Magni Animi Viri - "Heroes Temporis"
Genere
Progressive Rock
Durata
63 minuti
Etichetta
MAV
Web http://www.magnianimiviri.com 
E-mail  
Track List
01. Colonna Sonora
02. Heroes
03. Temporis
04. Intus
05. Finche
06. Pensieri
07. Tertia viqilia
08. Mai piu
09. Desertanima
10. Vorrei
11. Come un falco
12. Uritur
13. Sai cose
14. Immenso
15. Fortis
16. Senza respiro
17. Outro
18. CS Instrumental


Magni Animi Viri - "Heroes Temporis" - Full Lenght

In piena crisi discografica, uscire con un prodotto del genere è quantomeno sintomatico di una passione sviscerata per la musica. Un disco come questo “Heroes Temporis”, difatti, non nasce dal nulla, dietro alla sua gestazione ci sono ben quattro anni di lavoro intenso e massacrante, caratterizzato da scelte coraggiose e pesanti costi di produzione. Quello che è uscito fuori, comunque, è sicuramente uno dei dischi italiani più completi e raffinati che mi sia mai capitato di ascoltare, un vero e proprio alieno all’interno del panorama delle autoproduzioni. Fondamentalmente si tratta di una rock opera sulla falsariga di altri esperimenti simili (“Dracula” dei PFM, ad esempio), a cui hanno preso parte tutta una serie di musicisti e personaggi musicali che vale la pena ricordare. Innanzi tutto, il progetto ruota attorno ai compositori Giancarlo Trotta e Luca Cantegiacomo, di estrazione classica il primo, progressive il secondo, i quali si sono sobbarcati il peso dell’intero processo compositivo ed organizzativo. Accanto a loro, troviamo i fenomenali Francesco Napoletano (tenore Fondazione Arena di Verona) e Ivana Giugliano (Giovanni Mauriello & NCCP), due voci a dir poco spettacolari che interpretano in maniera sublime tutta l’intera opera. Sul versante prettamente musicale, come non sottolineare la presenza di grandi del settore come Marco Sfogli (chitarrista di James La Brie dei Dream Theater), John Macaluso (batterista di, tra gli altri, Yngwie Malmsteen, Alex Masi, Ark, Vitalij Kuprij) e Roberto D’Equino (bassista di Gigi D’ Alessio ed Edoardo Bennato). A concludere il parter d’ospiti, Simone Gianlorenzi (guest su “Sai Cos’è”), Matteo Salsano, ottima voce narrante, e l’intera Bulgarian Symphony Orchestra Sif. 309, celebre per le sue collaborazioni nel campo delle colonne sonore e qui diretta dal maestro Giacomo Simonelli.

Un viaggio verso la conoscenza, la scoperta della realtà come illusione, il rock che incontra il classico, un’orchestra sinfonica ed una progressive band per una nuova ed entusiasmante opera rock.

In questo modo “Heroes Temporis” viene presentato agli addetti ai lavori, con un corredo di brochure, schede tecniche e libretti informativi che neanche i roster delle major hanno mai lontanamente pensato di spedire. Detto questo, non rimane che far parlare la musica, in un vero e proprio tripudio di composizioni, liriche e sonorità. I capolavori iniziali “Heroes…” e “…Temporis”, mettono subito in chiaro alcuni aspetti di quest’opera: ci troviamo dinanzi ad una connivenza pressoché perfetta tra epos eroico, musica classica e progressive di qualità. La potenza vocale del tenore Napoletano esplode in tutto il suo splendore intonando le bellissime liriche scritte dal prof. Petro Ruggiero (curato dell’intero concept), mentre il resto della band da vita a prestazioni ineccepibili. Anche con Ivana la situazione non cambia, la sua voce tipicamente pop si sposa a meraviglia con il mood confezionato ad arte dai MAV, sempre attenti ad ogni piccola sfaccettatura musicale ed artistica. Di grande effetto, poi, i brani in cui i due cantanti duettano, in una mescolanza perfetta di generi e stili interpretativi. Citare altri brani di questo “Heroes Temporis” è quanto mai inutile, il valore intrinseco dell’opera va assaporato e gustato lentamente, booklet (ben 32 pagine!) alla mano. Un disco incredibilmente ispirato, inattaccabile e dalla riuscita finale pressoché certa. Anche la produzione sonora, eccellente, ed il digipack deluxe in cui viene venduto questo “Heroes Temporis” la dicono lunga sugli sforzi profusi dalla band per valorizzare al meglio l’intera opera. Un prodotto destinato a far parlare di se ancora per molto tempo, ancorato a dei picchi qualitativi che, da queste parti, è davvero difficile riscontrare...

Maurizio Gabelli


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