INTERVISTE/NECRODEATH

Foto NecrodeathSiamo qui stasera con i Necrodeath, tra poco live all'Alpheus di Roma. Questa serata porta a calcare di nuovo la scena romana ad un gruppo che ha fatto la storia del, e questo proprio il caso di dirlo, Metallo Italiano. Grande band sotto ogni aspetto, importantissimi dal punto di vista storico, i Necrodeath ci parlano del loro presente, del loro passato e del loro futuro e di una interessantissima uscita discografica attesa per i primi del 2005.

Iniziamo proprio con queste serate; come sono andati i concerti che avete appena fatto, come è stata la risposta del pubblico ed i gruppi che hanno suonato con voi…
[Flegias]: Estremamente positivo questo primo giro che abbiamo fatto; darti un giudizio sui gruppi è sempre difficile perché tu sai benissimo che quando si suona ad un concerto, o ad un festival, si è sempre dietro al palco a prepararti o a rilassarti un attimino e quindi non puoi dare un giudizio critico per quanto riguarda gli atri gruppi. Sicuramente la gente sappiamo benissimo che da Roma in giù sono molto più calorosi, molto più... insomma c'è molto più calore appunto e quindi la risposta è stata positiva, anche l'affluenza è stata positiva, non possiamo che essere soddisfatti, stanchi ma soddisfatti... eh eh eh!!!

Bene, possiamo passare ad una domanda di carattere storico…
[Flegias]: Beh abbiamo lì la storia eh eh eh!!! (indica Paso che si è appena seduto in fondo al tavolo, leggermente defilato sulla mia destra)

..sempre comunque riguardo la storia e i nuovi gruppi italiani. Voi siete sempre stati citati da tante band straniere, Cradle Of Filth ma anche Cannibal Corpse e tanti altri, come influenza su quello che poi sarebbe stato il loro genere. In questo momento avete sentito qualche gruppo italiano che potrebbe dire qualcosa di nuovo nella scena metal?
[Flegias]: Eh, il problema è questo, la mia risposta è molto partigiana perché oggi come oggi non dico che sono svogliato ma comunque sia non è più come qualche anno fa quando andavo a ricercarmi tutte le novità, ascoltavo di tutto; oggi ascolto quello che per un motivo o per l'altro mi viene proposto e quindi non prendermi davvero per partigiano comunque sia se ti devo dire delle nuove realtà che mi piacciono moltissimo, al di fuori che sono le mie band, ti devo dire due nomi che sono la Raza de Odio e Dynabyte, perché me li hanno fatti ascoltare, li ho seguiti fin dall'inizio e credo in queste band, secondo me sono veramente innovative perché dicono qualcosa di nuovo però ribadisco non ho avuto l'opportunità anche di poter ascoltare tutto il resto. E' chiaro che ci sono dei nomi italiani che fanno comunque, non dico tendenza, ma comunque si stanno imponendo, parlando qua di Roma, dagli Stormlord ai Theatres des Vampires, insomma questa gente mi impressiona positivamente, però ecco se mi chiedi un giudizio su qualcuno che può creare veramente qualcosa di nuovo, allora io vedo queste due band qua, perdonami magari se sono leggermente di parte perché sto parlando di amici…

Beh per quello che riguarda i Raza de Odio si può essere sicuramente d'accordo, il progetto è interessante, purtroppo i DyNAbyte non li conosco…
[Flegias]: Beh, sono due cose completamente diverse, ma sicuramente innovative. Non puoi paragonarle a questo o quell'altro. Si è chiaro, ciascuna ha le sue radici, ma è difficile trovare una band che ti proponga le stesse cose.

E invece per quello che riguarda i gruppi un po' più modaioli come ad esempio i Lacuna Coil che si stanno imponendo sul mercato, estero soprattutto…è un bene, questo, per l'Italia? O anche gruppi gruppi come i Rhapsody che vendono tanto in Europa…
[Flegias]: Per me è sicuramente un bene. Diciamolo chiaramente: non sopporto il power metal, non sopporto il goth, non sopporto quel genere musicale lì, però sicuramente è un bene per l'Italia, è un bene perché, contrariamente a quello che è successo negli anni '80, i gruppi che uscivano all'estero "sputtanavano" (tra virgolette anche nell'espressione verbale di Flegias) il genere italiano, vuoi anche per una produzione che in Italia non eravamo ancora in grado di proporre. Comunque sia ci siamo fatti una pessima reputazione. Ora abbiamo l'opportunità di riscattarci anche grazie anche a questi gruppi. Non importa quale genere propongano, se sono apprezzati all'estero, se vendono tante copie, tutto ciò può fare da apripista anche a gruppi come i Necrodeath che è dall'83 che vanno avanti.

Si, infatti tanti gruppi in passato sono morti, proprio per questo motivo, scontrandosi con la concorrenza estera e la totale disorganizzazione interna, non hanno retto alla sfida con il tempo.
[Flegias]: Che poi di idee buone ce n'erano. Erano la produzione, la distribuzione e tutto quello che ruota attorno che non era all'altezza; io all'epoca non suonavo ancora con i Necrodeath, ma comunque seguivo la scena e mi sembrava strano come dei gruppi come anche i Necrodeath, Bulldozer, Skizo, Incenerator e te ne potrei dire mille altri, Bloody Anger, non riuscivano ad arrivare a livello degli altri: semplicemente non c'era attorno tutta quello che c'è forse oggi un po' di più in Italia.

Merito questo anche delle possibilità offerte dai nuovi tipi di registrazione in digitale, che offrono enormi possibilità a costi bassissimi.
[Flegias]: Fare un demo oggi, di un gruppo qualsiasi, che non ha uno straccio di nome, equivale ad una produzione mille volte superiore a quello che si poteva fare negli anni '80.

