta cercando di ricostruire una line-up e di iniziare
a suonare black metal veramente, seppur con tutte le influenze e le
innovazioni del caso (siamo eticamente contrari a "fare il già
fatto").
Perché avete deciso di utilizzare
il dialetto per i vostri testi? Che significa Malnàtt?
Nessuno di noi ha deciso di utilizzare il dialetto per i testi: ci
sono delle masse informi di pensieri ed emozioni a cui è stata
data forma attraverso un codice linguistico in decadenza. Ovviamente
è stata una scelta del mio demiurgo/sceneggiatore/programmatore:
io (come tutti) non ho volontà, al limite posso avere "volontà
di potenza" proprio per il fatto che percepisco la mia ignorante
limitatezza.
Il dialetto tra l'altro diventerà la lingua, o meglio, lo stile
con il quale in futuro si esprimeranno tutte le bands black: ce lo
insegna la Mediterranean Scene (Inchiuvatu e una decina di gruppi)
e altri tentativi li ho sentiti provenire da Modena (Ail Lord Astaroth
& Fedrik!); da Bergamo (Ail Laarin!) e da Novara (Ail M!), e prevedo
comunque si espanderà ancora, poiché è nel DNA
del black essere conservatore e non c'è lingua migliore di
quella degli avi per esprimersi in un ambiente come il nostro.
Malnàtt in dialetto bolognese significa "Sporco",
ed è lo stesso sporco del maiale: la fanghiglia putrida in
cui viene lasciato scorazzare per volontà dei suoi allevatori
e non per sua scelta... Il maiale "sarebbe" un animale molto
pulito se potesse decidere il suo lifestyle e non un merdone come
viene descritto nel nostro immaginario cittadino borghesotto. Pensate
che nel Medioevo i maiali giravano liberi per le città un po'
come i gatti oggi.
A cosa vi ispirate per la stesura
dei testi? C'è un'idea di fondo dietro tutto?
È da quando ho una vita sessuale regolare (o meglio: regolata)
che non ho alcun bisogno di scrivere e da ciò ho capito che
la mia era solo una pulsione sublimata dal mezzo Scrittura. Oggi scrivo
non tanto perché io abbia qualcosa da dire o perché
penso che a qualcuno potrebbe interessare. Non ho neppure la pretenziosa
spocchia blackster di ritenermi un poetafilosofo della morte... A
me serve come esercizio di stile: mi piace analizzare delle storie
e delle situazioni (antiche o moderne) cercando di trovare un punto
di vista diverso ed inedito. Altre volte invece mi piace scrivere
cose banali per il solo gusto di farlo e il black da questo punto
di vista aiuta molto.
"1097 - 2001" è
forse il pezzo le cui parole mi hanno più colpito. Puoi illustrare
ai lettori qual'è il messaggio del brano? In una recensione
uscita tempo fa lessi un'interpretazione che non mi convinse molto...
Non so se risponderò le stesse cose oppure cambierò
risposta... non ho coscienza di ciò che ho detto in passato
(e tanto meno di ciò che sto dicendo adesso).
1097-2001 è semplicemente un parallelismo tra mondo antico
e mondo contemporaneo ispirato da quella grande (ma spaventosa) farsa
dell'11 settembre: crociate antiche e crociate moderne vengono viste
dal popolino come grandi cose per le quali sacrificare la propria
unica vita, mentre dai governanti come un ottimo mezzo di strumentalizzazione
dell'opinione pubblica e delle altrui vite in genere. Ecco perché
ci opponiamo a queste guerre (quindi tutte...): perché non
difendono nessun valore e non nascono da un istinto berserk, sono
solo una partita a scacchi di qualcun altro. Il concetto è
mooolto banale, ma in ambito black non ho mai sentito nessuno opporsi
alla guerra. (Black metal ist krieg, no?)
Il
Maiale, il Porco, che cosa rappresenta per voi? Vi ritenete dei Porci
(che non hanno paura di guardarsi allo specchio forse?) o ritenete
Porci gli individui che formano la cosiddetta "società
moderna"?
Il maiale è il motivo dello sviluppo della nostra zona geografica
(Emilia), e come conservatori di tali tradizioni l'abbiamo esaltato
e studiato fino a farne un culto. Le capre e i draghi a 7 teste sono
delle gran belle bestie ma onestamente non ci appartengono... Le tribù
celtiche di Galli Boi insediate in questa zona importarono l'allevamento
del maiale e fecero nascere Bologna, come non essere grati a loro?
