INTERVISTE/TIPHERET

Foto TipheretIl loro "Solve et Eiacula" è senza alcun dubbio il miglior demo cd che sia passato sotto le mie grinfie dalla nascita di Metallo Italiano, vantano un curriculum live di tutto rispetto e sono conosciuti ed apprezzati persino in Libia. La differenza fra il loro ultimo cd autoprodotto e i lavori dei vari (e ben più famosi) colleghi americani e dell'europa occidentale è praticamente trasparente. A quanto pare le case discografiche non li giudicano abbastanza professionali per offrirgli un contratto...mah! Se ne avete l'occasione andate a vederli e poi mi saprete dire...

Iniziamo con un classico: un piccolo riassunto di quanto fatto dai Tipheret dalle loro origini fino all'ultimo "Solve Et Eiacula".

El Chivo: Dunque, i Tipheret nascono con un altro nome (Necrobaratrum cambiato poi in Obscura lux666) nel 1995. Abbiamo sempre proposto musica estrema che trova le sue radici nel Black e nel Death ma con il susseguirsi dei cambiamenti di formazione (approssimativamente circa 15 persone differenti sono ruotate attorno ai Tipheret nei vari ruoli) la band ha sempre evoluto il proprio sound. Con il nome Tipheret esistiamo dal 1998, anno dell'uscita del nostro primo demo tape "Vibrando Demoniaco" che fu, malgrado la registrazione e le scarse doti tecniche, un vero successo! Lo ristampò persino un'etichetta portoghese, la Impio Prod. e, naturalmente, non ne vedemmo neanche una copia per noi!!! Nel 1999 abbiamo registrato un promo con una nuova formazione ma per vari problemi non decidemmo mai di pubblicarlo: il titolo doveva essere "Delirante Extasi".

Nel 2000 la formazione cambia radicalmente e con nuovi membri registra il fortunato "War, Sex and Magick", recensito benissimo sia in Italia che all'estero e venduto in 500 copie nella sua prima tiratura (recentemente date le richieste lo abbiamo ristampato). Con un nuovo batterista alla fine dello stesso anno registriamo "Solve et Eiacula", un promo CD che vuole servire a procurarci un contratto per il debut CD. Negli anni abbiamo promosso i demo con molti live, suonando fra gli altri con i Mortuary Drape, Cultus Sanguine, Mater Tenebra, MindSnare etc.

Ascoltando "Solve Et Eiacula" ho riscontrato nel vostro sound riferimenti praticamente a tutto il panorama death/black metal: quali sono le band che vi hanno influenzato di più e come descrivereste il vostro sound a chi non vi conosce ancora?

El Chivo: Io personalmente ascolto dall'elettronica al punk passando per il death. Se vuoi sapere che bands Death Black preferisco, sono Brujeria, Impaled Nazarene, Death SS, i vecchi Necromass e i Mortuary Drape. Per quanto riguarda il sound della mia band lo presenterei come Death metal adogmatico, ossia fuori dai comuni schemi di giudizio, ma non innovativo nel concetto.

Stevie Whites: I miei gusti sono molto più chiusi e tradizionali rispetto a quelli di El Chivo... sono quello che si dice un vecchio nostalgico che persevera nel credo del jeans elasticizzato e del capello lungo. Adoro l'heavy e il thrash e continuo ad ascoltarlo... Coroner, Iron Maiden, Black Sabbath, Testament, Overkill, Death SS etc rimangono le mie ispirazioni principali. Il nostro sound? Estremo, diretto e coerente!!!

 

Mi è parso di capire dai titoli e dall'artwork che nutrite uno spiccato interesse per le tematiche "fetish" e a sfondo sessista; caratteristica più comune nella scena Black/Industrial/Goth che in quella death metal alla quale "Solve Et Eiacula" si può associare: come mai? Ha a che fare con il passato della band (nella biografia parlate di un primo lavoro "Black/Grind"con voci femminili...)?
El Chivo: Non abbiamo mai avuto un passato con influenze gotiche! Voce femminile sì, ma in stile primi Opera IX, tutt'altro che melodica. Per quanto riguarda le tematiche non parlerei di sessismo bensi di sessualità. I nostri interessi esulano dalla solita visione riduttiva e mediocre che si ha della sessualità, io personalmente reputo la sessualità una parte fondamentale nello studio spirituale dell'individuo. Inoltre si trattano delle sinestesie fra concetti e metodo d'espressione degli stessi mediante una metafora sessuale simbolica.

 

Parlateci della scena death metal nella zona di Torino e in Italia.

S.Whites: A Torino, come su tutto il territorio nazionale, è elevata la presenza di band meritevoli, ma purtroppo, a causa del disinteresse che le label estere e italiane continuano a dimostrare nei confronti del metal made in Italy, molte abbandonano la scena... e quelle che rimangono si incattiviscono. È sempre più difficile collaborare e combinare qualcosa insieme!!!

Quali sono secondo voi le band death metal più meritevoli in italia?

