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I
Vision Divine sono tornati e si sono presi la loro bella rivincita.
Questo è ciò che traspare dalle parole di Olaf Thorsen,
insieme all'orgoglio e alla consapevolezza di aver pubblicato un album
"importante", non solo per l'indiscussa qualità della
musica ma soprattutto perchè nato e portato a termine in un
periodo difficile e pieno di incertezze. Le critiche che hanno accompagnato
i Vision nel corso degli ultimi anni sembrano ora solo un lontano
ricordo, spazzati via dalla tenacia del chitarrista e da una stabiltà
finalmente raggiunta in seno alla line-up, la quale ci regala la lieta
sorpresa della voce di Michele Luppi, chiamato a raccogliere la pesante
eredità lasciata dal suo predecessore. Ma il nuovo singer non
è la sola novità visto la presenza di musicisti di esperienza
come Oleg Smirnoff e Matteo Amoroso, i quali hanno contribuito al
processo di rinascita di una band che appare ora più forte
che mai.
Ciao Olaf. Negli ultimi due anni
ci sono stati molti cambiamenti importanti in seno alla line-up e
soprattutto tante chiacchiere intorno ai Vision Divine. Alla fine,
dopo tante difficoltà, siete ritornati con una formazione di
primo livello ed un album che sicuramente rappresenta il punto più
alto della vostra discografia. In futuro, come ricorderai questo periodo
così complicato?
Ciao a tutti. Lo ricorderò come un bel momento, che
tu ci creda o meno. Questi sono momenti in cui ovviamente le cose
vanno inizialmente veramente male, e sembra che tutto stia per finire,
e quando invece riesci a venirne fuori alla grande come ne nostro
caso, beh credimi, ti senti molto piu' forte di prima e soprattutto
hai quella gran sensazione di essere riuscito a dimostrare, soprattutto
a te stesso, che quello che avevi gia' ottenuto prima non era stato
solo per un colpo di culo o per dei favoritismi, ma che sei in grado
di ripetere tutto, magari facendo ancora meglio di quanto non stato
fatto in passato. Credo proprio che ora sia ancora piu' difficile
di prima attaccarci, perchè siamo ripartiti quasi da ZERO e
abbiamo dimostrato che se siamo qui non è per un puro caso.
In passato ci sono state molte critiche
e stupide illazioni sulla band. Come percepisci oggi l'atmosfera intorno
a voi, soprattutto dopo la pubblicazione di un album importante come
"Stream of Consciousness".
Di nuovo, devo dire che sono convinto che questo album abbia
messo a tacere tutte queste stupide voci. I VD non sono una project
band, e soprattutto non vivono sulla memoria di qualche altro gruppo
che ha fatto qualcosa di buono in precedenza. In questo ultimo anno
e mezzo ne ho sentite di tutti i colori, compreso il fatto che io
abbia scelto i VD per questioni di denaro… beh ,la cosa migliore che
potessi fare è stata proprio di non cominciare a fare il bambino
che frigna e risponde a tutte le minchiate che si sentono in giro
e lasciare che al momento giusto fosse la nostra musica a parlare…
Se qualcuno avesse ancora qualche piccolo dubbio non gli resta altro
che venire a vederci dal vivo quando gli sara' possibile, cosi' chiudiamo
veramente il discorso una volta per tutte.
Parliamo del concept. Quali emozioni
ti hanno portato a scrivere questa storia? Quanto della tua vita personale
hai messo in questo lavoro?
Ci ho messo molto, nel senso che il concept parte proprio da un mio
stato d'animo particolare. Sono convinto che dopo la morte ci sia
qualcosa, e sono convinto che c'è un vero senso a questa vita che
invece a volte ci appare cosi' "insensata". Sono partito da questo
(che credo sia un problema sentito un po' da tutti) per sviluppare
la storia di "Stream of Consciousness", provando ad immaginare cosa
succederebbe se un giorno qualcuno avesse modo di vedere veramente
TUTTO, di capire tutto, e poi tornare in questa vita.
La musica è nata in concomitanza
con la stesura delle liriche oppure successivamente?
Diciamo che ovviamente la musica è partita con un passo in anticipo,
ma le liriche hanno sempre seguito la musica di buon passo, perchè
un lavoro come questo aveva necessariamente bisogno che i testi venissero
stesi in un lasso di tempo non troppo distante dagli arrangiamenti,
dato che anche quello che racconto ha influenzato alcune scelte musicali
all'interno dei brani. Abbiamo lavorato molto bene e da questo punto
di vista sono sicurissimo quando dico che questo è il lavoro in cui
abbia lavorato al meglio, sotto ogni aspetto.