E come potevamo non inserire melodie celtiche nelle nostre composizioni?
E soprattutto come potevamo non usare il muso del cinghiale come nuovo
simbolo della setta dopo che abbiamo imparato che tra i Celti era
un simbolo di nobiltà che veniva usato per decorare elmi e
altri manufatti?
Fondamentale in Malnàtt è ribaltare i valori, sempre
e comunque. Non con la volgarità del Grind e del Punk ma con
la classe aristocratica del Black, al quale però abbiamo cambiato
qualche connotato per rimodellarlo a nostra suina immagine e non caprino
conformismo. "Porco" è quindi sia un'offesa che un
complimento, sta ad ognuno dare il giusto valore semantico alle parole,
che dopotutto sono solo dei contenitori vuoti.
L'ordine di Malnàtt... penso
che i nostri lettori saranno curiosi di sapere cos'è. Spiegateci
un po' come funziona sempre che si possa svelare!
Ciò che può essere detto circa l'Ordine è nelle
pagina "La Regola" e "Kampfguppe" su www.malnatt.org.
Fondamentalmente è una loggia massonica, supporta il Nuovo
Ordine Mondiale e osserva con occhio critico ciò che succede
intorno. E soprattutto: noi non esistiamo.
E' chiaro che avete un immagine
abbastanza singolare, diciamo pure insolita rispetto alla media della
scena estrema: ciò vi ha mai causato problemi nei rapporti
con altre bands, label o semplicemente con altri metallers?
Se la cosa più difficile per una band estrema è avere
credibilità, per Malnàtt questa cosa è assolutamente
IMPOSSIBILE! E ci facciamo forza di questo... Nel momento in cui diventeremo
credibili non saremo più Malnàtt.
Rompere le palle dall'interno è il nostro scopo. Combattere
contro l'ottusità è ciò che proviamo a fare anche
se sappiamo già che ne usciremo perdenti, ma dopotutto anche
Odino sapeva che sarebbe stato mangiato da Fenrir durante il Ragnarok
ma è andato in battaglia lo stesso.
Ci sono state alcune discussioni in forum metal e mi sono arrivate
diverse e-mail di gente che ci offendeva perché eravamo "poco
seri" o non dovevamo permetterci di definirci "black metal"...
Io invito tutte questa gente a conoscermi di persona, ma non per un
duello all'arma bianca, bensì per conoscere un individuo completamente
votato alla Causa, che se si permette di scherzare è perché
sa di poterlo autoironicamente permetterselo.
Penso che nella vostra particolare
attitudine si possa anche leggere una critica a quello che è
diventato oggi il Black Metal... Se ho visto giusto mi piacerebbe
sentire quello che pensate in proposito...
In realtà la critica non è leggera ma pesantissima,
e non solo a ciò che è diventato il black oggi bensì
a ciò che è sempre stato. Ciò non avviene però
stratificando violenza su violenza o dando sangue al sangue ma cercando
di cambiare le regole dall'interno.
Non critico le ritrattazioni di Fenriz, l'incoerenza di Vikernes,
lo svendersi di Satyr, il vendersi degli Immortal, il divismo degli
Emperor, il fashion dei DimmuBorgir, eccetera eccetera... Loro sono
i furbi della situazione, non li posso criticare... Quelli che dal
mio punto di vista vanno criticati sono coloro che seguono le parole
ammuffite che i signori prima citati hanno fatto da adolescenti e
adesso sono diventate RELIGIONE. Io credo che il black metal sia un'attitudine,
tutto il resto è contorno.
Ascolta la tua sete... e sentirai che non è di sangue. Giusto
Dani?
Nella recensione che ho scritto
del vostro ultimo lavoro vi ho definito una band di extreme folk metal...
Secondo voi ho sbagliato ?
Se guardi sul nostro sito noterai che DOPO aver ricevuto la tua recensione
abbiamo cambiato anche la definizione da folk-black metal a extreme-folk
metal... (sempre che ci sia ancora il bannerone rosso). Come puoi
aver notato la tua definizione è stata accolta anche da noi.
E' stato aggiunto anche l'aggettivo "apolitico" perché è
una parola che va molto di moda oggi in ambito black, parallelamente
a NSBM.
Cosa ascoltano normalmente i Malnàtt?
Qual'è il vostro background?
