INTERVISTE/UNDERTAKERS

Foto UndertakersGli Undertakers sono una band storica del panorama Metal Estremo italiano e il loro motto è sempre stato brutalità innanzitutto! Hanno sempre difeso con orgoglio il loro modo di essere "Underground", non sono mai scesi a compromessi commerciali nonostante le invitanti proposte ricevute. Il risultato? Un sound che si è evoluto ed imbastardito nel tempo fino ad arrivare ai giorni nostri, dove troviamo una band in piena forma che non fallisce mai in sede live. L'intervista l'ho realizzata con Enrico Giannone, storica voce di questo storico quintetto partenopeo, una persona tanto sincera quanto schietta nelle parole e nei fatti!! A voi il giudizio....buona lettura!


Gli Undertakers sono nati nel 1991, da quel periodo ad oggi e cambiato il vostro modo di intendere la musica?

Ma sostanzlalmente la linea di condotta del gruppo è rimasta sempre la stessa, cioè nel senso che l'imperativo categorico del gruppo è stato sempre quello di spaccare a livello musicale. Indubbiamente, rispetto agli esordi dove eravamo piu' legati a schemi predefiniti, nel senso che ci mentenevano su una linea abbastanza death-brutal, ora con il passare del tempo, abbiamo maturato un nostro personale sound che tende fondamentalmente a mischiare il brutal con l'hardcore e con il grind; per semplicità l'abbiamo denominato brutal core.

 

Come definiresti il vostro sound ?

Ma con tre aggettivi: Impatto, Adrenalinico, Bastardo.

 

Visto il genere e le tematiche che proponete, avete mai subito qualche forma di censura?
Ma la censura per anni c'è stata, non tanto per le tematiche che abbiamo trattato, ma perchè non eravamo mai "ammanigliati" con nessun tipo di potentato italiano. Le cose sono molto cambiate dall'inizio ma solo perchè gli Undertakers hanno subito la spinta dell'underground, nel quale per quasi dieci anni abbiamo sguazzato e nell'underground vogliamo rimanere. Credo che la censura operata da alcuni addetti al settore sia molto piu' grave di quella bacchettona operata dallo stato; la censura degli addetti ai lavori risponde a logiche monopolistiche anche in questo genere.

 

"Vision Distortion Perversion" è il vostro ultimo capitolo pubblicato nel 2000 dalla Nocturnal Music: 16 pezzi di pura violenza più una traccia ROM, avete avuto buoni riscontri in tutta Europa?

Come al solito l'estero è da sempre quello che ha sempre supportato gli Undertakers, anche se come ti dicevo il discorso è prettamente cambiato anche in Italia negli ultimi tempi. Siamo abbastanza soddisfatti di Vision, che è stato registrato nella Repubblica Ceca vista la cronica mancanza di studi compententi nella nostra nazione. La traccia cd rom contenente il video di "Dead Man Walking" non è altro che una testimonianza di quella che è la forza del brutal core degli Undertakers.

Un altro particolare che mi colpisce molto sono le vostre copertine, chi cura il vostro artwork?

E' un mio carissimo amico, di nome Marcello Rispo, che ha creato da poco la Krieit Graphic....è un ragazzo di Napoli che ha il solito difetto di stare a Napoli; non ho mai conosciuto una persona come lui, riesce a realizzare tutto con tutte le tecniche, foto composizione, dipinti su tela (la copertina di vision appunto), layout, teloni, credimi non stiamo parlando di un ragazzo che è bravo alla grafica al computer; stiamo parlando di un vero e proprio artista a 360°. Da poco è anche diventato il grafico della Kick Promotion (l'agenzia di management creata da Enrico Giannone, Ndr). Credo che se un gruppo di qualunque genere voglia affidarsi ad una persona competente debba rivolgersi a lui.

Come e avvenuto lo split con Butch Natrella?

Nella maniera piu' tranquilla del mondo. Butch è uno dei miei piu cari amici, tant'è vero che ora siamo coinvolti nel progetto Ciaff ed inoltre è anche un ottimo fonico produttore, e la sua scelta di lasciare gli Undertakers è avvenuta in un momento in cui era completamente assorbito da questa attivita'... nessun motivo particolare come puoi ben vedere.

