Steel Flowers - "12 Tales From The Life Of Mr.Someone"
Genere
Street Metal
Durata
66 minuti
Etichetta
Primula Records
Web http://www.steelflowers.net 
E-mail info@steelflowers.net 
Track List
01. When The Future Is Now
02. Summer Tale
03. 17th Full Moon
04. Against The Fanatics
05. You’re My Shout
06. Night Queen
07. Holiday Quip
08. Antithesis Of Being
09. Sweet Fire Eyes
10. Cover Girl
11. That Bitchy Witch
12. Smash The Fellow (Hypnotic War)
13. You’re My Shout (Symphonic version - bonus track)


Steel Flowers - "12 Tales From The Life Of Mr.Someone" - Full Lenght

Buon ritorno per questi Steel Flowers, band milanese nata nel 1999 e già autrice del demo “Pushing From The Inside” del 2003 e dell’album di cover “Get The Money” del 2005. In questo “12 Tales From The Life Of Mr.Someone” l’incendiario hard rock stradaiolo messo in atto dal gruppo (composto da sette elementi), viene sbattuto in faccia dall’andamento ipnotico dell’opener “Where The Future Is Now”, sfacciata nel riff e rinforzata con l’hammond, per poi rincarare la dose con la viscerale “Summer Tale”, valida song in grado di smuovere a dovere. “17th Full Moon” è la classica ballad calda e ricca di ormoni adatta per prendere fiato e ripartir di slancio con l’energica “Against The Fanatics” segnata dalle chitarre lancinanti di Adriano, Gus e Alex. L’attitudine stradaiola dei nostri sette rockers viene un po’ smorzata dalle troppe ballate, nonostante che la dolce “You’re My Shout”, la “acida” “Night Queen”, la lievitante “Sweet Fire Eyes” e la contagiosa “Cover Girl” rimangano brani passionali e ricchi di sentimento. L’indole più selvaggia riemerge con la magnetica “That Bitchy Witch”, con l’incisiva “Holiday Quip” dal riff graffiante e dalla sezione ritmica scalciante ed infine con la sanguigna “Anthitesis Of Being”, resa viziosa al punto giusto dalla voce di Alessio D.Riz che ricorda in molti frangenti un certo Axel Rose. Alla nevrotica e sballata “Smash The Yellow (Hypnotic War)” il compito di chiudere questo lavoro, non prima di esibire una versione strumentale di “You’re My Shout”, inserita come bonus track. Un album piacevole e vitaminico per una band promettente e dalla giusta attitudine, che con qualche ritocco in sede di songwriting, saprà ritagliarsi lo spazio che si merita.

Sergio Nardelli


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