Thy Majestie - "Jeanne D’Arc"
Genere
Prog/Power Metal
Durata
60 minuti
Etichetta
Scarlet Records/
Audioglobe
Web http://www.thymajestie.com 
E-mail info@thymajestie.com 
Track List
01. Revelations
02. Maiden of Steel
03. The Chosen
04. Ride to Chinon
05. ...for Orleans
06. Up to the Battle!
07. March of the Brave
08. The Rise of a King
09. Siege of Paris
10. Time to Die
11. Inquisition
12. The Trial


Thy Majestie - "Jeanne D’Arc" - Full Lenght

Dopo tre anni di interdizione in cui è successo praticamente di tutto (sintomatico l’abbandono del vecchio singer Dario Grillo), tornano in pista i palermitani Thy Majestie con un nuovo ed entusiasmante platter, tale “Jeanne D’Arc”. Un concept album ad inclinazione storica che nutre non poche ambizioni di successo, particolarmente curato sotto il profilo degli arrangiamenti (dopo “Hastings 1066” non una novità per la band siciliana) e ricco di ottime composizioni di epic metal in tinta sinfonica e power. Giulio De Gregorio, chiamato al difficile compito di sostituire un cantante talentuoso e versatile come Dario Grillo, dimostra di aver intrapreso questa avventura discografica al meglio delle proprie possibilità, sfoderando un’ottima prestazione sia dal punto di vista tecnico che da quello interpretativo. La sua timbrica aggressiva ed un impatto sonoro decisamente valorizzato rendono grazia, comunque, dei lievi cambiamenti che in questi ultimi anni hanno investito i Thy Majestie: il sound della band è sicuramente divenuto più dinamico e potente, le maestose orchestrazioni sono state (diligentemente) ridimensionate ed ogni aspetto di questo “Jeanne D’Arc” sembra concorrere alla riuscita finale di questo bellissimo lavoro. Ottimi i testi, davvero entusiasmanti i momenti musicali di vere e proprie perle compositive come l’iniziale ed interlocutoria “Maiden Of Steel”, brano veloce e melodico, “…For Orleans”, dall’incedere ieratico e “The Trial”, lungo pezzo posto in chiusura di cd che si segnala per la sua incondizionata varietà di fondo e per l’interessante intermezzo progressive che ne caratterizza la resa finale. Un lavoro davvero esaltante, dunque, venuto a conferma delle innate e smisurate doti compositive del sestetto siciliano proprio nel suo momento di maggior difficoltà artistica. Dopo un esordio molto apprezzato in termini di vendite ed il masterpiece di tre anni fa, “Jeanne D’Arc” tranquillizza tutti coloro che avevano temuto il peggio per la band dopo la dipartita di Grillo e proietta definitivamente i Thy Maiestie nell’olimpo dei nomi che contano anche, e soprattutto, a livello internazionale.

Maurizio Gabelli


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