S.Whites: A livello tecnico ed esecutivo direi quasi tutte, il problema sta nelle idee!! Da un po' di tempo è in voga il death tecnico crossoverato con jazz, musica classica, reggae, liscio, e spesso ho sentito lo stesso cd con 10 nomi diversi!! All'interno di questo filone, comunque, uno dei gruppi più validi e competitivi (brutta espressione, se si parla di gruppi 'colleghi', ma è per rendere l'idea) che abbia sentito finora sono sicuramente i Coram Lethe, anche perchè mi sembra che ci mettano davvero passione e spirito sincero in quello che fanno.

Se mi consenti di esulare dal death come band italiana meritevole, posso citarti i thrashers Hatework! Bei pezzi, buon impatto dal vivo e attitude sincera e veramente Heavy! E se proprio posso anche andare ai confini del metal, cito volentieri il progetto Run With Wolves di Gianpaolo Caprino, un gothic metal misto a pop e elettronica anni '80 di ottimo gusto, che se solo fosse diffuso in modo più capillare avrebbe un successo enorme, e a livello internazionale (è proprio musica per Mtv!).

 

Quante persone attirate, in media, ad un vostro concerto?

S.Whites: Per adesso siamo sempre arrivati ai limiti di contenimento dei locali dove suonavamo, ehehehe. Il perché? Non saprei dirtelo.. forse la gente apprezza la nostra coerenza e il nostro live-act. Niente ballerine, fiumi di sangue o spade. Solo una botta di violenza amplificata e pura passione adrenalinica! Al di là di questo spocchioso paragrafetto, direi in media 200 persone. .

 

Avete qualche aneddoto divertente tratto dalla vostra esperienza live?

S.Whites: Al primo concerto di promozione per "War Sex and Magick" (demo cd uscito nel 1999, Ndr) abbiamo suonato in un locale veramente mefido, al punto che durante il concerto il batterista di allora (Fabio, ex-Highlord) ogni tanto suonava con una sola mano perché con l'altra doveva tenere fermi cassa e rullante!! Ha fatto veramente dei numeri da circo. Altri aneddoti non sono riferibili in pubblico, ehehehe. Ah... si! Ho letto l'intervista ai Mindsnare sul vostro sito..... a quel concerto gli abbiamo fatto da spalla!!!!!!! ahahahah Una serata pazzesca!!!!!!!!!!!!!!!

 

Cosa ascoltate in questo periodo?

El Chivo: L'ultimo dei Death SS, Angel Corpse, Fear Factory, l'ultimo dei LinkinPark.
S.Whites: Tutte cose che esistono in vinile.

 

Il vostro promo cd è qualitativamente molto competitivo: che riscontro avete ricevuto dalle case discografiche italiane? E da quelle straniere?

S.Whites: 'Grazie'. Abbiamo avuto qualche risposta ma mai una proposta che potesse essere presa in seria considerazione. A noi interessa una buona distribuzione della nostra musica e qualcuno alle spalle che ci dia una mano ad organizzare i concerti. "War, Sex and Magick" è stato venduto in più di 500 copie... "Solve et Eiacula" sta vendendo bene e le recensioni sono buone, alla gente piacciamo ma per le label siamo troppo poco "professionali", ahahahah!!! Loro poi vogliono un promo con packaging, serigrafia su cd, bollino e controbollino SIAE. I nostri cd sono registrati (a parte assoli e voce) in presa diretta. Questo perché vogliamo dare alla gente una preview di quello che li aspetta ad un nostro live! Inutile per noi sovraincidere 100 parti di chitarra che poi dal vivo non potremmo restituire al pubblico. Comunque il prossimo lavoro lo produrremo (se non sarà qualcun altro a farlo) senza badare a spese mostrando il nostro lato "professionale".

 

Nella vostra bio c'è scritto che avete ben due fan-clubs: uno a Milano e addirittura uno in Libia! Parlatecene un pò...

S.Whites: il "Sadika fans club" di Milano é nato grazie a LadySadika, una carissima amica che ho conosciuto all'epoca della promozione di "War, Sex and Magick". il cd la entusiasmò e lei decise che era cosa buona e giusta fondare un fans club dei Tipheret. A noi la cosa ovviamente ha fatto immensamente piacere e il supporto morale che ne abbiamo avuto é stato fondamentale per il superamento di momenti veramente difficili che abbiamo attraversato. Con "l'Elkhazmi fans club" abbiamo seri problemi ad interagire (cause poste) e ce ne dispiace moltissimo. Sono ragazzi entusiasti e sapere che la nostra musica é arrivata fino in Lybia é stata una sorpresa e una grande soddisfazione. Non sono aggiornato sulle cifre ma all'epoca della sua inaugurazione a Tripoli erano una settantina.

 

Progetti per il futuro?

El Chivo:CONQUISTARE L'UNIVERSO E DISTRUGGERE IL COMUNE SENSO DELLA MORALE, MA PER QUESTO C'È TEMPO!

S.Whites: Più a breve termine, continuare a resistere ad ogni trend, a questo periodo di merda in cui stiamo passando e far vedere in giro che c'è ancora qualche metallaro della vecchia guardia in azione.


Marco Failla