INTERVISTE/NAMELESS CRIME

Foto Nameless CrimeUna delle più interessanti realtà meridionali, usciti da poco con l'EP, antipasto prima del secondo full-lenght, intervistiamo i Nameless Crime, facendo quattro chiacchiere con Marco Ruggiero. I live in Italia, il nuovo album e qualche curiosità sul presente e sul futuro….buona lettura!

Penso che possiamo iniziare parlando dell'annoso problema dei concerti e della musica dal vivo. Dunque, riguardo l'attività live, rispetto alla vostra città natale avete notato differenze con altre piazze italiane oppure l'Italia ha ovunque i medesimi problemi? (Io sono di Roma e vi posso assicurare che qui di problemi ce ne sono eccome... )
Al Sud forse questo problema viene amplificato, ma la crisi dei live interessa tutta l' Italia, i nuovi kids appaiono svogliati, distratti, hanno altri interessi, e il rischio di una serata flop e' lo stesso sia al nord che al Sud Italia, speriamo sia un periodo passeggero. Pensa che recentemente siamo stati invitati al "The New Breed" di Pisa per aprire una data degli americani HELSTAR, gruppo storico degli anni '80, e c'erano poco piu' di 50 persone, e anche le altre date del tour non hanno superato le 100 persone, da quello che ho appreso sul web; il problema quindi ci riguarda tutti da vicino, vogliamo che il Metal muoia? Forza diamoci da fare.

E' vero che c'è molta ignoranza in giro e spesso quelli che noi consideriamo (e che da tutti dovrebbero essere considerati) eventi speciali, vengano puntualmente snobbati. Ma di chi è colpa? E' il classico serpente che si morde la coda, cioè i locali non organizzano perché la gente non ci va e la gente non ci va perché i locali non organizzano?
Bella domanda, alla Giggi Marzullo direi, scherzo!!!!!!!! Purtroppo col passare degli anni e' andato sempre piu' svanendo la concezione di band mito, di conseguenza e' calato anche molto l' interesse delle nuove generazioni di giovani verso il Metal rispetto al passato, anche nei confronti delle proprie band mito, non vedo piu' quell'attaccamento morboso che avevamo negli anni '80,ricordo tanti anni fa' molti mesi prima di un concerto c'era molto fervore, e pur di avere un posto in prima fila eravamo disposti a dormire fuori allo stabile, dal giorno prima,i tempi sono cambiati, come e' giusto che sia stato, oggi si e' piu' superficiali, siamo abituati ad avere tutto e subito, in un era di consumismo come quella in cui viviamo, gli stessi organizzatori in primis erano esaltati fino a 10 anni fa' ,invece oggi sono i primi a snobbare le band di rilievo, e preferiscono orientarsi sulle nuove tendenze. Purtroppo sono tempi duri , le colpe sono da attribuire ad ambo le parti.

Ho avuto modo di sentire il vostro Ep "Backdraft", a parte le recensioni e i commenti, comunque in larga parte molto positivi (e non a torto), voi ne siete soddisfatti? Cambiereste qualcosa?
In verita' l'Ep Backdraft e' un uscita casuale, per ingannare l'attesa del nuovo album, essendoci stati dei ritardi, che ne hanno slittato l' uscita a 2005 inoltrato; cosi' abbiamo pensato di mettere sul mercato questo mini cd con 3 brani inediti, pensando che ai nostri fans e alle persone che ci seguono, potesse far piacere... a voi l'ardua sentenza.

Potete parlarmi dei testi di questo Ep e magari, se ce ne sono di già scritti, anche qualche anticipazione su quelli delle canzoni che andranno a comporre il full lenght?
Come sempre saranno testi che tratteranno gli argomenti piu' svariati: "Octupus Eye" ad esempio e' un testo molto ironico, su come affrontare la vita sotto un ottica diversa, "Vesuvius" e' un testo di carattere storico, parla dell'eruzione del Vesuvio attraverso una lettera che venne scritta da Plinio il Giovane, "Backdraft" la title track e' un testo a carattere autobiografico.

Potete anticipare anche qualcosa circa il vostro nuovo album "Law And Persecution", in prossima uscita, per quello che riguarda l'aspetto musicale e compositivo?
Gia' da diversi mesi abbiamo ultimato la fase compositiva del nuovo album, saranno 10 i brani inclusi in "Law and Persecution", e dovendo fare un analisi del lavoro svolto, credo sia un disco molto maturo e ispirato, se devo trovare un aggettivo adatto per descriverlo direi "che e' un album completo", poi giudicherete voi!!!!!!

Rispetto al precedente album che cosa è cambiato, in voi nella vostra musica, nel vostro modo di porvi rispetto alla composizione e alla registrazione dei pezzi?
Sono passati 2 anni, e credo che sia un arco di tempo notevole, in cui siamo maturati sia come persone che come musicisti, c'e' stato il cambio di batterista, che certamente ha dato una nuova impronta al nostro songwriting,in piu' e' cambiato il nostro modo di porci nei confronti della composizione, basato principalmente sulla selezione di materiale che sia davvero ispirato, senza riempitivi, e una maggior cura degli arrangiamenti.

Fra tutti i pezzi scritti fino ad oggi ce n'è uno in particolare al quale siete legati in maniera speciale? Come mai?
Ti sembrera' una frase retorica, ma non riusciamo a sceglierne uno, se un pezzo non ci convince, non lo portiamo a termine compositivamente, ed una volta inserito nella tracklist, completa un processo di songwriting E' difficile preferirne uno in particolare, lavoriamo molto sulla diversita' dei brani affinche' si completino tra loro, e diano vita ad un album ispirato.

Fino alla registrazione del nuovo album cosa avete in programma? Nuovi live o un periodo di pausa?
Praticamente siamo gia' da un mese in studio, anche se le registrazioni effettive inizieranno a Dicembre 2004, attualmente stiamo ultimando la pre-produzione dei 10 brani nuovi. Comunque non abbiamo interrotto le date live, suoniamo abbastanza frequentemente.

Ok, grazie del tempo concessomi, spazio a te per i saluti…
Ti ringrazio per la bella intervista, ho risposto molto volentieri alle tue domande, un saluto dai Nameless Crime a tutto lo staff di Metallo Italiano, ricordo il nostro sito ufficiale www.namelesscrime.com vi invito a visitarlo, ci sono tante novita'.

Eugenio Sacco