INTERVISTE/SHIVAN

Vi presentiamo, tramite l'intervista al chitarrista della band, gli Shivan, band che con il proprio 'Whatever Lot's Above' debutta per Pulsar Light Rec. Un lavoro ricco di spunti personali ma anche di qualche indecisione, di tutto questo ne parliamo con Hrive…

Salve ragazzi, iniziamo col parlare del vostro album di debutto... Cosa credete che sia cambiato dai tempi di 'Bitter As Gall'? 'Whatever Lot's Above' è il frutto di un lento processo evolutivo o il risultato di una vera e propria inversione di rotta?
Da 'Bitter as Gall' a 'Whatever Lot's Above' sono passati cinque anni e la formazione è cambiata, penso sia più giusto parlare di cambiamenti dovuti ad una nostra evoluzione, sia come musicisti che da un punto di vista compositivo. Penso che nel nostro demo si intravedano i caratteri degli attuali Shivan, da quella volta abbiamo, però, aggiunto molte più influenze e siamo cresciuti nella cura degli arrangiamenti.

Credo sia importante ricordare che all'epoca avete avuto non pochi guai a livello di line-up... cosa ha spinto i membri fondatori degli Shivan ha ridare vita ad un progetto che sembrava aver terminato la sua esistenza?
Per quanto mi riguarda ho deciso di rimettere in piedi gli Shivan dopo due anni di inattività perché pensavo che avessimo dell'altro da dire, sentivo che la nostra storia non fosse finita. Dai tempi del demo siamo rimasti in due, ma l'atmosfera è la stessa, c'è entusiasmo e i nuovi membri si sono perfettamente integrati, anche perché, ormai, se escludiamo il recente ingresso di Seere, nuovo cantante, Ynis Witrin e Yuri sono nella band da anni.

Quanto hanno contato queste problematiche iniziali nel vostro sviluppo musicale? Vi hanno dato la forza di reagire ed andare avanti o, in qualche modo, vi portate ancora dietro i segni di un periodo non troppo 'tranquillo'?
L'importante è credere in ciò che si fa e avere la forza di andare avanti. Abbiamo avuto dei momenti in cui non vedevamo la fine di un tunnel, ad esempio quando non riuscivamo a completare la line up, ma da quando ci siamo riformati non ci siamo mai bloccati, nonostante le difficoltà. Abbiamo continuato a provare, a comporre nuovi brani e a fare progetti per il futuro.
Da quando siamo riusciti a risolvere tutto ed è uscito l'album abbiamo ricominciato a suonare dal vivo e stiamo facendo promozione E' un bel periodo per la band, penso sia anche un premio per la nostra costanza.

Nel dettaglio, ritengo che 'Whatever Lot's Above' sia un album per certi versi estremamente interessante (idee di fondo, soluzioni particolari...) ma per altri ancora un pò acerbo (registrazione, passaggi tediosi...); ovviamente la mia è solo un'opinione personale, ci terrei comunque ad un vostro parere in proposito...
Sinceramente sono soddisfatto di come sia riuscito l'album,p er quanto riguarda la stesura non ne cambierei una nota. Sulla registrazione ci sono molte piccole cose che ora,a mente fredda, rivedrei, come alcuni suoni o il mixaggio in qualche punto, faremo tesoro di questo per le prossime registrazioni.C omunque l'album riesce a comunicare bene le emozioni che volevamo esprimere, e questo è importante.

Probabilmente è ancora presto... potreste, comunque, iniziare a tirar le somme di questo vostro primo lavoro? Come è stato accolto da critica e fan e quanto di esso rispecchia le coordinate future della band...
Per quanto riguarda i dati di vendita ne sappiamo ancora poco. Vediamo, però,che la nostra etichetta è contenta di noi e che dalle recensioni sono giunti molti pareri positivi,sia dall'Italia che dall'estero,e questo,per noi,è un onore. Continueremo a muoverci sui canoni di 'Whatever lot's Above' ,ma con qualche cambiamento,soprattutto dal punto di vista degli arrangiamenti,visto che abbiamo quasi del tutto abbandonato la voce black e che abbiamo aggiunto delle chitarre pulite…

