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Siamo
in compagnia del chitarrista Luciano “Lvcio” Tattini, personaggio
storico della scena metal, che quelli della “vecchia guardia” senz’altro
ricorderanno alla guida dei Rain. Accompagnato da Luigi “Sange” Sangermano
(voce) e Marco “Wallace” Pazzini (basso), oggi è qui per parlarci
della sua nuova creatura che, fresca di un promettente album d’esordio,
sta già facendo parlar bene di se. Signore e signori a voi
i TARCHON FIST.
Allora Lvcio, i TARCHON FIST sono
una band nata recentemente, ma costituita da veterani, come nel tuo
caso, e da persone note della scena italiana. Ci vuoi presentare i
tuoi compagni d’avventura? [Lvcio]: J.J. (Luigi Sangermano
,voce) e WALLACE (Marco Pazzini, basso) sono diversi anni che fanno
casino su e giù per i palchi di tutta Italia….. hanno militato in
diverse band più o meno conosciute. JUNIOR, il chitarrista che ha
suonato nell’album (Lvcio Martelli, chitarra) è un solista tremendamente
bravo; ha alle spalle infinite collaborazioni tra cui alcune con elementi
dei Labyrinth. ANIMAL (Andrea Bernabeo, batteria) ha al suo attivo
più che altro collaborazioni come session man; è diplomato al Music
Academy di Bologna, quindi tecnicamente è molto preparato. HEAVY RICO
(Federico Mengoli, nuovo chitarrista ) ha da sempre suonato in gruppi
cover; è bravo… ma noi lo abbiamo preso per il taglio di capelli!
L’ossatura della band si basa su
persone provenienti da varie esperienze, diverse fra loro, che sono
in grado di dare origine ad una alchimia potente ed irresistibile.
Come vi siete conosciuti e quando è scoccata la scintilla?
[Lvcio]:da molto tempo avevo in mente di registrare un album cantato
in italiano ed ero in cerca di un singer che potesse darmi una mano
a questo proposito. Cercando in rete mi sono imbattuto nel sito di
J.J.Sange e dopo la rottura definitiva con i miei compagni d’avvenuta,
pochi giorni dopo che lo avevo contattato, abbiamo deciso di proseguire
sulla vecchia via, perché con i pezzi che erano in cantiere ne valeva
veramente la pena! Quindi ci siamo messi a caccia dei nuovi elementi
con cui proseguire con il progetto. Io volevo assolutamente Wallace
al basso con il quale avevo condiviso alcuni palchi, e lui ci propose
Animal alla battera. Junior invece era una vecchia conoscenza mia
e di Wallace, un grandissimo chitarrista, pazzo ma un solista eccezionale!
La “scintilla” o la consapevolezza delle nostre potenzialità secondo
me è scoccata quando abbiamo avuto in mano il nostro promo finito.
Era la prova tangibile e innegabile del duro lavoro svolto fino a
quel momento!
“Tarchon
Fist” è stato accolto calorosamente dalla critica. Quali sono le vostre
prime impressioni?
[Sange]: Siamo davvero soddisfatti delle prime recensioni dell'album.
E' ovvio che essendo tutta gente che fa musica da anni avevamo la
consapevolezza, senza presunzione, di avere tra le mani un buon lavoro,
ma vedere riconosciuti i propri sforzi è una cosa che fa sempre molto
bene. Oltretutto un altro aspetto che mi rende particolarmente felice
è che ogni recensore si è fatta un'idea diversa di quelli che sono
i pezzi più validi del disco e questo da ancora più l'impressione
dell'ottima qualità e varietà dei brani contenuti nel cd.
[Lvcio]: Eh sì, sapevamo di avere per le mani un ottimo prodotto.
Giuliano di My Graveyard poi, fin dal primo momento, ci ha coperto
di complimenti e ci ha fatto capire che sarebbe andato alla grandissima!
