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Ammetto
di non impazzire per il genere proposto dagli Apeiron, ma
sono rimasto a bocca aperta già dopo il primo ascolto
dei quattro brani del loro "Endternity"; un lavoro
solo apparentemente semplice, che invece, è sicuramente
frutto di un'accuratissima opera di fine arrangiamento per
fondere in un corpo unico e armonico i diversi moduli che
costituiscono ogni brano. Il melodic death degli Apeiron è
un mix di svariatissime influenze, tra le quali sicuramente
spicca quella degli svedesi Dark Tranquillity, e che sono
comunque filtrate attraverso una forte personalità,
e "restituite" con lucida maturità, e ciò
grazie anche alle buona tecnica esecutiva di cui gli Apeiron
sono in possesso. Se il primo brano apre il cd in modo piuttosto
canonico, con lo scorrere dei secondi "Stone Gazed"
cresce inesorabilmente di intensità al punto da ritrovarsi
avvolti dalle nebbiose atmosfere dipinte dai nostri, che con
"The Chant" divengono ancora più opprimenti
e al contempo affascinanti, un sofferto ma irresistibile canto
di sirene che ci trascina sul fondo di una palude. Forse mi
sono lasciato andare!!!... ma vi posso assicurare che le sensazioni
suscitate in me da questo lavoro sono proprio queste. Pur
essendo quello in mio possesso un lavoro già maturo,
gli Apeiron celano enormi potenzialità che in avvenire
dovranno essere degnamente supportate da una valida registrazione;
con questo non voglio affermare che la qualità della
resa sonora di "Endeternity" sia scarsa ma resta
ancora inadeguata e poco equilibrata se rapportata all'espressività
del lavoro; le chitarre infatti non godono della giusta incisività,
pur se affascinanti nella crudezza del suono, e la voce in
taluni frangenti tende lo invadere lo spazio degli altri strumenti.
Niente di tutto ciò toglie comunque valore a questo
cd che, se ben promozionato dalla band, gli ritornerà
sicure soddisfazioni.
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