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Riuscita clinic del mitico chitarrista americano Paul Gilbert, quella che si è tenuta nell’ampio pub "Officina Gambrinus", alla periferia di Trento. La serata, organizzata ad ingresso gratuito, dal noto negozio di strumenti musicali La Pietra Music Planet (in collaborazione con l’MMI di Trento), ha registrato una grande affluenza di pubblico, nonostante fosse stata inizialmente concepita come per "pochi intimi".
La prova offerta dal talentuoso guitar hero è stata ovviamente impeccabile sul piano tecnico, per la gioia dei numerosi musicisti presenti in sala. Gilbert ha saputo catturare l’attenzione non solo con la sua indiscussa capacità musicale, ma anche con una buona dosa di simpatia. Ne è nato così uno spettacolo accattivante, nel quale il protagonista ha "raccontato" e passato in rassegna il suo background musicale. Coinvolgimento totale dunque, perché oltre a mostrare fra un brano e l’altro, interessanti tecniche chitarristiche come "plettrata alternata", "legato", "tapping" o "hammer on", Gilbert ha interpretato alcuni brani della sua crescita musicale, svelando trucchi e segreti del mestiere, dispensando consigli, energia e tanto feeling. Potendo contare sul prezioso supporto della moglie Emi alle tastiere, di Luca Nicolasi al basso e Gabriele Palazzi alla batteria, Gilbert ha così snocciolato una variegata scaletta, spaziando su più generi, composta da cover di Rush, ZZTop, Beatles, Doors, Judas Priest, Deep Purple e Steppenwolf, con una puntatina fugace (solo su precisa richiesta del pubblico) in "casa propria" con Mr.Big e "Technical Difficulties" dei Racer X. Prima di lasciare il palco e concedersi per foto e autografi di rito, un ultimo messaggio ai giovani musicisti: "Se suonate della musica, siate il più creativi possibile. Scegliete delle canzoni semplici e imparatele divertendovi". I riflettori si spengono, il concerto è finito, la lezione è stata impartita e tutti si sono divertiti...
Sergio Nardelli
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