Infatti nonostante la penalizzazione del nuovo nome (spesso si tende
ad essere più accondiscendenti verso nomi più conosciuti e consolidati
da tempo) la critica in genere è stata favorevolissima, molto anche
all’estero, dove si sa le band italiane sono poco considerate. Le
vendite ci risultano andare benissimo ed anzi si parla già di ristampare
l’album!! Ulteriori info sull’andamento del cd e in genere le reperite
su: www.myspace.com\tarchonfist
e www.tarchonfist.com
[Wallace]: Sinceramente sapevo che l’album era buono ma non pensavo
che avrebbe fatto presa sul pubblico in così poco tempo. Ha avuto
un successo di vendite impressionante. E’ ovvio che ora l’importante
è continuare a lavorare sodo e cavalcare l’onda, sfruttando il momento
per far conoscere al maggior numero di persone la nostra musica, dato
che abbiamo appena iniziato ed il bello deve ancora venire.
Come si è svolto il processo di songwriting
e la preparazione dell’album?
[Lvcio]: una parte delle songs dormivano nel mio heavy disk
da un sacco di tempo! Ci voleva la gente giusta con cui suonarle,
ad esempio il ritornello di “Carved with fire” è stato scritto nell’86
e faceva parte di una mia vecchia canzone dal titolo “Andromeda”,
ma nel complessivo non mi era piaciuta, quindi lo ho completamente
smembrata e con le parti ho costruito altre songs! Oppure “Metal Detector”
(che nella prima versione era “For Ever Young”) è dell’89. “Black
Gold Fever” invece è stata scritta per questa band nell’agosto 2005
oppure “Blessing Rain” è nata qualche mese dopo ed è ispirata all'allora
recente lacerazione con i miei ex compagni...
Avete qualche aneddoto da raccontarci
riguardo alle registrazioni?
[Sange]: Ce ne sarebbero tanti, a partire dai cartoni di birra
vuoti ammassati negli angoli dello studio, passando per le scorpacciate
di formaggio e salame dopo le sessioni di registrazione, per finire
con “Junior” Martelli che si presentava senza chitarra quando toccava
a lui fare i suoi “take”!!!
[Lvcio]: vedi Sergio, lo studio dove si sono svolte la maggior parte
delle registrazioni è sotto casa mia, un bello spazio insonorizzato
tra garage, taverna e.. .la cantina. Beh, posso dire che mi è costata
parecchia fatica tirar fuori mr “J.J. Roditore Sange” dai miei formaggi!!!
Inoltre durante le registrazioni di “Tarchon Fist” hanno raddoppiato
le campane del vetro in paese per via dell’immensa quantità di bottiglie
di birra che venivano riversate negli appositi contenitori!!!
[Wallace]: Che dire… abbiamo invaso casa di Lvcio e a suon di birra,
vino, salame e formaggio abbiamo dato corpo a tutte le tracce. Se
ci mischiate un po’ di sudore e sangue per le parti più complesse,
salta fuori un’alchimia molto metal anni ottanta made in italy, che
poi è esattamente quello che volevamo ottenere e mi sembra che ci
siamo riusciti no?
Direi proprio di si!... L’album vede
anche la preziosa collaborazione di ospiti illustri quali Alberto
Simonini, Roberto Priori e Cliff Evans dei Tank. Come è nata la collaborazione?
[Sange]: Diciamo che oltre che a creare un certo interesse
in più attorno al disco, gli ospiti sono serviti per dare anche un
tocco di freschezza maggiore ai brani, per quanto riguarda l'approccio
nei soli di chitarra; inoltre, e non meno importante, ci piaceva l'idea
di coinvolgere musicisti con i quali alcuni di noi hanno un buon rapporto
di conoscenza e magari di lunga data. Priori purtroppo si è occupato
“solo” del lato editing e pre-missaggio, sicuramente ci sarà spazio
nel prossimo disco per uno dei suoi assoli.
Accanto al solido metal di stampo
classico, mostrate attenzione anche verso sonorità più moderne e “No
More Walls” conferma questa vostra propensione. E’ una porta aperta
verso una vostra futura evoluzione?
