| INTERVISTE/STORMLORD | |
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Innanzi tutto voglio farti i complimenti per la notevole maturazione stilistica e compositiva che avete acquistato nel tempo. Parlami delle esperienze più significative della vostra, ormai decennale, carriera che più hanno influito sull’evoluzione del vostro sound… Beh, nella vita di un gruppo ci sono tantissime cose che contribuiscono a fare esperienza, quindi è molto difficile indicare solo alcuni elementi come predominanti, puoi trarre un insegnamento anche da un piccolo fatto. A livello tecnico, sicuramente la cosa che ci ha fatto crescere maggiormente è stata il nostro primo tour europeo ai tempi di "Supreme Art Of War": suonare tutte le sere per un mese consecutivo ti porta a maturare tantissimo, perché ogni giorno tu dovrai salire su un palco per dare il massimo, e credo che come musicisti siamo cresciuti più in quel mese che nel precedente anno. A livello di songwriting, non so dirti esattamente quale sia astato il nostro iter, anche perché siamo sempre stati spontanei al momento di scrivere i pezzi per un album e non siamo mai partiti con un punto d'arrivo già fissato. Personalmente, apprezzo molto lo stile vocale di gruppi quali Limbonic Art, Naglfar, Cradle Of Filth....
La vostra line-up non è certo stata un esempio di stabilità e solo negli ultimi due album siete riusciti ad avere una certa continuità. Pensi di aver trovato finalmente le persone giuste? In tal senso che requisiti umani e musicali deve possedere un membro degli Stormlord? Sai,
è sempre difficile dire se la line up con cui suoni sarà
stabile in futuro. Ciò che è certo è che siamo
tutti molto affiatati e non abbiamo cambi di line up da più
di due anni ormai, e non credo che ce ne saranno in futuro.
In "At the Gates of Utopia", rispetto a vostri precedenti lavori, si nota una maggiore presenza degli arrangiamenti sinfonici che riescono fondersi in maniera efficace con la tipica componente black degli Stormlord. E’ stata una naturale evoluzione o semplicemente questa volta avete avuto i mezzi giusti per poter esprimere al meglio questo lato della vostra musica? Sicuramente molto è dovuto all'ingresso in line up di Simone alle tastiere: gli Stormlord hanno una struttura interna "aziendale", nel senso che ognuno di noi si occupa delle cose in cui riesce meglio, e Simone è sicuramente il membro con maggiori conoscenze teoriche, studiando musica da una vita. Oltre a questo, sicuramente i mezzi che abbiamo avuto a disposizione per produrre "At The Gates Of topia" sono stati maggiori rispetto al passato, così come l'esperienza che avevamo maturato in studio. Non si è trattato di una vera e propria scelta, ma di una crescita e maturazione che ci ha permesso di curare maggiormente molti dettagli.
Come nasce un pezzo degli Stormlord? Normalmente
lavoriamo a casa, ci incontriamo e lavoriamo su una struttura base
pre esistente. Cambiamo, arrangiamo a livello base ed andiamo in sala
prove. Da lì inizia il lavoro più lungo, o sia l'entrare
nello specifico in tutti i dettagli: armonizzazioni, arrangiamenti
completi, definizione della struttura definitiva ecc... Un processo
abbastanza standard credo... "At the Gates of Utopia", così come il mini "Curse of Medusa", è uscito per la Scarlet, dopo che avete rescisso il contratto con la tedesca Last Episode. Quali sono stati i motivi che vi hanno spinti al brusco cambio di etichetta e perché avete scelto proprio la Scarlet? Siamo
soddisfatti del lavoro che la Scarlet sta svolgendo, il disco sta
andando veramente bene, abbiamo "fatto fuori" quasi 5000
copie nei primi due mesi e devono ancora essere pubblicate numerose
licenze. Un mesetto fa abbiamo addirittura avuto un "buco"
di distribuzione perché le vendite sono state talmente rapide
che la Scarlet si è trovata ad aver terminato le copie prima
che fosse pronta la prima ristampa! Con loro avevamo parlato già
prima di scindere il contratto con la Last Episode, etichetta che,
dopo un primo periodo in cui veramente ha avuto un comportamento ineccepibile,
ha iniziato a perdere colpi un pò con tutte le band del suo
rooster. Quando abbiamo capitoche l'etichetta stava in brutte acque
e abbiamo visto che non avevano alcuna intenzioni di pagarci le nostre
percentuali sulle vendite come da contratto, ci siamo visti costretti
a mobilitare i nostri legali per scindere il contratto. Abbiamo passato
circa 5/6 mesi a trattare con differenti etichette perché volevamo
essere certi di fare la scelta giusta, alla fine la Scarlet ha acconsentito
ad ogni nosdtra richiesta e quindi non c'erano più motivi di
indugiare, tra l'altro conosco personalmente i ragazzi dell'etichetta
da diversi anni e so che si trata di persone che sanno muoversi e
far gitrare la cose a dovere.
