INTERVISTE/NAMELESS CRIME

Foto Nameless CrimeC'è chi segue e rincorre a tutti i costi i trends, il così detto "nuovo metal" e c'è chi al contrario rifuta queste nuove sonorità, rimanendo ancorati ad un determinato periodo storico; due scuole di pensiero e due attitudini completamente agli antipodi, che difficilmente trovano un punto d'incontro, sfiorando a volte l'oltranzismo o portando al rifiuto completo del nuovo, o a seconda dei casi, del vecchio. I Nameless Crime appartengono all'ala più conservatrice del metal, portando avanti delle sonorità e un'attitudine musicale da molti ormai considerate obsolete. In realtà la band partenopea, pur non proponendo niente di nuovo, riesce nell'arduo compito di rispolverare e riportare agli antichi fasti un suono ormai soffocato da samples o tronfie orchestrazioni, un suono adrenalinico, che arriva dritto al cuore, atraverso riffs rocciosi, vocals graffianti, assoli fulminanti e soprattutto tanto tanto groove. Marco Ruggiero, chitarrista del gruppo, ci racconta da dove nasce la passione per gli eighities e ci anticipa quello che sarà il debut album della band.

Ciao, cominciamo a presentare i Nameless Crime ai nostri lettori…

I Nameless Crime sono una band di Heavy Metal nata a Napoli nel 1998, la formazione attuale e' formata da Fabio Manda (voce), Marco Ruggiero (chitarra), Alessandro Tuccillo (chitarra), Raffaele Lanzuise (basso), Dario Graziano (batteria) la band ha all' attivo due demo/cd e un disco in uscita per Frontiers/Nocturnal Music, etichetta con cui abbiamo recentemente firmato un contratto.


Parliamo del vostro debut, che uscirà per la Nocturnal Records. Cosa dobbiamo aspettarci da questo lavoro?

Come ti ho accennato precedentemente abbiamo firmato un contratto con la label italiana Frontiers Rec/ Nocturnal Music per la realizzazione di un album, che uscira' dopo l'estate 2002; beh noi amiamo molto l'Heavy Metal, soprattutto quello della versione americana in stile Metal Church, Vicious Rumors, Savatage, etc…, ed e' stato il genere da cui abbiamo sempre tratto forti ispirazioni a livello compositivo, quindi credo che sia un disco fondamentalmente ispirato a quel Power Thrash Speed Metal in stile anni '80, che oggi nessuno suona più.

 

Ascoltando entrambi i demo, ho notato come il sound si sia gradualmente spostato verso delle sonorità thrash e al contempo moderne, pur rimandendo sempre presente la vostra classica componente heavy metal. Sei d'accordo con la mia analisi e come descriveresti l'evoluzione del songwriting in questi anni?

Il nostro debut/demo cd "Nameless Crime", risalente ormai all'anno 2000, e' molto ispirato all' Heavy Metal della N.W.O.B.H.M. rispetto al secondo demo dove invece traspare più l'influenza Power Speed Thrash, inoltre tra i due demo c'è stato un cambio di line up, con il nuovo acquisto Fabio Manda alla voce, che ha sostituito Michele Sorrentino, presente sul nostro debut demo. Fabio ha sicuramente contribuito alla sterzata compositiva verso il Thrash in quanto come vocalist e' dotato di una voce molto aggressiva e graffiata, a differenza di molti singer odierni che preferiscono orientarsi su timbriche piu' pulite e falsettate, e a volte noiosamente melodiche…, quindi il passaggio e' avvenuto molto spontaneamente; semplicemente lavorando al nuovo materiale ci siamo accorti delle caratteristiche vocali del nostro nuovo singer e perche' non sfruttarle!!!!

 

Come siete arrivati al contratto con la Nocturnal Music?

Quando uscì il nostro secondo demo effettuammo diverse spedizioni alle varie label, italiane e straniere, e tra le proposte di contratto che abbiamo avuto, provenienti maggiormente dall'estero, quella della Nocturnal Music ci e' parsa la piu' vantaggiosa; inoltre abbiamo preferito firmare per una etichetta italiana in modo da poterci gestire più tranquillamente, anche perche' si trattava di un debut album e ci e' sembrato prematuro firmare per una label straniera.

 

Ciò che contraddistingue le vostre songs sono i riffs di chitarra, figli diretti degli eighities, che riescono a caratterizzare immediatamente ogni pezzo rendendolo così unico e diverso dagli altri. In sede di composizione, quanto spazio dedicate alla ricerca del riff vincente?

Noi lavoriamo molto in studio, avendo uno studio personale, dove quindi abbiamo maggiore possibilita' di arrangiare i pezzi e definire le parti, ma lavoriamo molto anche a casa, ed e' lì il luogo dove nascono la maggior parte dei riffs; infatti se la struttura del pezzo non ci convince il pezzo in studio non lo si propone proprio, inoltre prima di incidere i brani, facciamo sempre una pre-produzione di ognuno di essi, ossia una prima registrazione per accertarci che il tutto ci convinca a pieno. Quando il bill definitivo dei pezzi ci soddisfa, passiamo alla registrazione vera e propria.

 

Che tipo di tematiche sono affrontate nei vostri brani?

