INTERVISTE/ODYSSEA

Foto OdysseaGli Odyssea hanno stupito tutti partorendo un debut cd di grande spessore artistico. Il leader e fondatore della band, Pier Gonella, ci parla di come è arrivato alla realizzazione di questo progetto e della sua recente esperienza in casa Labyrinth…

Ciao Pier... Cominciamo col dire qualcosa a proposito del passato della band...
Ciao, innanzitutto grazie mille per questa intervista. Odyssea è nato nel lontano 1999. Avevo scritto molti pezzi con l'intenzione di formare una band. Bussai a tante porte tra case discografiche, musicisti, studi di registrazione etc.
Iniziò un lungo calvario che si concluse attorno al 2000, quando incontrai Carlo Faraci, l'attuale cantante. Con lui ci fu piena intesa sotto ogni aspetto, e decidemmo di produrre l'intero master del disco. Successivamente entrarono a far parte degli Odyssea il batterista Chris Parisi e il bassista Oscar Morchio. Durante il mixaggio dell'album venne fuori l'audizione per i Labyrinth e il successivo ingresso nella band.

'Tears In Floods' è il vostro primo lavoro ufficiale. Dal punto di vista promozionale, il compito della Scarlet Records mi è sembrato superlativo, cosa ne pensi?
Mi sono trovato benissimo a lavorare con la Scarlet. Stanno facendo il possibile per valorizzare al meglio il disco e il tutto in un rapporto molto onesto e amichevole. E' importante sentire che la casa discografica crede in quello che fai e fa il possibile per promuoverlo, e purtroppo non è sempre così.

Il titolo dell'album sembra lanciare un messaggio molto chiaro, vuoi parlarcene?ormai non vi appartengono più? Se così fosse cosa pensate abbia influenzato la vostra crescita artistica?
La title track, "Tears In Floods Pt2" parla dell'uomo che, per raggiungere il potere, il successo o qualunque altro suo scopo, si mette contro altri uomini e finisce per auto annientarsi. Insomma una sofferenza inutile. E' anche il tema della copertina il cui nome originale è "Remnants Of Power" ed è stato realizzato dal disegnatore americano John Pitre. I giganti di pietra in mezzo al mare rappresentano appunto l'uomo che si ritrova distrutto e svuotato di ogni valore. Comunque non si tratta di un concept, anche se è vero che molti testi vertono sugli stessi argomenti.

Mi è piaciuta moltissimo la varietà e la freschezza che riuscite a trasmettere attraverso i vostri pezzi. Hai una precisa fonte di ispirazione per tutto questo o trai spunto solo da te stesso?
Sono cresciuto studiando appassionatamente chitarristi come Malmsteen e Satriani. Diciamo che mi ha sempre appassionato la musica strumentale chitarristica, e quindi l'idea di approfondire lo studio della chitarra, sia nella tecnica che nel gusto. Per il resto ho ascoltato veramente di tutto, dagli Ac/Dc agli Slayer. Mi piace anche la musica elettronica e sperimentale, che mi ha ispirato per la scelta dei suoni e degli arrangiamenti di tastiera.

L'album è ineccepibile, e su questo molti hanno espresso un parere simile. Permettimi di sollevare qualche critica per quanto riguarda la registrazione… soprattutto sulle chitarre i suoni sono leggermente sporchi, tutto voluto?
Premetto che sono molto soddisfatto della produzione. Il suono è sicuramente quello che cercavo, il più possibile naturale e senza tanti ritocchi che si usano in mixaggio. Di sicuro col senno di poi so che certi aspetti della produzione potevo curarli in maniera diversa, ma ti assicuro che per il momento ho fatto l'impossibile.

Togliamoci un altro piccolo sassolino. Quanto pensi che abbia influito la tua presenza nei Labyrinth ai fini della pubblicazione di questo cd? Spiego, i risultati ottenuti sono sicuramente meritati ma, a volte, band di ottimo livello non riescono nemmeno a pubblicare un full length con le spalle coperte da una label!
Non posso negare che far parte dei Labyrinth mi ha dato una spinta in più. Tuttavia fin dalla prima telefonata con Scarlet dopo l'invio del materiale loro sono stati chiari sul fatto che il disco piaceva e ci credevano. E' vero che al giorno d'oggi è molto difficile trovare un'etichetta che promuova il tuo disco, ma io sono convinto che se il materiale è veramente valido una strada la si trova. Bisogna insistere, capire di volta in volta dove si può migliorare, il che non è certo facile.

Gli Odyssea sembrano essere il tuo solo project, è veramente cosi?
Inizialamente non lo era. Fu solo dopo l'ingresso nei Labyrinth che mi resi conto di aver incontrato una grande famiglia, dove c'è pieno rispetto sotto il profilo musicale e umano. Non mi era mai capitato di trovarmi così bene in una band, per cui il passaggio di Odyssea a side project fu immediato; in realtà non c'entra il fatto che Labyrinth siano una band famosa e Odyssea solo un debutto.

Ci sono dei pezzi che hanno davvero un potenziale enorme. Vi siete attivati per sfruttare canali promozionali ancora più potenti come programmi tv o magari qualche bel festival europeo?
Per il momento stiamo solo organizzando delle date live in Italia. Da parte di Scarlet invece c'è stata fra l'altro una massiccia promozione in radio italiane ed europee.

Come certamente saprai la nuova moda in campo metal è far uscire un dvd, molte band lo hanno già fatto, altrettante lo faranno, cosa ne pensi?
Ormai il dvd sta diventando lo standard, e sicuramente è un modo per mettere in commercio un prodotto con più materiale rispetto al cd audio. Ai fans piace sicuramente vedere le band dal vivo o in studio; la trovo una forma di promozione valida e onesta.

È già in cantiere l'idea di produrne uno?
Ne faremo uscire uno in casa Labyrinth insieme al nuovo disco, in uscita per fine marzo 2005. Per il momento questo basta e avanza…

Come ti poni nei confronti dei video-clip, sono solo delle armi commerciali oppure pensi realmente che le immagini possano completare il mix tra parole e musica?
Secondo me sono una forma di promozione intelligente. C'è da dire che in rotazione nelle televisioni musicali ci sono tanti gruppi e video su cui sono molto scettico, ma quello è un altro discorso…

Siamo alla fine, lascia un commiato ai nostri navigatori…
Ti ringrazio molto per lo spazio che hai dedicato agli Odyssea, saluto i Labyrinth e Fabrizio Giruzzi, gli Odyssea, i Progressiva, e invito tutti a visitare i siti www.piergonella.com e www.labyrinthmusic.it per gli aggiornamenti live. A presto!

Intervista di Maurizio Gabelli