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Somniae
Status, ovvero il futuro del prog metal made in Italy! Forti della
supervisione del grande Alex De Rosso, di un ottimo deal con l'Adrenaline
Records (che per ora non sbaglia un colpo), della volontà di
fare sempre meglio propria dei gruppi giovani e, soprattutto, di un
sound abbastanza personale e poco incline a facili paragoni, i nostri
si apprestano a farsi conoscere con l'ottimo "Cassandra"
pensando già al suo successore.
Cominciamo col parlare un pò del
gruppo. Siete in attività già da qualche anno e la formazione
ha subito diversi cambi e anche qualche "rimpatriata". Pensate
di aver raggiunto finalmente una line-up stabile?
Guarda, ce lo auguriamo vivamente! Subito dopo la registrazione
di "Cassandra", Mark Perin (batteria, nda) ha espresso il
desiderio di lasciare la band per seguire altri progetti, ovviamente
ci ha assicurato la sua disponibilità finchè non avessimo
trovato un sostituto. Fabio Tumiati, che da un pò premeva per rientrare
nella formazione l'ha sostituito in pochissimo tempo, e da allora
direi che la formazione è stabilissima. Speriamo di continuare
così. L'intesa attuale è molto forte, e ci porta ad
essere molto determinati.
Come siete arrivati alla "sponsorizzazione"
del grande Alex de Rosso (i Dokken hanno fatto il più grosso
affare della loro vita sostituendo John Norum con lui…)? Certo, ascoltando
le vostre chitarre, la risposta potrebbe sembrare scontata…
Non parlerei di "sponsorizzazione" vera e propria,
mi sembra di ridurre il nostro rapporto con Alex solamente al lato
venale. Con Alex siamo amici da molti anni, ci siamo conosciuti all'epoca
del suo primo album e da allora ci siamo seguiti a vicenda. Nel 2001
gli abbiamo presentato la pre-produzione di "Cassandra",
e gli è piaciuta tanto da proporci di produrre insieme l'album.
Conoscendoci personalmente, gli è stato facile capire il sound
che stavamo cercando e l'intenzione che volevamo dare al disco; inoltre
noi cercavamo dei suoni hard rock oriented piuttosto che tradizionalmente
metal, e ad Alex non potevamo chiedere di meglio! è stato di
grande supporto, e ha avuto anche delle ottime intuizioni per alcuni
arrangiamenti. Poche settimane dopo aver ultimato "Cassandra",
Alex è partito per l'esperienza DOKKEN.
Restando in tema di chitarre, visto
che secondo me sono il vostro punto di forza, ho molto apprezzato
l'approccio solistico e determinate ritmiche stoppate che hanno scomodato
un paragone illustre con Reb Beach. Vogliamo parlare un pò delle
vostre influenze in tale ambito?
Beh, grazie mille per il paragone, è un onore essere
paragonati a chitarristi del calibro di Reb Beach! Per quanto riguarda
le nostre influenze in ambito chitarristico, direi che ci hanno sempre
affascinato le twin axes dei Queensryche, dei primi Fates Warning
o di King Diamond, in cui i chitarristi cucivano intrecci e melodie
a servizio dei brani e non solo del virtuosismo fine a se stesso.
Mi ha fatto molto piacere vedere
che, nonostante anche voi abbiate forti influenze prog, vi siate creati
un suono abbastanza personale riducendo al minimo i riferimenti ad
un gruppo simbolo come i Dream Theater. Onestamente vi accosterei
a gruppi come Queensryche, Fates Warning e Iron Maiden (con tutte
le differenze del caso)… insomma, siete molto più ottantiani
come influenze, nonostante il vostro sound si presenti fresco ed attuale…
Si, i gruppi a cui ci accosteresti fanno indubbiamente parte delle
nostre influenze principali, tutti noi ci siamo fatti una bella overdose
di quelle band! Il nostro lato progressivo riteniamo sia piu' ispirato
al rock dei 70's visto che abbiamo sempre amato gruppi quali Yes,
Rush, King Crimson.. i Dream Theater rappresentano il baluardo del
Metal Prog moderno, "Images and Words" e "Awake"
hanno fatto da apripista agli ultimi dieci anni di dischi nel loro
genere, e all'epoca ne siamo stati affascinati anche noi! Forse è
proprio per questo che attualmente si accostano gli elementi progressivi
di una band ai DT; come già hai notato anche tu, direi che oggi siamo
piuttosto lontani dal loro stile, grazie alla ricerca di un sound
personale che è abbastanza diverso dal Metal Prog degli anni
'90.
Ho anche notato qualche affinità
con gruppi da airplay americani come Winger, House of Lords, etc.
che univano una tecnica strabiliante a musicalità catchy e
d'effetto. Quanto il class metal americano fa parte del vostro background?