Realizzare un concept album richiede
sempre tante energie. Pensate di ripetere nuovamente questa esperienza?
è un po' presto per dirlo adesso ma devo ammettere che ci siamo divertiti
molto e siamo veramente contenti di come stanno andando le cose. Oltretutto,
questo strano modo di proporre il concept (una specie di brano unico
di 60 minuti) sta piacendo molto in giro e stiamo pensando che potrebbe
diventare un trademark ben riconoscibile, quindi diciamo che puo'
darsi che ripeteremo la cosa, ma adesso è un po' troppo presto per
affermarlo al 100%.
Tra le varie separazioni che hanno
interessato la line-up la più clamorosa è stata sicuramente
quella con Fabio Lione il quale, come risaputo, considerava i Vision
Divine il "luogo artistico" dove potersi esprimere in piena libertà
rispetto al contesto dei Rhapsody. Nella vostra biografia si parla
di una scelta difficile e sofferta che ha portato alla separazione.
Cosa ci puoi dire a tal proposito?
Posso dire solo quello che è gia' stato detto: la separazione è
avvenuta controvoglia e non dipende assolutamente dalla volontà
mia o di Fabio. Il business è una vera merda, lo sentiamo dire spesso,
ma in fondo non abbiamo quasi mai occasione per trovare un esempio
lampante. Bene, questo è un esempio piu' che lampante: semplicemente
Fabio ha firmato un nuovo contratto assieme agli altri Rhapsody e,
nonostante le rassicurazioni che gli sono state fatte dal nuovo manager,
non appena posta la firma sono iniziati i casini con noi, nel senso
che per questo gran signore i VD erano solo un gruppetto da bar che
ostacolava e danneggiava Fabio, quindi per farla breve, non c'era
verso di continuare a suonare con lui…
Ripeto che con Fabio sono ancora molto amico e ci tengo che si comprenda
che anche lui, in fondo, è vittima di questo casino perchè sono
sicuro che se avesse potuto scegliere, sarebbe ancora qui.
Sostituire un singer del peso di
Fabio è stato probabilmente la cosa più difficile, soprattutto
perché è avvenuta in un periodo piuttosto critico come
la realizzazione dell'album. Hai pensato subito a Michele Luppi come
sostituto oppure ci sono stati parecchi provini prima di trovare il
nuovo singer?
Abbiamo fatto diversi provini e devo ammettere che, pur conoscendolo
da anni, non avevo inizialmente pensato a lui ma piu' che altro per
motivi dovuti al fatto che stavo veramente facendo 1000 cose assieme,
e semplicemente con lui non mi sentivo da tantissimo tempo.
Non appena ho avuto modo di entrare in contatto con lui, comunque,
ho subito pensato di aver trovato il nuovo cantante e ci è bastato
fare un mezzo provino per cancellare ogni dubbio. Avevamo gia' in
ballo un cantante brasiliano molto bravo, ma ovviamente la distanza
non ci entusiasmava… credo anche che Michele sia il cantante perfetto
per i VD di oggi, perchè ha un background diverso dal nostro e questo
ci aiuta nel cercare quella evoluzione stilistica che abbiamo iniziato
ad accennare con questo lavoro….
Nella recensione ho sottolineato
che nonostante Michele si sia trovato a cantare alcune linee vocali
composte da Fabio Lione, le abbia sapute fare proprie adattandole
al proprio stile interpretativo. è stato una scelta dettata dai tempi
di realizzazione oppure è avvenuta in maniera spontanea.
Questo è il motivo principale per cui lo abbiamo scelto: Michele
non ha solo una tecnica di canto formidabile ma soprattutto ha una
personalita' ed uno stile ben definititi, che tendono sempre a venire
fuori in tutto quello che lui fa. è questo che fa la differenza tra
uno con una bella voce ed un CANTANTE: non importa cosa canta o con
chi, riconoscerai sempre Michele per il modo in cui interpreta un
pezzo, e questo ci fa sentire molto piu' sicuri perchè sappiamo di
avere trovato un cantante che ha molto da dire e nulla da copiare
agli altri.
Non volevamo un clone di Fabio, sarebbe stata una battaglia persa
in partenza e credo anche che la cosa ci avrebbe definitivamente affossato.
Michele è completamente diverso da Fabio, e questo ci consente di
andare avanti senza scomodi paragoni che poi non hanno mai un gran
senso.
