INTERVISTE/MATER TENEBRA

Foto Mater TenebraDopo un travolgente, ma purtroppo difficilmente reperibile debut cd, tornano i Mater Tenebra che col nuovo "Sangue", sfornano un album violentissimo e senza compromessi. Forti di una migliore distribuzione grazie al contratto con la Pulsar Lights Records e, soprattutto, di una produzione ottimale ad opera dei Temple of Noise Studios, i nostri si candidano ad essere una delle migliori realtà del panorama black italiano. Il gruppo si è dimostrato estremamente disponibile, sbilanciandosi (stuzzicato dal sottoscritto) anche in commenti verso i loro illustri colleghi! Speriamo che il pubblico si accorga di questi tre ragazzi che meritano davvero un posto di rilievo nella scena estrema italiana!

 

Sebbene siate usciti alla ribalta da poco tempo, il vostro gruppo è attivo da quasi 10 anni. Cosa ritenete sia cambiato dai vostri inizi e quanto ha influito sulla vostra evoluzione il fatto aver mantenuto inalterata la vostra line-up?

Esattamente da sette anni. Ci siamo formati tra la fine del '94 e il '95. Dai nostri inizi è cambiata moltissimo la nostra capacità di usare gli strumenti, di comporre le canzoni, di aggiustare gli arrangiamenti; quella che non è cambiata è la nostra idea di fondo, cioè quel metal estremo che ormai è una nostra caratteristica e che vogliamo portare ad ancora più estreme conseguenze. Il fatto che la nostra line-up non è mai cambiata è stato un fatto estremamente positivo, per varie ragioni: non abbiamo mai avuto discussioni sulla linea da tenere, non abbiamo mai avuto tempi morti, ci troviamo bene e vogliamo sempre le stesse cose di sette anni fa. Siamo una vera e propria entità unica, il che forse non ci farà evolvere verso altri lidi musicali (come è accaduto a quasi tutti, parlano di "evoluzione"… mah…), ma di certo nessuno può dire che siamo incoerenti.


Personalmente avevo molto apprezzato "Necrocturna Demoniaca", il vostro precedente lavoro. Quali sono a vostro parere le differenze col nuovo "Sangue"?

Intanto ti ringrazio. Per quanto riguarda le differenze ce ne sono due che secondo me saltano subito agli occhi (o meglio alle orecchie): una è la produzione; il nostro primo cd possedeva un'amalgama tremendo di suoni in cui era difficile sentire molti riff, molte parti di voce; era potente, sì, ma molto, troppo confuso, e suonava "basso". Christian Ice dei Temple of Noise ha fatto un lavoro strepitoso con "Sangue", la produzione è letteralmente potentissima, assassina, ma nello stesso tempo è esemplarmente chiara, per quanto può essere chiaro un genere come il nostro ovviamente. In più, suone decisamente in maniera più aggressiva.
La seconda differenza noi la sentiamo moltissimo nella composizione dei pezzi, negli arrangiamenti, nel nostro modo di suonare; in tre anni ovviamente siamo molto migliorati e abbiamo messo a frutto la nostra esperienza, per questo credo che "Sangue" sia enormemente superiore al primo, nonostante "Necrocturna Demoniaca" possa essere considerato un buon debutto.

 

Come si svolgono le fasi di composizione dei vostri pezzi?

Beh devo mettere come premessa che noi tre siamo tutti chitarristi, di base, il che aiuta moltissimo nella composizione. Normalmente uno ha già la traccia principale della canzone, che ha composto a casa, in sala prove, ecc, poi quando proviamo viene costantemente messa a posto col contributo di tutti. Più tempo abbiamo meglio viene la canzone, perché ci sono sempre dei particolari che sfuggono. Per uscire con "Sangue" ci abbiamo messo tre anni, tre anni in cui le canzoni sono state costantemente limate e, secondo noi, migliorate. Inoltre, ovviamente, tante tante prove e sudore, soprattutto per il batterista.

 

Ho avuto modo di registrare con Christian Ice ai Temple Of Noise. Cosa pensate del suo modo di produrre e come vi siete trovati a lavorare presso il suo studio?

Come dicevo prima, Christian secondo noi ha fatto un lavoro eccezionale. Noi ci siamo trovati benissimo perché, oltre a essere un vero professionista è anche un ragazzo simpaticissimo e sempre disposto a dare un consiglio. Inoltre, cosa importantissima, ha capito al volo cosa volevamo. Ha intuito all'istante come doveva suonare sto disco e ce l'ha messa tutta per farlo uscire così. Beh, io direi che c'è riuscito alla grande.

So' che siete in ottimi rapporti di amicizia con gli Opera IX. Puoi parlarci di questo sodalizio? Cosa pensate, a proposito, dello split di Cadaveria dai loro ranghi?

Di Opera IX non posso che parlare bene. Oltre a essere i loro primi fan (e che nessuno ci tolga sta nomination) abbiamo anche un enorme rispetto per come lavorano. Sai sono persone che "vivono" totalmente quello che fanno, non come alcuni dei pagliacci scandinavi che mostravano crocioni rovesci che sembrava carnevale. Hanno una coerenza profondissima col loro essere e con la loro musica: lo posso dire con sicurezza proprio perché li conosciamo da molto tempo e molto bene. Inoltre, il nostro demo è stato registrato nel loro studio. Ci hanno aiutato loro ad emergere, ci hanno chiamato ai loro concerti per suonare, ci hanno fatto conoscere e per merito loro possiamo dire di aver fatto il primo disco.
Per quanto riguarda lo split di Cadaveria e compare… beh è stata una faccenda piuttosto antipatica e non voglio parlarne molto. Posso solo dire che Opera IX non ha perso nulla di effettivamente importante e coerente, e che anche se non avranno più una certa immagine le cose importanti nella musica sono altre. Vedrete, sarete stupiti dal nuovo album.