è vero, molto spesso ci hanno accostato a gruppi come Winger, Triumph,
o comunque a sonorità AOR e Class Rock. Questo ci fa molto piacere
perchè il lato piu' melodico dei nostri brani è ispirato a quel
tipo di sound piuttosto che al Class Metal.
Visto che già si parla in
giro del successore di "Cassandra", possiamo parlare un pò di come
si evolverà il vostro sound?
Il sound dei nuovi pezzi si sta muovendo ancor piu' verso l'Hard/Rock,
pur mantenendo le stesse influenze progressive. L'aspetto melodico
manterrà lo stesso peso anche se stiamo lavorando molto sul groove
per ottenere la maggior energia da ogni brano. Riguardo le liriche,
esploreranno ancora una volta tematiche relative alla sfera emotiva
umana, infatti il nuovo album sarà anch'esso un concept, ma
a differenza di Cassandra che è una storia a sviluppo cronologico,
le canzoni saranno semplicemente legate da un tema comune.
Parliamo un pò della Adrenaline
Records. Mi sembra un'etichetta che sa come muoversi e che ha un certo
buon gusto nello scegliere le proprie bands. Come vi siete trovati
a lavorare con loro?
L'Adrenaline ha un'ottima reputazione nella scena hard rock/heavy
prog mondiale. Tra tutte le band sotto questo marchio ci sono gruppi
molto importanti nella scena italiana come i Moon Of Steel e gli Evil
Wings o altre band americane e nord europee di tutto rispetto. Con
loro ci siamo trovati molto bene, finora hanno sempre dimostrato serietà
e competenza. Stanno facendo una buona promozione su portali e riviste
specializzate, e soprattutto ci assicurano la distribuzione mondiale,
cosa che ci interessa moltissimo per farci conoscere in più
paesi possibile.
Vi sentite più una studio
band o una band da stage? A tal proposito, avete già in programma
un tour di promozione all'album?
La nostra attività in studio e' limitata alla registrazione
e agli arrangiamenti finali dei brani, mentre la composizione e la
maggior parte degli arrangiamenti vengono sviluppate nella nostra
sala prove. Il nostro habitat naturale rimane comunque lo stage live,
dove abbiamo modo di esprimere in prima persona tutta l'energia e
le emozioni che i nostri pezzi ci ispirano. Un tour vero e proprio
non e' ancora stato organizzato, ma ci sono diversi appuntamenti importanti
(tra gli altri il 20 dicembre faremo da spalla ai Labyrinth) pianificati
per il prossimo futuro. Per tutti gli aggiornamenti invito tutti a
visitare il nostro sito.
In sede di recensione ho sottolineato
come, da un punto di vista esclusivamente interpretativo, forse si
poteva fare di più nelle vocals; le ho trovate un pò troppo
statiche rispetto al sound ibrido della band. Mi è sembrato
un vero peccato, considerando le notevoli capacità tecniche
di Breeze. Siete del tutto soddisfatti di questo aspetto? (Tengo a
precisare che quanto detto non deve assolutamente essere interpretato
come una stroncatura, ma anzi un modo per mettere a frutto la tecnica
di quello che penso sia un grande cantante).
Considerato che la registrazione di "Cassandra" e' stata
la prima esperienza importante in studio, probabilmente la voce e'
l'elemento che trasmette di piu' lo stato emotivo che avevamo in quel
momento. Alcuni hanno interpretato questo aspetto come punto di forza,
altri come punto debole. Tutto sommato, come prima prova, ci sentiamo
molto soddisfatti. Chiaramente nella prossima esperienza, questa caratteristica
sara' maggiormente controllata per evitare strane interpretazioni..
Infine voglio precisare una cosa,
vista la vostra puntualizzazione via mail in seguito alla pubblicazione
della recensione. Sono da sempre un amante di axe heroes e di hard
americano e so benissimo che Alex De Rosso ha sostituito Norum alla
chitarra. Tuttavia, non essendo assolutamente un estimatore di quest'ultimo,
nella recensione ho preferito sottolineare come i Dokken avessero
preferito il nostro chitarrista dopo avere avuto in formazione animali
del calibro di George Lynch o del sommo Reb Beach, più che
altro per dare ancora più risalto alla notizia. Fatta quest'ultima
precisazione, vi lascio ai commenti finali…
Mirko, quella puntualizzazione e' stata fatta solo perche' in altre
circostanze siamo stati trattati in modo piuttosto superficiale e
non abbiamo colto il significato che volevi dare a quella frase. Concludendo,
vogliamo ringraziare di cuore per questa intervista te e tutta la
redazione di Metallo Italiano, e ricordiamo in fine che tutte le info
riguardo la band possono essere trovate al sito www.somniaestatus.com
Stay Somniae!!!
Intervista di Mirko
Montalbano
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