INTERVISTE/PERFIDY BIBLICAL

Foto Perfidy BiblicalDopo una 'deliziosa' cena a base di pasta al tonno e crostata alla marmellata riesco a scambiare quattro chiacchiere con i Perfidy Biblical, più o meno una quarantina di minuti prima dell'inizio dell'Archamnion Festival posticipato per le ventitre. La band romana bada poco ai dettagli e centra subito il punto, ribadendo instancabilmente il proprio credo e la propria devozione nei confronti del death americano dei Morbid Angel e più in generale nell'essenza della musica estrema. Evitiamo le presentazioni di rito (per quelle c'è stato tempo ben sei ore prima) e partiamo con le domande…

 

Come nasce il progetto Perfidy Biblical?
[Fabio]: Il gruppo nasce all'incirca un anno fa con l'intento di suonare death metal classico nonostante dei problemi iniziali di line-up; infatti dopo aver telefonato a Jo (chitarrista N.d.a) e dopo averlo convinto a suonare con me (Fabio, cantante N.d.a) reclutammo anche un secondo chitarrista, Daniele Balzano, che ha lasciato la band qualche mese fa e comunque fu proprio grazie a lui che entrò a far parte della formazione anche Alessio Pacifici (bassista N.d.a), suo amico e collega in una death black metal band che oramai non esiste più.


Bene, si è parlato ampiamente di death, ma del brutal che mi dite?

[Jo]: Bhè per quanto riguarda il brutal possiamo dirti che certamente esistono delle componenti di tal genere nella nostra proposta ma sostanzialmente noi suoniamo death metal classico, ovviamente rifacibile a band come Morbid Angel, Death ma anche Mortician e Deicide
[Fabio]: …nonché agli Slayer…
[Alessio]: …bhè loro sono i 'papà di tutto' anche se io mi ispiro in particolar modo a band come Cryptosy o Dying Fetus che secondo me rappresentano il futuro del genere.
[Fabio]: In definitiva potremmo dire che la band suona fondamentalmente death metal classico che tuttavia non rinnega tempi doom alla Black Sabbath e riff cadenzati che comunque sono totalmente involontari e prettamente atmosferici.

Ed è in questo senso che prende pieno significato l'accordatura in sol# che utilizzate, giusto?

[Fabio]: Si, diciamo che dona molto; noi venivamo da un accordatura in si poi Jo l'aveva proposta qualche tempo fa in quanto è da un certo periodo che suona con gli Stormlord che utilizzano questa accordatura e quindi, per non tenere troppo in tensione le chitarre, abbiamo deciso di adottare anche noi il sol#.
[Jo]: Si diciamo che è stata proprio una coincidenza, che tuttavia si è trasformata poi in una situazione di comodità in primis per quanto mi riguarda, e anche di qualità sonora che si è fatta ancora più brutale.

Avete parlato degli Stormlord e della collaborazione di Jo con loro, ora vorrei sentire dal diretto interessato come è venuto in contatto con la band di "At The Gates Of Utopia"…

[Joe]: Praticamente è successo questo: io ero già loro amico e quest'inverno, dopo l'uscita del loro terzo disco, mi hanno contattato poiché in quest'ultimo lavoro ci sono molte armonizzazioni e molti lavori di chitarre, cosi da poter riproporre anche in sede live un lavoro che è sicuramente molto più complesso dei suoi predecessori.
[Fabio]: E per essere corretti bisogna citare anche i Dr. Gore, un altro gruppo brutal death metal grind di Alessio e anche i Run With Wolves, sempre di Joe…
[Joe]: Sì, praticamente io ed una ragazza che pensa alle voci femminili portiamo avanti questo progetto da alcuni anni, e che comunque è un po' al di fuori del metal in quanto si basa molto sull' electro-goth e sul pop anni '80, tuttavia fa piacere notare che anche gente che ascolta solo metal apprezza tantissimo questo lavoro che in fin dei conti seppur molto orecchiabile non è per niente commerciale. (Per saperne di più sui Run With Wolves c'è in archivio la recensione di Seby… N.d.a)

Foto Perfidy BiblicalOk, dopo questa breve parentesi torniamo ai Perfidy Biblical; utilizzare una drum machine si è rilevata per voi una complicazione o una necessità?

[Joe]: Allora, nato il gruppo abbiamo iniziato a provare alcuni batteristi ma nessuno ci colpi in particolare. Fatto sta che abbiamo iniziato ugualmente a lavorare e soprattutto io lavoravo a casa programmando batterie, consapevoli del fatto che dal vivo una parte di spettacolo sarebbe venuta a mancare… [Alessio]: …e comunque la risposta dal vivo da parte del pubblico è stata sempre positiva, nonostante l'utilizzo della drum machine. La gente non pensa al fatto che ci sia o meno il batterista sul palco ma a come si comporta il gruppo.
[Fabio]: Si ovviamente questo non preclude che se dovessimo trovare la persona adatta questa verrebbe immediatamente inserita.

A proposito di serietà dovrebbe uscire nel 2003 il vostro debut-album, giusto?

[Joe]: Si ci stiamo lavorando già da alcuni mesi ma siamo veramente molto impegnati, quindi le cose stanno andando un po' a rilento.

