Se dovessi soffermarmi sul look dei Rise To Fall, in particolar modo su quello del cantante Dalay Tarda, che sfoggia una capigliatura rasta, il mio commento essendo troppo tradizionalista non sarebbe positivo, lo ammetto. Certo, anche gli In Flames annoverano nelle loro fila un cantante rasta e rasta è pure Max Cavalera, ex Sepultura. Mi auguro nessuno s’incazzi per questa considerazione, ma questo tipo di look non lega bene al metal, ma piuttosto ad altri generi musicali. Passando oltre, a cose più serie quello che importa maggiormente è il sound proposto dai Rise To Fall che è un melodic death metal ben riuscito e tecnicamente molto valido, dove il punto di forza guarda caso, ed è giusto sottolinearlo, è proprio l’ottimo cantante Dallay che offre una prestazione stupefacente con il suo scream potente, d’impatto e ben articolato anche nelle parti melodiche dove la voce è più chiara e meno aggressiva. Durante l’ascolto, alzando il volume delle stereo, si può assaporare la maestosa potenza sonora espressa dai Rise To Fall. Ogni traccia è adrenalina pura, un’accelerazione continua che solo in “Unknown Presence” e nell’instrumental “When The Instinct…” lascia il posto a malinconici arpeggi di chitarra che amplificano e valorizzano queste splendide songs.Un binomio ben articolato tra metal duro e melodia è la chiave di quanto espresso dai Rise To Fall in “Restore The Ballance” che trascina dalla prima all’ultima delle undici tracce presenti, tutte legate dallo stesso ritmo a formare un filo conduttore forse un pò troppo ripetitivo, ma interessante e godibile che non lascia tempo alla noia. Massime espressioni sono “Redrum” e “Infected Wounds”, sicuri cavalli di battaglia. Consiglio vivamente l’acquisto di “Restore The Ballance”, è un album di sicuro successo.
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