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Moonlight Comedy sono una valida band del panorama prog metal nostrano.
Il recente nuovo lavoro “Dorothy”, che fa seguito al loro debutto
“The Life Inside” mostra unulteriore salto di qualità, sia per quanto
riguarda il lato musicale che professionale. Per saperne di più abbiamo
scambiato due chiacchiere con il chitarrista Simone Fiorletta... Silenzio
in sala!... la parola ad ACTOR III!
Nel 1999 nascono i MOONLIGHT COMEDY,
ci vuoi raccontare un po’ di storia?
Ciao Sergio, lasciati prima ringraziare per la tua disponibilità.
I Moonlight Comedy nascono nel Settembre del '99 da Emiliano Germani
(voce), Gianluigi Farina (tastiere), Armando Pizzuti (bass), Andrea
Scala (batteria) ed ovviamente io alla chitarra. Dopo la pubblicazione
di due demo cd abbiamo avuto il piacere di firmare con la Lion Music
e così nel 2004 abbiamo pubblicato il nostro primo full lenght, "The
Life Inside", distribito in 27 nazioni. Ora come ora ci ritroviamo
con la nostra seconda release, "Dorothy", anch'esso di distribuzione
mondiale. Nel frattempo, tra l'altro molto recentemente, c'è stato
un cambio di line up con l'inserimento di Valerio D'Anna alle tastiere.
Da dove nasce il vostro moniker?
Eravamo tutti e cinque insieme in una notte d'estate. Intenzionati
nel decidere il nome della band, ci siamo trovati subito d'accordo
sul concetto di commedia, di teatro e così venne subito "Comedy"...
notando che eravamo illuminati dal chiaro di luna non potè che venir
fuori "Moonlight Comedy".
Ci vuoi spiegare la storia degli
"ACTOR" e perché vi definite così?
Al di la del discorso che ci è sempre piaciuto il concetto di teatro
e, di conseguenza, rappresentazione teatrale, per noi la musica è
un qualcosa che va ben oltre le note emanate dagli strumenti. Noi
stessi siamo gli "attori" della nostra rappresentazione per questo
abbiamo sempre cercato di curare anche la nostra immagine in tutto
ciò che ci riguardava.
Come è nato il processo di realizzazione
del vostro nuovo album "Dorothy"?
In fondo è nato nel nostro modo di concepire le canzoni. Ci riuniamo
tutti e cinque in sala prove sfornando varie idee che poi, dopo una
selezione da parte di ciascuno di noi, andranno a diventare parti
di una song. In altri casi, invece, valutiamo le idee che magari ci
vengono quando non siamo insieme. Posso dirti quindi che le nostre
composizioni sono parte di tutti noi mentre per gli arrangiamenti,
almeno nella maggior parte dei casi, ce ne occupiamo io ed Andrea
Scala (batteria).
Hai qualche aneddoto e curiosità
sulla sua realizzazione da raccontarci?
Ma...più che aneddoto o curiosità, posso dirti che per chiudere l'album
in tempo dovuto, l'ultimo giorno di lavoro di mastering è durato 25
ore consecutive!!! Che pazzia...
L’album,
pur non essendo un concept vero e proprio, e’ ispirato alla favola
del Mago Di Oz. Il personaggio principale della storia e’ Dorothy.
Ci spieghi chi e’?
Dorothy, come hai ben detto, è ispirato dalla famosa favola del Mago
di Oz , infatti in essa si possono trovare tutte le sue più famose
caratteristiche. Dorothy fa parte comunque di un cammino all’interno
della vita cominciato 3 anni fa… Rappresenta lo stereotipo del classico
adolescente che si trova di fronte alla drammatica domanda: "Cosa
devo essere?" Non avendo una guida, si ritrova ad assumere una doppia
personalità. Nascondendo le sue vere emozioni di odio e rabbia verso
chi la circonda con una grottesca maschera da coniglio, si lascia
logorare l’animo, ormai sospesa sull’orlo della pazzia, da una sola
frase … "I was Wrong", "…io ho sbagliato", frase chiave per capire
la sua instabile personalità.
