Wyvern - "The Red Flame Of Pain"
Genere
Heavy/Speed Metal
Durata
42 minuti
Etichetta
Jolly Roger Records
Web http://www.wyvern.it 
E-mail wyvern85@libero.it 
Track List
01. Wyvern
02. Behind Bars
03. It’s A Waste Of Time
04. Fight For Your Life
05. Prophecy
06. ...And The End…
07. Adolescent Sex (Stop Violence)


Wyvern - "The Red Flame Of Pain" - Full Lenght

La Jolly Roger Records continua a stupirci nella sua inarrestabile opera di riscoperta ed anche in questa occasione è impossibile non esultare nel rivedere l’esordio discografico degli storici Wyvern per la prima volta disponibile in cd. Uscito originariamente nel 1989, “The Red Flame Of Pain” è sempre stato penalizzato da una produzione deficitaria (come tanti prodotti dell’epoca). Oggi gli viene finalmente resa giustizia grazie all’ottimo lavoro di rimasterizzazione che gli dona tono e potenza, corredandolo inoltre di un bel booklet completo di testi e foto, con una copertina diversa che riprende però i tratti dell’artwork originale. I Wyvern non hanno mai nascosto il proprio amore per i primi Helloween e qua e là le influenze si sentono, ma questo non intacca minimamente la personalità del quintetto parmense che travolge e incanta sin dall’omonima opener “Wyvern”, grazie alla tellurica sezione ritmica, abilmente condotta dal bassista Fausto Tinello e dal batterista Fabrizio Bernardi ed alla prestazione maiuscola del vocalist Fabio Bonaccorsi. “Behind Bars” è una poderosa song dal gran tiro, avvincente nel ritornello e nelle dirompenti accelerazioni, mentre la splendida “It’s A Waste Of Time” è una lunga power ballad in grado di procurare molto più di qualche intenso brivido. Ritmiche compatte e chitarre affilate della coppia Giorgio Comella e Sandro Belledi marchiano a fuoco la forsennata “Fight For Your Life” che si placano solo nell’atmosfera suggestiva di “Prophecy”, in uno strano stato di calma apparente che viene subito infranto dal lungo strumentale “...And The End...”, otto minuti di orgasmo sonoro che mostra tutta la solida padronanza musicale dell’intera band. L’atto finale spetta alla fast & heavy “Adolescent Sex (Stop Violence)”, profonda nel testo e rovente nella struttura, che suggella un lavoro superbo e impetuoso, dove l’headbanging è assicurato. Un disco ed una band da riscoprire col volume a manetta.

Sergio Nardelli


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