Raccontami come sono andate le fasi di produzione dell’album, visto anche l’ottimo risultato che avete ottenuto. Inoltre cosa vi ha spinto a registrare agli Outer Sound Studios? Siamo
finiti agli Outer sound quasi per caso... dovevamo registrare un promo
di due pezzi da far sentire, e la casualità volle che nei giorni
in cui avevamo necessità di registrare l'unico strudio a Roma
disponibile fosse quello. Siamo andati un pò alla cieca, ma
non ci siamo posti troppi problemi trattandosi di un promo. In 5 giorni
abbiamo registrato e mixato "The Curse Of Medusa" e "Under
The Samnite..." (che poi sono finite sull'ep "The Curse
Of Medusa") e siamo rimasti sorpresi dalla professionalità
e competenza di Giuseppe e Massimiliano (Pagliuso). Il risutlato era
ottimo e ci eravamo trovati veramente bene, quindi abbiam odeciso
di affidare a loro anche la produzione del full. Una nota di merito, a mio parere, va di sicuro al lavoro svolto dietro le pelli da David Folchitto, autore di una prova notevole. In particolare ho notato una certa somiglianza con il drumming di Hellhammer, sia a livello stilistico ma soprattutto sonoro, vista l’ipertriggerazione della batteria. E’ solo una mia impressione o il mio riferimento è corretto? Guarda,
a dire il vero la batteria è tutta acustica a parte cassa e
un pò di rullante (mixato con uno naturale attaccando il trigger
al rullante acustico e microfonandolo)! Beh, cosa dire... sicuramente
David sarà molto contento del complimento, a noi piace moltissimo
il suo modo di suonare, comunque Hellhammer è a un livello
più elevato, ma del resto è uno dei batteristi più
completi della scena, basta ascoltare la versatilità con cui
riesce a passare dalle figure dei Mayhem a quelle degli Arcturus.
Dato che siamo in tema di influenze, quali sono i gruppi che più vi hanno influenzato e quali apprezzate maggiormente al momento? E'
molto difficile risponderti, abbiamo delle influenze veramente disparate,
ma credo che questo sia uno dei nostri punti di forza. Anche se ascoltiamo
musica diversa, cechiamo di far confluire tutti gli elementi in un
sound che rispecchi il nostro trademark, ma che al tempo stesso non
sia autoghettizzante. Sai, per me è abbastanza imbarazzante fare dei nomi, si rischia sempre di dimenticare qualcuno e da queste cosa nascono sempre incomprensioni. Ai nuovi gruppi la cosa che consiglio è di definire ogni songolo dettaglio in sala prima di entrare in studio: spesso si sentono demo non arrangiati o con soluzioni che non sono curate all'origine ma lasciate un pò al caso, e purtroppo questo le case discografiche lo notano. Meglio aspettare qualche mese in più e presentarsi con brani definiti maniacalmente e ben registrati, non più di tre comunque.
Tra Novembre e Dicembre avete realizzato un tour europeo con Ancient e Thyrane. Cosa ricordate con maggior piacere di questa esperienza? E'
stata una bellissima esperienza, ci siamo veramente divertiti sia
con i fans che con i ragazzi degli altri gruppi, tutti molto simpatici
e con cui abbiamo subito avuto un grandissimo feel… pensa che a fine
tour c'era chi piangeva perché sarebbe tornato a casa e, probabilmente,
non ci saremmo più rivisti!
Finora avete realizzato solo poche date in Italia, avete in programma un tour più esteso nel suolo italico? Pensate di suonare anche al sud? Sì, suoneremo il 24/3 al Thunder Road con Elvenking e Beholder alla festa di metal.it e il 28/3 a Roma. Per il sud stiamo vedendo cosa possiamo organizzare per l'estate, ci siamo un pò fermati in questi mesi per via dell'aggiunta del secondo chitarrista, ma ci teniamo a girare l'Italia! Colgo l'occasino per ricordare a tutti i promoter che fossero interessati, che si può contattare la band a stormlord@stormlord.net. Rimanendo in tema di live acts, quale dei gruppi, con cui avete condiviso il palco in questi anni, vi ha maggiormente impressionato? Sicuramente gli Undertakers e i Mater Tenebra. Noi siamo un gruppo abituato ad aggredire il pubblico e a strapazzarlo, ma sono rimasto sbalordito dalla potenza degli Undertakers dal vivo. La mia impressione è che non siano mai riusciti a traspeotare il loro valore su cd, ma sono certo che qualunque etichetta importante li prenderebbe sotto contratto se li vedesse suonare dal vivo, sono veramente incredibili. Cristiano, com’è noto tu sei un grande appassionato di fantasy, per cui è doveroso per me chiederti cosa ne pensi della trasposizione cinematografica del "Signore degli Anelli". Come ti è parso il primo episodio, "La Compagnia dell’Anello"? Non sono un grande cultore del cinema e non accendo mai la tv, quindi diciamo che tendenzialmente sono di "bocca buona", vedrò sei o sette film all'anno bene che vada! Sono rimasto comunque soddisfatto della trasposizione, è ovvio che ci siano delle parti trattate marginalmente, ma essendo così vasto l'argomento credo he di meglio non si arebbe potuto fare. Ci sono un pò di cose hollywoodiane, ok, ma credo faccia parte delle regole e la cosa non mi ha affatto infastidito. Prossimi progetti in casa Stormlord? Inserire stabilmente il nuovo elemento in line up, suonare in Italia, andare in tour in Spagna a maggio (si spera) e subito dopo iniziare a scrivere il materiale per il nuovo album. POk! Siamo arrivati alla fine dell’intervista, un saluto per i lettori di Metallo Italiano... Ringrazio
i frequentatori del sito, che evidentemente hanno a cuore la nostra
scena, e faccio i complimenti a voi per l'otimo lavoro che state svolgendo.
Ricordo a tutti il nostro sito ufficiale www.stormlord.net,
da cui potete scaricare un MP3 per ogni album, in modo da far giudicare
direttamente alle vostre orecchie la nostra proposta... See you At
The Gates Of Utopia
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