Dal punto di vista musicale il
vostro stile è cambiato rispetto alle due precedenti releases.
I brani sono molto eterogenei fra loro e sicuramente non possiamo
parlare solo di power metal in quanto avete inserito molti riferimenti
al class metal americano ed al prog. Quanto i nuovi componenti del
gruppo, in particolare Oleg Smirnoff, hanno contribuito a questa svolta
stilistica?
L'ho sempre detto, lo ripeto sin dalle prime interviste che ho fatto
anni fa: un gruppo è un gruppo. Tutti sono fondamentali per la buona
riuscita di un lavoro. Non importa chi scrive e chi suona… sono due
lati dello stesso lavoro. Ovviamente c'è chi compone e chi magari
non scrive o scrive molto meno, ma alla fine in studio siamo tutti
li' a fare del nostro meglio ed a metterlo su traccia. Alla fine il
lavoro finale sara' proprio la somma di questi nostri sforzi, ed avere
elementi cosi' bravi, credimi, ha aiutato molto la buona riuscita
di questo disco che appunto suona cosi' perchè è la somma dei nostri
singoli gusti.
Soprattutto, nei VD non poniamo limiti alle singole influenze musicali.
Ognuno è libero di esprimersi come meglio crede, rimanendo il piu'
possibile vicino al quello che è il proprio background musicale.
In questo modo non importa se il pezzo in questione è speed, power
o prog… alla fine i singoli musicisti l'hanno suonato come piace a
loro e questo fa si che tutti lo sentano in parte proprio. è questa
la nostra forza e credo che in questo album si senta particolarmente.
Smirnoff è un grande, non devo certo dirtelo io, ed in questo album
gli ho semplicemente chiesto di suonare quello che sente cosi' come
lo sente, e cosi' ha fatto.
Ciò che colpisce di "Stream
of Consciousness" è che la tecnica esecutiva sia sempre al
servizio delle canzoni, rispetto a quanto era accaduto in passato.
Visto la vostra line-up, si poteva pensare ad un maggior protagonismo
dei vari componenti invece tutto è in funzione del concept
trasmettendo così un senso di unione ed affiatamento. Sei d'accordo
con la mia analisi?
Sono d'accordo e ti ringrazio enormemente per questo bel complimento.
Credo che la cosa sia palese fin dall'ascolto delle strumentali presenti
nell'album, che hanno lo scopo di rendere le atmosfere piu' giuste
per il racconto e che quindi sono esenti da virtuosismi dell'ultimo
minuto, dato che la cosa non avrebbe avuto senso nel contesto.
Penso che la cosa dipenda anche dal fatto che adesso tutti i componenti
della band hanno alle spalle diversi anni d'esperienza ed in fondo,
non abbiamo piu' nulla da dimostrare a nessuno da questo punto di
vista. Quello che ci interessa inizialmente in un brano non è certo
l'assolo o uno stacco incrociato tastiera-chitarra, perchè sappiamo
che non è quello che la gente vuole. La gente da una band come noi
vuol sentire dei gran pezzi che abbiano degli ottimi riffs di chitarra
e soprattutto delle grandi linee vocali. Ovvio, il resto è sempre
importante, ma è come il contorno di un piatto: prima devi avere
il piatto che sia eccezionale e se ci riesci, allora dopo puoi anche
concederti 40 secondi di liberta' per rendere il tutto ancora piu'
variegato. Avremmo potuto fare un album ancora piu' complicato, ma
sono stato contento di vedere che siamo tutte persone mature che pensano
principalmente solo all'economia di un disco, e non ti nascondo che
ci sono anche dei passaggi che alla fine abbiamo cancellato proprio
per lasciare piu' fluidita' al lavoro finale.
Altra nota positiva dell'album
sono le belle melodie che contraddistinguono sia le linee vocali che
le parti strumentali tant'è che difficile trovare il classico
brano "sottotono" all'interno della track list. Insomma, sembra che
avete curato in ogni minimo dettaglio questo album.
Ok, ancora un grosso complimento… se andiamo avanti cosi' passero'
tutta l'intervista a dirti "grazie" eh eh eh…
Come ti ho detto abbiamo curato molto questo album tentando di non
sottovalutare nessun aspetto. Anche le linee melodiche di chitarra
erano molto importanti e, soprattutto, anche sotto questo aspetto
volevo sfatare un certo mito che mi vuole come sweeppatore folle.
Non credo di usare lo sweep piu' di quanto non facciano altri chitarristi.