[Sange]: La proposta del disco, come ci piace sempre sottolineare,
è molto varia e in futuro, sul prossimo album, i Tarchon Fist daranno
ulteriore riprova di questo aspetto compositivo. Il bello è che la
creatività di Lvcio sfocia in diverse direzioni e non sfruttare questa
opportunità sarebbe sciocco, oltretutto siamo tutti musicisti di diversa
estrazione e questa varietà a mio avviso permette ad ognuno di esprimersi
al meglio.
[Lvcio]: e perché no?! La regola principale di questa band è di non
porsi limiti. L’idea è di fare canzoni che spazino un po’ su tutto
il panorama metal, proprio per non stancare. A tutti i componenti
piace la musica rock nella sua essenza più pura. Aspettatevi pure
qualsiasi cosa... Siamo pazzi scatenati... Guarda potremmo anche fare
un album anni 80!
La versione elettronica di “It’s
My World” posta alla fine dell’album come traccia nascosta, è da considerarsi
una specie di scherzo o lascia intravedere qualche esperimento da
ripetersi in futuro?
[Lvcio]: “Tarchonvolt” è un’esperimento che spero abbia un
seguito, è una produzione che riguarderà solo marginalmente i “Tarchon
Fist” nel senso che se tutto avrà un seguito, verranno presi brani
di questo album e riproposti in chiave elettronica da “Pedro Vandervolt”,
prodotti comunque da una label specializzata. L’idea della ghost track
è nata perché volevamo vedere l’impatto che avrebbe avuto su di un
pubblico metallico. Devo dire che i riscontri sono stati talmente
vari che non ci si è capito un gran che… sembra più ben disposto un
pubblico giovane rispetto ai classici defender! Ma come già detto
i Tarchon Fist, se si procederà (come mi auguro), saranno coinvolti
solo marginalmente.
Siete sotto contratto con la My Graveyard
Productions, un’etichetta che crede fermamente in un certo tipo di
heavy metal, soprattutto con lo spirito giusto, proprio come lo si
concepiva negli anni ’80. Credo sia quello di cui ha bisogno una band
come la vostra.
[Wallace]: E’ esattamente quello di cui abbiamo bisogno. Giuliano
è un Metallaro vero e con l’M maiuscola! Uno che vede la musica in
un certo modo, lo stesso che ormai si è perso negli anni.Il Metal
è goliardia, sudore, sangue, voglia di dir qualcosa e di dirlo ben
chiaro, senza giochi di parole. E’ la necessità di urlare in faccia
a tutti le proprie idee, senza filtri e mezzi termini, suonare con
e per la gente, creare quell’alchimia che chi è stato da tutte e due
le parti della barricata può creare. Noi siamo così, lui è così ed
i nostri fans sono così, quindi accendiamo l’impianto e che lo spettacolo
cominci.
[Lvcio]: sì con Giuliano ci si è intesi da subito! Per chi come me
ha convissuto continuamente con gente che tirava a fregarti è stata
una sorpresona!! Prima di contattare My Graveyard abbiamo chiesto
informazioni ad amici già sotto contratto con la label... non sembrava
vero, tutti ne parlavano alla stragrande!! Inoltre oggi essere sotto
contratto con My Graveyard ha un altro indiscusso vantaggio, visto
l’ottimo lavoro che ha svolto in questi anni è anche una ottima referenza
per le band. Potremmo forgiarci uno slogan: “MY GRAVEYARD è UNA GARANZIA!!!
PROVARE PER CREDERE”!!! (magari cominciando ad acquistare il nostro
cd, ok ?!?!)
“Football Aces” fa emergere un’altra
vostra grande passione, quella del calcio. La song è praticamente
un inno in chiave metallica alla nostra nazionale. Di che colore è
la vostra fede calcistica?
[Sange]: Ti confesso che in molti hanno travisato il messaggio
di questo brano. In realtà non c'è nessun inno al calcio anzi è una
vera e propria critica verso tutto quello che lo ha trasformato in
un business senza nessun valore sportivo e morale. Detto questo rimango
un appassionato e grande tifoso del Bologna anche se in questi ultimi
anni tutti gli scandali venuti alla ribalta delle cronache mi hanno
piuttosto raffreddato.
[Wallace]: Comunque Forza Bologna!!!
