Soul Secret - "Flowing Portraits"
Genere
Prog Metal
Durata
51 minuti
Etichetta
Prog Rock/SPV
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Track List
01. Dance Of The Waves
02. First Creature
03. Inner War
04. Learning To Lose
05. Regrets
06. Tears Of Kalliroe


Soul Secret - "Flowing Portraits" - Full Length

Ennesima compagine italiana che incide per un’etichetta straniera. I Soul Secret vanno ad aggiungersi alla folta schiera di band tricolori che negli anni sono riuscite a farsi notare anche fuori dai patri confini e a strappare contratti discografici di grande importanza. Per l’occasione è la rinomata Prog Rock a dare fiducia ai nostri, forte della consolidata esperienza nel settore e delle qualità intrinseche di un prodotto come ‘Flowing Portraits’. Il nuovo pargolo dell’ensemble campano è un classico esempio di prog metal melodico e raffinato, giocato in gran parte sull’eleganza del songwriting e su un’impostazione di fondo che predilige costruzioni metriche complesse e cerebrali. Il punto di riferimento principale è, neanche a dirlo, l’opera dei veterani Dream Theater e in particolare lavori come ‘Images And Words’ e ‘Awake’: masterpiece ancora insuperati che rendono bene l’idea di come i Soul Secret cerchino di coniugare aspetti melodici di tutto riguardo a complesse digressioni strumentali di genere, in cui tutta la preparazione tecnica della band viene sciorinata senza troppi indugi. ‘Inner War’ è un po’ l’emblema di quanto appena detto, perfettamente bilanciato tra melodia tout court e tecnicismo reiterato; ‘Learning To Lose’ ne segue l’esempio da vicino mentre meritano un discorso a parte i due brani conclusivi. ‘Regrets’ è una simil ballad acustica che non riesce a trovare la giusta formula per esplodere mentre ‘Tears Of Kalliroe’ è un pezzo imponente e maestoso, che si compone di oltre quindici minuti di elucubrazioni strumentali, fraseggi dal grande impatto emozionale e intuizioni melodiche dannatamente riuscite. Da un certo punto di vista il pezzo che meglio rappresenta i Soul Secret e la loro formula musicale, qui davvero ad altissimi livelli compositivi. Tranne che per alcuni piccoli passaggi a vuoto ‘Flowing Portraits’ tiene fede alle qualità della compagine nostrana, manifestando l’incondizionata volontà di farsi largo a grandi passi all’interno del settore prog. Le potenzialità di fondo ci sono tutte, anche se un pizzico di personalità in più non avrebbe certamente guastato la riuscita di un album comunque molto buono.

Maurizio Gabelli


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