Anguish Force - "RRR 1988-1997"
Genere
Speed/Heavy Metal
Durata
43 minuti
Etichetta
My Graveyard Productions
Web http://www.anguishforce.com 
E-mail lgd666@hotmail.com 
Track List
01. Fire From Hell
02. Death In Hell
03. Eye Of A Lucyfer
04. Priest Of War
05. Born With Chains…And Dead Under The Whip
06. Your Bloody Sword
07. Wind Of Menace
08. Annihilation
09. Heroes Of Metal
10. The Witch Of The Castle
11. Heavy Metal Breakdown (bouns track)
12. Sympathy (bouns track)


Anguish Force - "RRR 1988-1997" - Full Length

Potendo contare su una etichetta come la My Graveyard Productions, che non mette cuore e passione in secondo piano, gli Anguish Force, oltre a ripresentarsi con il nuovo album, sfornano questo “RRR 1988-1997”, una raccolta di vecchi brani, alcuni dei quali composti quando la band era ancora in fase embrionale, agiva sotto il nome di Anguish e fino al ’95 era tenuta in vita dal solo chitarrista Luigi “LGD” Guarino D. Questo raro materiale viene ora doverosamente riarrangiato con la nuova line up, senza privarlo però del suo fascino “retrò”. Ecco allora che da quel passato buio, ma passionale ed intenso, vengono eruttate le seminali “Death In Hell”, “Eye Of A Lucyfer” e “Priest Of War”, introdotte dalla marziale e ipnotica intro “Fire From Hell”. Con la rocciosa “Born With Chains…And Dead Under The Whip” il sound si muove in territori cari alla band altoatesina, che da il meglio di se in “Your Bloody Sword”, egregio pezzo epico dai cori fieri e dal buon piglio melodico e nello speed oltranzista di “Annihilation” (preceduto dalla gelida “Wind Of Menace”), con la voce di Johnny Thunder sugli scudi e la sezione ritmica Rudymental/Thomas Winkler a tirar la volata. La totale devozione alla causa metallica arriva infine con l’anthemica “Heroes Of Metal” e con “The Witch Of The Castle” che fra riff taglienti dell’ascia di LGD ed energiche accelerazioni incendia il cuore degli headbangers più incalliti, che sicuramente apprezzeranno anche le cover di “Heavy Metal Breakdown dei maestri Grave Digger e l’inaspettata “Symphaty” degli Uriah Heep, inserite come regalo finale. “RRR 1988-1997” fa in modo che questi 12 brani, rimangano per sempre scolpiti nel metallo. Un lavoro destinato ai fans e agli “irriducibili”.

Sergio Nardelli


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