| INTERVISTE/NATRON | |
|
Sembra che qui in Italia l'autodefinirsi brutal death metal sia una sorta di "must" per tutti i gruppi con voce growl: pensi che la definizione brutal death metal rispecchi anche l'attuale sound, decisamente intricato ma sempre comprensibile ed evoluto, dei Natron? Beh! E' normale che dopo tanti anni il sound di un musicista si evolva... Sin dall'inizio abbiamo suonato un death metal piuttosto influenzato dalla scena americana (New York, Florida). Chiaramente c'è stato un primo periodo in cui cercavamo principalmente di assicurarci un bagaglio tecnico/stilistico; poi il sound dei Natron si è andato "colorando" spontaneamente, anche grazie alle esperienze parallele extra-gruppo di tutti i componenti della band. Io, ad esempio, ho suonato per un periodo con una band barese che proponeva un hard rock psichedelico influenzato dai Kyuss (That's All Folks).
Come definiresti il vostro sound? Oggi
i Natron suonano un death grind brutale ma stilisticamente "alternativo"
caratterizzato da un suono europeo. Apprendo dalla vostra biografia che siete attivi dal 1992 (inizialmente come Piper of Hamelin), anno in cui il death metal viveva ancora il suo periodo d'oro. Sembra che oggi, questo genere, stia rivivendo in parte quel periodo grazie al dilagante interesse per il filone brutal: cosa è cambiato da allora secondo te? In realtà nel '92 stava già finendo tutto. Pensa che nel '94, per noi e per altri gruppi death metal di quel periodo (Undertakers, Cenotaph, Euthanasia, Agonia etc.), avere una recensione anche solo su una fanzine (non parliamo di riviste con diffusione capillare) era una vera e propria utopia a causa dell'esplosione del black metal! A quei tempi chi suonava death metal era considerato una spece di cavernicolo. Effettivamente sembra che negli ultimi tempi il death metal stia riguadagnando la sua posizione originale. Penso che questo sia dovuto ad una crescita nelle esigenze di quegli stessi ragazzi che hanno riportato al successo il black metal: a parte qualche caso eccezionale, l'ondata del black ha giocato molto sul fascino dell'immagine (satanismo etc.) ma, in quanto a contenuti musicali, non può competere con il death metal. Nel vostro ultimo album "Bedtime For Mercy" (uscito nel 2000, Ndr) figura una cover di "Nothingface" dei Voivod: è una mia sensazione o un influenza Voivod c'è anche nei vostri brani autografi? Si,
certo: i Voivod, assieme ai Suffocation ed ai Coroner, sono fra i
gruppi che hanno più influenzato il nostro stile. La cover
che abbiamo fatto è un tributo a questo grande gruppo... e
poi ho sempre pensato che "Nothingface" potesse suonare
in modo interessante rifatta "alla Natron"!
Il sound dei Natron pur avendo un taglio moderno è, in generale, riconducibile al death metal: cosa ne pensi dell'esplosione del power metal che sta praticamente spazzando via (almeno commercialmente) tutto il resto della scena metal in Italia e in Europa? Di sicuro non lo vivo a livello personale. Il mio modo di vedere la mia musica si basa sulla somma delle mie esperienze ma non sul passato. Credo di ricordare al massimo un paio di brani dei Saxon o degli Iron Maiden...
Siete una delle poche death metal bands italiane ad avere un contratto con una famosa label straniera. Come ci siete riusciti? C'è un legame con le vostre esibizioni in Francia? E' stato dopo l'uscita del nostro "Hung, Drawn & Quartered" per l'italiana Headfucker (l'album è stato pubblicato nel 1997, Ndr). Io sono sempre stato quello che, fra i componenti del gruppo, si è occupato di spedire i promo dappertutto così ne spedii uno ad un ragazzo francese che gestiva una fanzine. La nostra musica gli piacque tanto che gli abbiamo proposto di occuparsi del nostro management per la Francia. Per iniziare fecimo delle date in Francia con i Mind Snare (che a quei tempi erano senza batterista, quindi suonavo ben due set a serata!). Poi,
un giorno, è arrivata una telefonata da parte della Holy Records:
il nostro amico francese gli aveva fatto avere il nostro cd. Rimasi
stupito perchè la Holy Records aveva un catalogo orientato
verso sonorità non tipicamente death metal e inizialmente credevo
che volessero proporci il solito contratto di distribuzione... invece
volevano produrci! Solo dopo scoprii che i tipi della Holy Records
sono dei fans sfegatati di Morbid Angel e Suffocation. Li colpimmo
perchè avevamo già un nostro sound riconoscibile.
Venite spesso citati come "quelli che hanno registrato ai the Abyss". Effettivamente sia "Negative Prevails" che "Bedtime For Mercy" sono stati registrati in Svezia nei famosi studios di Peter Tägtgren (Hypocrisy). Come mai così lontano? Mi piacevano le loro produzioni e chiesi all'etichetta se era possibile prenotare i the Abyss per le registrazioni del nostro cd. Oltre all'indiscussa qualità delle loro produzioni, volevamo un esperienza che ci facesse crescere e ti assicuro che l'abbiamo trovata! Siamo stati il primo gruppo italiano a registrare ai the Abyss: lavorano in modo totalmente diverso rispetto agli studios nostrani ed abbiamo imparato molti trucchi del mestiere... Tra l'altro si è anche creato un bel rapporto con i fratelli Tägtgren . se tutto va bene registreremo con loro anche il nostro prossimo lavoro.
Adesso una domanda scottante! Non tutti i gruppi italiani hanno la fortuna di avere alle spalle un etichetta disposta ad anticipare i soldi necessari per una registrazione ai the Abyss in Svezia: riuscite a vivere della vostra musica o il guadagno netto è troppo basso? No, non possiamo ancora permetterci di vivere della nostra musica. Sicuramente i gruppi della scena power sono gli unici oggi a poterlo fare in Italia ma devi considerare che fra tour, side project ecc. sono impegnati con la musica praticamente a tempo pieno e, anche se ne avessero bisogno, non gli resterebbe il tempo per guadagnarsi da vivere in altri modi. Noi, considerato che il death metal commercialmente è ben lontano dal power, gaudagnamo molto meno ma è anche vero che il nostro impegno è più diluito. Come descrivereste l'attuale scena death metal in italia? Ci sono delle band semisconosciute che secondo te meriterebbero un pò più di attenzione da parte del pubblico? Purtroppo i Natron non mi lasciano molto tempo per ascoltare le nuove proposte del death metal italiano... mi piacciono molto gli Undertakers: loro sono cresciuti praticamente insieme ai Natron e sono nostri grandi amici. Mi piacciono i Glacial Fear, il loro ultimo lavoro è molto potente, e ancora gli Antropophagus e i Nephas. Un gruppo che meriterebbe più attenzione sono gli Handfull of Hate: suonano un black/grind velocissimo.
|