Cosa vorresti sentir dire di "Dorothy"
e come lo descriveresti a chi non l’ha mai sentito?
Di sicuro vorrei sentire commenti positivi...no?! Come lo descriverei?!
Bella domanda...non mi va di fare nomi di grandi bands per evitare
di essere accusati di "provare ad essere la copia..." cosa che, ti
assicuro, non è proprio il nostro caso. Posso semplicemente invitare
tutti ad ascoltarlo e valutare con i propri criteri. Forse posso dire
che "Dorothy" è un album che per molti sarà difficile amare al primo
ascolto.
Qual è la song che secondo te rappresenta
nel miglior modo la band?
Ce n'è più di qualcuna per vari motivi: "Solar Eclipse" oppure "Imperfect
Mind", giusto per fare un esempio, possono rappresentare la nostra
determinazione e la nostra energia per andare avanti; "The Sea And
Time Of Mars", invece, rappresenta l'evoluzione che stanno subendo
i Moonlight Comedy con l'inserzione, ad opera di Valerio D'Anna, di
parti elettroniche e via dicendo, elementi che non sono proprio tipici
del Prog Metal.
Cosa ci puoi dire della bella copertina?
La Cover non è altro che la rappresentazione grafica di quanto detto
prima sul significato del disco. All'interno della nostra band c'è
Armando Pizzuti che oltre ad essere un ottimo bassista è davvero un
notevole grafico pubblicitario e l'artwork di "Dorothy" ne è la prova.
C’è qualche cosa che ora cambieresti
di questo disco?
Sinceramente no... almeno per ora.
L’album e’ uscito per una etichetta
finlandese, la Lion Music. Come e perchè siete arrivati così lontani?
Quando fu pronto il nostro secondo demo cd, inviammo una serie di
package promozionali a varie case discografiche. Abbiamo ricevuto
molte proposte ma valutandole tutte ci siamo resi conto che il contratto
con la Lion Music era ed è tutt'ora davvero conveniente e così decidemmo
di firmare con loro.
So che l’album è uscito in molti
paesi. Come sono finora i riscontri nazionali e internazionali?
Tipico di un album Prog, sta riscuotendo molte critiche differenti
tra loro. Comunque sta andando molto bene, per noi è stata una grossa
soddisfazione vedere che in Inghilterra e negli USA "Dorothy" è stato
considerato anche innovativo nella scena Prog mondiale.
Quali pensi siano le sostanziali
differenze tra "Dorothy" ed il precedente lavoro?
"Dorothy" è un lavoro molto più rappresentativo se parliamo di Prog.
Con questo disco mostriamo dei nuovi Moonlight Comedy con grande determinazione
ad andare avanti e portare il proprio nome sempre più in alto. "The
Life Inside" è un album molto più diretto, molto più orecchiabile
al primo ascolto, "Dorothy", invece, si lascia amare piano piano.
Per quanto riguarda la situazione
live, avete in programma di promuovere l’album?
Le intenzioni ci sono, per questo ci siamo affidati a Chiara Pellegrini,
la nostra tour manager. Per ora abbiamo avuto il primo showcase ufficiale
ed abbiamo qualche altro live in programma, però il calendario vero
e proprio dovrebbe iniziare a delinearsi tra Giugno/Luglio il chè
vuol dire che potrete vederci live a partire da Ottobre. Comunque
vi invito a tenervi sempre aggiornati su www.moonlightcomedy.com
per qualsiasi info su di noi.
Come nasce il processo di songwriting?
Come nascono i brani? Dove e quando trovate l’ispirazione per scriverli
e comporli?
Come nascono i brani, ne abbiamo parlato prima... per l'ispirazione,
invece, la troviamo nella vita di ciascuno di noi e tutti coloro che
ci circondano. "Dorothy" è lo specchio delle emozioni che proviamo
tutti in età adolescenziale.
Viste le varie sfaccettature presenti
nella vostra proposta vorrei sapere quali sono le vostre influenze
principali.
Ognuno di noi ha un background legato al Thrash, Power e Prog. ma
al di fuori del mondo Metal, le nostre conoscenze musicali e conseguenti
influenze spaziano anche alla fusion, jazz e via dicendo.