In questo senso, avete già messo mano al nuovo materiale? Avete delle novità in programma?
Abbiamo più della metà del materiale pronto per il prossimo album,speriamo di poterlo registrare entro l'anno…

Tornando sulla questione 'Whatever Lot's Above', potreste parlare dell'artwork di questo lavoro? Non si può certo dire che sia strettamente legato alla tradizione orrorifica del black metal o del gothic...
Volevamo fare qualcosa che si discostasse dai canoni black, visto che ultimamente c'è poca originalità,da questo punto di vista. A me personalmente piace moltissimo,penso che l'unione di immagini diverse presente nella copertina possa simboleggiare l'alchimia che vorremmo creare con la nostra proposta musicale dove si trovano diverse influenze. I colori sono molto caldi,inoltre mi piace la serigrafia,che riprende il tramonto che fa da sfondo alla cover.

Il booklet è davvero ben curato; quanto pensiate che possa contare l'aspetto grafico ed il confezionamento di un cd? Personalmente so di persone che aquistano quasi a colpo sicuro dei dischi basandosi solo sulla copertina degli stessi, voi cosa ne pensate in proposito?
La grafica è importantissima e lo vedo un po' come un biglietto da visita, ti dà il primo impatto con la band. Comunque non penso sia un buon ragionamento comprare i dischi basandosi solo o quasi sulla copertina, l'importante è ciò che sta dentro l'album! Mi ricordo di dischi meravigliosi con copertine orrende e viceversa…

Quanto pensiate che contino, invece, le liriche? Athas si occupa di esse durante la stesura dei brani o preferisce ricamare i propri pensieri sulle canzoni musicalmente già complete?
Le liriche sono fondamentali all'interno dei brani,devono comunicare le stesse sensazioni delle musiche ed essere legate ad esse, apparire un tutt'uno. Negli Shivan dei testi e delle metriche si è sempre occupato Daheven, il nostro drummer, con la collaborazione di Athas prima e di Seere, il nostro nuovo singer, adesso. Gli arrangiamenti vocali vengono fatti a canzone finita.

Il vostro rapporto con i set live; avete particolari difficolta nel riprodurre fedelmente dal vivo quello che si può ascoltare su 'Whatever Lot's Above'? Molte band sono addirittura costrette a ri-arrangiare del tutto certi pezzi, in casa Shivan com'è la situazione?
Da questo punto di vista non abbiamo problemi, visto che in studio sono state fatte poche sovraincisioni. I pezzi sono stati arrangiati in fase di stesura in modo da poter essere suonati dal vivo, per questo riusciamo a riprodurli fedelmente.

A proposito, avete delle date da segnalarci? In questo senso il nostro portale è sempre a vostra completa disposizione...
Abbiamo un po' di date fissate, ma sono tutte dalle nostre parti, zona Venezia-Treviso, molte delle quali ancora da confermare. Vi ringraziamo della disponibilità, anzi, approfitto per dire che chiunque voglia contattarci per suonare può farlo attraverso la nostra label.

Restando in tema, la scaletta prevede la riproposizione dei soli pezzi di 'Whatever Lot's Above' o verranno ripresentati anche i vecchi brani del demo 'Bitter As Gall'?
Dal vivo proponiamo brani da 'Whatever lot's Above', inediti ed una cover, 'Black Diamond' dei Kiss, ovviamente riarrangiata a modo nostro. Abbiamo deciso di non suonare brani dal demo perché rappresentano i vecchi Shivan, ora la formazione è diversa. Inoltre i brani dovrebbero essere riarrangiati, e il tempo che servirebbe preferiamo utilizzarlo per comporre materiale nuovo.

Ok, siamo giunti al termine; se volete aggiungere qualcos'altro all'intervista questo è lo spazio giusto!
Ringraziamo voi e tutto quelli che ci supportano. Continuate a seguirci e teneteci d'occhio, anche attraverso il nostro sito www.shivan-ve.com. Alla prossima!

Intervista di Maurizio Gabelli