“Eyes Of Wolf” e “It’s My World”,
sono i vostri due pezzi di punta, già usciti sul vostro precedente
promo. Come è stata l’esperienza di farne due riusciti video?
[Wallace]:E’ stata un’esperienza fantastica. Vuoi metter fare gli
asini davanti le telecamere per giorni interi. E’ il sogno di ogni
ragazzo. Poi fortunatamente, grazie a gente capace e ricca di volontà,
siamo anche riusciti a fare dei bei video, che si vuole di più! Personalmente
ringrazio tutte le persone che hanno partecipato e senza le quali
non sarebbe stata possibile la realizzazione di questi clip.
[Sange]: Molto divertente! Soprattutto quando durante le riprese di
“Eyes of Wolf” abbiamo avuto la brillante idea di usare la macchina
del fumo! Eravamo in sala prove a filmare le personalizzate e abbiamo
creato il panico dato che tutte le sale in 30 secondi si sono riempite
di fumo all'inverosimile e chi stava facendo le prove negli altri
locali ha pensato ad un incendio enorme!!
Immagino la scena! ...aah aah....Siete
artefici di intense e coinvolgenti esibizioni live. Che importanza
riveste per voi il palco e come è strutturato il vostro repertorio?
[Lvcio]: Il live, come per la maggior parte dei gruppi rock,
è uno dei momenti più belli dell’attività di una band. I musicisti
si fondono con il pubblico generando uno scambio di energia che se
qualcuno trovasse la maniera di immagazzinare avrebbe la resa di una
centrale atomica... vera energia pulita! E’ fantastico!!!!! La gente
canta le tue canzoni, poi come sai, spesso scendo dal palco per stare
proprio in mezzo alle persone... una cosa che mi piace un casino.
Attualmente le songs che proponiamo dal vivo sono per la maggiore
quelle presenti su “Tarchon Fist”, condite con alcune cover di AC/DC,
Saxon, Judas ecc... ed alcune canzoni del mio vecchio repertorio,
per circa un’ora e trenta di show! E senza pause… alla fine siamo
a pezzi...
[Wallace]: Il palco è il mio ambiente naturale. Fra le varie fasi
che si incontrano quando si suona è quella che preferisco. Uno lavora
in sala e poi in studio per fare della buona musica ma è solo dal
vivo che si vede se il tutto funziona, se i pezzi trasmettono sulla
giusta frequenza, se noi siamo dei buoni conduttori e soprattutto
se il pubblico recepisce e restituisce l’energia a pieno regime. Se
tutto questo succede allora c’è veramente da divertirsi , la detonazione
è assicurata... Chi c’è c’è e chi non c’è non c’è.
Oggi, grazie anche ad internet, la
scena italiana e non solo, è radicalmente cambiata. Tu Lvcio, che
hai vissuto gli anni ’80, alla guida dei Rain, hai potuto provare
sulla tua pelle il cambio dei tempi. Come vedi il panorama italiano
attuale? Cosa manca ancora alle band nostrane per emergere a livello
internazionale?
[Lvcio]: Certamente internet è uno strumento fondamentale per
tutti, quando hai deciso una cosa è immediatamente disponibile in
tutto il mondo! Certo il download selvaggio ha dato un duro colpo
al mondo della musica; d’altronde io penso che anche le major abbiano
avuto le loro colpe. Negli anni ‘80 era molto più dura farsi un nome
ma c’era meno concorrenza, quindi molta più fame di musica, ma una
volta che entravi in casa di un fan con un buon LP questo si ricordava
di te. Adesso magari uno si scarica una decina di album si ascolta
distrattamente qualche brano, poi cancella tutto dall’hard disk e
dal cervello. Alla fine alle persone devi piacere dal vivo, se piaci
ti comprano il cd… non ti dimenticano! Conclusione: suona in ogni
dove e spezza i reni! Perfettamente in linea con gli anni 80!!!
Senza voler entrare nei particolari
della vicenda, come è stato, dopo lo split con i Rain, ripartire da
capo con un’altra band, alla ricerca di nuovi stimoli?
