Dalla provincia di Teramo ci giunge il febbricitante debutto dei Soundust, quartetto nato nel 2005 con alle spalle un ep mai pubblicato, datato 2007. “Savage Mantra” si articola su dieci tracce di fumante hard rock stradaiolo che riesce ad incendiarsi in brani dal gran tiro come l’opener “Savage Mantra” o l’irruente “Twist Of Fate”, ma sa elargire del sano street metal anche negli episodi meno immediati come nella ruggente “Blood To Blood”, nella selvaggia “Soul Raper” o nella adrenalinica “Straight To The Core”, dove la chitarra di Angelo Angelozzi taglia e recide, rimarcando, durante tutto il lavoro, un guitar work di un certo peso. La voce di Andrea Nicolai è ficcante e viziosa come legge vuole mentre la sezione ritmica composta dal bassista Matteo Di Gregorio e dal batterista Lorenzo Spataccini pulsa e scalcia a dovere, come nella sanguigna “Let Me Go” o nella insonne “Roll The Dice”, catchy nel riff e southern fino al midollo. “Tears Of Rain” è la ballad di rito riuscita solo a metà, mentre l’oscura “Devilish” spiazza ma non lascia il segno. L’anthemica “The Microphone’s Suicide” è l’ultimo calcio in culo riservatoci dai Suondust che chiudono in modo degno un album in definitiva stimolante e carico di quel rock’n’roll facilmente infiammabile.
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