Come definiresti la vostra musica?
Sinceramente non mi piace catalogare la musica in generale anche perchè
se ti dicessi Prog. si potrebbe pensare a Dream Theater, Vanden Plas,
Fates Warning... ma questi tre gruppi sono molto differenti tra loro
pur essendo catalogati in uno stesso filone.
Ho visto che siete impegnati anche
in altri progetti al di fuori dei Moonlight Comedy. So che uscirà
anche un tuo album solista. Vuoi parlarcene?
Si, è vero. Il prossimo Luglio vedrà la luce il mio nuovo lavoro da
solista "My Secret Diary". Con questo disco ho avuto modo di lavorare
con Andrea De Paoli (Labyrinth) alle tastiere, Pasko (Cans) al basso
e Tony Liotta (Santana, Sting, Tina Turner ed altri) alla batteria.
Se volete ascoltare in anteprima due tracce del mio disco potete visitare
www.myspace.com/simonefiorletta
oppure www.simonefiorletta.it.
Qual è stato l’album che ti ha fatto
imbracciare la chitarra?
Se non ricordo male, "A Real Dead One" degli Iron Maiden.
Un tuo pensiero sull’attuale scena
metal tricolore. Rispetto agli anni ’80 molte cose sono cambiate.
Secondo te ci sono ancora delle pecche? Cosa manca ancora?
Secondo me se si parla di scena in quanto gruppi italiani presenti
sul mercato non ci possiamo lamentare, come non ci possiamo lamentare
dell'ottima qualità della maggior parte di essi. Una cosa di cui non
sono assolutamente contento è l'atteggiamento che molti magazine,
o web magazine o ascoltatori in generale hanno con le bands nostrane.
Cosa ti da più fastidio nell’ambiente
musicale e cosa ti piace di più?
La competizione tra musicisti, tra bands è una cosa che non sopporto...o
anche il montarsi la testa non appena si raggiunge il tanto atteso
contratto discografico, che senso ha?! Allo stesso tempo mi piace
molto quando invece si crea interazione tra le bands.
Cosa pensi delle webzines?
Di quelle che fanno bene il proprio dovere ho un parere davvero ottimo.
Dopotutto io stesso mi collego molto per tenermi aggiornato dal web.
Cosa stai ascoltando in questo periodo
e quali sono i vostri ascolti abituali?
Ora come ora personalmente nel mio lettore cd c'è l'utimo disco di
Derek Sherinian. In generale, se parliamo di bands, ascolto Fates
Warning, Symphony X, Vanden Plas, Labyrinth, Eldricth...e tanti altri
gruppi presi anche dall'underground italiano.
Qual è la vostra più grande ambizione
come Moonlight Comedy e il tuo sogno nel cassetto?
Vorremo portare il nostro Prog a livelli sempre più alti e con "Dorothy"
sembrerebbe ce ci siamo indirizzati per la giusta strada. Non ho un
sogno nel cassetto sarà perchè mi sono prefissato una serie di obiettivi,
di traguardi che voglio raggiungere assolutamente e questo mi porta
a vederli non come sogni ma come percorsi della mia vita che verranno
a tempo debito.
C’è una domanda che speri sempre
ti pongano ma che nessuno ancora ti ha fatto?
Ma guarda, mi hai fatto talmente tante domande che va bene così...
bell'intervista!!!
Ok, siamo giunti alla fine, quali
sono i vostri progetti futuri?
Cercare di portare live "Dorothy" il più possibile ed iniziare, a
breve, la stesura del nostro nuovo disco.
Chiudi come preferisci l’intervista.
Grazie ancora per la tua disponibilità e ringrazio anche tutti i tuoi
lettori invitandoti/vi a venirci a trovare sui nostri siti ufficiali
e di tenervi sempre aggiornati su tutto ciò che ruoti attorno al mondo
Moonlight Comedy.
Da parte nostra non possiamo che augurare tante cose a questa band
che dimostra di avere tutte le credenziali per far bene
Intervista di Sergio
Nardelli
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