[Lvcio]: beh sì, dura, è stata dura soprattutto considerando
tutte le problematiche legate anche alle faccende legali, ma ho potuto
contare sulla mia famiglia, a cui devo tantissimo, senza dimenticare
alcuni buoni amici che mi hanno veramente dato una grande mano. Inoltre
i validi musicisti con cui lavoravo (e lavoro tuttora) si sono impegnati
alla morte per essere competitivi in pochissimo tempo, aldilà della
separazione artistica, della quale non sono mai stato preoccupato.
Quello che più mi aveva ferito era che mi sentivo tradito da quelli
che all’epoca consideravo come fratelli...
Cosa pensate delle webzines e della
carta stampata?
[Sange]: A livello personale preferisco per molti versi la
carta. Diciamo anche per una questione di contatto e di tradizione.
Nel corso degli anni, soprattutto quando ero più giovane, ho ammassato
tonnellate di riviste del settore. Dall'altro lato il vantaggio della
webzine è che, sfruttando la grande visibilità e fruibilità che ti
dà internet, ti aggiorna veramente in tempo reale sui vari accadimenti
anche se trovo che ci sia un proliferare eccessivo di portali e che
ci sia molta gente che ha la possibilità di scrivere senza avere le
dovute conoscenze e/o capacità, con un conseguente abbassamento qualitativo
generale.
[Wallace]: Sicuramente la carta stampata ha il suo fascino! Insomma
essere in edicola è un’emozione, anche se non è la prima volta che
ci finisci. Poi conservare una copia di un giornale dove è uscito
un tuo articolo è obbligatorio per un collezionista come me, ma bisogna
ammettere che ormai i costi di gestione portano sempre verso la rete
quindi mi sa che il futuro è tutto delle Webzine, che sia giusto o
no non lo so.
[Lvcio]: Io penso che ognuno di noi che vive la musica intensamente
debba in qualche modo fare la sua parte. Il movimento italiano ha
bisogno di supporto ad ogni livello a seconda della propria indole,
webzine, radio, riviste, locali ecc sono costituite da persone che
vivono la musica, diversamente dall’imbracciare uno strumento e suonare,
ma sono parte integrante e fondamentale dell’ambiente; se non esistessero
che senso avrebbero i gruppi musicali?
La musica metal, per gente come voi,
fa parte del proprio dna ed è una passione che accompagna ogni momento
della propria vita. Cos’e’ per voi l’heavy metal?
[Lvcio]: E' proprio vero il metal ha segnato profondamente
la mia vita, mi ha dato grandi soddisfazioni ma anche grandi delusioni,
come del resto tutte le cose importanti nella vita di ognuno. In ogni
caso comunque non ne potrei fare a meno! Caro Sergio, quelli come
noi non possono fare a meno di vivere dentro il metal. Noi lo respiriamo
e non possiamo vivere senza respirare...
[Wallace]: Tutta la mia vita, da quando ho memoria, respiro, mangio,
bevo heavy metal tutto il giorno. Mi piace ascoltarlo, suonarlo, vederlo,
leggerlo, insomma sinceramente se non fosse esistito probabilmente
lo avrei inventato io, anche se penso che ci avrebbe pensato prima
Lvcio... eeh, eeh!!!
Quali sono i vostri ascolti abituali?
[Sange]: Domanda difficile e dispersiva... Troppa roba da elencare!
Forse i miei ascolti sono legati anche alle stagioni. Diciamo che
nei periodi autunnali/invernali sono molto sulle tonalità minori mentre
con l'arrivo della primavera vado sulle maggiori!!! A parte tutto
ascolto tantissime cose diverse dal pop al death metal e in questi
ultimi anni mi prendono bene gli album strumentali di qualunque estrazione
siano.
[Lvcio]: Qualsiasi cosa valga la pena di essere ascoltata e non necessariamente
metal. I miei cd preferiti rimangono comunque i classici degli 80’s
Rainbow, Saxon, Motorhead, ecc...
