Una intro che sembrerebbe rimandare ad un rock pesante e vagamente progressivo apre il secondo lavoro degli emiliani Waterwings, e poi, via , per 30 minuti di un punk/hardcore melodico e ben suonato. Tutti i canoni del genere sono rispettati, i musicisti si danno il loro bel daffare per sudare sugli strumenti e il risultato è piacevole e coinvolgente, con il basso bene in evidenza, batteria precisa e chitarre ai confini del metal. I Waterwings sembrerebbero essere in cerca di divertimento, nonostante il titolo del disco sia poco promettente in questo senso: non allegria ma solo una melodrammatica serie di eventi sfortunati. A dire il vero, anche i testi sono tutt’altro che leggeri e spensierati e riflettono uno stato d’animo di sgomento e fallimento e occasioni perdute…
Facilmente (ed erroneamente) assimilabili ad un qualsiasi gruppetto di musica da party o al pop-metal che va tanto adesso, i Waterwings potrebbero invece avere qualcosa da dire: non c’è molta originalità qua dentro, ma di certo capacità musicali e la voglia di mettere in musica qualcosa di più di una rima scontata o di qualche storiella a base di “girls, cars and beer”, tanto per prendere tre argomenti a caso.
Si potrebbe osare un pochino di più nella direzione tracciata da “First Act”, probabilmente più consona al contenuto delle canzoni, ma comunque a me è piaciuto. Vedete un po’ voi...
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