Mi è capitato qualche tempo fa di intervistare l'ex batterista degli Astaroth di Roma, o meglio il batterista degli ex-Astaroth…
[Flegias]: eh eh eh, conosco benissimo, ne parlavamo pocanzi…

(ah, le coincidenze)… e lui mi ha detto che adesso sta a NY, ha registrato un album con Gods Of Fire, e mi ha anche parlato dell'album registrato in Italia con gli Astaroth e di tutte le disavventure vissute portandolo in giro per l'Europa, vivendo spesso vicende al limite dell'assurdo…
[Flegias]: Certo perché avevano una concorrenza tale che gli rispondevano "no senti non mi puoi proporre questo prodotto qua, ne ho mille di gruppi nella mia terra, in Germania, in Inghilterra, che mi fanno mille volte meglio". Purtroppo questo negli anni '80 ci ha danneggiato molto, indipendentemente dai gruppi.

Dunque, avrei ancora qualche domanda ed in particolare due che possono essere unite in una sola, visto che a quanto ho sentito con voi non c'è Claudio, questa sera e al suo posto con voi c'è Andy, se non sbaglio. Per quello che riguarda Claudio cosa potete dirmi, anche alla luce della sua recente apparizione in qualità di intervistatore di Tommasino Araya ai microfoni di Rock Tv: ha deciso di cambiare lavoro? A cosa dobbiamo questa assenza?
[John]: Eh eh, no no no, per carità! Claudio ha semplicemente dei motivi, suoi personali per cui non sarà sempre presente ai nostri concerti. Ovviamente è sempre parte della band, ha sempre voglia di suonare e quando non può, c'è Andy che lo sostituisce degnamente. La storia di Rock Tv è stata una cosa estemporanea, dato che Rock Tv funziona così, non ci sono presentatori, non ci sono giornalisti…

Si, si... ma la domanda infatti era nata perché fuori si diceva che Claudio non c'era e volevamo sapere il perché…
[John]: No, semplicemente Claudio fa sempre parte dei Necrodeath, c'è e…

[Flegias]: …ci assiste dall'alto eh eh eh...

[John]:Si, per fortuna eh eh purtroppo non potrà sempre essere presente ai concerti e quando non potrà c'è Andy.

...e con Andy come vi trovate?
[John]: Benissimo, a parte che è un nostro amico da un sacco di tempo, il feeling c'è e c'era già, è un bravissimo chitarrista, chiaramente è molto giovane… ed in questo momento nei Necrodeath ci sono tre generazioni. Si lui è molto giovane, ha poca esperienza, anche sa ha già suonato con il suo gruppo gli Andrasta, ha già fatto dei concerti ed anche con noi in passato, però chiaramente non può avere l'esperienza di Peso che sono venticinquez anni che suona la batteria, questo è chiaro, però tecnicamente è molto preparato, quindi se la sbriga benissimo, senza tanti problemi.

Beh, dopo l'opinione del gruppo sentiamo qualcosa direttamente da lui, raccontaci qualcosa delle tue esperienze passate, quale è il tuo background culturale…
[Andy]: Io iniziato a far concerti da due anni a questa parte, suono da molto di più però prima mi sono dedicato maggiormente alla tecnica anche perché non avevo incontrato persone interessate a metter su progetti seri, poi due anni fa ho conosciuto un ragazzo con cui ho iniziato a suonicchiare per qualche tempo però non è mai stato niente di serio, poi un anno fa o poco più, un anno e due mesi, si sono formati gli Andrasta, la band con cui anche suono ora con la quale ho un buon feeling e con la quale stiamo cercando di fare qualcosa e questa la mia prima vera esperienza. Poi ora ho avuto l'occasione, quando ce n'è bisogno, con loro di sostituire Claudio e sarà sicuramente una bellissima esperienza, utile per a mia formazione.

[Peso]: Quella che facciamo è la terza data assieme, però ci siamo già divertiti

E per il futuro? Quali sono i progetti? C'è del nuovo materiale, qualcosa su cui state lavorando, nuove idee, cosa ci proporranno i Necrodeath nei prossimi mesi?
[Peso]: Per il futuro di nuovo materiale non ce n'è, anche perché prima dobbiamo vedere bene questa parentesi, dell'entrata di Andy come sostituto sporadico di Claudio, per cui di composizione non se ne parla per ora, ma in realtà a gennaio, credo, uscirà il nostro disco del ventennio che sarà una compilation con brani dei nostri album, più i quattro pezzi del vecchio demo del 1985, "The Shining Pentagram". Il programma per quest'anno è di fare tanti concerti un po' rimediare sul tempo, visto che ultimamente non abbiamo potuto fare, fare uscire questo album-compilation, nel frattempo passerà un'anno, festeggeremo i nostri vent'anni di carriera poi decideremo cosa fare se comporre qualcosa di nuovo o che altro… il programma 2004/2005 è questo!

Continuerete live questo inverno dunque?
[Peso]: Si stiamo organizzando dei weekend, di mese in mese. Adesso stiamo già negoziando il mese di Febbraio; con Enrico, il promoter della serata stiamo parlando per delle date in Inghilterra, insomma stiamo dando ampia disponibilità per le date dal vivo, in contemporanea uscirà il the best. Personalmente, invece per quello che riguarda la composizione, invece sarò impegnato con i Raza de Odio per la stesura di nuovi brani, mentre con i Necrodeath appunto il progetto è di suonare dal vivo.

Eugenio Sacco