[Wallace]:Beh io sono un Thrasher della prima ora ma mi piace molto
il Death e l’HM vecchio stile. Comunque mi tengo sempre aggiornato
e compro, ci tengo a sottolineare COMPRO un sacco di cd, magari usati
ma originali, tanto per sentire tutto quello che c’è in giro; non
mi piace tutto, ovvio, ma di roba buona ce n’è veramente molta. Mi
piace molto andare in giro per concerti sia di gruppi affermati che
di gruppi emergenti insomma dove c’è casino e c’è molta possibilità
di vedermi.
Lvcio, c’e’ una domanda che vorresti
ti fosse posta ma che nessuno ti ha mai chiesto?
[Lvcio]: Una domanda che sicuramente mi metterebbe in difficoltà
sarebbe: “se potessi vivere una nuova vita, la rimetteresti a disposizione
della musica?”. Come ho già detto la musica mi ha dato soddisfazioni,
ma anche moltissime delusioni. Inoltre per poter fare la cose come
si deve, bisogna essere pronti a rinunciare a parecchie cose che ti
piacerebbero. Io sono dell’idea che per avere successo, quello vero,
devi mettere la musica al di sopra di tutto, cosa che io non sono
mai stato disposto a fare. In particolare mettere in secondo piano
quelli che io ritengo valori importantissimi come la famiglia e, sarò
uno stupido visto quello che mi è successo, l’amicizia, o anche la
stima di se stessi, è una cosa che non mi và giù. Da ragazzino (qualche
secolo fa... aah, aah!!!) pensavo di potercela fare, di riuscire ad
arrivare dove erano arrivati i miei idoli, credevo che la forza di
una band stesse solo nella sua capacità creativa, neanche tanto nella
tecnica, ma proprio nella sua creatività. Ho scoperto sulla mia pelle
che non è proprio così. E’ vero che la creatività ha sì un ruolo importante,
ma passando per una serie di altri effetti collaterali, che in parte
ho accettato, ma non fino al punto di immolare le mie convinzioni
sull’altare del successo. D’altronde, so per certo che non posso fare
a meno di scrivere musica e vivere nell’ambiente metal, come ho sempre
fatto e continuerò a fare, perché è appunto una cosa che non posso
evitare, è parte di me stesso. Concludendo... Sì, rivivrei una vita
del tutto simile a quella che ho vissuto e che vivrò. Pensa! una domanda
che fino ad oggi ero riuscito ad evitare ed ora mi sono fatto da solo!!!
Quali sono i vostri programmi futuri?
[Lvcio]: Al momento stiamo facendo molti live e questo dopo
il lungo lavoro in studio è una cosa che ci sta appassionando moltissimo.
Tenteremo di mettere in piedi con My Graveyard un tour che toccherà
alcuni stati europei per promuovere anche all’estero il nuovo cd e
tra agosto e settembre vorremmo programmare l’inizio delle registrazioni
del nuovo cd.
[Sange]: Sicuramente il nuovo disco è una priorità e un obiettivo
da raggiungere entro la fine del 2009 e poi i live sempre e comunque,
magari concentrandoci su situazioni un po' più grosse.
[Wallace]: Suonare, suonare e poi suonare!
A voi la possibilità di chiudere
a vostro modo l’intervista.
[Lvcio]: Innanzitutto grazie Sergio per il tempo che ci hai
concesso. Un ringraziamento a Paolo e a tutta la redazione di METALLO
ITALIANO. Un ringraziamento speziato a tutte le persone che lavorano
nel progetto TARCHON FIST in particolare a LUCREZIA, alla DANIELA,
e alla VIVIANA, sempre impegnate nella creazione di nuovi gadgets!
E infine GRAZIE A TE!! Che leggi, e che ci hai dedicato qualche minuto
del tuo prezioso tempo! Stay Heavy!
[Sange & Wallace]: Grazie a tutti di cuore e vi aspettiamo ai nostri
concerti!
Grazie a voi per la disponibilità. Un sentito ringraziamento a nome
di tutto Metallo Italiano e, accogliendo il vostro invito, un arrivederci
sotto al palco, assieme a tutti i lettori, nelle vostre prossime date
live!
Intervista di Sergio
Nardelli
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