 

Visto che ci siamo, cosa pensate del nuovo Cadaveria e del lavoro svolto da Flegias (ex batterista degli Opera IX) con i Necrodeath?

Non ho ancora sentito il nuovo Cadaveria, quindi non saprei cosa dire. Ho visto solo alcune foto sul sito e non mi sono piaciute, molto all'americana, molto di moda, no come stile proprio non mi piace. Per quanto riguarda Flegias posso dire senza ombra di dubbio che alla voce se la cava molto meglio che alle pelli. Ha una voce "marcia", molto sofferente, buona per i Necrodeath odierni, che purtroppo però sono tutt'altra cosa dai mitici degli anni 80.

I testi dell'album mi sono sembrati un po' troppo canonici, sebbene adatti alle sonorità dell'album. Volete descriverli?

Mmmmm, sai quando scrivo un testo non penso affatto a quanto stia bene con la musica, sono cavoli di Aion, io mi limito a scrivere: so infatti che ogni tanto deve fare delle "acrobazie" con la metrica proprio perché non mi metto a scrivere qualcosa sui riff. Anzi scrivo come viene, quello che sento nel momento, che abbia o non abbia a che vedere con la musica proposta da noi. Canonici? Può essere, di certo non li ho presi da nessuno, sono emozioni del momento in cui li buttavo giù; forse ho emozioni canoniche.

Ci si aspetta (piuttosto infantilmente) che un gruppo sia "black" anche nel suo modo di vivere quotidiano. Che tipo di persone sono i Mater Tenebra, nella vita di tutti i giorni?

Persone normalissime, te lo posso assicurare. Persone normalissime che hanno scelto il metal per esprimere parte del loro essere. Certo, forse leggiamo libri strani, forse facciamo cose strane per i cazzi nostri, ma non andiamo in giro solo di notte, non succhiamo sangue, non ululiamo alla luna e talvolta mangiamo verdura oltre che carne cruda e sanguinolenta. So che questo può dispiacere a quelli che credono che i blacksters siano incarnazioni del demonio in terra, ma vi assicuro una cosa: abbiamo conosciuto molti musicisti, anche famosi, anche qualcuno degli "dei scandinavi", e nessuno di loro beve sangue umano. Scherzano, ridono, si ubriacano, come tutti, e se vedono una vecchietta presa sotto da un tram non vanno a tirarle calci.

 

Che tipo di condizioni contrattuali vi ha offerto la Pulsar Light? Cosa vi ha spinto ad abbandonare la Northern Darkness (che allora distribuì "Necrocturna...")?

Beh il contratto credo sia una cosa privata… comunque posso dire che siamo soddisfatti del trattamento che riceviamo dalla Pulsa rLight, soprattutto in termini di distribuzione e pubblicità. Per quanto riguarda la Northern Darkness, non è che letteralmente l'abbiamo abbandonata: è fallita e non esiste più, e nei tre anni dal primo album non ci hanno fatto fare il secondo, quindi eccoci qui.

 

Alcuni collezionisti, tra cui io stesso, potrebbero essere interessati a procurarsi anche "Gairethinx", la vostra demo d'esordio. E' ancora reperibile? Avete mai pensato di ripubblicarla come mini CD?

Non credo sia più reperibile, o con difficoltà. Conviene di più cercare qualcuno che vuole disfarsene (beh, ho visto gente che vende anche i primi dei Darkthrone). Non abbiamo mai pensato di ripubblicarla come mini, ma non perché non ci vada l'idea, è che secondo noi non si è ancora presentato il momento adatto per una cosa del genere. Piuttosto avevamo pensato a una riedizione tutta nuova (booklet e soprattutto "rimasterizzazione") del primo album, ma al livello attuale delle cose, non so cosa si farà.


Come vedete la scena musicale italiana?

Proprio bene. La scena italiana è formata da moltissimi bravi musicisti e soprattutto da gente che ha veramente qualcosa da dire a livello musicale. L'Italia è penalizzata a livello di promozione, non di qualità. Non voglio ora fare nomi, a parte i succitati Opera IX e Mortuary Drape, ma anche tra le nuove leve c'è moltissima buona musica. Peccato che non sia possibile, o meglio, non si voglia al momento investire seriamente e a livello nazionale sul metal, che resta un genere di nicchia, a parte quando arrivano le glorie straniere ovviamente.


Avete in programma un tour? Quanto pensate che la formazione a 3 possa penalizzarli a livello di resa live?

Un programma ben definito per un tour ancora non c'è ma abbiamo ricevuto delle offerte per l'europa, al momento, ma non dico nulla per scaramanzia. Sarebbe un sogno che si avvera, quindi mi tocco i maroni e passo alla seconda parte della domanda: effettivamente all'inizio della nostra collaborazione (nel '95) avevamo cercato un altro chitarrista, proprio per dare una maggiore possibilità alla resa dei live, ma nessuno possedeva i requisiti necessari, o per tecnica o per impegno o per voglia. Per ora siamo in tre e in tre resteremo a lungo. Casomai, e proprio in previsione di un tour, vedremo se sarà il caso di farci affiancare da un session, ma la formazione base resterà sempre e comunque questa.


Ok, l'intervista è finita: un ultimo spazio per dire ciò che volete..
Vorrei aggiungere solo una cosa, ed è sempre la stessa quando mi chiedono di dire qualcosa: supportate "anche" il metal italiano. Non si chiede a nessuno di ripudiare i gruppi esteri ma se vi guardate sotto il naso avete già qualcosa di cui non potete proprio lamentarvi. Ciao e alla prossima.


Mirko Montalbano