Sempre come autoprodotto?

[Joe]: Autoprodottissimo, a casa mia!

Avete mai pensato di spedire il vostro materiale ad etichette specializzate oppure lo avete già fatto?
[Fabio]: Si abbiamo spedito già ad alcune etichette ma per ora non si è fatto vivo nessuno, comunque il death metal rimane più una passione che una tendenza, è un qualcosa che suoni perché senti dentro e non lo si fa certo per soldi, a meno che non ci si chiami Morbid Angel o Cannibal Corpse, due band che lo fanno anche per lavoro.

Cambiano argomento e parliamo dei testi, chi se ne occupa?
[Fabio]: I testi li scrivo tutti io ed i temi trattati sono per lo più basati sul Necronomicon, sono tutti di chiara matrice anticristiana e blasfema, cosa che si ripeterà anche su "Born", in uscita nel 2003.

 

Tornando a parlare del nuovo disco sperate di trovare un batterista per lo stesso o le cose rimarranno così come sono?

[Alessio]:È più che altro una questione di feeling, quindi se dovessimo incontrare un batterista con la giusta voglia di lavorare, con le giuste doti tecniche, con la conoscenza del genere e soprattutto con il nostro stesso feeling sicuramente verrà reclutato dai Perfidy Biblical.
[Joe]: Si per ora andiamo avanti così, e penso che sia più opportuno per ora parlare di eventuali cambiamenti di sonorità, infatti pensiamo per il futuro di snellire la struttura dei nostri brani e renderli ancora più consoni per la sede live, con un impatto assai maggiore, senza quei fronzoli che dovrebbero star li a dimostrare chissà cosa…
[Fabio & Alessio]: In fin dei conti è death metal classico, quindi l'impatto è la prima cosa!


In questo senso quanto conta l'immagine della band?

[Fabio]: Quando tu lavori o fai qualsiasi cosa c'è sempre un immagine od un impatto visivo che in qualche modo conta… comunque credo che faccia parte più in generale dello stile di vita di una persona.


Ovviamente questo è un discorso abbastanza complicato nel senso che basta osservare band come gli Slipknot per renderci conto di quanto l'immagine possa contare di questi tempi…

[Fabio]: Bhè loro sono un gruppo nu metal nato a tavolino, ma anche oggi vedevo un video dei Kiss e pensavo: anche negli anni settanta si cercava di fare queste cose e band come i Kiss appunto ne sono l'esempio, anche se poi loro hanno fatto la storia del metal mentre gli Slipknot, a confronto, secondo me sono merda.
[Alessio]: Certo, ogni cosa che facciamo poi deve essere coerente con quello che rappresentiamo…
[Joe]: …non credo che uno si possa mettere la maglietta jamaicana e poi salire sul palco e suonare death metal.

Per quanto riguarda le vostre vecchie live performance avete suonato con band note o medio-note?

[Fabio]: Noi abbiamo suonato con gli Ancient, e poi al Metal Day con Cadaveria, Novembre… e comunque quello dei concerti rimane un fattore estremamente importante per diffondere materiale delle band underground che altrimenti non troverebbero spazio.


In questo senso Roma come risponde?

[Fabio]: Il discorso secondo me è che l'underground viene poco considerato, e questo è male, perché i gruppi che ci sono oggi saranno quelli di domani, e tra questi andranno avanti quelli che avranno più possibilità, che si dimostreranno i più forti; tanto oramai è noto a tutti che questo è più che ogni altra cosa un business, in cui entrano a far parte anche tutte le invidie e le mal dicerie tra gli stessi gruppi e le etichette… con le tue reali capacità penso che in questo mondo fai ben poco, vai avanti solo se hai una possibilità, purtroppo è cosi… o almeno che, cazzo, non trovi i nuovi Morbid Angel ed allora quello è un altro discorso.


Quanto tempo dedicate al progetto Perfidy Biblical?

[Fabio]: Personalmente tutto visto che non ho altri gruppi all'attivo. Comunque quando ci sono i pezzi nuovi ognuno ci studia parecchio sopra e alla fine ci mette qualcosa di suo, senza scadenze, basandoci solo ed esclusivamente sulla sintonia che regna tra noi, infatti ti basti pensare che per due o tre mesi possiamo anche non suonare…
[Joe]: …sì, sicuramente non ci sono tempi fissi, ovviamente quando si avvicina la data di un concerto facciamo quel certo numero di prove molto concentrate che poi ti permettono di esprimerti al meglio; altro discorso invece per le registrazioni e per i pezzi nuovi: le prime vengono fatte a casa mia mentre per i secondi si parte diciamo da un idea che io propongo, tra un impegno e l'altro, alla band, poi ognuno ci mette del suo ed esce fuori il pezzo.
[Alessio]: Sì, i nostri pezzi nascono da un lavoro molto armonioso…
[Fabio]: …certamente, è un vero e proprio lavoro di squadra; per riassumere Alessio e Joe si occupano della musica e degli arrangiamenti, mentre io mi occupo delle tematiche trattate nei pezzi e nel mio piccolo cerco di dare una mano per quanto riguarda la musica…
[Joe] …comunque l'obiettivo finale rimane la rozzezza più assoluta!!


Maurizio Gabelli