Molto varie: dalla storia all'attualità, dalla fantasia alle vicende che caratterizzano la nostra vita quotidiana etc.., siamo molto istintivi e ci lasciamo influenzare dallo stato d' animo del momento.

 

Cosa vi ha portato allo split con Michele Sorrentino, il vostro precedente singer, e come avete reclutato Fabio Manda? Quali pensi siano le differenze stilistiche tra di loro?

Noi abbiamo una attivita' live molto frenetica, per una nostra scelta, per un grande amore della dimensione live, e Michele Sorrentino a causa di problemi lavorativi, non sempre poteva seguirci, soprattutto nelle date fuori citta' che a volte ci tenevano lontani diversi giorni, e alla scelta di contattare un turnista solo per i live ha preferito lasciarci. Fabio ci fù presentato da amici, che sapendo che stavamo effettuando dei provini nel nostro studio ce lo presentarono.
Riguardo alle differenze, credo che siano due singer molto diversi tra loro, Michele traeva molte influenze dal classic Heavy Metal ed era molto istintivo, Fabio invece studia canto da molti anni ed ha quindi una visione molto piu' tecnica del ruolo di singer, infatti tutto ciò che canta è frutto di uno studio accurato dal quale, difficilmente si discosta, rimangono comunque, secondo me, due ottimi vocalist e sono contento di averli incontrati.

Il vostro sound ha indubbiamente le sue radici negli eighties; quanto è difficile portare avanti una proposta musicale che da molti potrebbe essere giudicata fuori moda?

Noi siamo nati con questa attitudine musicale, la band ha sempre suonato Heavy Metal '80 style e continuera' a farlo finchè avra' vita. Noi amiamo questo tipo di musica e non potremmo suonare altro, suoniamo innanzitutto per noi stessi, la nostra musica ci deve entusiasmare, dei trend ce ne freghiamo altamente, figurati non sappiamo nemmeno quale sia quello del momento! E' mica il GRUNGE?!! Ah Ah Ah Ah Ah!!!!

Quali sono i vostri attuali ascolti e in particolare quale disco metal che ha cambiato la tua vita, insomma quello che ti ha fatto decidere di mettere su una heavy metal band….

Ti sembrerà impossibile ma io non ho attuali ascolti, se per attuali ascolti intendi, di band attuali. Io ascolto solo dischi degli anni '80 , fino agli anni '90... non seguo la scena del momento, mi ci avvicinai alcuni anni fà, così per cultura, ma fuggii di corsa rifugiandomi nel mio bene amato Metal '80 style. Non vorrei offendere nessuno ma ritengo che il metal dei giorni nostri non possa neanche lontanamente competere con quello degli Eighties, per composizione, groove e tecnica, tranne che per le produzioni dove bisogna ammettere che, rispetto al passato passi in avanti se ne sono fatti, ma per nient' altro.
Di dischi Metal che hanno cambiato la mia vita ce ne sono tanti, te ne cito alcuni: Metal Church "Metal Church" , Iron Maiden "Powerslave", Yngwie Malmsteen " Marchin' Out", Helloween "Keeper part 2", Judas Priest "Painkiller", etc...

Pensate che sia più efficace promuovere la band attraverso internet o attraverso la classica attività live?

Entrambe, noi attribuiamo alla promozione un ruolo fondamentale e ci stiamo muovendo molto su tutti e due i canali, suoniamo molto live per promuovere il nostro materiale ed abbiamo un sito internet (http://namelesscrime.cjb.net) che ci ha permesso di entrare in contatto con molta gente.

Marco, hai messo su una cover band chiamata Mortal Sign, la quale tributa in ogni esibizione una delle grandi band degli '80. Vuoi parlarci meglio di questa nuovo progetto?

Sì, ho recentemente formato una cover band, i Mortal Sign. Mi rendo conto che il progetto e' un po' ambizioso, ma l'idea sarebbe quella di organizzare un Tributo all 'Heavy Metal proponendo serate a tema e serate miste alternando cover di Maiden, Priest, Black Sabbath, Savatage, Metal Church, Manowar, Dio, Metallica etc… ma per adesso abbiamo solo esordito con alcune serate Tributo agli Iron Maiden...


Quando pensi che arriverà nei negozi il vostro debut?

Sicuramente dopo l'estate, per una scelta dell' etichetta...

E' difficile trovare spazi live a Napoli, la città da cui provenite? A tal proposito, avete programmato delle date per quest'estate?

Napoli per le serate live e' un disastro ma noi suoniamo lo stesso!!!! Ah Ah Ah Ah
Mancano attrezzature, gestori professionisti, promozione, retribuzioni, insomma la situazione e' avvilente, ma noi pur di suonare siamo disposti a fare tutto da soli; si tratta comunque di serate in piccoli pub che con una buona gestione potrebbero diventare niente male, ma nessuno e' disposto ad investire e le cose cosi' peggiorano anno dopo anno. Questa estate se permetti ce ne andiamo a mare, scherzo ma dopo aver ultimato le sessioni di registrazione per il disco, un po' di relax ce lo prendiamo...E CHE CAZZ '!!!!


Ok, siamo giunti alla fine. Un ultimo spazio tutto per voi…

Beh, grazie soprattutto a voi che ci state dando un supporto prezioso, e grazie a tutte le persone che ci sono vicine in questo momento per noi molto importante...
Ciao dai NAMELESS CRIME


Paolo Ponente