Sette corde, mille idee ed un titolo “Devotion Materialize”. Il titolo, appunto, ovvero l’unica cosa certa di un lavoro che, mettiamo sin da subito le cose in chiaro, non vuole sentir parlare di paletti, confini o rigidi schemi musicali. Il platter, in questo senso, è totalmente egosintonico. Nasce da Emiliano per Emiliano e se trova estimatori sulla propria strada ben venga, altrimenti chissene… A cavallo tra metal propriamente inteso, virtuosismo, industrial, etnica, funk, country e Dio sa cos’altro, Sicilia imbastisce le linee guida di un lavoro eclettico e sfuggente, in grado di volteggiare senza freni tra i confini di un ampio e variegato contesto musicale. Tecnicamente ineccepibile, “Devotion Materialize” è un esperimento e come tale dovrà accettare le lusinghe degli ascoltatori più smaliziati e le pesanti critiche dei defender più ortodossi. A noi spetta solo il compito di promuovere l’opera di un artista che si tiene a debita distanza da ogni sorta di tradizionalismo musicale e compositivo.
|