Io cambio ascolti al cambiare delle stagioni. In questo momento sto
ascoltando a ripetizione ELD degli Enslaved, stamattina ho ascoltato
Plaguewielder dei DT. Fino ad una settimana fa ascoltavo alternandoli
l'ultimo degli Spite Extreme Wings, l'ultimo dei Dark Lunacy e l'ultimo
di Elio e le Storie Tese. Andando incontro all'inverno so già
che mi somministrerò massicce dosi di Katatonia, My Dying Bride
e Opeth.
Il defunto Bistia ascoltava rock italiano e heavy-truzz-metal. Canaja
e Mat ascoltano un po' di tutto ma non amano particolarmente il black
ortodosso. Leder è sul versante folk-black, gothic ed electro-gothic.
Dsgrazia non l'ho mai saputo. I due nuovi membri (ancora segreti)
sono entrambi due grandi fagocitatori di musica, uno però è
più rivolto verso sonorità folk-progressive mentre l'altro
a sonorità metal-estreme.
Che rapporto avete con la scena
italiana? Vi sentite parte di essa? Come la giudicate?
Se per "Scena italiana" intendiamo un mondo più o meno sotterraneo
di gruppi che suonano, allora la Scena è qualcosa di veramente
enorme: conosco ogni giorno nuovi gruppi e sono felice di ciò.
Mi piacerebbe però dare alla parola Scena un altro significato:
quello di gruppo unito che anziché portarsi via il cibo dal
piatto di nascosto, lo condivide con gli altri per affermare la supremazia
del metal. I difetti della nostra Scena sono la pigrizia, la diffidenza,
la gelosia e la poca fiducia nelle proprie forze, io però di
questo non mi lamento, anzi, me ne sbatto proprio! Con Il Male Production
di cose ne stiamo facendo tante, e lentamente stiamo anche raccogliendo
dei frutti. Il primo passo è nella costituzione di una scena
Bolognese, dopodiché proveremo ad esportare la filosofia del
Male a tutta la penisola, ed infine ad avere peso nella scena mondiale,
senza dover per forza bruciare chiese di legno o ammazzare dei finocchi.
Ho visto che sul vostro sito avete
messo da scaricare il vostro album autoprodotto per intero. Come mai?
Mettere musica on-line danneggia economicamente chi con la
sua musica ci guadagna... ma noi mica ci mangiamo con la nostra musica...
Abbiamo più bisogno di farci conoscere che di vendere dischi!
Anzi, di dischi non ne ho mai da spedire in giro perché ne
stampiamo sempre pochi per volta (per mancanza di soldi) e se la gente
si scarica il cd dal sito ci fa solo un favore.
So che avete suonato a Praga tempo
fa. Ci raccontate qualcosa di questa esperienza? Non capita spesso
che una band underground suoni all'estero...
Abbiamo la fortuna che una nostra amica abita nella Repubblica Ceca,
e dal momento che lei è una artista che frequenta circoli culturali
e centri sociali, ci ha trovato una data in un locale di Praga vicino
alla stazione, regalandoci anche l'emozione di un gruppo spalla locale
e le locandine in giro per la città attaccate prima che arrivassimo.
La cosa che ancora ricordiamo tutti con piacere è stato il
calore delle persone e la loro fame di musica dal vivo: non ci facevano
più scendere dal palco! Peccato non poter accontentare le loro
richieste di cover dei Cripple Bastards, dal momento che solo io nel
gruppo li conoscevo.
Cosa state combinando di interessante
in questo periodo e cosa avete in programma per il futuro?
Stiamo ricostruendo una nuova line-up. In questo periodo di transizione
non ci chiamiamo Malnàtt poiché non siamo degni di portare
il nome e quindi abbiamo deciso l'appellativo di Rifondazione Malnàtt.
Quando saremo pronti a riconquistare il nome ci rifaremo vivi sulla
piazza. Avremmo dovuto registrare una decina di pezzi nuovi ad ottobre
ma il gruppo si è sfasciato prima! Proveremo comunque a rimettere
insieme tutto per l'inizio dell'anno prossimo e registrare un full-lenght
apocalittico (e apolitico).
Finale classico. Dite ai nostri lettori
quello che vi pare !
Grazie per splendida occasione di poter parlare, normalmente alla
clinica non mi concedono di farlo. Non per così tanto almeno.
Venitemi a trovare ogni tanto, sono nella stanza 101. E portate con
voi un computer, che devo consultare spesso i miei 4 siti preferiti:
www.malnatt.org,
www.illuminati.org,
www.ilmaleproduction.com,
www.magnotta.it.
Giuseppe Aguanno
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