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Abbiamo
raggiunto il mitico PINO SCOTTO durante una tappa del suo lungo tour,
che lo sta portando da una parte all’altra dell’Italia. Giunti a Castel
Tesino, paese immerso tra il verde delle montagne trentine, abbiamo
potuto così scambiare due chiacchiere con la leggenda del metal italiano
e, in una confortevole stanza d’albergo, farci raccontare cosa bolle
in pentola.
Allora Pino, ci eravamo lasciati
all’uscita del tuo ultimo lavoro “Datevi Fuoco” che è stato accolto
molto bene da critica e pubblico. E’ tempo di fare un bilancio. Sei
soddisfatto? Ti aspettavi tutta questa accoglienza?
Devo dire che dall'uscita di “Datevi Fuoco” non mi aspettavo tutto
questo riscontro e affetto. Sono ormai sedici mesi che siamo in tour
e abbiamo già raggiunto la quota di 140 date che fino alla fine di
ottobre sicuramente diventeranno 170. Ovunque ho trovato tantissimo
pubblico che mi ha fatto sentire a casa e veramente fiero di quello
che sono e sono sempre stato. Allora vuol dire che qualche volta la
verità paga.
Pensandoci ora, c’è qualche altro
artista che avresti voluto coinvolgere, ma che per varie ragioni non
ti è stato possibile?
Sicuramente tanti altri amici. Purtroppo il tempo, lo spazio ed i
soldi erano come al solito pochi. Comunque voglio precisare che nessuno
dei partecipanti mi ha chiesto un euro e questa è una cosa che mi
ha fatto un po' ricredere sulla meschinità umana. Long Live Rock 'n
Roll!
Dall’uscita di “Datevi Fuoco” hai
intrapreso un lungo tour che sta attraversando in lungo ed in largo
la Penisola. Mi sembrano che le cose stiano andando alla grande! Qual
è lo stimolo e la gioia più grande che ti fa salire ogni sera on stage?
Non crediate che non sia massacrante macinare kilometri su kilometri
ogni settimana. Qualche volta addirittura è veramente pesante, ma
poi c'è sempre quel momento magico prima di salire sul palco in cui
senti, come quarant'anni fa, che stai ancora vivendo alla grande il
tuo sogno e allora si compie il rito e il rock’n’roll diventa l'unica
e sacrosanta verità.
Si sta parlando dell’imminente uscita
di “Outlaw-Now’n Ever”, il tuo primo DVD ufficiale. Giunto a questo
punto della tua carriera era proprio una tappa obbligatoria. Ce ne
vuoi parlare nello specifico?
Sì, penso che era proprio ora di farlo uscire. Dentro c'è di tutto:
una sezione video, una sezione foto, un live onesto e fottutamente
rock’n’roll e per finire una divertente intervista con la mia amica
Elena Di Cioccio, con inserti, inediti di video, live e spezzoni di
Database.
Bello
Pino, una bella “chicca”!... Pensi poi di proseguire ancora on the
road per promuoverlo?
Il Tour va avanti fino ad ottobre, dopodiché comincerò a pensare al
nuovo album che penso di far uscire a marzo 2010. Intanto il 10 ottobre
a Milano faremo una grande festa Live per il mio sessantesimo compleanno
dove ci sarà anche la casa editrice Tsunami che presenterà il mio
nuovo libro intervista il cui titolo è ancora da decidere.
Quindi, tra una data e l’altra, stai
lavorando anche a del nuovo materiale. Ci puoi dare qualche anticipazione
a riguardo?
L'unica cosa che vi posso anticipare è che il nuovo materiale sarà
fottutamente rock’n’roll! L'unica e vera dimensione in cui mi sento
sempre più a mio agio.
La band che ti accompagna on the
road, oltre ad essere composta da musicisti di tutto rispetto, è anche
molto affiatata. Com’è l’intesa con i tuoi compagni d’avventura?
Ormai dopo sedici mesi l'intesa è diventata perfetta, comunque è fin
dal primo concerto che mi sono sentito sul palco in grande sintonia
con loro. Naturalmente c'è anche tutto il tempo che passiamo insieme
al di fuori del palco e siamo diventati quasi una famiglia.
Fra poco allora sarà il tuo compleanno
e raggiungerai con onore un rispettabile traguardo. Qual è l’elisir
segreto di Pino Scotto per continuare a rockare con intensità come
stai facendo?
Sembrerà quasi un paradosso ma più passano gli anni e più ho voglia
di andare in giro a sudare e urlare rock’n’roll! Non esiste un elisir,
è tutto nella nostra mente e nelle palle, magari qualche eccesso e
qualche bottiglia di Jack Daniels ogni tanto aiutano.
Quali sono i tuoi ascolti abituali?
Più passa il tempo e più continuo a rispolverare i miei vecchi album
degli anni '60 e '70, durante i quali penso sia stata scritta quasi
tutta la storia del rock, forse perché in quegli anni c'era una gran
voglia di cambiare il mondo e c'era gente che sapeva veramente sognare.
Comunque mai disperare, anche se mia madre diceva “Chi vive sperando,
muore cagando..”
Bene Pino, siamo in dirittura d’arrivo.
Racchiudi la tua carriera in cinque tue canzoni.
“We Want Live With Rock’n’Roll”
“Get Up, Shake Up”
“War Trains”
“Il Grido Disperato Di Mille Band”
“Come Noi”
Chiudi l’intervista a tuo piacimento.
Non mi stancherò mai di dire a tutti voi ragazzi che state leggendo
questa intervista, innanzitutto aprite gli occhi e non fatevi fottere
dalle menzogne che vi raccontano. Per quanto riguarda la musica supportate
le band italiane perché ce ne sono tantissime che spaccano il culo.
Se proprio dovete scaricare fatelo con i gruppi già famosi e pieni
di soldi. From fuckin' way to rock! S.a.s.
Grazie Pino per la tua disponibilità e simpatia, a nome di Metallo
Italiano e aspettiamo tutti impazienti l’uscita del tuo DVD!
Intervista di Sergio
Nardelli
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