Certo in alcuni brani che vanno a 180 di metronomo magari spingo di
piu' sul plettro, ma insomma, credo che anche questo faccia parte
del mio modo di suonare ed in questo lavoro ho cercato di metterci
un po' di tutto, anche da questo punto di vista.
Purtroppo nel promo in mio possesso
non ho notizie su dove avete registrato l'album e da chi sia prodotto.
Puoi darmi delle informazioni in tal merito?
L'album è stato registrato a Pisa, ai 2emme studios che poi è lo
studio di Matteo Amoroso, il nostro batterista. Le voci sono state
registrate allo studio Milu di Reggio Emilia (lo studio di Michele).
Il fonico è Marco Bianchi Bandinelli e l'album è stato prodotto
da noi stessi.
Leggo spesso che c'è sempre un po' di confusione riguardo la parola
produzione: mi piacerebbe spiegare che per produzione si intende chi
ha pagato fisicamente il costo delle registrazioni (produzione esecutiva)
o chi ha preso le decisioni in merito all'esecuzione dei pezzi, arrangiamenti,
ecc… (produzione artitistica), mentre per la scelta dei suoni si fa
riferimento al fonico o "sound engineer".
Come in ogni vostra precedente copertina
è anche in "Stream of Consciousness" è presente la figura
dell'Angelo. Questa volta però, ha il tuo volto. Perché
la scelta di apparire in questo modo così inusuale?
Perchè non era previsto che io apparissi in copertina! In realta'
alla ditta che ha curato interamente l'immagine di questo lavoro (foto,
copertina, grafica ecc… ) inizialmente servivano solo un paio di foto
da prendere a modello per la realizzazione della cover finale, e per
questo mi hanno chiesto di potermi fare qualche scatto tanto per avere
un'idea della cosa. Ovviamente ho accettato ed alla fine è successo
che il risultato su questi modelli era gia' talmente ottimo, che non
aveva senso buttare via tutto per rifare le cose da capo, solo per
cancellare il mio volto… diciamo che non sono abituato a vedermi in
copertina e non è nemmeno una delle mie aspirazioni ma in questo
caso le cose si sono mosse in modo tale da renderlo necessario. Posso
rassicurare tutti, comunque, dicendo di non preoccuparvi, non c'è
pericolo: il mio ego non è ancora aumentato a tal limite da minacciare
di mettere la mia faccia anche nelle prossime copertine, ah ah ah!!!
Avete pianificato un buon numero
di live in Italia. Sono in programma anche delle date all'estero e
come è stato accolto l'album oltre confine.
Per adesso stiamo "lavorando" sodo sull'Italia perchè innanzitutto,
sapevamo di aver bisogno di fare pratica non la nuova line up, ed
ovviamente in italia per noi è tutto molto piu' facile a livello
organizzativo. Siamo molto soddisfatti di come stanno andando le cose
e soprattutto sono molto contento di notare che, in poche date, siamo
gia' diventati molto affiatati. Adesso che siamo un po' piu' pronti,
stiamo prendendo contatti per vedere se ci sara' modo di fare qualche
data in Giappone e in Sud America, mentre per il resto d'Europa stiamo
ancora aspettando di sapere come sta andando il disco e poi decideremo.
Naturalmente, saremmo contenti di suonare il piu' possibile perchè
ci teniamo in particolar modo a dimostrare che i VD sono soprattutto
una live band, e sono sicuro che anche in Europa la Metal Blade farà
di tutto per farci suonare il piu' possibile.
Intanto prendiamo quel che viene, e tanto per cominciare ti confermo
che il 10 Luglio saremo al Summer Day in Hell a Roma.
Siamo giunti alla conclusione. Ti
ringrazio per la tua disponibilità e come nostra buona abitudine
ti lasciamo carta bianca per dire ciò che vuoi.
Allora vi ringrazio per la bellissima recensione che avete fatto e
ringrazio pubblicamente tutte le persone che mi/ci sono state cosi'
vicine in questo anno e mezzo, in cui le cose sembravano molto piu'
difficili di adesso. Sono FIERO di dire che abbiamo dei fans meravigliosi,
e se posso, vorrei invitare tutti quelli che non hanno ancora un'idea
precisa della nostra band ad ascoltare il nostro nuovo album e magari,
se ne avranno occasione, li invito ad un nostro concerto. Sono sicuro
che rimarranno piacevolmente sorpresi. Saluto tutti e se posso vi
invito a visitare il nostro sito www.visiondivine.com
che sta per essere completamente rinnovato. Sono gradite anche le
critiche, purchè siano costruttive. Ciao!
Intervista di Paolo
Ponente
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