 

Una cosa importante per un gruppo è la promozione: come fate a promuovervi?

Certo, hai colto pienamente nel segno. Partiamo dal presupposto che una band che vuole veramente credere in se stessa deve prima di tutto capire che deve investire realmente su se stessa, il nome del gruppo deve essere realmente spinto cercando di farlo arrivare dovunque. Purtroppo molte giovani band brancolano nel buio anche perchè gli "squali" sono in agguato. Da questa esigenza nasce la KickPromotion che credo si diversifichi dalle altre agenzie perchè, prima di tutto non chiudiamo la porta in faccia a nessuno, ed inoltre il nostro atteggiamento è molto tranquillo, perchè partiamo dal presupposto che una band ha determinate difficolta', le stesse che tutti noi dell'agenzia abbiamo (essendo tutti musicisti). La cosa che mi piace dire ai gruppi è di credere in loro stessi, partendo dal presupposto che in questo paese un certo tipo di musica è un lusso.

 

Parliamo di side-project: in questo momento hai un altro gruppo chiamato "Ciaff", come mai hai sentito il bisogno di crearli? Ci sono differenze sostanziali dal tuo modo di fare musica con gli Undertakers?

Ti dico subito che Ciaff, ormai è un vero e proprio gruppo... viste le richieste abbiamo sentito l'esigenza di essere un vera band. Ancora una volta voglio ribadire che non li ho creati io ma Butch Natrella, io sono subentrato al momento della registrazione del primo demo. Inaspettatamente il gruppo sta andando benissimo. Differenza di concetto non ne trovo tra Undertakers e Ciaff, entrambi devono spaccare il culo e basta. Forse, mentre con gli Undertakers il discorso è basato sull'esasperazione della violenza, con Ciaff il discorso è basato molto anche su un tipo di violenza piu' concettuale, molto piu' sociale.

 

Ho avuto l'opportunità di vedervi live nel Giugno 2001 all'indian Bikers di Matera... avete dimostrato di essere davvero trascinanti con un sound veramente brutale!!!

Ma la peculiarita' degli Undertakers è proprio questa... per quanto mi riguarda, nel momento in cui non saro' piu' in grado di dare tutto me stesso a livello fisico on stage, smettero' di suonare. Odio quei gruppi che scendono dal palco come se avessero fatto una seduta di psicoterapia. Il rock in qualunque forma tu lo intenda e' sudore puro, solo in questo modo puoi ripagare la gente che ti viene a vedere, dimostrandole che stai dando tutto per loro e senza di loro non potresti essere li'... è una questione di rispetto!

Il vostro "Live in brutality" ha venduto veramente tanto...

Sì, questa è stata un intuizione di Rich boss della Nocturnal Music. A lui vanno i complimenti ed i soldi... ahahah!

 

Quale tour con gli Undertakers ricordi con più piacere?

Ma ogni data, ogni tour ha una sua storia particolare... forse l'ultimo tour europeo dove siamo arrivati fino a Londra. Mentre negli altri due supportavamo grosse band e quindi giocavamo a carte scoperte, stavolta eravamo con gli Yattering, giovane ed incredibile band della Polonia, e con sommo piacere ho notato che la gente conosceva gli Undertakers, addirittura in Spagna c'era gente che ci chiedeva determinati pezzi. E' stato semplicemente entusiasmante.

 

Prossimi appuntamenti live?

Ma abbiamo da poco suonato a Lecce dove c'era un macello di gente. Penso che prima dell'anno nuovo ci fermiamo un attimo anche per preparare nuovi pezzi e riorganizzare le idee. Diciamo che con l'anno nuovo se ne riparla.

 

Grazie Enrico, un saluto in conclusione per Metallo Italiano...

Grazie a te dell'oppurtunita'! Ragazzi supportate le giovani realta' editoriali, sono le piu' vere e fatte con il cuore e mi raccomando, seguite gli Undertakers garanzia di estremismo 100%... gli altri fanno chiacchiere! venite a vederci e capirete cosa vuol dire la Brutal Core Supremacy. OK??

Claudio Acampora